giovedì 7 marzo 2019

Ostra si avvicina alle elezioni: L’INTERVISTA per capire cosa bolle in pentola. Bocche cucite sui candidati a sindaco, Giancarlo Barchiesi ha fatto qualche domanda a Vivere Ostra e Progetto Ostra


Nel prossimo mese di maggio o agli inizi di giugno anche Ostra sarà chiamata ad eleggere il nuovo Sindaco della Città.
Le varie scuderie stanno scaldando i motori e stanno mettendo a punto i programmi con le rispettive liste dei candidati, con i futuri assessori che guideranno la nostra città nel prossimo quinquennio.
Bocche cucite sia sulle liste che sui canditati a Sindaco anche se voci di corridoio più o meno informate dicono che la sfida potrebbe essere a tre o più, perciò si potrebbe votare in modo differente dalle scorse consultazioni comunali quando le liste erano solo due: Andrea Storioni alla guida di Vivere Ostra ottenne 1908 preferenze superando quella di Progetto Ostra di Massimo Olivetti che ebbe 1791 voti.
C’è chi afferma che ci sarà una continuità con il passato, mentre altri vedono delle novità con uno o forse due canditati donna: così Ostra sarebbe per la prima volta guidata da una donna.
In attesa di ulteriori sviluppi che delineeranno meglio gli scenari ci siamo rivolti alle due coalizioni presenti attualmente in Consiglio Comunale per capire meglio cosa stia bollendo in pentola.
Le domande che abbiamo posto a Lucia Paolinelli per Vivere Ostra e Luca Birarelli per Progetto Ostra sono queste:
1) Ancora non sono state ufficializzate le candidature per le prossime elezioni amministrative e quindi non sappiamo quante e quali liste saranno presentate: se pensate di partecipare, potete dirci già da ora che cosa caratterizzerà il vostro impegno?
(Paolinelli). 
La lista “Vivere Ostra” si presenterà confermando il Sindaco Storoni quale capolista. Alcuni assessori, consiglieri confermeranno il loro impegno. La Lista sta lavorando alla predisposizione del Programma elettorale, che si porrà in continuità con il lavoro svolto dall’Amministrazione uscente. Al centro del Programma resteranno edilizia scolastica, rigenerazione del centro storico, promozione turistica e culturale della nostra città. Lavorare su questi temi vuol dire coesione sociale, cittadinanza attiva e partecipazione.
(Birarelli) Il nostro impegno sarà caratterizzato: dalla continuità, perché sono oltre 15 anni che l’Associazione “Progetto Ostra” partecipa attivamente al dibattito politico della nostra Città; dalla novità, perché siamo pronti ad accogliere, per condividere percorsi e progettualità, chiunque abbia a cuore, come noi, il bene comune e questa apertura è inevitabilmente foriera di novità e di arricchimento; dalla concretezza, perché la quotidianità reale, non quella dei proclami e degli slogan, ci pone e ci impone delle sfide a cui rispondere con serietà ed urgenza.
2) La nostra Città sta vivendo un periodo difficile e c’è chi teme che possa ridursi ad anonima frazione di Senigallia: avete già individuato dei settori di intervento per restituire a Ostra la vitalità, che sembra aver perso, e un ruolo nel territorio?
(Paolinelli). Per procedere verso una sempre più rispondente risposta alle necessità espresse dalla comunità serve prossimità e capacità organizzativa. La partecipazione entusiasta all’Unione “Le Terre della Marca Senone” rappresenta questa sintesi: il servizio rimane vicino alla comunità e si hanno i vantaggi dei grandi comuni di poter accedere a fondi sovraccomunali: più di 6 milioni, nel sociale, sono il frutto di questo lavoro di squadra. Il turismo è un altro settore strategico.
(Birarelli) L’anonimato si sconfigge valorizzando l’identità, la vitalità si recupera riscoprendoci parte di una comunità. Tradotto in interventi, vuol dire da una parte salvaguardare e promuovere il patrimonio di beni e valori che abbiamo ricevuto e che sono qui ad Ostra e non altrove (opere, edifici, paesaggio, tradizioni…); poi aprirsi al nuovo, inventando percorsi anche ambiziosi, che diventano possibili solo se condivisi. Ed ecco, allora, l’altro patrimonio da tutelare e valorizzare: quello delle risorse umane, che devono essere messe nella condizione di fare sempre meglio ciò che sanno già fare bene, secondo il principio di sussidiarietà. Il dialogo necessario con gli altri Comuni va cercato e perseguito, anche formalizzato, ma deve basarsi su presupposti totalmente diversi da quelli da cui è nata l’attuale Unione dei Comuni, nata senza un confronto con i cittadini e con evidenti squilibri.
3) Già dal prossimo anno scolastico alcuni genitori hanno iscritto i propri figli alla Scuola Media di Trecastelli: come pensate di rispondere alle esigenze dell’edilizia scolastica del nostro Comune?
(Paolinelli). L’obiettivo è concentrare in tre poli l’attività: la scuola media andrà collocata in via Europa, insieme alla segreteria didattica, la Biancaneve sarà adeguata sismicamente e un nuovo polo nascerà in area ex fornace per le primarie e la Peter Pan. Il 2020 sarà centrale per l’accensione del mutuo che avvierà la realizzazione di questa nuova scuola.
(Birarelli) L’edilizia scolastica è una priorità assoluta e le ruotano attorno tanti bisogni: l’ottimizzazione delle risorse, l’esigenza della prossimità, il rispetto delle esigenze didattiche… La prima preoccupazione, però, deve essere mettere in sicurezza tutti, alunni, insegnanti e personale, anche attraverso soluzioni temporanee, che ci restituiscano comunque la tranquillità e ci permettano di lavorare con una progettualità vera: che vuol dire, individuata la soluzione più adeguata, avere in mano un progetto e reperire dei fondi. Ad oggi abbiamo confusione di interventi, occasioni di finanziamento perse e un’unica certezza: che si deve cambiare, senza tentennamenti, passo e metodo.
4) A volte si ha l’impressione che alcune decisioni vengano prese nonostante o, addirittura, contro le richieste, i bisogni e le esigenze dei cittadini: come pensate di valorizzare la partecipazione della cittadinanza alla vita politica del nostro Comune?
(Paolinelli). La Lista Vivere Ostra ha realizzato un programma partendo da un cantiere fatto di dialogo e il mandato ricevuto per gli anni 2014 – 2019 ne è il risultato. L’ascolto è necessario prestarlo rispetto a tutte le istanze non sottraendosi alla discussione sui temi cruciali e/o nuovi. La partecipazione parte dalla corretta informazione e questo deve essere un obiettivo propedeutico a qualsiasi discussione sfruttando piazze reali o virtuali, vecchie e nuove tecnologie attraverso le quali coinvolgere e farsi coinvolgere.
(Birarelli) Purtroppo non è un’impressione: a Ostra molte decisioni sono state, di fatto, prese senza o contro il parere dei cittadini. La partecipazione si valorizza intanto permettendola: se la comunicazione avviene solo a decisione presa, ovviamente è fittizia al di là delle enunciazioni di principio. Gli spazi di confronto vanno cercati e alimentati. Noi stiamo già incontrando i nostri concittadini per accogliere contributi, segnalazioni, spunti. Sono incontri a cerchi concentrici, che si allargano pian piano; ci aiuteranno anche gli incontri sul territorio, gli strumenti online. La vera sfida, poi, è conservare questa modalità nel tempo, perché diventi uno stile di amministrare. E’ uno degli impegni che ci assumiamo.



mercoledì 3 ottobre 2018

“Terre della Marca Senone niente più che una scatola vuota nelle mani di Mangialardi e Mansanta”

Questa Unione dei Comuni è una scatola vuota, un giocattolo nelle mani di Mangialardi e di Mansanta. Una scatola vuota che, in più di sei mesi, non ha avuto neanche il tempo di partorire uno degli adempimenti più semplici e più elementari come quello di dotare il Consiglio di un Regolamento per la sua l’organizzazione ed il suo funzionamento. L’inerzia e il ritardo di presentare una proposta di Regolamento non è più sostenibile, né tollerabile, diventando urgente che il Consiglio approvi uno strumento tanto operativo quanto essenziale.”
Questa dura presa di posizione è dei Consiglieri comunali dell’opposizione Massimo Bello, Massimo Olivetti e Giorgio Sartini, che di fronte ad un incomprensibile immobilismo da parte del Presidente del Consiglio e della maggioranza puntano il ditto contro “questo inaccettabile ritardo”.
Per i Consiglieri dell’opposizione dell’Unione, Massimo Bello, Massimo Olivetti e Giorgio Sartini, questa situazione “è del tutto insostenibile, considerando che ad oggi l’applicazione, nelle more, del Regolamento del Comune di Senigallia, così come prevede lo Statuto dell’Unione, ha provocato e provoca contrasti istituzionali, ma soprattutto quello di Senigallia è un Regolamento inidoneo e inefficace alla disciplina del Consiglio dell’Unione, organo del tutto diverso da quello di ciascuna assemblea rappresentativa dei Comuni aderenti.”
Addirittura, nelle prime sedute del Consiglio dell’Unione, sono emerse gravi incongruenze e disfunzioni, che producono palesemente effetti poco costruttivi – continuano Bello, Olivetti e Sartini – e non allineati con il ruolo e lo spirito dell’organo Consiglio dell’Unione, ma soprattutto non garantiscono l’espletamento del mandato da parte dei singoli Consiglieri eletti.”
I consiglieri di minoranza ritengono che “l’organizzazione e il funzionamento generale del Consiglio dell’Unione devono considerarsi prerogative non eccezionali, ma fondamentali, e devono indirizzarsi alla più efficace, efficiente e migliore disciplina degli istituti previsti dall’ordinamento.”
Ecco perché, proprio in considerazione di un’inerzia del tutto ingiustificabile da parte del Presidente Mansanta e della maggioranza, i Consiglieri Massimo Bello, Massimo Olivetti hanno deciso che poco prima della seduta del Consiglio di mercoledì 3 ottobre presenteranno due proposte di Regolamento, di cui, l’una, per la disciplina del funzionamento e dell’organizzazione del Consiglio dell’Unione e, l’altra, per la disciplina delle Commissioni consiliari permanenti. Due proposte di Regolamento per un migliore assetto ed ordine di tale organo, per una migliore facilità di lettura e di interpretazione delle norme, e per una più organica e puntuale sistematicità operativa dell’organizzazione e del funzionamento del Consiglio dell’Unione e delle Commissioni consiliari permanenti in seno allo stesso Consiglio.
Con questo Ordine del Giorno, i Consiglieri comunali dell’opposizione chiedono che il Consiglio approvi le proposte, ritenendo, qualora fossero approvate, che tutte le cariche istituzionali in seno al Consiglio, ovvero quelle attualmente in essere di qualsivoglia direzione del Consiglio e di eventuali Commissioni permanenti, debbano considerarsi a disposizione del Consiglio medesimo” e, pertanto, invitano il Presidente del Consiglio attualmente in carica a rassegnare le proprie dimissioni, in previsione dell’applicazione e dell’attuazione dei due nuovi Regolamenti.”
Da
I Consiglieri comunali dell’Unione
‘La Terra della Marca Senone’
Massimo Bello
Massimo Olivetti
Giorgio Sartini

“Il TargaSystem è tornato a colpire a Ostra: ma le sue multe sono legittime?”

 
Ci risiamo: il TargaSystem è tornato a colpire ancora ad Ostra. Nelle ultime settimane è stata vista più volte la Polizia Locale elevare multe con il diabolico strumento per le vie del centro storico, il più delle volte sanzionando gli automobilisti per divieto di sosta. Ma siamo proprio sicuri che queste multe siano davvero legittime?
Il “TargaSystem 3.0 Mobile”, acquistato tre anni fa dal Comune di Ostra per € 9.674,60 (determina n. 1077/2015), è un dispositivo destinato alle forze di Polizia, con lo scopo di offrire loro un valido supporto nella protezione delle strade e nell’individuazione delle irregolarità. Il suo funzionamento prevede l’uso di un software di riconoscimento targhe capace di individuare, in tempo reale, i veicoli non assicurati, con revisione scaduta, sottoposti a fermo o sequestro amministrativo, rubati o presenti all’interno delle black list della Polizia.
Dunque, fra le funzioni della versione “3.0 Mobile” NON vi è la possibilità di sanzionare gli autoveicoli posti in divieto di sosta. A tale scopo, esiste una versione più recente del sistema denominata “Targa System 4.0 Mobile + soste” che, come si intuisce già dal nome, oltre alle azioni di controllo svolte dal modello precedente, consente anche di rilevare le auto in sosta vietata, doppia fila e perfino quelle parcheggiate in stalli riservati.
Analoga funzione può essere svolta dal dispositivo chiamato “Street Control”, un impianto formato da videocamera a infrarossi e macchina fotografica montato sulle auto della Polizia Municipale.
Tuttavia, perfino l’impiego di questi ultimi sistemi non è sempre legittimo…
Lo scorso aprile, il Giudice di Pace del Tribunale di Milano ha dichiarato nella propria sentenza che “non basta dunque riprendere o fotografare un’auto in divieto di sosta, per poter inviare la multa a casa a distanza di tempo. Se la Polizia municipale usa lo “Street control” o altro sistema similare per accertare le infrazioni, gli agenti sono tenuti a cercare subito il trasgressore: in caso contrario la sanzione è nulla”.
Dello stesso avviso è anche il Ministero dei Trasporti che, con propri pareri n. 2291/2012 ed il n. 4851/2015, ribadisce che “I sistemi di videosorveglianza, anche se risultano idonei a dimostrare l’avvenuta violazione, non sono tuttavia idonei a dimostrare l’assenza del trasgressore e del proprietario del veicolo, circostanza che può essere accertata solo dall’intervento diretto degli organi di polizia stradale”; ne discende che l’utilizzo degli stessi non servirebbe per giustificare la contestazione non immediata.
Secondo il Ministero, la pratica molto agevole e sbrigativa per la Polizia municipale dell’immortalare con una telecamera portatile le auto in sosta vietata, del successivo rintraccio dei dati dei trasgressori e dell’invio per posta delle multe (giustificando la contestazione differita con la mancanza del destinatario a bordo dell’auto), viola l’art. 201 del nuovo Codice della Strada (il d.lgs. 285/1992) che permette la “contestazione non immediata della violazione del divieto di sosta, nel caso di accertamento in assenza del trasgressore e del proprietario del veicolo”.
I verbali, cioè, possono essere spediti a domicilio, solo se il conducente o l’intestatario della carta di circolazione non sono presenti o nei paraggi al momento della scoperta.
Alla luce di tutto ciò, ci teniamo a precisare che noi non contestiamo il fatto che gli Agenti di Polizia Locale sanzionino i comportamenti illeciti degli automobilisti, in quanto è giusto che le norme del Codice della Strada vengano rispettate al fine di evitare disagi e pericoli, garantendo così l’incolumità di tutti gli utenti della strada. Tuttavia, in questo caso, il fine non giustifica i mezzi: non tolleriamo, infatti, che si prendano in giro i cittadini adottando strumentazioni non idonee, o comunque non sufficienti, per certi controlli solamente per fare cassa: ricordiamo, infatti, che la contestazione differita prevede una maggiorazione dell’importo della stessa sanzione di ben 15 € per spese di notifica!
Consigliamo, quindi, ai cittadini di contestare sempre le multe elevate con il “TargaSystem 3.0 Mobile” per tutte quelle infrazioni che non rispondono alle finalità previste da tale strumento, evitando così che si compia un illecito su un altro illecito, per poi lucrarci illegittimamente sopra.
Errare è umano, perseverare è diabolico ma minchionare è da idioti.
Da
Comitato Sopravvivere a Ostra

martedì 2 ottobre 2018

Terre della Marca Senone, opposizione chiede dimissioni di Mansanta. Il 3 ottobre un ordine del giorno in merito: "atteggiamento poco decoroso quello del presidente"

Mercoledì, 3 ottobre, si riunisce il Consiglio dell’Unione dei Comuni, ma l’opposizione è pronta a dare del filo da torcere alla maggioranza consiliare e, in particolare, al Presidente del Consiglio, Moris Mansanta, a cui la minoranza non perdona l’atteggiamento poco decoroso tenuto dallo stesso Mansanta nell’ultima seduta dell’Assemblea.
Ecco perché i Consiglieri comunali dell’opposizione Massimo Bello, Massimo Olivetti, Giorgio Sartini, Nicola Peverelli e Marco Renzoni hanno deciso che all’inizio della seduta di mercoledì presenteranno un Ordine del Giorno, con cui chiederanno pubblicamente un “atto di censura e le dimissioni del Presidente Mansanta”, in ossequio a quanto accaduto nella precedente riunione.
I Consiglieri Bello, Olivetti, Sartini, Peverelli e Renzoni partono dalla premessa che “il Presidente del Consiglio Comunale dell’Unione – scrive l’opposizione nel documento – deve rappresentare l’intero Consiglio e l’esercizio delle sue funzioni deve ispirarsi a criteri di imparzialità, intervenendo anche a difesa dei compiti del Consiglio dell’Unione e dei diritti di tutti i Consiglieri, così come previsto dal D. Lgs 267/2000 (TUEL) e dall’ art. 22 dello Statuto dell’Unione.” Funzioni essenziali ed elementari che, però, il Presidente Mansanta “ha violato e calpestato, non tenendo conto – affermano i Consiglieri di minoranza – che il suo è ruolo di garanzia e non di parte.”
“Il Presidente del Consiglio – continuano i Consiglieri estensori dell’Ordine del Giorno – è il garante supremo dell’autonoma responsabilità di indirizzo, di programma, di pianificazione e di controllo dell’organo consiliare e, nell’espletamento delle sue funzioni, non compete alcuna discrezionalità o alcuna partigianeria. La funzione del Presidente del Consiglio Comunale dell’Unione non è strumentale all’attuazione di un determinato indirizzo politico, bensì al corretto funzionamento dell’istituzione in quanto tale. Il suo ruolo deve essere neutrale ed egli deve sempre operare in un ambito estraneo alla politica di parte. Il Presidente è titolare di una funzione di direzione e di garanzia dell’intera Assemblea. E questo comporta l’uso dei poteri attribuiti dallo Statuto e dall’ordinamento non già per fini propri o di parte, ma per tutelare diritti e prerogative di terzi, cioè del Consiglio e dei singoli Consiglieri.”
“Invece, il Presidente Mansanta, nella seduta consiliare di martedì 4 settembre 2018, trasmessa anche in diretta streaming, nonché nelle ultime sedute della Conferenza dei Capigruppo, non assolvendo – ribadiscono i Consiglieri di minoranza – a quei principi contenuti e sanciti dal TUEL, dallo Statuto e dal Regolamento, ha di fatto rinunciato al suo ruolo di imparzialità e di garanzia, di ‘primus inter pares’, ricusando se stesso e schierandosi in modo palese esclusivamente da una parte.”
“Il suo è stato – continuano ancora i Consiglieri Bello, Olivetti, Sartini, Peverelli e Renzoni – un comportamento non improntato alla capacità istituzionale di gestire e di garantire i lavori del Consiglio, ad una non giustificata applicazione dello Statuto e del Regolamento, e all’imparzialità di condotta. E come se non bastasse, il Presidente Mansanta ha avuto anche il coraggio e la faccia tosta di denigrare e offendere l’onore ed il ruolo dei Consiglieri comunali di opposizione, e più in generale di tutta l’Assemblea, rivolgendosi a noi tutti in modo scorretto, irrispettoso, poco educato e indegno. Questi comportamenti sono la riprova della evidente incompatibilità a rivestire la carica di Presidente del Consiglio dell’Unione a causa di una totale mancanza di terziarietà ed indipendenza dall’esecutivo e dal gruppo di maggioranza, che lo ha eletto.”
Secondo i Consiglieri di Minoranza, “il Presidente Mansanta si è rivolto ad alcuni Consiglieri, e ciò è stato chiaramente registrato e sentito da tutti in diretta streaming, in modo non conforme ai compiti istituzionali, che egli è chiamato ad assolvere in qualità di garante dell’Assemblea Consiliare dell’Unione. Le parole pronunciate da Mansanta nei confronti dei Consiglieri di opposizione e, di conseguenza, all’intera Assemblea, rappresentano un grave episodio di intolleranza democratica, di indecoroso comportamento e di violazione dello spirito costruttivo al confronto, dimostrando così un’incapacità palese a ricoprire tale ruolo e a garantire le prerogative del Consiglio e dei singoli Consiglieri. A tal proposito, desideriamo ricordare cheMansanta non ha neanche provato a scusarsi dell’accaduto.”
A questo punto, i Consiglieri dell’opposizione chiedono che “l’intero Consiglio pronunci, approvando l’Ordine del Giorno, un proprio “atto di censura nei confronti di Mansanta, invitandolo tra l’altro a rassegnare, con effetto immediato, le proprie dimissioni, stigmatizzando anche i suoi innumerevoli ed ostili comportamenti nei confronti dei Consiglieri comunali di opposizione e, più in generale, del Consiglio tutto, ribadendo tali comportamenti come presupposti inequivocabili di incapacità istituzionale di Moris Mansanta a ricoprire tale ruolo di garanzia e di imparzialità rispetto all’esecutivo e alla maggioranza consiliare.”
Da
I Consiglieri comunali di opposizione dell’Unione dei Comuni
‘La Terra della Marca Senone’
Massimo Bello
Massimo Olivetti
Giorgio Sartini
Nicola Peverelli
Marco Renzoni

mercoledì 26 settembre 2018

Scuole, ad Ostra “un’intensa attività in vista del nuovo anno scolastico”


Intensa l’attività svolta nelle scorse settimane sui plessi scolastici. Operai comunali, imbianchini, cartongessisti, idraulici in frenetica successione hanno condotto piccole manutenzioni e attività di riqualificazione nei plessi della scuola primaria e dei plessi dell’infanzia.
Numerosi interventi sono stati resi necessari per l’aumento della popolazione scolastica alla scuola dell’infanzia Biancaneve e per organizzare degnamente oltre alla nuova aula, due nuovi spazi per le attività individualizzate.
Innovazioni in campo per entrambe le scuole dell’infanzia per contenere i disagi acustici soprattutto nei momenti dedicati alla merenda e al pasto, infatti per eliminare il grande problema del riverbero, che rendevano difficoltose le attività, sono stati istallati pannelli e tendaggi.
Per le scuole primarie numerosi spostamenti di materiale e dotazioni per consentire agli iscritti alla Don Morganti e alla Crocioni di conquistare l’avvio dell’anno scolastico in tutta serenità.
Grande soddisfazione per l’operato svolto dal numero sempre più esiguo di operai comunali che hanno avuto un calendario intenso di compiti da svolgere nelle scorse settimane per traslocare gli arredi, completare i lavori, rinfrescare le strisce pedonali.
Procede anche la realizzazione della nuova palestra a servizio delle scuole primarie.
Andrea Storoni

martedì 11 settembre 2018

Senigallia Bene Comune: “Terre della Marca Senone una farsa inutile”. Mansanta chieda scusa e si dimetta


La seduta del Consiglio comunale dell’Unione Le Terre della Marca Senone, tenutasi il 4 settembre, per quanto accaduto, è stata esempio lampante del senso delle istituzioni che hanno i membri della maggioranza.
Quella di martedì era la prima seduta operativa, dopo quella inaugurale.
Desolante è stato vedere lo stile irrispettoso tenuto dal presidente Mansanta e le parole pronunciate in una pausa: “Oh, gli vorrei dare una scarpata! Ritiro tutto quello che ho detto. Tempi tre minuti a intervento, un intervento singolo, replica due minuti. Così imparano…!” (Questo il link a cui ascoltarlo: si trova al minuto 2h 48’ e 25’’).
Stigmatizziamo le parole pronunciate, esprimiamo solidarietà al Consigliere Bello e ci uniamo alla richiesta di dimissioni di Mansanta, ovviamente dopo che lo stesso avrà chiesto scusa per la sua condotta.
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Per il resto, il Consiglio dell’Unione ha mostrato la sua vera natura: una “creatura” voluta dal sindaco di Senigallia, il quale per inciso si è ben guardato dal partecipare alla seduta.
Era impegnato a Roma, mentre, come previsto dall’ordine del giorno del Consiglio dell’Unione per i punti 3 – 5 – 6 e 7 (Vedere l’allegato), avrebbe dovuto essere presente per esporre le linee programmatiche decise dalla Giunta dell’Unione dei Comuni (punto 6) e gli altri tre punti.
Se ne deduce quindi, stando al comportamento di Mangialardi, che illustrare e discutere le attività intraprese o da intraprendere dall’unione dei comuni può tranquillamente attendere: non è così importante come sbandierato in continuazione dalle maggioranze dei 7 comuni.
Pertanto la relazione e la successiva discussione delle linee programmatiche è stata rinviata dal vice-presidente …………………
Un consiglio dell’unione, visti i rinvii degli altri due “punti importanti”, il punto 3 e il punto 7, definibile come una brutta passerella mediatica trasformatasi in una farsa e inutile perdita di tempo!

Allegati

mercoledì 5 settembre 2018

Bello sull'Unione dei Comuni: "La seduta consiliare una farsa grottesca"


Relativamente alla seduta consiliare dell’Unione dei Comuni ‘La Terra della Marca Senone’, tenutasi martedì pomeriggio, è opportuno fare alcune considerazioni, soprattutto perché in quella seduta sono emerse contraddizioni politiche in seno all’Unione stessa, irregolarità contabili e amministrative, nonché violazioni di leggi, di Statuto e di Regolamento, che non possono e non debbono essere sottaciute.
1) Anzitutto, la grave assenza del Presidente Mangialardi, che non si è degnato di presenziare alla seduta, nella quale avrebbe dovuto illustrare le linee programmatiche dell’Unione. Linee programmatiche, tra l’altro, non dibattute non solo per l’inaccettabile assenza del Presidente-Sindaco Mangialardi, ma anche per l’incapacità politica dei Sindaci-Assessori della sua Giunta (Storoni, Serrani, Bomprezzi, Conigli, Pancotti e Tassi), che hanno deciso – più per timore referenziale al loro ‘capo’ e per l’assenza anche del deus ex machina di tutta l’Unione, cioè Maurizio Mandolini, che è di fatto l’autore e l’estensore di tutti gli atti di questo nuovo Ente - di rinviare l’argomento perché probabilmente incapaci politicamente di illustrarle al Consiglio oppure perché non ne hanno verosimilmente coscienza. La verità è che, l’unico punto iscritto all’ordine giorno degno di tale nota è stato rinviato a data da destinarsi con l’assordante silenzio della maggioranza PD dei Consiglieri, oramai proni ad ogni decisione dei vertici politici dell’Unione. Ovviamente, tutto ciò deve far riflettere. Anche perché, dopo i proclami di Mangialardi e di quelli dei sindaci dei Comuni associati sulla necessità e sulla peculiarità di questa Unione, ma soprattutto dopo aver sottolineato che quest’Unione rappresenti la capacità vera di buona amministrazione di area vasta, di maturità amministrativa e di capacità gestionali, ci saremmo aspettati un coinvolgimento diverso, più sentito, immediato, preparato da parte dei rappresentanti di governo e di maggioranza. Invece, ieri pomeriggio, abbiamo assistito ad una farsa, ad una raffigurazione teatrale, in cui gli attori protagonisti (sindaci e consiglieri di maggioranza PD) non sono riusciti a dissipare dubbi e perplessità ancora presenti su questa operazione, che nulla ha a che fare con lo sviluppo e la crescita di questo territorio. Dopotutto, non c’è da biasimarli, anche perché il contenuto delle linee programmatiche non solo è scarno di contenuti concreti, ma non ha alcuna ‘direzione’ certa. Questa Unione, in poche parole, è solo un esperimento politico, in cui non vi sono unità di intenti ed il cui contenuto manca di obiettivi e di risorse. Le linee-guida, che avrebbero dovuto essere discusse, sono semplicemente lo spettro di una enunciazione di principi generali, a cui non segue alcun elemento di indirizzo concreto, ragionevole ed accettabile. 2) La seduta di ieri pomeriggio ha rappresentato l’apoteosi di ‘qualcosa’, che non esiste se non sulla carta e nell’immaginario di coloro, che hanno voluto questa Unione dei Comuni e che l’hanno votata a scatola chiusa, senza rendersi conto del danno perpetrato non solo ai Comuni delle Valli del Misa e del Nevola (Ostra, Ostra Vetere, Trecastelli, Arcevia, Serra de’ Conti, Barbara), ma anche allo stesso Comune di Senigallia, nonostante sia l’ente che ne tragga e ne trarrà più benefici in termini politici e finanziari. In termini politici perché Mangialardi e il PD hanno di fatto depauperato i piccoli Comuni di ogni capacità decisionale ed operativa, destinandoli a meri esecutori di decisioni assunte dal ‘despota’ Mangialardi e dalla sua ‘corte’ legata al PD; in termini finanziari, invece, perchè questa Unione altro non è che lo strumento per aggiustare e risolvere in modo definitivo – sempre che l’operazione vada a buon fine – gli innumerevoli problemi di natura economico-finanziaria ed amministrativa che l’Amministrazione comunale di Senigallia ha creato negli anni con azioni, tra l’altro e non da ultimo, evidenziate in una serie di diffide e di irregolarità gravissime, che gli ispettori del Ministero dell’Economia e Finanze hanno inviato più di un anno fa al Comune in una cospicua Relazione, a cui ancora il Comune deve rispondere con le sue controdeduzioni. Insomma, la seduta di ieri pomeriggio ha dimostrato – anche se non ve fosse necessità – che questa Unione è stata il frutto di una costrizione partitica del PD senigalliese nei confronti dei Comuni vallivi, che a maggioranza (cioè solo con i voti delle maggioranze targate PD e dei sindaci targarti sempre PD dei Comuni di Trecastelli, Ostra, Ostra Vetere, Serra de’ Conti, Barbara ed Arcevia) hanno deliberato la costituzione di una ‘gabbia’, in cui solo Senigallia ha l’egemonia assoluta e il comando di tutta la struttura, dei settori più importanti e degli strumenti operativi più rilevanti. 3) Una nota dolente va espressa anche per le modalità organizzative dei lavori della seduta del Consiglio. Sia il Presidente Mansanta che il Segretario Generale dell’Ente non sono riusciti a gestire la riunione. Ciò in mancanza di un puntuale Regolamento, che disciplinasse tali aspetti. Nella Conferenza dei Capigruppo, convocata più di dieci giorni fa, questa situazione era stata posta all’attenzione di Mansanta e del Segretario, ma ovviamente durante la seduta del Consiglio non aver voluto preventivamente concordare in modo puntuale l’organizzazione dei lavori consiliari, ha prodotto confusione e limitazioni a dir poco indecenti. Probabilmente, il Presidente Mansanta vorrebbe ridurre il Consiglio dell’Unione ad un semplice ‘consiglio di amministrazione’, alla sua mercé e a quella di Mangialardi, in cui i provvedimenti vengano adottati semplicemente alzando la mano e nel più ossequioso silenzio di tutti. Ebbene, se fosse così, sappia fin da ora Mansanta, e la maggioranza PD di questa Unione, che così non è e non sarà! 4) La questione più grave, che il Consiglio ha dovuto affrontare è stata, però, la proposta di nomina del Revisore dei Conti dell’Unione. Di fronte a richieste di chiarimento sui criteri di ripartizione della spesa tra i Comuni, sulla provenienza delle risorse per la copertura di tale spesa, sulla esistenza o meno di un bilancio dell’Unione e sulla regolarità tecnico-contabile della proposta di delibera iscritta all’ordine del giorno, si è rasentato il ridicolo, ma soprattutto abbiamo compreso come questa Unione navighi a vista. In poche parole, la Giunta dell’Unione ha presentato al Consiglio un atto, a cui mancava il parere di regolarità tecnico-contabile ovvero di regolarità tecnica, che obbligatoriamente necessita allegare al provvedimento posto in discussione. Ma in questa proposta di delibera non solo mancava il parere (e ciò di fatto avrebbe comportato vizi di illegittimità gravi tali da rendere l’atto annullabile con conseguenze, sotto il profilo della responsabilità contabile e amministrativa, aventi natura di illecito qualora l’atto fosse stato approvato), ma al suo interno non era precisato nemmeno su quale capitolo di bilancio avrebbe dovuto imputarsi la spesa, considerando poi che l’Unione, ad oggi, non ha alcun Bilancio approvato o schema di bilancio in fieri. A questo punto, nessun componente della Giunta (tanto meno l’Assessore-Sindaco con delega alle risorse finanziare) è stato capace e in grado di dare risposte plausibili ai tanti dubbi sollevati dall’opposizione. A tal punto che, proprio in base alla mia proposta di rinvio del provvedimento per palese violazione di legge, la maggioranza è stata costretta a prendere atto della situazione e votare, insieme all’opposizione, il rinvio della proposta di nomina del revisore dei conti, ammettendo gli errori, le violazioni e l’inopportunità di una ‘pratica’ inaccettabile.

Capogruppo della Lega al Consiglio dell’Unione dei Comuni

lunedì 3 settembre 2018

Ostra: Progetto Ostra: "L'anno scolastico inizia con una certezza, il rincaro delle tariffe"

L’anno scolastico 2018/2019 inizierà con un’amara “sorpresa” per i genitori degli alunni delle scuole di Ostra: un aumento del 25% di tutte le tariffe dei trasporti scolastici ed un aumento altrettanto consistente del costo della refezione per le scuole dell’Infanzia.
Così, ad esempio, il trasporto scolastico per il primo figlio che va alle Medie o alla Primaria non costerà più alla famiglia 190,00 euro ma 237,50 € (con un aumento della tariffa di ben 47,50 euro!!!); il trasporto scolastico per il primo figlio che va alla scuola dell’Infanzia non costerà più alla famiglia 200,00 euro ma 250,00 € (con un aumento della tariffa di ben 50,00 euro!!!). Per le famiglie che hanno un bambino alla scuola dell’Infanzia l’aumento del trasporto si sommerà a quello della quota fissa della refezione con un aumento di ben 80 euro. Quest’aumento così rilevante dei costi, che non ha precedenti nella storia della nostra città, graverà in modo davvero pesante su tutte le famiglie, specie su quelle che hanno più figli e la cosa che sorprende è che il Sindaco, interessato più ad autoincensarsi che ad agire come il suo ruolo gli imporrebbe, si è ben guardato dall’informare i genitori di questo ingiustificato rincaro.
Ancora più sorprendente è che tale aumento avviene proprio quest’anno, in cui la Giunta ostrense ha deciso di procedere con l’accorpamento della scuola Primaria di Pianello con quella di Ostra, nel plesso di Via Europa, all’apparenza rifacendosi alla richiesta di finanziamento del 2011 (ma se davvero questa fosse la causa, l’accorpamento sarebbe dovuto avvenire nel 2014, anno in cui terminarono i lavori alla “Crocioni” e non nel 2018), ma di fatto dovuta alla circostanza che all’interno dello studio di vulnerabilità sismica della “don Morganti”, vi è un cronoprogramma che impone, entro il 2018, un intervento di miglioramento sismico del plesso, consistente in un ispessimento murario o in un consolidamento in fibre di carbonio, che questa Amministrazione non ha eseguito nei termini stabiliti, pertanto, allo stato attuale l’edificio non risulta più sicuro.
E così ricomincia un nuovo anno scolastico tra enormi rincari, notevoli disagi e soprattutto con bambini e ragazzi costretti a frequentare scuole non sicure, in particolare la scuola dell’Infanzia “Biancaneve” (indice di vulnerabilità pari a 0,230) che quest’anno vedrà istituita una sezione in più a causa dell’aumento delle iscrizioni, e la secondaria di primo grado “Menchetti” (indice di vulnerabilità pari a 0,293).
Dal 2015 ad oggi abbiamo cercato di attirare l’attenzione del primo cittadino sul problema, abbiamo suggerito proposte, presentato innumerevoli interrogazioni in Consiglio Comunale, scritto tanti articoli, promosso diverse riunioni pubbliche, senza, però, sortire alcun effetto in Storoni, se non le solite vacue ed infondate promesse basate su progetti onirici, assistendo inermi ai tanti finanziamenti in materia di edilizia scolastica, aggiudicati dai Comuni limitrofi negli ultimi due anni, cui Ostra non ha neanche partecipato.
Non possiamo più tollerare questa condizione di stallo né possiamo attendere oltre che il Sindaco capisca la gravità e l’urgenza della situazione, così abbiamo deciso di intraprendere altre vie che nei prossimi giorni vi illustreremo.
  da Progetto Ostra
www.progetto-ostra.it

martedì 21 agosto 2018

Ostra: sampietrini pericolosi in una via del centro, un cittadino si rivolge al sindaco


Due avvallamenti in via Gramsci, a Ostra, creano pericolo per i pedoni. A segnalarlo un cittadino, Giancarlo Barchiesi, che ha deciso di rivolgersi al primo cittadino.
"In via A. Gramsci all’altezza della Chiesa dei Santi Francesco e Lucia e al civico 5 da oltre un anno vi sono due avvallamenti di oltre 1 metro di larghezza con la scomposizione dei cubetti di porfido comunemente chiamati i sampietrini - scrive Barchiesi - in considerazione del fatto che proprio alcuni giorni fa (come Le ho riferito verbalmente) una Signora è rovinata a terra, fortunatamente senza gravi conseguenze, si vuole segnalare ciò con lo scritto al fine che la S.V. Ill.ma possa programmare celermente un intervento tecnico che possa scongiurare analoghe situazioni molto più gravi
Va evidenziato che non è possibile limitarsi a porre alcune palate di asfalto deturpando così e per l’ennesima volta il centro storico, ma occorre un lavoro di ripristino, magari provvisorio, con cemento e sabbia fina del po.
Nella certezza che tutto ciò si possa svolgere a breve e nell’interesse unico della popolazione distintamente si Saluta".


da un cittadino

venerdì 29 giugno 2018

Prima riunione della giunta dell’Unione dei Comuni “Le Terre della Marca Sénone” Assegnate le deleghe ai sindaci di Senigallia della Valmisa. Andrea Bomprezzi eletto vicepresidente


Si è svolta nel pomeriggio del 28 giugno la prima riunione della giunta dell’Unione dei Comuni “Le Terre della Marca Sénone”.
Dopo aver dato il benvenuto al nuovo sindaco di Ostra Vetere Rodolfo Pancotti, subentrato a Luca Memé dopo le elezioni amministrative dello scorso 10 giugno, il presidente Maurizio Mangialardi ha dato avvio alla discussione dell’ordine del giorno che prevedeva l’elezione del vicepresidente. All’unanimità è stato eletto Andrea Bomprezzi, sindaco di Arcevia e già presidente del Cogesco.
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A seguire sono state assegnate le deleghe ai vari sindaci del territorio. Mangialardi tiene per sé le Relazioni istituzionali, le Risorse umane, l’Efficienza dell’azione amministrativa, mentre a Bomprezzi, in qualità di vicepresidente, va l’Attuazione del programma, i Rapporti con il consiglio, l’Organizzazione, la Comunicazione e la Partecipazione.
Per quanto riguarda gli altri componenti dell’esecutivo, a Raniero Serrani vanno le deleghe alle Politiche abitative e Diritti della cittadinanza, a Andrea Storoni quelle al Benessere sociale, Contrasto alla povertà, Disagio, al Pregiudizio, all’Integrazione socio-sanitaria, a Rodolfo Pancotti quelle ai Giovani, Creatività e Innovazione, a Arduino Tassi quelle alle Risorse economiche, Ricerca fondi e sviluppo del partenariato pubblico-privato, e a Faustino Conigli, infine, quelle alle Attività economiche e produttive, Commercio e Artigianato.
“Con l’elezione del vicepresidente e l’assegnazione delle deleghe – afferma Mangialardi – abbiamo completato l’organigramma istituzionale dell’Unione, individuando e valorizzando competenze e vocazioni che ci consentono di dare avvio a un progetto fortemente coeso, che guarda a trecentosessanta gradi al territorio e alle comunità per migliori servizi, risparmio della spesa, maggiori investimenti e semplificazione della macchina amministrativa”.

mercoledì 27 giugno 2018

Sicurezza: telecamere di sorveglianza in arrivo anche a Ostra, Ostra Vetere, Barbara e Trecastelli

OSTRA – Sicurezza, prevenzione dei reati, decoro urbano. Sono questi gli ambiti in cui si è mossa l’amministrazione comunale di Ostra sottoscrivendo il “Patto per l’attuazione della sicurezza urbana” con il prefetto di Ancona Antonio D’Acunto. L’iniziativa è solo l’avvio di un protocollo che permetterà al comune ostrense (così come a Ostra Vetere, Barbara, Trecastelli e Serra de’ Conti) di installare telecamere di sorveglianza e di ampliare il sistema già operativo in modo da prevenire alcuni reati per lo più di tipo predatorio e gli atti di vandalismo.
«Il Comune di Ostra intende rafforzare – si legge nella delibera di giunta numero 63/2018 – le azioni di prevenzione e di contrasto alle forme di illegalità presenti nel territorio in relazione alla presenza di una comunità di stranieri, in alcuni casi con problemi di disagio sociale, presenti all’interno del centro storico e nella frazione Pianello, alla presenza della comunità per minori “L’Orizzonte” sempre all’interno del centro storico di Ostra e alla presenza di rifugiati nella frazione Pianello».
A ciò si aggiunge la necessità di prevenire – tramite appunto l’installazione di telecamere di sorveglianza – episodi di vandalismo nelle aree di aggregazione giovanile, dove si sono già verificati danni al patrimonio pubblico, all’interno del centro storico in piazza Gherardi, nel Giardino delle Sore e nella zona denominata “il monte”, ma anche il bisogno di monitorare i plessi scolastici in via Matteotti e in via Leopardi (centro) e in via Verdi (Casine) per la sicurezza degli studenti e per prevenire furti alle scuole o episodi di spaccio.
Da tempo poi l’amministrazione sta monitorando, assieme ai Carabinieri e alla polizia locale i fenomeni di furti all’interno di autoveicoli in sosta, frequentemente in via della Chiusa e nel parcheggio del cimitero, oltre ai furti in appartamento, alle truffe agli anziani, alle rapine presso gli istituti bancari. Attenzione che si tradurrà nell’identificazione dei veicoli tramite telecamere e dispositivi per la lettura delle targhe in tutte le strade di accesso al territorio comunale.
Il “Patto per l’attuazione della sicurezza urbana” siglato in Prefettura ad Ancona coinvolgerà tutti e quattro i comuni già convenzionati: Ostra, Ostra Vetere, Barbara e Trecastelli per un importo complessivo di 770.000 € che consentirà l’acquisto e l’installazione di 68 telecamere di contesto (panoramica) e telecamere OCR per la lettura delle targhe sui territori dei quattro comuni.
Un modo in più per condividere con le forze dell’ordine le informazioni utili a risalire all’identificazione di chi commette reati come furti, rapine, atti vandalici che gettano insicurezza nella comunità.

venerdì 22 giugno 2018

I sindaci Principi e Storoni soddisfatti dell’integrazione dei migranti nelle comunità di Corinaldo e Ostra

Interessante e partecipato incontro, nella Sala consiliare di Corinaldo, sul tema dell’accoglienza, in occasione della Giornata mondiale del rifugiato. Il convegno “Crescere nell’accoglienza”, realizzato da Fondazione Caritas Senigallia e comune di Corinaldo, per il progetto SHARE Integration (che promuove l’accoglienza di migranti e re-insediati), si è mosso nei temi delle buone prassi per l’accoglienza e l’integrazione, in particolar modo nelle piccole e medie comunità, e dei corridoi umanitari.
Dopo i saluti di Matteo Principi, sindaco di Corinaldo, e di Andrea Storoni, sindaco di Ostra, che partecipano al progetto SPRAR, entrambi soddisfatti del livello di integrazione nelle loro comunità, che risultano “impreziosite da persone che si trovano così bene da noi da non volersene andare” (Principi), e della grande collaborazione tra Caritas e comuni, la parola a Maurizio Mandolini: “Ammiro il coraggio di questa giornata nel contesto storico in cui ci troviamo e penso che sia fondamentale costruire un giusto rapporto tra diritti e doveri di chi accoglie e di chi viene accolto”.
Quindi Pierfrancesco Curzi, noto giornalista e scrittore, sui flussi migratori (68 milioni di persone sono costrette a fuggire dal loro Paese), sulla falsità della stampa quando si parla di “invasione” e sulla situazione di Ancona, sua città, riguardo ai “ghetti” e alla criminalità di origine straniera: “I numeri degli sbarchi del 2017 sono in calo del 70% rispetto agli ultimi anni. I mezzi di informazione sono il megafono di ciò che accade, dovremmo cercare di essere più onesti e ricordare sempre che i grandi crimini sono perpetrati da italiani, non da stranieri”.
Federico Sabbatini ha raccontato la sua esperienza di educatore nella Comunità per minori Casa di Corinaldo, che accoglie minori italiani e stranieri. Poi Sandra Magliulo, membro dell’UNCHR e della Commissione territoriale di Ancona, che valuta le richieste di protezione internazionale: “L’85% delle persone costrette a fuggire si sposta internamente al proprio Paese o nei Paesi limitrofi (il Libano è formato al 50% da rifugiati). Lo sforzo maggiore non viene fatto dagli europei ed è ridicolo e folle parlare di “emergenza” dopo dieci anni di migrazioni. La responsabilità è di ognuno di noi. Dobbiamo capire di cosa hanno bisogno, le persone che fuggono. L’accoglienza è una questione di umanità e non di carità. Dobbiamo guardare al futuro, per esempio pensando ai canali di ingresso sicuri per eliminare il problema dei trafficanti. Non possiamo restare indifferenti davanti a ciò che sta accadendo”.
Infine Gaetano de Monte, operatore legale e giornalista dell’FCEI, ha presentato il programma per rifugiati e migranti Mediterranean Hope, che lavora soprattutto attraverso i corridoi umanitari, e ricordato al pubblico la campagna welcomingeurope, da firmare se si crede in un’Europa che accoglie, che decriminalizza la solidarietà, crea passaggi sicuri e protegge le vittime di abusi.

venerdì 15 giugno 2018

Ostra: assemblea pubblica sulla Biogas a Casine venerdi 15 giugno


Un incontro pubblico per fare il punto sulla questione biogas, tutt'altro che archiviata ma che, purtroppo, procede sottotraccia nel suo iter, ovviamente all'oscuro della cittadinanza.
Vi aspettiamo venerdì 15 giugno al Circolo Acli Falco di Casine, alle ore 21.
La vostra partecipazione è importante!
Esporremo l'esito del rilascio dell' AIA ed il relativo ricorso al TAR.
Illustreremo lo studio di mitigazione del rischio idrogeologico inerente anche il lotto dove dovrebbe sorgere la centrale.
Cercheremo di capire chi sarà il nuovo soggetto titolare dell' impianto.
Discuteremo delle prossime iniziative da adottare.
Non mancate

da Comitato Tutela Ambiente e Salute Valli Misa e Nevola

mercoledì 6 giugno 2018

“Nell’area produttiva di Casine di Ostra potrebbero cambiare gli attuali vincoli urbanistici”


OSTRA – “E’ divenuto davvero imminente – si legge in un comunicato diffuso dal Comitato Tutela Ambiente e Salute Valli Misa e Nevola  – il pericolo che i lavori per la realizzazione del digestore anaerobico, progettato nella Zipa di Casine di Ostra, stiano per iniziare. Tanti sono gli indizi. Dapprima abbiamo saputo che è stato stipulato un preliminare avente ad oggetto la cessione dell’area, del progetto e quindi dell’intero impianto dalla società EN ERGON srl alla società ASTEA spa di Osimo. Siamo poi venuti a conoscenza del  tentativo che l’Amministrazione di Ostra sta portando avanti per modificare i vincoli urbanistici attualmente esistenti sull’area produttiva di Casine, dove dovrebbe sorgere il nuovo impianto.
“Come al solito – si legge sempre nel comunicato – tutto si è consumato nel più profondo silenzio da parte delle istituzioni, Sindaco Storoni in primis. Ciò nonostante il Comitato Tutela Ambiente e Salute Valli Misa e Nevola, che già sta resistendo in giudizio in sede amministrativa, davanti al Consiglio di Stato, contro l’autorizzazione unica e davanti al Tar contro l’Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata nel 2016 (dopo l’esondazione del 2014), continua la sua battaglia contro il progetto.
“Stiamo organizzando una riunione pubblica, che si terrà a breve, per portare  a conoscenza di tutta la cittadinanza gli ultimi sviluppi della vicenda e nel contempo stiamo seriamente  vagliando, anche sotto l’aspetto legale,  gli ultimi sviluppi della vicenda. Vorremmo infatti chiarire come mai l’Autorizzazione Integrata Ambientale dell’impianto sia stata rilasciata dalla Regione (nel giugno 2016) solo poche settimane prima della perimetrazione del PAI sulla stessa zona (agosto 2016).
“Vorremmo capire per quale motivo le modifiche che ha subito e sta subendo il progetto dell’impianto (che in origine era finalizzato a produrre energia ed ora addirittura metano) siano tali da non essere state considerate come essenziali dagli Enti preposti e quindi non abbiano (come, invece, riteniamo che avrebbero dovuto) determinato il riesame di tutto l’iter autorizzativo.
“Vorremmo sapere per quale motivo la nostra diffida, inviata alla vigilia dell’iter di rilascio della Autorizzazione di Impatto Ambientale (all’inizio del 2016) a tutti gli Enti coinvolti nel procedimento, con la quale attestavamo con fotografie che la zona Zipa di Casine era stata allagata dall’acqua che proveniva dal torrente Nevola fuoriuscita  nel territorio di Trecastelli, e non quindi nel tratto del torrente su cui oggi si vorrebbe intervenire,  sia rimasta senza alcun effetto.
“Vorremmo conoscere quale motivo ha spinto l’Amministrazione comunale di Ostra a non promuovere con il Comitato stesso il ricorso al Tar contro il rilascio dell’AIA nel 2016 (circostanza valutata nel giudizio promosso dal Comune di Trecastelli come uno dei motivi del rigetto dello stesso).
“Vorremmo capire quale motivo spinga con tanta urgenza l’Amministrazione comunale di Ostra ad approvare una modifica urbanistica dell’area Zipa finalizzata a chiedere un provvedimento che allenti  i vincoli posti dal PAI in quella zona. Vorremmo capire perché i vertici del Comune di Ostra abbiano deciso di basarsi su uno studio realizzato dagli stessi tecnici, che hanno supportato l’azienda titolare del progetto dell’impianto nell’ottenimento dell’AIA del 2016.
“Domani sera, mercoledì 6 giugno, alle 21 – conclude la nota del Comitato Tutela Ambiente e Salute Valli Misa e Nevola – , saremo tutti al Consiglio comunale di Ostra per capire la posizione del Sindaco e dell’Amministrazione di Ostra ed avere delle risposte ai nostri quesiti, poi, nei giorni successivi continueremo nella nostra azione di informazione verso la cittadinanza e di opposizione contro questo progetto”.

martedì 22 maggio 2018

Moris Mansanta nuovo presidente del Consiglio delle Terre della Marca Senone

Mansanta, 41 anni, di Ostra, vice-sindaco della Giunta Storoni nel Comune ostrense, è stato proposto dalla maggioranza durante la prima seduta del Consiglio delle Terre della Marca Senone.
E’ stato eletto, nella votazione a scrutinio segreto, con 23 voti favorevoli su 23 votanti.
Si è però subito creata una spaccatura tra maggioranza e opposizione, che aveva proposto il nome di Luigi Rebecchini, che sarebbe stato sostenuto dalla maggioranza invece solo per il ruolo di vice-presidente.
Incarico che Rebecchini a quel punto non si è sentito di accettare, invitando i consiglieri di maggioranza e minoranza a non votarlo nemmeno per la vice-presidenza.
L’opposizione, a quel punto, non ha partecipato alla votazione che ha portato alla nomina di Mansanta, abbandonando l’aula.
La prima seduta del Consiglio delle Terre della Marca Senone si era aperta nella sala consiliare del Comune di Senigallia alle ore 18.15 di lunedì 21 maggio in maniera solenne, con l’inno di Mameli.
Poi aveva preso la parola il sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi:
“il passaggio odierno non è un adempimento burocratico ma molto di più – aveva evidenziato – .Possiamo diventare un esempio di buona amministrazione, rispondendo ai bisogni dei cittadini in maniera omogenea. Stando assieme si ha voce più forte, si è meno isolati e si può essere protagonisti: associazioni, sindacati, imprenditori, qui presenti, ci chiedevano questo progetto di grande profilo”.
Successivamente era stato trattato il primo punto all’ordine del giorno, la convalida dei consiglieri eletti, approvata in questo caso con il voto favorevole di tutti i presenti (30)