venerdì 26 maggio 2017

OSTRA / “Rendere via Gramsci zona pedonale e sostenere questa scelta con una serie di iniziative”


OSTRA – In questo periodo ad Ostra, dato che l’Amministrazione comunale intende invertire il senso di marcia lungo i due corsi principali della città, il problema della viabilità interna al paese è molto sentito e, tra i cittadini, suscita dibattito e prese di posizioni anche molto radicali.
Da una parte l’Amministrazione comunale, dall’altra 1.200 cittadini che con le loro firme e le loro proteste, anche in Consiglio comunale, hanno sonoramente bocciato la scelta della Giunta tanto da costituire un Comitato per la difesa della situazione esistente. Esistono poi dei soggetti che, approfittando di questa situazione di “crisi”, propongono alla cittadinanza soluzioni innovative che tentano di superare le posizioni intransigenti dell’una e dell’altra parte.
Una delle soluzioni che ha suscitato maggiore interesse è quella proposta dal signor Alessandro Landi, titolare dell’attività commerciale “Punto Ufficio” ubicata lungo via Gramsci (uno dei due corsi interessati alla inversione del senso di marcia).
La proposta è tanto interessante quanto semplice: rendere via Gramsci zona pedonale e sostenere questa decisione con una serie di iniziative di carattere turistico, culturale, commerciale.
Leggiamo quanto proposto dal signor Landi su Facebook:
Cosa si potrebbe fare per rendere più vivo e vivibile il nostro centro storico?
Si potrebbe creare una zona pedonale in Via Gramsci
Delimitarla con paletti con catene facilmente apribili per ogni evenienza
Posizionare delle pensiline con carrelli per la spesa alle entrate
Permettere l’occupazione gratuita del suolo pubblico antistante ogni attività per banchi vendita, cartelli pubblicitari e ornamenti vari (piante e fiori)
Acquistare in gruppo da parte delle attività interessate ombrelloni e tende per abbattere i costi e uniformare lo stile nel rispetto delle norme sui centri storici
Individuare e allestire spazi inutilizzati per un mercato giornaliero ambulante, magari di prodotti alimentari ed artigiani delle nostre zone, utilizzabili a condizioni favorevoli
Coordinare l’utilizzo di locali in affitto e in vendita con la formula dell’affitto temporaneo, per attività commerciali ed eventi vari in modo da offrire in breve tempo locali pronti all’uso
Ricercare aziende e privati interessati a pubblicizzare le proprie attività o semplicemente per abbellire la propria città, con l’acquisto di panchine e altri arredi urbani
La proposta è stata integrata con diverse immagini, modificate con Photoshop, di come potrebbe presentarsi, in futuro, una ipotetica Via Gramsci pedonalizzata (se ne riportano alcune).
L’interesse sul social è stato subito molto alto: numerosi le condivisioni e i commenti (tra i quali anche quelli del Sindaco Storoni). In molti hanno scritto di progetto irrealizzabile, altri hanno parlato di “sogno”…
A questi ultimi Alessandro ha dedicato un ulteriore post:
Molti di voi nei commenti al post su una Via Gramsci hanno usato la parola sogno.
Sogno nel senso di qualcosa di bello che vorresti si realizzasse, sogno che non si può avverare, sogno da lasciare nel cassetto tanto “non cambia mai niente”.
Ecco il sogno, la speranza, parole che ai nostri tempi sembrano così lontani dalla realtà di tutti i giorni, sono quelle cose che danno senso e sapore alla vita.
Ma di cosa si parla di mobilità o filosofia dirà qualcuno,entrambe è la risposta, perché la questione di come utilizzare uno spazio comune , rappresentativo del paese dei suoi cittadini, dei suoi amministratori e delle attività che ci operano, non può essere ridotto ad un traffico si o traffico no, con decisioni calate dall’alto quanto meno discutibili o da proteste mai propositive.
Ecco quindi che Via Gramsci non è più solo una strada, ma la Strada che ognuno di noi può scegliere di percorrere per rendere Ostra qualcosa di speciale, senza pregiudizi, con la partecipazione, con le idee per realizzare quelli che chiamiamo sogni e che ogni tanto, se ti impegni si avverano.”
La palla ora ritorna in mano alla Giunta Comunale. Cederà alle richieste dei tanti cittadini di lasciare tutto come la tradizione e il “buon senso” voluto in tutti questi anni? Rimarrà arroccata sulle sue decisioni e malgrado tutte le proteste attuerà il suo piano di inversione del senso di marcia? Ascolterà le richieste dei “sognatori” e si avventurerà in proposte innovative e lungimiranti che presuppongono però un forte sostegno e impegno?

giovedì 18 maggio 2017

“Sopravvivere ad Ostra”, in polemica con le scelte dell’Amministrazione comunale è nato un comitato spontaneo di cittadini


OSTRA – In seguito agli ultimi sviluppi inerenti la questione dell’inversione della viabilità nel centro storico di Ostra si è costituito un comitato spontaneo di cittadini e commercianti, “Sopravvivere ad Ostra”.
Di questo nuovo Comitato pubblichiamo oggi un primo, interessante intervento:
“Una sperimentazione che “passerà NECESSARIAMENTE attraverso le indicazioni e le segnalazioni dei cittadini utili a confermare o correggere la nostra proposta”.
Così esordiva l’Amministrazione comunale lo scorso 14 aprile, quale preludio di un mutamento drastico e radicale per quel che concerne  l’assetto della circolazione nel centro storico di Ostra: l’inversione dei sensi di marcia di Corso Mazzini, Via Gramsci e Via Riviera di Ponente.
Una scelta già sperimentata nel 2011, dettata dalla necessità di un cantiere aperto per lavori, ma che già dopo soli 15 giorni, aveva dato i suoi pessimi risultati in termini economici per gli esercizi commerciali del centro, portando così al ripristino iniziale del senso di circolazione.
Una scelta aspramente criticata a suo tempo dall’allora opposizione (di cui facevano parte gli attuali Sindaco e Vicesindaco), ritenendola un’azione insensata che avrebbe sconvolto la vita non solo di chi abita in centro, ma anche delle attività economiche, nonché del resto della popolazione; una scelta per la quale doveva essere necessaria la presenza di un vigile 24 ore su 24 al fine di garantire la sicurezza, evitando così possibili incidenti; una scelta che sottolineava la pericolosità nel percorrere Corso Mazzini in discesa, sia per le auto che acquistano maggiore velocità, sia per l’incolumità dei pedoni in transito.
A distanza di sei anni, tutte quelle criticità riscontrate non sono più tali. Tutt’altro, a detta dell’Amministrazione, questa operazione dell’inversione dei sensi di marcia porterà a “migliorare la sicurezza dei pedoni, tutelare il patrimonio storico e artistico e rendere più accogliente e ordinato il centro a vantaggio di chi è residente o fruitore dei servizi presenti, anche a beneficio della costruzione di un’ offerta turistica” .
Risoluta la presa di posizione di cittadini e commercianti che si sono autonomamente mobilitati contro tale decisione con una petizione, raccogliendo in poche settimane più di 1200 firme. Una protesta che corre per le vie della città sotto forma di lamentele, cartelli, post sui social, ecc…
Una protesta passata anche per la sala consiliare dove in molti si sono ritrovati lo scorso 12 maggio, assistendo ad un inaudito schiaffo alla democrazia in quanto, ancora prima che il Consiglio Comunale fosse convocato e le firme depositate, il Sindaco e la sua Giunta avevano già deliberato il cambio della viabilità, rendendo dunque vano ogni tentativo di confronto democratico.
Eppure, niente finora sembra scalfire la ferma decisione di questa Amministrazione.
È per questo motivo che noi cittadini e commercianti di Ostra, esasperati e stanchi di non essere ascoltati e considerati nei nostri suggerimenti, abbiamo deciso di costituire questo comitato, tentando con ogni mezzo di indurre il Sindaco e la sua Giunta a rivedere le proprie posizioni che, ne siamo certi, recheranno ingenti problemi alla sicurezza dei cittadini ed alle attività commerciali del centro.
Invitiamo tutti coloro che sono contrari a tale provvedimento a sostenere la nostra pagina Facebook ( https://www.facebook.com/sopravvivereostra/?ref=aymt_homepage_panel ) e ad aiutarci nella realizzazione di prossime iniziative.

martedì 16 maggio 2017

Continuano i risultati più che positivi della B.C.C. di Ostra e Morro d’Alba


I soci della Banca di Credito Cooperativo di Ostra e Morro d’Alba, come da consuetudine, si sono ritrovati sabato 13 maggio presso l’hotel ristorante La Cantinella per l’approvazione del bilancio 2016. All’ordine del giorno era previsto anche il rinnovo delle cariche sociali e la proposta di adesione al Gruppo bancario cooperativo.
Per quanto riguarda i dati di bilancio, continuano, nonostante la crisi che ancora non demorde, i risultati positivi della Banca. L’utile netto, che ammonta a circa 1,6 milioni di euro, ha consentito alla banca di continuare a garantire un costante sostegno alle iniziative sociali e culturali del territorio e a fornire borse di studio ai giovani più meritevoli al compimento del loro percorso formativo.
L’indice di solidità patrimoniale TIER1 si attesta a circa il 17%. Da sottolineare anche il fatto che la banca ha proseguito con una rigorosa politica di accantonamenti sul credito deteriorato (la copertura dei crediti in sofferenza supera il 65% contro una media delle BCC regionali pari al 50%).
Il rinnovo delle cariche sociali quest’anno ha avuto un particolare rilievo con decisioni che andranno ad incidere in modo significativo sulle scelte di indirizzo per il prossimo futuro. Piergiorgio Mansanta, dopo 12 anni di presidenza del Consiglio di Amministrazione della BCC, ha inteso non rinnovare la propria candidatura, nonostante i tanti attestati di stima che gli sono pervenuti da più parti. Al Presidente Mansanta è andato il ringraziamento cordiale e riconoscente per l’eccellente lavoro svolto da parte di tutta l’Assemblea. Per il futuro governo della Banca è stata eletta la lista proposta dal Consiglio uscente che proponeva come Presidente Paola Petrini, già Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione, cui sono pervenuti gli auguri di buon lavoro.
Altro punto molto importante è stata la scelta del Gruppo bancario cooperativo, cui aderire in base alla riforma del sistema bancario. L’assemblea ha approvato la proposta formulata dal Consiglio di Amministrazione uscente di aderire al Gruppo bancario ICCREA.
Le ragioni della scelta risiedono sul fatto che, da sempre, la BCC collabora con il Gruppo ICCREA e si avvale del supporto delle varie società del gruppo. Inoltre il patrimonio di ICCREA Banca di circa 1,7 miliardi di euro è abbondantemente al di sopra di quello minimo richiesto dalla legge (un miliardo di euro); pertanto, in questa fase, non è previsto nessun ulteriore apporto di capitale da parte della BCC, oltre a quello già in essere. A garanzia della solidità del Gruppo e per la tranquillità dei soci va sottolineato che il Gruppo bancario ICCREA ha già superato tutti i complessi (stress) test somministrati dall’autorità bancaria europea.
La B.C.C. di Ostra e Morro d’Alba è, pertanto, pronta al “cambiamento” per continuare ad essere ancora punto di riferimento per la comunità locale.
Da B.C.C. di Ostra e Morro d’Alba

domenica 14 maggio 2017

Ostra: Olivetti, "Sulla viabilità la Giunta ha deciso con una delibera non pubblicata, vergogna"


Venerdì sera ho assistito ad una delle pagine più cupe della vita politica di Ostra. Assieme al Gruppo di minoranza, prendendo spunto dall'invito fatto dal Sindaco di pronunciarsi sul nuovo progetto di inversione della viabilità nel centro storico e soprattutto volendo noi interpretare il malcontento dei tantissimi cittadini che, tra le varie forme di protesta, aveva iniziato una raccolta di firme contro il disegno della Amministrazione (fino a ieri sono state raccolte circa 1200 firme) e dei tanti commercianti preoccupati delle conseguenze negative che una simile decisione avrà sulle loro attività (e quindi sugli oltre 70 posti di lavoro che le loro attività rappresentano), ho richiesto la convocazione del Consiglio Comunale.

Non vi nascondo che speravo che il Sindaco e l’Amministrazione, davanti ai tanti cittadini che erano venuti a vedere il Consiglio (tanto che in molti sono rimasti nella sala grande perché in quella consiliare non c’era più posto), preso atto delle aspre critiche al progetto che si sono ripetute non solo sui social, ma in ogni luogo del paese, rivedessero le loro posizioni. Abbiamo, invece, assistito tutti all’ennesima prevaricazione del Sindaco e della sua amministrazione, che incuranti dei problemi che tale decisione creerà alla sicurezza dei cittadini ed alle attività commerciali del centro, hanno dimostrato la loro indole autoritaria. Infatti nonostante durante la prima parte del dibattito il Sindaco avesse taciuto la circostanza, l’assessore Paolinelli nel corso del suo intervento si è fatta sfuggire come fosse inutile discutere perché la Giunta, con una delibera non ancora pubblicata (presa alla vigilia del Consiglio Comunale appositamente convocato per discutere del problema), aveva già deliberato il cambio di viabilità, asserendo che oramai la decisione era stata presa, a prescindere da quanto sarebbe emerso dal dibattito consiliare e dalla petizione popolare.

Venerdì sera il Sindaco Storoni, la sua Giunta ed i suoi tre consiglieri (silenti) di maggioranza (del quarto non vi è traccia da tantissimo tempo) hanno inferto un durissimo colpo alla vita del centro storico, alla sopravvivenza delle attività economiche ivi esistenti ed alle tante richieste di non mettere in pericolo la loro incolumità avanzate dai cittadini. Quel che è ancora più grave è che ieri sera il Sindaco Storoni, la sua Giunta ed i suoi tre consiglieri di maggioranza hanno seriamente dimostrato quanto per loro sia basso e relativo il concetto di democrazia e quanto poco rispetto nutrono verso il Consiglio Comunale e l’intera cittadinanza. Di fronte a tanta tracotanza e prepotenza, come dicevo ieri alle tante persone arrabbiate e sconcertate dopo l’assise pubblica, non possiamo rimanere inermi, ma dobbiamo organizzarci per far sentire la nostra voce a colui o meglio quei pochi, che gestiscono in modo assolutamente autoritario il potere ad Ostra. La speranza sta nei tanti uomini e donne che ieri hanno deciso di impegnarsi. Il mio invito personale va rivolto al primo cittadino, affinchè dopo quanto accaduto ieri sera riveda non solo le sue idee ma anche il suo modo di agire e magari faccia una seria e ponderata riflessione sull’opportunità di rassegnare le sue dimissioni.

L'assessore Paolinelli ha candidamente ammesso che "...noi abbiamo già deliberato l'inversione dei sensi di marcia e le altre varie cose che prevede questo provvedimento...abbiamo deliberato prima della convocazione di questo consiglio". IN PAROLE POVERE IL SINDACO STORONI, LA SUA MAGGIORANZA ED IL PD OSTRA SE NE INFISCHIANO DEGLI OLTRE 1.000 CITTADINI DI OSTRA E PIANELLO CHE HANNO FIRMATO LE PETIZIONI, DELLE RAGIONI E TIMORI DEI COMMERCIANTI, DEI PROBLEMI CHE IL PROVVEDIMENTO COMPORTERA' IN TERMINI DI SICUREZZA, DEI CONSIGLIERI DI MINORANZA CHE ESERCITANO I LORO DIRITTI IN RAPPRESENTANZA DI QUASI META' DELLA POPOLAZIONE DI OSTRA. SE NE FREGANO DI TUTTO CIO'. HANNO DELIBERATO POCO PRIMA, CONVINTI CHE SOLO LORO SONO NEL GIUSTO E TUTTI GLI ALTRI SBAGLIANO. NON HANNO AVUTO NEMMENO LA FURBIZIA DI FARLO DOPO IL DIBATTITO IN CONSIGLIO COMUNALE, COME FORMA DI PARVENZA DEMOCRATICA E CORTESIA POLITICA. PROPRIO UNO SCHIAFFO ALLA DEMOCRAZIA!
(su questo post c'é anche il filmato in cui si sente parlare l'Assessore Paolinelli)

COME PER MAGIA IL 13/05/17 (IL GIORNO DOPO IL CONSIGLIO COMUNALE) VIENE PUBBLICATA LA DELIBERA SULLA INVERSIONE DI CIRCOLAZIONE NEL CENTRO STORICO



da Massimo Olivetti
Profetto Ostra

martedì 9 maggio 2017

Ostra: seduta aperta del Consiglio Comunale per decidere sull'inversione del senso unico in Corso Mazzini

Con la presente viene convocato il Consiglio Comunale, in seduta straordinaria e pubblica ed in prima convocazione, per il giorno -12 MAGGIO 2017- alle ore 21.00 e in seconda convocazione per il 13 MAGGIO 2017 alle ore 9.00, presso la Sede Comunale, sala consiliare, P.zza dei Martiri n. 5, per la trattazione degli argomenti iscritti nel seguente ordine del giorno
  1. Comunicazioni del Sindaco ed eventuali interrogazioni urgenti.
  2. O.D.G. presentato dal gruppo consiliare Progetto Ostra sul tema “Proposta di deliberazione concernente assunzione di impegno del Sindaco e dell’Amministrazione Comunale di Ostra a non invertire il senso di circolazione lungo Corso Mazzini Corso Gramsci e via riviera di Ponente ed a tal fine a non procedere con alcun tentativo di prova a ciò finalizzato.
  3. O.D.G. presentato dalla minoranza su proposta di deliberazione concernente revoca della decisione di rendere via ex Arceviese a strada a senso unico.
  4. Approvazione convenzione con la Provincia di Ancona per il conferimento delle funzioni di stazione unica appaltante. Art. 37 DLgs 50 del 2016.
La cittadinanza è invitata a partecipare.
 
Dal Comune di Ostra
www.comune.ostra.an.it

venerdì 5 maggio 2017

Ostra: l'opposizione chiede un Consiglio Comunale sulla nuova viabilità


Come Gruppo di minoranza “Progetto Ostra” abbiamo chiesto la convocazione del Consiglio Comunale per discutere un ordine del giorno relativo all’abbandono del progetto di inversione del senso di marcia su Corso Mazzini, Via Gramsci e Via Riviera di Ponente.
Abbiamo atteso qualche giorno, sperando in un ripensamento da parte del Sindaco Storoni, ma di fronte a questa pervicace ostinazione non abbiamo potuto che appellarci ad ogni singolo consigliere affinché si esprima su un tema così importante, tenendo conto delle conseguenze che tale assurda decisione determinerà per Ostra. Non è stato sufficiente per dissuadere il Sindaco, il forte coro di critiche che, durante l’incontro pubblico promosso dalla Amministrazione Comunale il 19 aprile scorso in teatro, i tanti cittadini accorsi hanno rivolto a lui ed alla sua Giunta per un simile provvedimento? Non è stato sufficiente per dissuadere il Sindaco, il riconoscimento che noi stessi abbiamo pubblicamente fatto, circa l’esito negativo che la medesima prova effettuata nel 2011 (a causa dei lavori lungo Via Gramsci) aveva prodotto sia in termini di sicurezza dei cittadini, sia in termini di danni alla sopravvivenza dei singoli esercizi commerciali che si trovano nel centro storico? Non è stato sufficiente per dissuadere il Sindaco, rileggere le critiche che nel 2011 proprio lui muoveva all’allora identica decisione, dovuta a forza maggiore? Non è sufficiente che nessun suggerimento gli sia pervenuto dai cittadini su come modificare la viabilità in centro, nonostante da un paio di settimane abbia lanciato l’invito agli ostrensi di avanzare ipotesi di modifica alternativa al suo progetto? Non è sufficiente per dissuadere il Sindaco neanche che i cittadini si siano mobilitati con una raccolta di firme? Noi speriamo ancora che Storoni si renda conto che questo non è il momento per mettere in crisi attività economiche e posti di lavoro. Sono circa una settantina (ma il calcolo è, di certo, per difetto) i lavoratori che operano negli esercizi pubblici del centro che potrebbero vedersi mettere a rischio la propria occupazione nei prossimi mesi, non certo a causa dei massimi sistemi evocati nel comunicato del Sindaco, ma a causa della sua improvvida decisione. Auspichiamo che Storoni comprenda che questa inversione del senso di marcia delle auto renderà ancora più pericolosa la vita di chi vive in centro proprio sulle vie interessate dall’esperimento. Ecco perché abbiamo richiesto la convocazione del Consiglio Comunale ed ecco perché rivolgiamo un accorato appello ai cittadini a parteciparvi non appena il Sindaco deciderà di convocarlo (entro 15 giorni da oggi). Siamo ancora fiduciosi che il buon senso prevalga e che venga abbandonato un progetto così pericoloso.

   

da Progetto Ostra
www.progetto-ostra.it

giovedì 4 maggio 2017

Ostra: il sindaco Storoni, "Finalmente un dibattito sulla viabilità"


Si è aperta una discussione finalmente sulla viabilità. Non parlando dei problemi sicuramente non si risolvono da sé, ma la complessità merita di essere affrontata degnamente e scomponendo in tante parti il problema.
La fase storica che stiamo vivendo ci porta a confrontarci con il mondo intero e la asprezza della concorrenza non risparmia nessuno. Il commercio è all’interno di questo processo di trasformazione da molto tempo e il vorticoso cambiamento non ci lascerà in piedi se non rispondendo al vento del cambiamento cambiando anche noi e non contrapponendo una forza eguale e contraria, perché le energie verranno meno, col rischio di stancarsi e impoverirsi. La mobilità pure deve trovare spazio. Non possiamo parlare di abbattimento delle barriere architettoniche se già non preserviamo gli spazi attualmente destinati alla percorribilità pedonale. Altri sforzi vanno fatti da noi, il Comune, nel controllare e da chi vive il Centro storico non abusando dei posteggi riservati ai disabili, del percorso pedonale di via Gramsci e della segnaletica esistente da decenni. Il passaggio delle auto continuo e improduttivo è un ulteriore tassello da collocare nella discussione sia per i risvolti negativi sulla fragile pavimentazione, sia per l’inquinamento che produce acustico e di emissioni. Il mordi e fuggi, modello attualmente imperante, sosta dove non si può, magari con le quattro frecce e motore acceso, non sarebbe dovuto mai essere permesso né incentivato perché lesivo dell’immagine complessiva di Ostra. L’obiettivo è migliorare la sicurezza dei pedoni, tutelare il patrimonio storico e artistico e rendere più accogliente e ordinato il centro a vantaggio di chi è residente o fruitore dei servizi presenti, anche a beneficio della costruzione di un offerta turistica. Disciplinare viabilità e sosta non è materia nuova. Quanti dibattiti si sono succeduti tra cittadini, operatori commerciali e le varie Amministrazioni Comunali che si sono succedute nel tempo? La qualità dunque deve essere la risposta e l’inversione dei corsi è l’unica declinazione che rende possibile mettere insieme questi fattori pur garantendo l’accesso al centro a tutti quelli che vorranno. Chi raccoglie le firme per sostenere la propria contrarietà, avendo a cuore Ostra, che suggerimento ha? Paletti da una via all’altra? Ztl? Repressione feroce attraverso ogni strumento possibile per sanzionare chi si comporta male? Da un paio di settimane stiamo raccogliendo suggerimenti con le relative motivazioni ma ancora suggerimento non c’è.



 
da Andrea Storoni
sindaco di Ostra