venerdì 30 agosto 2019

Ostra: tutto pronto per la mostra fotografica “Tina Modotti fotografa e rivoluzionaria”

 
Dal 4 al 29 settembre, Ostra celebrerà il mito di Tina Modotti, ospitando presso la Sala delle Lance una mostra esclusiva a lei dedicata dal titolo “TINA MODOTTI fotografa e rivoluzionaria” grazie alla preziosa collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi.
Fotografa, attivista e attrice, è considerata una delle più grandi fotografe italiane dell’inizio del XX secolo nonché una tra le figure più importanti e controverse, simbolo del comunismo e della fotografia mondiale. La mostra è composta da sessanta fotografie delle sue duecento conosciute, provenienti dalla “Galerie Bilderwel di Berlino” di Reinhard Schultz, che ne è anche il curatore. Obiettivo del progetto espositivo, ideato da Francesca Macera, è quello di ripercorrere le affascinanti vicende biografiche di Tina Modotti, far scoprire la sua grande abilità di fotografa e le passioni che ne condizionarono in maniera determinate l’esistenza, attraverso un viaggio nel suo universo di donna e artista.
La mostra, che sarà realizzata in collaborazione tra il Comune di Ostra e la Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, è stata già presentata da aprile ad agosto a Jesi ed ha rappresentato uno dei più importanti appuntamenti fotografici nazionali dell’anno in corso. L’inaugurazione avverrà mercoledì 4 settembre alle ore 18 presso la Sala Grande del Comune di Ostra alla presenza del Sindaco Federica Fanesi e dell’amministrazione comunale, del Segretario Generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, dott. Mauro Tarantino, e della dott.ssa Francesca Macera, ideatrice del percorso espositivo. La mostra sarà poi visitabile tutti i giorni dal 4 al 29 settembre, dalle ore 17 alle ore 20 presso la Sala delle Lance, v.lo Gherardi. Ingresso libero.
dal Comune di Ostra
www.comune.ostra.an.it

giovedì 6 giugno 2019

Ostra: "Energia in squadra", la scuola secondaria di I grado 'Menchetti' festeggia la vittoria con l'EstraDay

Gli alunni della Scuola Secondaria di I grado Andrea Menchetti di Ostra hanno ottenuto il punteggio più alto, grazie all'elaborato presentato al concorso legato al progetto “Energicamente”. La 3 B è stata premiata con l'“EstraDay”: una giornata di festa, giochi e formazione diffusa all'insegna delle buone pratiche nel rispetto dell'ambiente.
Mercoledì è stata una giornata speciale per gli alunni delle classe 3B della scuola secondaria di I grado Andrea Menchetti di Ostra, vincitori per la regione Marche del concorso educativo “Energia in Squadra”, legato a “Energicamente” (www.energicamenteonline.it), il progetto di educazione al risparmio energetico, all'uso razionale dell'energia e delle nuove tecnologie a tutela dell'ambiente, promosso e realizzato dalla multiutility italiana Estra e da Legambiente. Un grande entusiasmo condiviso con le classi 1B e 2B, che hanno partecipato al concorso promosso da Estra.
La scuola ha ricevuto come premio l’“EstraDay”, ovvero una giornata di festa, giochi e azioni concrete di cittadinanza attiva sull'energia che ha coinvolto circa 100 persone tra studenti, insegnanti e familiari, e a cui hanno partecipato: Fulvia Principi, Dirigente Scolastico, Emanuela Pieroni, Vicepreside, Rosa Maria Bonvini, Responsabile del progetto, Stefania Coradeschi, in rappresentanza di Estra, Chiara Tagnani, Responsabile Legambiente Scuola e formazione Marche, Federica Fanesi, Sindaco del comune di Ostra e Alberto Agarbati, Assessore.
Nella prima parte della mattinata gli alunni, sotto la guida dei volontari di Legambiente Marche, hanno realizzato azioni di cittadinanza attiva sul clima con laboratori di piantumazione di alcuni alberi da frutto. Nella seconda parte invece, divisi in squadre, si sono sfidati nell'EstraQuizGame, un divertente quiz multirisposta sui temi didattici di Energicamente, quali Energia, Sviluppo sostenibile, Tecnologia, Riduzione dei consumi, Ambiente.
Il concorso “Energia in Squadra” chiedeva agli alunni di realizzare un progetto sull'energia e di partecipare a giochi e quiz on line. La scuola secondaria di I grado Andrea Menchetti di Ostra, si è guadagnata la vittoria presentando un gioco in scatola dal titolo “DOMINOGREENSMART”, un gioco educativo sulle tematiche della salvaguardia dell’ambiente e dell’uso di fonti energetiche sostenibili.
Nelle Marche il progetto ha coinvolto più di 4.300 alunni, 154 scuole e circa 172 insegnanti.
Nel pomeriggio del 25 giugno si svolgerà l’attività di formazione aperta alla cittadinanza alla presenza di Insegnanti, Dirigenti scolastici e studenti rappresentanti della società civile e delle realtà del territorio attive nei percorsi di educazione ambientale, a cura di Legambiente e in cui anche Estra sarà parte attiva, sui temi della sostenibilità e dell’ambiente.
Durante l’iniziativa saranno presentate le buone pratiche che Estra sta mettendo in campo in ottica di adattamento climatico e le esperienze concrete per il clima da parte degli studenti con relative richieste a docenti, dirigenti, amministratori, società civile. Infine, un dibattito fra docenti, educatori e studenti sulle modalità di rinnovamento da parte della scuola e sulla promozione di nuovi stili di vita.
“Voglio ringraziare innanzitutto la scuola che ci ha ospitati – ha dichiarato Francesco Macrì, Presidente di Estra - , i docenti, il responsabile di progetto, il dirigente scolastico, i nostri partners, primo fra tutti Legambiente, ma soprattutto complimentarmi con questi piccoli grandi campioni della sostenibilità, dell’ambiente e del risparmio energetico, che, 1° nella classifica regionale, hanno dimostrato capacità, ingegno e di saper lavorare in team con l’aiuto della tecnologia e facendo gioco di squadra”.
“Promuovere la diffusione di temi ambientali, come la lotta ai cambiamenti climatici, anche e soprattutto attraverso il mondo della scuola è per Legambiente Marche una importante e preziosa opportunità – ha dichiarato Francesca Pulcini Presidente di Legambiente Marche -, e lo è ancor di più quest’anno perché segnato dal protagonismo dei giovani che hanno animato e manifestato in centinaia di piazze della penisola ed anche nelle Marche per dire a gran voce alle istituzioni ed alla politica che non c’è più tempo da perdere per salvare il pianeta. È questo il messaggio che grazie ad Estra vogliamo evidenziare in questa giornata di festa e partecipazione civica”.
Partito a ottobre scorso, il progetto Energicamente ha messo gratuitamente a disposizione di insegnanti e famiglie una innovativa piattaforma on line (www.energicamenteonline.it) completa di percorsi didattici e attività ludiche, a cui hanno partecipato le classi degli ultimi due anni delle scuole primarie e le scuole secondarie di 1° grado del territorio nazionale, per far scoprire ai bambini il mondo delle energie rinnovabili, dello sviluppo sostenibile, dello smart living. Con Energicamente gli studenti hanno imparato che meno si spreca, più si risparmia e più si fa bene al Pianeta, perché l’uso intelligente e razionale dell’energia è lo strumento più prezioso per combattere gli effetti dei cambiamenti climatici.
Per maggiori dettagli su Energicamente, visitate il sito www.energicamenteonline.it
dagli Organizzatori

domenica 7 aprile 2019

Progetto Ostra, "La messa in sicurezza del Misa non è arrivata fino a Pianello"


Il 25 gennaio 2019, a Senigallia, presenti il Sindaco Maurizio Mangialardi, l'Assessore Regionale Angelo Sciapichetti, il Presidente del Consorzio di Bonifica Avvocato Claudio Netti, in conferenza stampa, il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli disse che “per quanto riguarda il Misa, i primi due lotti di lavori appena conclusi hanno provveduto alla messa in sicurezza di 4 chilometri di fiume, nei tratti compresi tra il Ponte Portone e il Ponte Vallone e il Ponte Vallone e la zona di Pianello di Ostra. Sono stati compiuti 170 interventi, con l'investimento di 132 milioni di euro per mitigare il dissesto idrogeologico.”
A differenza di quanto affermato dal Governatore, nessun intervento ha interessato il tratto di fiume che scorre nel territorio del nostro Comune: i lavori si sono fermati a Bettolelle di Senigallia!
Tra Casine e Pianello esistono ben 7 punti critici dove il Misa sta erodendo l'argine e, nel caso di Via del Pescatore, anche la strada, come dimostrano eloquentemente le immagini.
Il nostro Sindaco, in occasione dell'incontro con la popolazione di Pianello, dovette ammettere, suo malgrado, che Ceriscioli aveva detto una bugia…
Si è poi preoccupato di ribadirlo all'interessato? Qualcuno dell'attuale amministrazione ha fatto presente, a chi di dovere, la criticità della situazione? Ha reclamato, nelle sedi opportune, l'urgenza degli interventi di bonifica del fiume e di messa in sicurezza del territorio?
Intanto, alla prima piena anche di modesta entità, il Misa è pronto a tracimare e a mandare sott'acqua buona parte della vallata.

mercoledì 3 aprile 2019

Comando Vigili addio ad Ostra, non certo un vantaggio per i cittadini. L'ennesimo atto che ci impoverisce

 
Nel Consiglio Comunale del 29 marzo scorso, dopo i Servizi Sociali e la gestione locale del SUAP, Ostra ha ceduto all’Unione dei Comuni anche il servizio di Polizia Locale: in pratica, Ostra non avrà più il proprio Comando dei Vigili e, di conseguenza, anche i Vigili stessi saranno molto meno presenti nel nostro Comune.
La nuova sede sarà ora trasferita a Passo Ripe mentre ad Ostra rimarrà aperto soltanto uno sportello in giorni e orari ancora da definire. Così come è ancora da definire chi sarà il Comandante dei Vigili dell’Unione, chi sarà il Dirigente del settore, quali saranno gli ipotetici risparmi per il nostro Comune, quale tipo di servizio verrà garantito ai cittadini ostrensi che saranno costretti a fare il giro dell’oca per riuscire a rintracciare almeno uno dei dieci Vigili che si ritroveranno a dover coprire interamente un territorio di ben 127 Km2 per circa 20mila abitanti.
Secondo l’Amministrazione, invece, i Vigili saranno molto più presenti sul territorio perché staranno per minor tempo all’interno degli uffici in quanto le attività burocratiche saranno svolte all’interno di un “ufficio mobile” che consiste in un veicolo dotato di poche strumentazioni che, di giorno in giorno, si sposterà da un Comune all’altro per seguire le pratiche degli Enti aderenti, mentre a Trecastelli il Comando sarà aperto tutti i giorni.
Già da questi pochi dati è facile intuire che l’operazione non sarà di certo a vantaggio dei cittadini ed è evidente che tale perdita penalizzerà Ostra che si ritroverà con una presenza di Vigili addirittura inferiore a quello che poteva garantire la convenzione per la gestione associata.
Non solo: tutta la dotazione di mezzi e strumentazioni in possesso al Comando di Ostra verrà ceduta in comodato di uso gratuito a vantaggio di tutti gli altri Comuni aderenti all’Unione ma, badate bene, la manutenzione straordinaria di quegli stessi mezzi graverà esclusivamente sulle nostre casse comunali. Ciò significa che mentre tutti i Comuni dell’Unione, indistintamente, potranno godere gratuitamente dei beni che vengono condivisi, la manutenzione straordinaria spetterà solo al Comune concedente. Dov’è, dunque, la solidarietà fra gli Enti?
Inoltre, in caso di recesso dall’Unione, così come sancito dal blindato Statuto all’art. 4, VI comma, il Comune che recede perde qualsiasi diritto sul patrimonio dell’Unione. Esempio: lo scorso 21 dicembre, con determina R.G. n. 992/2018, il Comune di Ostra ha acquistato un nuovo autovelox per una spesa pari a €. 25.010,00. Questo strumento ora sarà messo a disposizione dell’Unione ma qualora Ostra decidesse di recedere, di fatto perderà il bene acquistato e lo stesso discorso vale, quindi, per tutto il patrimonio di nostra proprietà che verrà condiviso. Vi sembra un’operazione vantaggiosa? Perché deve vigere questo aspetto punitivo per cui, in caso di recesso, siamo tenuti a perdere quelli che sono i nostri beni?
Noi riteniamo che il trasferimento della funzione di Polizia Locale all’Unione dei Comuni sia un’operazione politicamente scorretta per tre ragioni: in primo luogo, perché ci ritroviamo ad una settimana dalla convocazione dei comizi elettorali e a poco più di 50 giorni dalla prossime elezioni e tale operazione risulterà vincolante per quelle che saranno le scelte dell’Amministrazione futura, qualsiasi essa sia; in secondo luogo, reputiamo che l’atto approvato in Consiglio comunale sia illegittimo dato che nemmeno all’interno del Documento Unico di Programmazione 2019/2021 né in quello dell’anno prima, si è mai fatta menzione alla volontà della Giunta di voler trasferire il servizio all’Unione, tant’è che ad aprile 2018 si parlava ancora di convenzione con l’ingresso del Comune di Barbara nella gestione associata della Polizia Locale; infine, questo atto, al pari di tutti gli altri, non fa altro che penalizzare e impoverire Ostra a vantaggio, invece, di Comuni più piccoli, producendo una rarefazione del servizio ed un allontanamento dello stesso dai cittadini.

mercoledì 27 marzo 2019

Ostra: Progetto Ostra, "Tempismo sospetto per una rotatoria scriteriata ed impopolare"


“La rotatoria si farà… faremo il possibile per farla… non c’è alternativa”. Questo è l’imperioso incipit dell’ultimo comunicato del Sindaco Storoni relativo alla contestata rotatoria di Largo XXVI Luglio.
Pochissime parole che affossano irrevocabilmente la democrazia ad Ostra, perché quando un primo cittadino arriva ad ergersi a tale supponenza, sprezzante di ogni principio di condivisione e trasparenza, significa che ci si è avviati lungo una pericolosa strada dove la sovranità popolare non conta più.
Affermare che i motivi contemplati nella diffida da noi presentata lo scorso 16 marzo sono privi di fondamento, significa non solo essere irrispettosi verso l’operato della minoranza consiliare che si è fatta portavoce del malcontento cittadino, ma non avere affatto compreso le criticità ed i disagi che la rotatoria comporterà, per di più eludendo i vincoli ai quali un’operazione del genere dovrebbe essere sottoposta. Ci riferiamo, in particolare, alla richiesta del parere della Soprintendenza: nel comunicato del Sindaco, infatti, lo stesso afferma che tale autorizzazione non è ancora pervenuta. Come è possibile, dunque, mettere mano ad una simile opera di così alto impatto paesaggistico, sita a cinque metri dall’ingresso al centro storico, che prevede anche la rimozione della storica pesa pubblica sottoposta a vincolo della Soprintendenza senza che questa abbia ancora rilasciato apposito nulla osta? E ancora: il Sindaco sostiene che i lecci che sono stati abbattuti compromettevano la sicurezza di pedoni ed automobilisti. Ci chiediamo: possibile che quegli alberi (dei quali non viene mai precisata la competenza) si siano improvvisamente scoperti pericolosi guarda caso proprio in concomitanza con i lavori di realizzazione della rotatoria? Inoltre: se la messa in sicurezza di Largo XXVI Luglio era davvero una così urgente priorità per questa Amministrazione, come mai si è deciso di intervenire soltanto ora, a due mesi dalle elezioni? Perfino l’assurda ed inutile inversione del senso di marcia nel centro cittadino ha avuto la priorità su questa “prioritaria” rotatoria! Con quale criterio logico sono state d’imperio decise tutte queste inopportune modifiche alla viabilità?
Se è vero che la rotatoria nasce soprattutto per tutelare i pedoni e che la planimetria diffusa nei giorni scorsi non è quella inoltrata alla Provincia (che non sappiamo se ha davvero autorizzato il progetto), ci dica: come mai nel disegnino che correda il suo ultimo comunicato, non c’è traccia alcuna degli attraversamenti pedonali? Ed anche la questione dei suoi decantati “camminamenti” ci pare piuttosto dubbia considerato che quello che dovrebbe costeggiare la ferramenta, di fatto, dal disegno sembra invece passare attraverso le case che ivi sorgono…
E se è vero che le parole hanno ancora un senso, vorremmo ricordare al Sindaco che si sta parlando di un intervento sperimentale, mentre certi lavori da lui avviati come l’abbattimento delle piante, la rimozione della pesa (nonostante il mancato parere della Soprintendenza), la demolizione delle attuali aiuole, ecc… sono interventi definitivi e che niente di tutto ciò elencato può seriamente compromettere l’incolumità degli utenti della strada!
La verità, caro Sindaco, è che lei sta tentando di trovare degli alibi per giustificare il suo arbitrario ed irragionevole operato perché sa bene di aver peccato di superiorità così come sa di non aver mai preventivamente condiviso con la cittadinanza questa sua volontà. Dire che il progetto può essere rivisto e che soltanto dopo il periodo di prova si concederà la facoltà di apportare eventuali modifiche, è un “contentino” al quale non crediamo perché lei stesso ce lo ha già dimostrato due anni fa con l’inversione della viabilità: quando questa sorda Amministrazione decide, non c’è possibilità alcuna né di rivalutare la scelta fatta né di considerare suggerimenti di sorta.
L’unico dato incontrovertibile è questa rotatoria da lei voluta costerà a tutta la collettività la bellezza di 26.500 €, una spesa che non si può in alcun modo giustificare per quello che viene definito un progetto “sperimentale” e che, qualora non dovesse andare in porto, perché le osservazioni da noi avanzate e da lei ritenute “infondate” dovessero invece verificarsi, si dovrebbero spendere ulteriori soldi pubblici per modificare o addirittura ripristinare il tutto, cagionando così all’Ente comunale un considerevole danno erariale.
Dobbiamo, però, concordare con lei quando afferma che “il mondo non è il posto per chi sta fermo e dice sempre no”: non è, infatti, il posto per un’Amministrazione che in cinque anni è rimasta sempre immobile su quelle che erano e sono le vere criticità del territorio e che si chiude ermeticamente a riccio dicendo sempre no a qualsiasi proposta/critica/suggerimento sollevati sia dalla minoranza che dai cittadini.
da Progetto Ostra
www.progetto-ostra.it

lunedì 25 marzo 2019

Ostra: Lista Civica Vivere Ostra, "La rotatoria si farà"

 
"Faremo tutto il possibile perché la rotatoria si faccia" sostiene il Sindaco Storoni. "Il progetto può essere rivisto, dopo la sperimentazione, si possono risparmiare dei soldi ma non c’è alternativa per mettere in sicurezza un’area come quella di Largo XXVI Luglio.
L’Amministrazione non ha cambiato idea, la diffida non è un elemento che ci preoccupa per tanti motivi: le questioni analizzate sono prive di fondamento, soprattutto la planimetria che in questi giorni ha corredato i comunicati non è assolutamente il documento definitivo inoltrato alla Provincia per l’autorizzazione. Quale fondamento hanno, quindi, le considerazioni portate dai consiglieri di minoranza che non visionano il progetto? L'obbiettivo è di andare avanti perché siamo stanchi dei no di chi non vuole risolvere i problemi e parla con pregiudizio. Il consiglio sarebbe quello di parlare con cognizione. C'è sempre una strada da percorrere per far progredire una comunità. L’importante è non fermarsi ma camminare, darsi un obiettivo e perseguirlo: il mondo non è il posto per chi sta fermo e dice sempre no. Sono partiti alcuni lavori preliminari che sarebbero stati svolti a prescindere perché mettevano a rischio la sicurezza di automobilisti e pedoni.
Tra queste operazioni la verificare dello stato della pesa pubblica inutilizzata e non manutenuta da anni che verrà demolita e rimossa; in corso anche la richiesta alla Soprintendenza; sono state abbattute delle piante, alcune secche altre pericolose per la sicurezza e presto proseguiremo con le demolizioni delle aiuole e con i relativi ripristini. Questi lavori ammonteranno complessivamente a € 9.638,01. Lavori necessari a prescindere dalla proposta della rotatoria. I costi vivi per la segnaletica sono invece di € 8.044,00. Paragonabili ai € 7.148,25 della rotatoria provvisoria a Casine realizzata dall’Amministrazione precedente (Det n 13 del 19.01.2010 reg. gen. n.28) I restanti € 8.815,71 serviranno per riqualificare gli attuali parcheggi di via dei Partigiani e prevedere un camminamento pedonale.
Per gli autotrasportatori e per chi guida mezzi agricoli non ci sono problemi legati all’ampiezza delle careggiate, per gli automobilisti non ci sono problemi di visibilità, per la sosta non ci sono i 20 posti in meno come arbitrariamente indicato e per i pedoni si creeranno intorno alla rotatoria gli spazi protetti dal passaggio veicolare per affrontare gli spostamenti in tutta sicurezza. Confidiamo sul fatto che i consiglieri, che contestano la realizzazione della rotatoria, visionato il progetto o confrontatisi con noi, si ricrederanno.

Spingi su        

da Lista civica Vivere Ostra

giovedì 14 marzo 2019

Nuova rotatoria a Ostra, “il sindaco Storoni colpisce ancora!” "Le attività commerciali stanno ancora pagando i danni dell'inversione del senso di marcia"


Il Sindaco Storoni colpisce ancora! A due mesi dalle elezioni, ha voluto lasciare un’altra impronta del suo barbaro passaggio sulla ormai sconvolta viabilità cittadina, apportando una modifica di cui tutti quanti noi non sentivamo affatto il bisogno: la nuova rotatoria in Largo XXVI Luglio.
Questa volta niente incontro a Teatro con la cittadinanza (come era invece accaduto per l’inversione), nessun sfolgorante post sui social, niente “urna” per raccogliere gli eventuali suggerimenti in merito alla regolarizzazione di quell’area. Soltanto un breve trafiletto su un quotidiano, domenica scorsa, dove il Sindaco si limitava a dire che “La rotatoria favorirà la fluidità del transito e regolamenterà con impedimenti e canalizzazioni i passaggi delle strade che confluiscono in Largo XXVI Luglio”.
Intanto, da diverse settimane le chiacchiere in paese correvano rapidamente, alcuni “segnali”, quali degli strani disegni sull’asfalto e la misteriosa sparizione dei lecci di fronte al bar “Il Punto”, avevano lasciato presagire che qualcosa di losco si stesse tramando nelle segrete stanze del Palazzo Comunale…
E finalmente ieri, dopo oltre due mesi (!!) dalla sua emanazione, è stata pubblicata all’Albo Pretorio la determina n.1025 del 29.12.2018 con la quale viene reso noto l’importo per la realizzazione di questa provvisoria rotatoria: ben €. 26.500 !!! Un importo notevole per un intervento inutile quando, con una cifra decisamente inferiore, il Comune non è stato nemmeno capace di rifare le strisce pedonali che in numerosi tratti sono diventate pressoché invisibili (come avevamo documentato tempo fa).
Pur consapevoli che Largo Mercatale necessita di una regolamentazione (stante anche i passati incidenti che quell’incrocio ha causato), siamo del parere che ciò si poteva ottenere con un più economico rifacimento di una opportuna segnaletica orizzontale e verticale, mettendo in evidenza le possibili direzioni da seguire e, all’occorrenza, posizionando degli spartitraffico. Invece, si è preferito ricorrere alla soluzione più onerosa e che, come è facile intuire, comporterà notevoli disagi.
Primo fra tutti, la perdita di numerosi parcheggi che metterebbe in ulteriore difficoltà le attività commerciali che ivi insistono e che stanno ancora pagando i danni subiti dall’inversione. Inoltre, come mostrato dalla piantina, la larghezza di 3,50 mt. degli ingressi della rotatoria da V.le Matteotti, V. Massa e V. Moro non consente il transito ai grossi mezzi agricoli quali le mietitrebbie che, in molti casi, hanno una larghezza superiore ai 4mt: questi veicoli, di fatto, non potrebbero in alcun modo immettersi nella rotatoria!
Coloro che provengono dalla Riviera di Ponente, all’altezza del Monumento ai Caduti, saranno obbligati a svoltare a destra e fare prima lo stop, poi immettersi in v. Moro e infine fermarsi di nuovo a dare la precedenza prima di potersi finalmente immettere nell’incrocio e tutto questo in meno di 20mt. Sarà impossibile transitare nell’area posta fra i due lampioni che verrà in parte interdetta al traffico ed in parte adibita ad un pericoloso quanto scomodo parcheggio da soli quattro posti.
Nel caso in cui si dovessero accodare 3 o 4 auto in attesa di entrare in V. Massa, la circolazione all’interno della rotatoria si bloccherebbe e quelli che provengono da V.le Matteotti, svoltando l’angolo di Palazzo Carbini si ritroverebbero improvvisamente davanti ad una coda, col serio rischio di tamponamento.
L’unica utilità che poteva avere la rotatoria era quella di consentire a coloro che escono da v. Massa di poter finalmente svoltare in piena sicurezza verso v.le Matteotti, evitando loro di fare tutto il giro delle mura (e quindi di inquinare). Invece ciò non avverrà: chi esce dalla Massa sarà obbligato, come prima, a svoltare a destra.
A che serve, dunque, questa inutile quanto dispendiosa rotatoria? Considerata la sua collocazione all’ingresso del centro storico nonché la presenza dell’importante Monumento ai Caduti, l’Amministrazione si è minimamente preoccupata di contattare preventivamente la Soprintendenza prima di procedere con la realizzazione di questo scempio, che entrerà in cantiere subito dopo il passaggio della 6^ tappa della gara ciclistica “Tirreno-Adriatico” che avverrà il 18 marzo p.v.?
Stante la provvisorietà dell’intervento, che subirà una sperimentazione obbligatoria di 6 mesi, vogliamo sperare almeno che i new-jersey non vengano posizionati prima delle giornate “FAI di Primavera” previste per il 23 e 24 marzo e che vedranno fra i luoghi di interesse proprio il Monumento ai Caduti: non sarebbe un gran bel biglietto da visita per i turisti ritrovarsi con l’ingresso cittadino pieno di bussolotti di plastica bianchi e rossi e con tutta la confusione che ne deriverà dalla gente che dovrà ancora capire dove circolare.
Anzi, già che ci siamo, ci permettiamo di suggerire al Sindaco Storoni di attendere almeno fino al 26 maggio, quando le elezioni potrebbero decretare il ritorno della democrazia, ponendo finalmente la parola “fine” a questi cinque sofferti anni di decadentismo.
Da Comitato Sopravvivere ad Ostra