Approvato il bilancio di previsione del Comune di Ostra

Il Consiglio Comunale di Ostra ha approvato il bilancio di previsione nella
seduta dello scorso 20/08. Dopo essere stati costretti ad un esercizio
provvisorio interminabile dal ritardo dei vari decreti ministeriali che
dovrebbero disciplinare con esattezza l’ulteriore riduzione dei
trasferimenti da “spending review” e l’importo del fondo di solidarietà a
carico dei comuni (si veda l’intervento del presidente nazionale ANCI:
link http://www.anci.it/index.cfm?layout=dettaglio&IdSez=810122&IdDett=43302),
anche l’amministrazione comunale di Ostra, come molti altri Comuni
d’Italia ha scelto di approvare ugualmente il bilancio di previsione non
appena è stata in grado di reperire in qualche modo (soprattutto grazie
ai tecnici del’I.F.E.L.) stime ragionevoli degli importi sopra detti.
Inutile soffermarsi anche quest’anno, sulla impietosa falcidia di
trasferimenti erariali a favore dei comuni e sulle esorbitanti cifre
richieste dal patto di stabilità interno, entrambe in continua e
inarrestabile crescita. Molto meglio soffermarsi su come
l’amministrazione ha reagito e su cosa si è fatto.
Non si è toccata l’aliquota dell’Imu sulla prima casa,
anche perché con la sospensione e con l’enorme incertezza sulle
modalità e sui tempi della sua effettiva soppressione, sarebbe stato
estremamente rischioso. Ritoccata lievemente solo l’Imu sugli immobili
diversi dalle abitazioni, che rimane comunque inferiore rispetto ad
altri comuni della zona. Sono rimaste invariate anche tutte le tariffe
dei servizi a domanda individuale, nonostante gli aumenti di parte dei
costi dei vari servizi.
Anche la nuova TaReS, grazie al contenimento dei costi
del servizio raccolta e smaltimento rifiuti attuato negli ultimi anni,
avrà tariffe in linea o inferiori a quelle di altri comuni limitrofi, e
la differenza con la Tarsu sarà dovuta per lo più
all’effetto redistributivo a favore dei nuclei meno numerosi e a
scapito di quelli più numerosi insito nella nuova norma e ai 30
centesimi al mq che saranno introitati esclusivamente dello Stato e che
graveranno in più su tutte le utenze, senza che al Comune entri
neanche un centesimo.
Si sono mantenuti in essere tutti i numerosi servizi già attivati in
precedenza, compresa la classe a tempo pieno della scuola primaria per
il secondo anno consecutivo, e si è avviato anche un nuovo servizio
estivo per i bambini in età pre-scolare (grazie ad un progetto
finanziato dalla C.E.E.), e ciò nonostante la spesa nel settore sociale
sia salita notevolmente a causa di alcuni nuovi casi avuti in corso
d’anno a cui il Comune ha dovuto obbligatoriamente far fronte.
Con pochissimi soldi, inoltre, sono state programmate (e in gran parte già realizzate) numerosissime manifestazioni ed eventi
(tra stagione teatrale e stagione estiva), grazie soprattutto alla
collaborazione con le associazioni culturali, musicali e sportive (tra
le tante, vale la pena ricordare le molteplici iniziative realizzate per
il 150° anniversario della posa della prima pietra del teatro
comunale) e grazie anche al supporto economico di associazioni di
categoria e società private.
Nonostante la riduzione dei trasferimenti e l’aumento delle spese nel
settore sociale, si è raggiunto l’equilibrio di parte corrente
utilizzando al minimo i proventi da permessi di costruire, che possono
quindi finanziare le spese in conto capitale.
Per quanto riguarda la gestione degli investimenti,
sono in programma alcune alienazioni da cui dovrebbero ricavarsi le
risorse necessarie per la realizzazione delle opere più importanti (tra
cui principalmente la nuova scuola materna) lasciando le somme dei
proventi da permessi di costruire per gli interventi minori (nuovo
punto I.A.T., apertura biblioteca e alcuni interventi sulla viabilità)
ed evitando di contrarre nuovi mutui (il cui residuo debito a fine anno
sarà pari al 58% delle entrate correnti, un livello decisamente
basso).
Si sono, inoltre, presentati ben due progetti per la realizzazione di due impianti sportivi, per cercare di attingere ai contributi a fondo perduto messi a disposizione dal Ministero dello Sport lo scorso maggio.
Certo, anche a questa amministrazione piacerebbe poter fare una più
efficace programmazione di lungo periodo; se a livello centrale si
smettesse di stravolgere le regole di finanza pubblica ogni 4/6 mesi,
magari ci si potrebbe anche riuscire.
dal Comune di Ostra
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