mercoledì 3 aprile 2019

Comando Vigili addio ad Ostra, non certo un vantaggio per i cittadini. L'ennesimo atto che ci impoverisce

 
Nel Consiglio Comunale del 29 marzo scorso, dopo i Servizi Sociali e la gestione locale del SUAP, Ostra ha ceduto all’Unione dei Comuni anche il servizio di Polizia Locale: in pratica, Ostra non avrà più il proprio Comando dei Vigili e, di conseguenza, anche i Vigili stessi saranno molto meno presenti nel nostro Comune.
La nuova sede sarà ora trasferita a Passo Ripe mentre ad Ostra rimarrà aperto soltanto uno sportello in giorni e orari ancora da definire. Così come è ancora da definire chi sarà il Comandante dei Vigili dell’Unione, chi sarà il Dirigente del settore, quali saranno gli ipotetici risparmi per il nostro Comune, quale tipo di servizio verrà garantito ai cittadini ostrensi che saranno costretti a fare il giro dell’oca per riuscire a rintracciare almeno uno dei dieci Vigili che si ritroveranno a dover coprire interamente un territorio di ben 127 Km2 per circa 20mila abitanti.
Secondo l’Amministrazione, invece, i Vigili saranno molto più presenti sul territorio perché staranno per minor tempo all’interno degli uffici in quanto le attività burocratiche saranno svolte all’interno di un “ufficio mobile” che consiste in un veicolo dotato di poche strumentazioni che, di giorno in giorno, si sposterà da un Comune all’altro per seguire le pratiche degli Enti aderenti, mentre a Trecastelli il Comando sarà aperto tutti i giorni.
Già da questi pochi dati è facile intuire che l’operazione non sarà di certo a vantaggio dei cittadini ed è evidente che tale perdita penalizzerà Ostra che si ritroverà con una presenza di Vigili addirittura inferiore a quello che poteva garantire la convenzione per la gestione associata.
Non solo: tutta la dotazione di mezzi e strumentazioni in possesso al Comando di Ostra verrà ceduta in comodato di uso gratuito a vantaggio di tutti gli altri Comuni aderenti all’Unione ma, badate bene, la manutenzione straordinaria di quegli stessi mezzi graverà esclusivamente sulle nostre casse comunali. Ciò significa che mentre tutti i Comuni dell’Unione, indistintamente, potranno godere gratuitamente dei beni che vengono condivisi, la manutenzione straordinaria spetterà solo al Comune concedente. Dov’è, dunque, la solidarietà fra gli Enti?
Inoltre, in caso di recesso dall’Unione, così come sancito dal blindato Statuto all’art. 4, VI comma, il Comune che recede perde qualsiasi diritto sul patrimonio dell’Unione. Esempio: lo scorso 21 dicembre, con determina R.G. n. 992/2018, il Comune di Ostra ha acquistato un nuovo autovelox per una spesa pari a €. 25.010,00. Questo strumento ora sarà messo a disposizione dell’Unione ma qualora Ostra decidesse di recedere, di fatto perderà il bene acquistato e lo stesso discorso vale, quindi, per tutto il patrimonio di nostra proprietà che verrà condiviso. Vi sembra un’operazione vantaggiosa? Perché deve vigere questo aspetto punitivo per cui, in caso di recesso, siamo tenuti a perdere quelli che sono i nostri beni?
Noi riteniamo che il trasferimento della funzione di Polizia Locale all’Unione dei Comuni sia un’operazione politicamente scorretta per tre ragioni: in primo luogo, perché ci ritroviamo ad una settimana dalla convocazione dei comizi elettorali e a poco più di 50 giorni dalla prossime elezioni e tale operazione risulterà vincolante per quelle che saranno le scelte dell’Amministrazione futura, qualsiasi essa sia; in secondo luogo, reputiamo che l’atto approvato in Consiglio comunale sia illegittimo dato che nemmeno all’interno del Documento Unico di Programmazione 2019/2021 né in quello dell’anno prima, si è mai fatta menzione alla volontà della Giunta di voler trasferire il servizio all’Unione, tant’è che ad aprile 2018 si parlava ancora di convenzione con l’ingresso del Comune di Barbara nella gestione associata della Polizia Locale; infine, questo atto, al pari di tutti gli altri, non fa altro che penalizzare e impoverire Ostra a vantaggio, invece, di Comuni più piccoli, producendo una rarefazione del servizio ed un allontanamento dello stesso dai cittadini.

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