mercoledì 27 marzo 2019

Ostra: Progetto Ostra, "Tempismo sospetto per una rotatoria scriteriata ed impopolare"


“La rotatoria si farà… faremo il possibile per farla… non c’è alternativa”. Questo è l’imperioso incipit dell’ultimo comunicato del Sindaco Storoni relativo alla contestata rotatoria di Largo XXVI Luglio.
Pochissime parole che affossano irrevocabilmente la democrazia ad Ostra, perché quando un primo cittadino arriva ad ergersi a tale supponenza, sprezzante di ogni principio di condivisione e trasparenza, significa che ci si è avviati lungo una pericolosa strada dove la sovranità popolare non conta più.
Affermare che i motivi contemplati nella diffida da noi presentata lo scorso 16 marzo sono privi di fondamento, significa non solo essere irrispettosi verso l’operato della minoranza consiliare che si è fatta portavoce del malcontento cittadino, ma non avere affatto compreso le criticità ed i disagi che la rotatoria comporterà, per di più eludendo i vincoli ai quali un’operazione del genere dovrebbe essere sottoposta. Ci riferiamo, in particolare, alla richiesta del parere della Soprintendenza: nel comunicato del Sindaco, infatti, lo stesso afferma che tale autorizzazione non è ancora pervenuta. Come è possibile, dunque, mettere mano ad una simile opera di così alto impatto paesaggistico, sita a cinque metri dall’ingresso al centro storico, che prevede anche la rimozione della storica pesa pubblica sottoposta a vincolo della Soprintendenza senza che questa abbia ancora rilasciato apposito nulla osta? E ancora: il Sindaco sostiene che i lecci che sono stati abbattuti compromettevano la sicurezza di pedoni ed automobilisti. Ci chiediamo: possibile che quegli alberi (dei quali non viene mai precisata la competenza) si siano improvvisamente scoperti pericolosi guarda caso proprio in concomitanza con i lavori di realizzazione della rotatoria? Inoltre: se la messa in sicurezza di Largo XXVI Luglio era davvero una così urgente priorità per questa Amministrazione, come mai si è deciso di intervenire soltanto ora, a due mesi dalle elezioni? Perfino l’assurda ed inutile inversione del senso di marcia nel centro cittadino ha avuto la priorità su questa “prioritaria” rotatoria! Con quale criterio logico sono state d’imperio decise tutte queste inopportune modifiche alla viabilità?
Se è vero che la rotatoria nasce soprattutto per tutelare i pedoni e che la planimetria diffusa nei giorni scorsi non è quella inoltrata alla Provincia (che non sappiamo se ha davvero autorizzato il progetto), ci dica: come mai nel disegnino che correda il suo ultimo comunicato, non c’è traccia alcuna degli attraversamenti pedonali? Ed anche la questione dei suoi decantati “camminamenti” ci pare piuttosto dubbia considerato che quello che dovrebbe costeggiare la ferramenta, di fatto, dal disegno sembra invece passare attraverso le case che ivi sorgono…
E se è vero che le parole hanno ancora un senso, vorremmo ricordare al Sindaco che si sta parlando di un intervento sperimentale, mentre certi lavori da lui avviati come l’abbattimento delle piante, la rimozione della pesa (nonostante il mancato parere della Soprintendenza), la demolizione delle attuali aiuole, ecc… sono interventi definitivi e che niente di tutto ciò elencato può seriamente compromettere l’incolumità degli utenti della strada!
La verità, caro Sindaco, è che lei sta tentando di trovare degli alibi per giustificare il suo arbitrario ed irragionevole operato perché sa bene di aver peccato di superiorità così come sa di non aver mai preventivamente condiviso con la cittadinanza questa sua volontà. Dire che il progetto può essere rivisto e che soltanto dopo il periodo di prova si concederà la facoltà di apportare eventuali modifiche, è un “contentino” al quale non crediamo perché lei stesso ce lo ha già dimostrato due anni fa con l’inversione della viabilità: quando questa sorda Amministrazione decide, non c’è possibilità alcuna né di rivalutare la scelta fatta né di considerare suggerimenti di sorta.
L’unico dato incontrovertibile è questa rotatoria da lei voluta costerà a tutta la collettività la bellezza di 26.500 €, una spesa che non si può in alcun modo giustificare per quello che viene definito un progetto “sperimentale” e che, qualora non dovesse andare in porto, perché le osservazioni da noi avanzate e da lei ritenute “infondate” dovessero invece verificarsi, si dovrebbero spendere ulteriori soldi pubblici per modificare o addirittura ripristinare il tutto, cagionando così all’Ente comunale un considerevole danno erariale.
Dobbiamo, però, concordare con lei quando afferma che “il mondo non è il posto per chi sta fermo e dice sempre no”: non è, infatti, il posto per un’Amministrazione che in cinque anni è rimasta sempre immobile su quelle che erano e sono le vere criticità del territorio e che si chiude ermeticamente a riccio dicendo sempre no a qualsiasi proposta/critica/suggerimento sollevati sia dalla minoranza che dai cittadini.
da Progetto Ostra
www.progetto-ostra.it

lunedì 25 marzo 2019

Ostra: Lista Civica Vivere Ostra, "La rotatoria si farà"

 
"Faremo tutto il possibile perché la rotatoria si faccia" sostiene il Sindaco Storoni. "Il progetto può essere rivisto, dopo la sperimentazione, si possono risparmiare dei soldi ma non c’è alternativa per mettere in sicurezza un’area come quella di Largo XXVI Luglio.
L’Amministrazione non ha cambiato idea, la diffida non è un elemento che ci preoccupa per tanti motivi: le questioni analizzate sono prive di fondamento, soprattutto la planimetria che in questi giorni ha corredato i comunicati non è assolutamente il documento definitivo inoltrato alla Provincia per l’autorizzazione. Quale fondamento hanno, quindi, le considerazioni portate dai consiglieri di minoranza che non visionano il progetto? L'obbiettivo è di andare avanti perché siamo stanchi dei no di chi non vuole risolvere i problemi e parla con pregiudizio. Il consiglio sarebbe quello di parlare con cognizione. C'è sempre una strada da percorrere per far progredire una comunità. L’importante è non fermarsi ma camminare, darsi un obiettivo e perseguirlo: il mondo non è il posto per chi sta fermo e dice sempre no. Sono partiti alcuni lavori preliminari che sarebbero stati svolti a prescindere perché mettevano a rischio la sicurezza di automobilisti e pedoni.
Tra queste operazioni la verificare dello stato della pesa pubblica inutilizzata e non manutenuta da anni che verrà demolita e rimossa; in corso anche la richiesta alla Soprintendenza; sono state abbattute delle piante, alcune secche altre pericolose per la sicurezza e presto proseguiremo con le demolizioni delle aiuole e con i relativi ripristini. Questi lavori ammonteranno complessivamente a € 9.638,01. Lavori necessari a prescindere dalla proposta della rotatoria. I costi vivi per la segnaletica sono invece di € 8.044,00. Paragonabili ai € 7.148,25 della rotatoria provvisoria a Casine realizzata dall’Amministrazione precedente (Det n 13 del 19.01.2010 reg. gen. n.28) I restanti € 8.815,71 serviranno per riqualificare gli attuali parcheggi di via dei Partigiani e prevedere un camminamento pedonale.
Per gli autotrasportatori e per chi guida mezzi agricoli non ci sono problemi legati all’ampiezza delle careggiate, per gli automobilisti non ci sono problemi di visibilità, per la sosta non ci sono i 20 posti in meno come arbitrariamente indicato e per i pedoni si creeranno intorno alla rotatoria gli spazi protetti dal passaggio veicolare per affrontare gli spostamenti in tutta sicurezza. Confidiamo sul fatto che i consiglieri, che contestano la realizzazione della rotatoria, visionato il progetto o confrontatisi con noi, si ricrederanno.

Spingi su        

da Lista civica Vivere Ostra

giovedì 14 marzo 2019

Nuova rotatoria a Ostra, “il sindaco Storoni colpisce ancora!” "Le attività commerciali stanno ancora pagando i danni dell'inversione del senso di marcia"


Il Sindaco Storoni colpisce ancora! A due mesi dalle elezioni, ha voluto lasciare un’altra impronta del suo barbaro passaggio sulla ormai sconvolta viabilità cittadina, apportando una modifica di cui tutti quanti noi non sentivamo affatto il bisogno: la nuova rotatoria in Largo XXVI Luglio.
Questa volta niente incontro a Teatro con la cittadinanza (come era invece accaduto per l’inversione), nessun sfolgorante post sui social, niente “urna” per raccogliere gli eventuali suggerimenti in merito alla regolarizzazione di quell’area. Soltanto un breve trafiletto su un quotidiano, domenica scorsa, dove il Sindaco si limitava a dire che “La rotatoria favorirà la fluidità del transito e regolamenterà con impedimenti e canalizzazioni i passaggi delle strade che confluiscono in Largo XXVI Luglio”.
Intanto, da diverse settimane le chiacchiere in paese correvano rapidamente, alcuni “segnali”, quali degli strani disegni sull’asfalto e la misteriosa sparizione dei lecci di fronte al bar “Il Punto”, avevano lasciato presagire che qualcosa di losco si stesse tramando nelle segrete stanze del Palazzo Comunale…
E finalmente ieri, dopo oltre due mesi (!!) dalla sua emanazione, è stata pubblicata all’Albo Pretorio la determina n.1025 del 29.12.2018 con la quale viene reso noto l’importo per la realizzazione di questa provvisoria rotatoria: ben €. 26.500 !!! Un importo notevole per un intervento inutile quando, con una cifra decisamente inferiore, il Comune non è stato nemmeno capace di rifare le strisce pedonali che in numerosi tratti sono diventate pressoché invisibili (come avevamo documentato tempo fa).
Pur consapevoli che Largo Mercatale necessita di una regolamentazione (stante anche i passati incidenti che quell’incrocio ha causato), siamo del parere che ciò si poteva ottenere con un più economico rifacimento di una opportuna segnaletica orizzontale e verticale, mettendo in evidenza le possibili direzioni da seguire e, all’occorrenza, posizionando degli spartitraffico. Invece, si è preferito ricorrere alla soluzione più onerosa e che, come è facile intuire, comporterà notevoli disagi.
Primo fra tutti, la perdita di numerosi parcheggi che metterebbe in ulteriore difficoltà le attività commerciali che ivi insistono e che stanno ancora pagando i danni subiti dall’inversione. Inoltre, come mostrato dalla piantina, la larghezza di 3,50 mt. degli ingressi della rotatoria da V.le Matteotti, V. Massa e V. Moro non consente il transito ai grossi mezzi agricoli quali le mietitrebbie che, in molti casi, hanno una larghezza superiore ai 4mt: questi veicoli, di fatto, non potrebbero in alcun modo immettersi nella rotatoria!
Coloro che provengono dalla Riviera di Ponente, all’altezza del Monumento ai Caduti, saranno obbligati a svoltare a destra e fare prima lo stop, poi immettersi in v. Moro e infine fermarsi di nuovo a dare la precedenza prima di potersi finalmente immettere nell’incrocio e tutto questo in meno di 20mt. Sarà impossibile transitare nell’area posta fra i due lampioni che verrà in parte interdetta al traffico ed in parte adibita ad un pericoloso quanto scomodo parcheggio da soli quattro posti.
Nel caso in cui si dovessero accodare 3 o 4 auto in attesa di entrare in V. Massa, la circolazione all’interno della rotatoria si bloccherebbe e quelli che provengono da V.le Matteotti, svoltando l’angolo di Palazzo Carbini si ritroverebbero improvvisamente davanti ad una coda, col serio rischio di tamponamento.
L’unica utilità che poteva avere la rotatoria era quella di consentire a coloro che escono da v. Massa di poter finalmente svoltare in piena sicurezza verso v.le Matteotti, evitando loro di fare tutto il giro delle mura (e quindi di inquinare). Invece ciò non avverrà: chi esce dalla Massa sarà obbligato, come prima, a svoltare a destra.
A che serve, dunque, questa inutile quanto dispendiosa rotatoria? Considerata la sua collocazione all’ingresso del centro storico nonché la presenza dell’importante Monumento ai Caduti, l’Amministrazione si è minimamente preoccupata di contattare preventivamente la Soprintendenza prima di procedere con la realizzazione di questo scempio, che entrerà in cantiere subito dopo il passaggio della 6^ tappa della gara ciclistica “Tirreno-Adriatico” che avverrà il 18 marzo p.v.?
Stante la provvisorietà dell’intervento, che subirà una sperimentazione obbligatoria di 6 mesi, vogliamo sperare almeno che i new-jersey non vengano posizionati prima delle giornate “FAI di Primavera” previste per il 23 e 24 marzo e che vedranno fra i luoghi di interesse proprio il Monumento ai Caduti: non sarebbe un gran bel biglietto da visita per i turisti ritrovarsi con l’ingresso cittadino pieno di bussolotti di plastica bianchi e rossi e con tutta la confusione che ne deriverà dalla gente che dovrà ancora capire dove circolare.
Anzi, già che ci siamo, ci permettiamo di suggerire al Sindaco Storoni di attendere almeno fino al 26 maggio, quando le elezioni potrebbero decretare il ritorno della democrazia, ponendo finalmente la parola “fine” a questi cinque sofferti anni di decadentismo.
Da Comitato Sopravvivere ad Ostra

lunedì 11 marzo 2019

Ostra: incontri sul territorio con Progetto Ostra, "Invertiamo il declino"

La Torre civica diroccoccata: questa è l’immagine simbolo che abbiamo provocatoriamente inserito nel volantino per rappresentare il decadentismo dell'ultimo lustro amministrativo, emblema fedele di una Giunta autoreferenziale, priva di senso civico che ha operato in maniera antidemocratica, affossando e svendendo la nostra Città.
In queste ultime settimane, il Sindaco Storoni sta dipingendo Ostra come un’isola felice, ma i cittadini sanno fin troppo bene che i proclami e gli slogan non rappresentano la quotidianità reale, fatta di criticità, di colpevoli e reiterate mancanze amministrative acuite dall’assenza di condivisione e trasparenza che hanno provocato un profondo scollamento tra la gente e chi amministra: è ormai noto che tutte le principali decisioni sono state prese nelle stanze del palazzo comunale, molte delle quali contro il volere della popolazione.
A fronte di un bilancio così negativo è, quindi, urgente cambiare passo e tornare alla vera politica di servizio. Scuole, Unione dei Comuni, rivalutazione del Centro Storico, viabilità, messa in sicurezza del territorio: sono solo alcuni dei temi sui quali vorremmo fare il punto e confrontarci con la cittadinanza.
È per questo motivo che “Progetto Ostra” intende avviare una serie di incontri sul territorio per illustrare lo stato attuale delle cose e porsi come punto d’ascolto e dialogo per accogliere contributi, segnalazioni, spunti al fine di condividere percorsi e progettualità. Il primo appuntamento è fissato per giovedì 14 marzo alle ore 21,15 presso il Circolo Acli Falco di Casine; a seg
uire, giovedì 21 marzo, alla stessa ora, al Circolo Acli di Pianello.
Inoltre, ogni lunedì alle ore 21,15 presso la nostra sede sita ad Ostra in via Gramsci, 3 si terranno delle riunioni aperte per discutere del futuro della nostra Città con chiunque abbia a cuore, come noi, il bene comune.
Cambiare si può: invertiamo insieme il declino!

venerdì 8 marzo 2019

Nuova rotatoria a Ostra? Si accende il dibattito

 
L’Amministrazione Comunale di Ostra ha in animo di costruire una rotatoria all’uscita del centro storico a Largo XXVI Luglio.

A Ostra si è acceso un nuovo dibattito….
Quello di una nuova rotatoria….
Di seguito una lettera aperta di un privato cittadino diretta alle varie istituzioni….
Lettera Aperta,
ai Cittadini di Ostra
all’Ill.mo Sig. Prefetto – Sue Proprie Mani
al Dirigente della Soprintendenza ai Monumenti
al Presidente della Provincia di Ancona
al Dirigente dei Lavori Pubblici della Provincia di Ancona
al Sig. Sindaco del Comune di Ostra
 
Oggetto: Ostra, rotatoria Largo XXVI Luglio.

L’Amministrazione Comunale di Ostra ha in animo di costruire una rotatoria all’uscita del centro storico a Largo XXVI Luglio. Una novità che come tutte le novità porta con sé una quantità di critiche più o meno positive. Con la realizzazione di questa il traffico verrà canalizzato e riordinato in maniera tale che gli automobilisti più indisciplinati non possano più avere spazio per manovre azzardate. Se da una parte tutto ciò è bene da un’altra parte la realizzazione di questa presenta delle notevoli criticità:
– la soppressione di una ventina di parcheggi proprio a ridosso del centro storico, parcheggi di cui la Città è già carente;
– la progettazione dell’uscita dal centro storico a ridosso del monumento ai Caduti di tutte le Guerre a cui si sottrae l’area di rispetto;
-il gravissimo pregiudizio della viabilità sicura a causa della insufficiente visibilità stradale dovuta al bastione ottocentesco laterale destro (parte del guidatore);
– l’impossibilità di utilizzare la parte centrale, quella naturale (posta tra due lampioni), che resterebbe interdetta al traffico e off-limits.
Alla luce di tutto ciò, in qualità di privato cittadino, prima che le Istituzioni competenti diano corso alla nuova, ipotizzata rotatoria (anche se in via sperimentale) mi rivolgo ai miei Concittadini, alle SS.VV. Ill.me affinché, nel solo interesse pubblico, si soprassieda alla realizzazione di tale opera senza spreco di denaro pubblico o, in via subordinata, si perfezioni la stessa realizzando l’uscita dal centro storico nella parte centrale (quella tra i due lampioni) come è naturale che sia. Tale uscita è stata così da sempre sino a quell’assurdo provvedimento del luglio 2017 che ha invertito il traffico del centro storico, con tutte le conseguenze negative che hanno caratterizzato lo scorrimento del traffico all’interno del centro di Ostra.
La presente nota vuole essere solo un contributo di un cittadino alla opportunità di una ulteriore riflessione ai fini della sicurezza stradale nonché al risparmio di denaro pubblico. 

Giancarlo Barchiesi

giovedì 7 marzo 2019

Ostra si avvicina alle elezioni: L’INTERVISTA per capire cosa bolle in pentola. Bocche cucite sui candidati a sindaco, Giancarlo Barchiesi ha fatto qualche domanda a Vivere Ostra e Progetto Ostra


Nel prossimo mese di maggio o agli inizi di giugno anche Ostra sarà chiamata ad eleggere il nuovo Sindaco della Città.
Le varie scuderie stanno scaldando i motori e stanno mettendo a punto i programmi con le rispettive liste dei candidati, con i futuri assessori che guideranno la nostra città nel prossimo quinquennio.
Bocche cucite sia sulle liste che sui canditati a Sindaco anche se voci di corridoio più o meno informate dicono che la sfida potrebbe essere a tre o più, perciò si potrebbe votare in modo differente dalle scorse consultazioni comunali quando le liste erano solo due: Andrea Storioni alla guida di Vivere Ostra ottenne 1908 preferenze superando quella di Progetto Ostra di Massimo Olivetti che ebbe 1791 voti.
C’è chi afferma che ci sarà una continuità con il passato, mentre altri vedono delle novità con uno o forse due canditati donna: così Ostra sarebbe per la prima volta guidata da una donna.
In attesa di ulteriori sviluppi che delineeranno meglio gli scenari ci siamo rivolti alle due coalizioni presenti attualmente in Consiglio Comunale per capire meglio cosa stia bollendo in pentola.
Le domande che abbiamo posto a Lucia Paolinelli per Vivere Ostra e Luca Birarelli per Progetto Ostra sono queste:
1) Ancora non sono state ufficializzate le candidature per le prossime elezioni amministrative e quindi non sappiamo quante e quali liste saranno presentate: se pensate di partecipare, potete dirci già da ora che cosa caratterizzerà il vostro impegno?
(Paolinelli). 
La lista “Vivere Ostra” si presenterà confermando il Sindaco Storoni quale capolista. Alcuni assessori, consiglieri confermeranno il loro impegno. La Lista sta lavorando alla predisposizione del Programma elettorale, che si porrà in continuità con il lavoro svolto dall’Amministrazione uscente. Al centro del Programma resteranno edilizia scolastica, rigenerazione del centro storico, promozione turistica e culturale della nostra città. Lavorare su questi temi vuol dire coesione sociale, cittadinanza attiva e partecipazione.
(Birarelli) Il nostro impegno sarà caratterizzato: dalla continuità, perché sono oltre 15 anni che l’Associazione “Progetto Ostra” partecipa attivamente al dibattito politico della nostra Città; dalla novità, perché siamo pronti ad accogliere, per condividere percorsi e progettualità, chiunque abbia a cuore, come noi, il bene comune e questa apertura è inevitabilmente foriera di novità e di arricchimento; dalla concretezza, perché la quotidianità reale, non quella dei proclami e degli slogan, ci pone e ci impone delle sfide a cui rispondere con serietà ed urgenza.
2) La nostra Città sta vivendo un periodo difficile e c’è chi teme che possa ridursi ad anonima frazione di Senigallia: avete già individuato dei settori di intervento per restituire a Ostra la vitalità, che sembra aver perso, e un ruolo nel territorio?
(Paolinelli). Per procedere verso una sempre più rispondente risposta alle necessità espresse dalla comunità serve prossimità e capacità organizzativa. La partecipazione entusiasta all’Unione “Le Terre della Marca Senone” rappresenta questa sintesi: il servizio rimane vicino alla comunità e si hanno i vantaggi dei grandi comuni di poter accedere a fondi sovraccomunali: più di 6 milioni, nel sociale, sono il frutto di questo lavoro di squadra. Il turismo è un altro settore strategico.
(Birarelli) L’anonimato si sconfigge valorizzando l’identità, la vitalità si recupera riscoprendoci parte di una comunità. Tradotto in interventi, vuol dire da una parte salvaguardare e promuovere il patrimonio di beni e valori che abbiamo ricevuto e che sono qui ad Ostra e non altrove (opere, edifici, paesaggio, tradizioni…); poi aprirsi al nuovo, inventando percorsi anche ambiziosi, che diventano possibili solo se condivisi. Ed ecco, allora, l’altro patrimonio da tutelare e valorizzare: quello delle risorse umane, che devono essere messe nella condizione di fare sempre meglio ciò che sanno già fare bene, secondo il principio di sussidiarietà. Il dialogo necessario con gli altri Comuni va cercato e perseguito, anche formalizzato, ma deve basarsi su presupposti totalmente diversi da quelli da cui è nata l’attuale Unione dei Comuni, nata senza un confronto con i cittadini e con evidenti squilibri.
3) Già dal prossimo anno scolastico alcuni genitori hanno iscritto i propri figli alla Scuola Media di Trecastelli: come pensate di rispondere alle esigenze dell’edilizia scolastica del nostro Comune?
(Paolinelli). L’obiettivo è concentrare in tre poli l’attività: la scuola media andrà collocata in via Europa, insieme alla segreteria didattica, la Biancaneve sarà adeguata sismicamente e un nuovo polo nascerà in area ex fornace per le primarie e la Peter Pan. Il 2020 sarà centrale per l’accensione del mutuo che avvierà la realizzazione di questa nuova scuola.
(Birarelli) L’edilizia scolastica è una priorità assoluta e le ruotano attorno tanti bisogni: l’ottimizzazione delle risorse, l’esigenza della prossimità, il rispetto delle esigenze didattiche… La prima preoccupazione, però, deve essere mettere in sicurezza tutti, alunni, insegnanti e personale, anche attraverso soluzioni temporanee, che ci restituiscano comunque la tranquillità e ci permettano di lavorare con una progettualità vera: che vuol dire, individuata la soluzione più adeguata, avere in mano un progetto e reperire dei fondi. Ad oggi abbiamo confusione di interventi, occasioni di finanziamento perse e un’unica certezza: che si deve cambiare, senza tentennamenti, passo e metodo.
4) A volte si ha l’impressione che alcune decisioni vengano prese nonostante o, addirittura, contro le richieste, i bisogni e le esigenze dei cittadini: come pensate di valorizzare la partecipazione della cittadinanza alla vita politica del nostro Comune?
(Paolinelli). La Lista Vivere Ostra ha realizzato un programma partendo da un cantiere fatto di dialogo e il mandato ricevuto per gli anni 2014 – 2019 ne è il risultato. L’ascolto è necessario prestarlo rispetto a tutte le istanze non sottraendosi alla discussione sui temi cruciali e/o nuovi. La partecipazione parte dalla corretta informazione e questo deve essere un obiettivo propedeutico a qualsiasi discussione sfruttando piazze reali o virtuali, vecchie e nuove tecnologie attraverso le quali coinvolgere e farsi coinvolgere.
(Birarelli) Purtroppo non è un’impressione: a Ostra molte decisioni sono state, di fatto, prese senza o contro il parere dei cittadini. La partecipazione si valorizza intanto permettendola: se la comunicazione avviene solo a decisione presa, ovviamente è fittizia al di là delle enunciazioni di principio. Gli spazi di confronto vanno cercati e alimentati. Noi stiamo già incontrando i nostri concittadini per accogliere contributi, segnalazioni, spunti. Sono incontri a cerchi concentrici, che si allargano pian piano; ci aiuteranno anche gli incontri sul territorio, gli strumenti online. La vera sfida, poi, è conservare questa modalità nel tempo, perché diventi uno stile di amministrare. E’ uno degli impegni che ci assumiamo.