domenica 22 giugno 2014

Ostra: questione centro estivo, le precisazioni del sindaco Storoni


A fronte della polemica scaturita a seguito dell’avvio del Centro Estivo, riteniamo sia giusto ripotare una dettagliata ricostruzione dei fatti, corredata dalla documentazione del caso.
Poi le conclusioni sugli eventuali errori e negligenze o su chi ha messo in campo strumentalizzazioni e mezze verità, saranno i cittadini a farle. In data 14 aprile 2014 l’Ufficio ai Servizi Sociali redigeva apposita proposta di delibera riguardante i servizi di colonia marina e centro estivo. Tale delibera restava ignorata fino al 12 maggio 2014, data in cui l’allora Giunta comunale decideva di rinviare ogni decisione in merito. Ora, nel diritto amministrativo, una situazione di questo genere, stante la mancata approvazione della delibera, va letta come esplicita manifestazione da parte dell’amministrazione di non dare propulsione ai servizi indicati nella proposta. A motivo di ciò l’ufficio tecnico è dovuto rimanere inerte e non ha potuto dare corso, come invece ha fatto negli anni passati più o meno nello stesso periodo, all’attivazione dei servizi.
Tuttavia, nonostante mancasse l’atto legittimante l’avvio di tutte quelle attività propedeutiche alla pubblicità e alla organizzazione e gestione del servizio del centro estivo, nella settimana precedente le elezioni veniva diffuso un apposito volantino nel quale si pubblicizzava il centro estivo organizzato dall’Arca Volante in collaborazione con il Comune. Non ci si limitava, quindi, a promuovere un servizio di fatto ancora inesistente, ma addirittura si declamava un patrocinio del Comune che assolutamente non c’era: come sarebbe potuto sussistere se l’Amministrazione, per le decisioni prese, concretamente stava negando l’esistenza stessa del servizio?
E arriviamo al 27 maggio quando veniamo informati che ci sono già 47 iscrizioni. A questo punto abbiamo scelto di porre rimedio, per quanto possibile, e in mancanza di una Giunta che come è risaputo si è insediata solo il 13 giugno scorso, il Sindaco, come atto propulsivo per l’avvio dei servizi, inviava all’ufficio tecnico preposto idonea missiva e il 4 giugno veniva distribuito nelle scuole ufficiale volantino del Comune. Dire che è offensivo l’attacco portato dalla minoranza è un eufemismo. Il fatto che non ci sia la possibilità di garantire l’uso dei pulmini per le uscite settimanali finalizzate a portare i ragazzini in piscina ha un motivo tanto evidente che però la precedente amministrazione fa finta di ignorare. Nel nostro Comune il trasporto scolastico è a gestione mista. Abbiamo due pulmini comunali guidati da altrettanti dipendenti e pulmini, invece, di proprietà della ditta Falaschi di Roma, ovviamente condotti da loro dipendenti. Senonché a novembre 2013 quest’ultima azienda è andata in fallimento. Il curatore fallimentare ha, tuttavia, cortesemente garantito il trasporto fino al termine delle scuole e cioè fino alla prima settimana di giugno.
Ma da allora, niente più Falaschi. Con i soli pulmini comunali non si riesce a soddisfare le richieste perché attualmente uno è ancora impegnato per via della materna che chiuderà i battenti a fine giugno, mentre l’altro è fermo perché, a turnazione, gli autisti sono in ferie. Mentre, a partire dal 1 luglio entrambi saranno impegnati per il servizio della colonia marina. Non è possibile neppure impiegare altri dipendenti comunali in possesso della patente K, attualmente due e facenti parte del gruppo di operai che, a causa dell’alluvione, sono attualmente impegnati in opere di bonifica del territorio. Senza voler mancare di rispetto a nessuno, ci sembra che non ci sia paragone tra le due situazioni se messe a confronto.
Crediamo che sia chiaro come siano state prese in analisi tutte le sfaccettature di questo nodo gordiano perché la volontà di scioglierlo in senso positivo c’è stata, ma abbiamo potuto solo ed esclusivamente garantire un’unica uscita per ogni turno del centro estivo (che sono tre) e con grande sforzo. Per poi risolvere il problema di dove far andare i ragazzi in caso di pioggia, si è concordato, per le due settimane fino alla chiusura dell’asilo, il dirottamento presso la palestra del GS Casine e, a partire dal 1 luglio, l’uso della “Peter Pan”, scuola materna di Casine. Strutture, entrambe raggiungibili a piedi. E approdiamo alla convenzione.
Venerdì 13 giugno viene sottoscritta direttamente presso l’ufficio comunale, alla presenza del Dott. Paoloni, anch’egli firmatario. In essa vengono indicati i siti in cui questo servizio deve svolgersi(sede impianti sportivi a Casine, zona verde Boschetto a Casine, scuola dell’infanzia Peter Pan a Casine); vengono indicate le attività che verranno svolte (pallavolo, pallacanestro, ruzzola, tennis, rugby, gimcana): qualcuno di voi per caso legge “nuoto”?; Viene altresì specificato che verrà effettuato un solo servizio di trasporto per ciascun turno per eventuali escursioni o gite nei territori limitrofi. Questa scrittura privata è stata letta, confermata e sottoscritta.
Pertanto, noi abbiamo legittimamente ritenuto che la questione fosse conclusa. Rimaniamo delusi e perplessi per i toni e per la parzialità della lettera diffusa pochi giorni dopo dai responsabili de “L’ Arca Volante”, che rinnega quel rapporto di fiducia alla base di qualsiasi convenzione tra pubblico e privato, e per l’attacco strumentale portato da Olivetti&Co., che viste le negligenze messe in campo quando ne avevano responsabilità, li avrebbe dovuti solo veder tacere."
da Andrea Storoni
sindaco di Ostra

Nessun commento:

Posta un commento