sabato 19 ottobre 2019

Ostra: appalti Fondazione "Antonini-Moroni-Morganti", Paradisi e Peloni assolti con formula piena


Nessun favoritismo nei confronti delle imprese incaricate dei lavori di adeguamento antincendio e ristrutturazione dell’edificio della Fondazione “Antonini-Moroni-Morganti” di Ostra, destinato a residenza per anziani.
Questo è il verdetto del Collegio penale del Tribunale anconetano presieduto dal Dott. Carlo Masini che all’udienza del 2 ottobre scorso ha assolto dall’accusa di abuso d’ufficio, perché il fatto non sussiste, il Presidente della Fondazione Raimondo Paradisi, difesa dall’Avv. Manola Micci, e la Consigliera Rosanna Peloni, difesa dall’Avv. Maurizio Marinozzi Ramadori.
Gli Amministratori della Fondazione, nell’affidare gli appalti, hanno agito nel pieno rispetto della normativa vigente tenendo conto, nell’esclusivo interesse dell’Ente amministrato, della capacità, efficienza e competenza delle ditte prescelte.
Del resto, i medesimi si erano trovati nella urgente necessità di provvedere al ripristino della struttura che al momento del loro insediamento mostrava carenze manutentive di vario tipo.
Evidentemente, la solerzia e la dedizione impiegata dai due amministratori nell’espletamento della loro funzione ha creato una discontinuità tale con il passato da provocare una reazione scomposta, che è sfociata in una denuncia rivelatasi infondata e inveritiera.
Ma come capita in questi casi, le ingiuste accuse rivolte al Paradisi e alla Peloni hanno cagionato loro una grave sofferenza protrattasi per i lunghi anni di svolgimento delle indagini e del processo, nonché la sottoposizione alla “gogna mediatica” che, pur limitata ai media locali, ha acuito il disagio dei medesimi, che, ingiustamente accusati, sono stati costretti a difendersi non solo nel processo, ma anche fuori.
Ma difendersi da cosa? Dall’aver agito per migliorare le condizioni di una struttura destinata agli anziani e averlo fatto nel perseguimento del pubblico interesse?
E’ quanto evidenziato dai difensori degli imputati nel corso del processo.
In particolare, gli Avvocati Marinozzi e Micci hanno stigmatizzato la correttezza e la piena conformità alla vigente normativa della procedura seguita dagli Amministratori della Fondazione nella scelta sia della ditta fornitrice dei materiali antincendio e incaricata della relativa manutenzione sia di quelle cui sono stati affidati i lavori di adeguamento strutturale prescritti dalla Legge Regionale n.20 del 2002, evidenziando come essi abbiano agito con la massima trasparenza e diligenza ottenendo le migliori condizioni economiche e contrattuali per l’Ente amministrato, e facendo fronte con tempestività ed efficienza a una situazione di urgenza già determinatasi prima dell’inizio del loro mandato e quindi non ad essi ascrivibile (così evitando il rischio, per niente remoto, di sospensione e/o revoca dell’autorizzazione sanitaria), il tutto senza trarre ovviamente alcun vantaggio per sé né cagionare danno a chicchessia; non altrettanto encomiabile è risultata purtroppo la condotta di taluni addetti agli uffici amministrativi della Fondazione, il cui operato nella vicenda si è rivelato deficitario e non corretto.
Una vicenda triste nella vita di due persone oneste e capaci ingiustamente accusate, conclusasi purtuttavia con una bella pagina per la Giustizia, nella quale esse hanno sempre creduto.
da avv. Manola Micci e Maurizio Marinozzi Ramadori

venerdì 18 ottobre 2019

Ostra: sabato la presentazione del libro "In favore delle italiane" del professor Marco Severini

 
Dopo il successo della mostra fotografica dedicata a Tina Modotti, sabato 19 ottobre 2019, presso la Biblioteca comunale di Ostra, alle ore 18, si svolgerà un altro interessante evento culturale: la presentazione del libro “IN FAVORE DELLE DONNE ITALIANE. LA LEGGE SULLA CAPACITÀ GIURIDICA DELLA DONNA (1919)” alla presenza dell’autore, il prof. Marco Severini, docente di Storia dell’Italia contemporanea presso l’Università di Macerata e attuale Presidente dell’Associazione senigalliese di Storia Contemporanea.
In occasione del centenario dalla sua promulgazione, il testo ricostruisce la vicenda storica di una legge tanto importante quanto dimenticata, la n° 1176 del 17 luglio 1919, che ha attribuito alle donne capacità giuridica, annullando così l’istituto dell’autorizzazione mariatale, aprendo conseguentemente anche a loro le porte del mondo del lavoro.
Nonostante già all’epoca la nuova legge presentasse dei limiti evidenti, fu comunque un primo e significativo passo in avanti per l’emancipazione femminile che consentì alle donne italiane di poter accedere alle “professioni liberali” ed agli impieghi pubblici, obiettivi che venivano reclamati da circa mezzo secolo. Di quella originaria norma, oggi possiamo riconoscerne lo sforzo, ancora acerbo ma sostanzialmente sincero, di un Parlamento e di una classe politica maschile che tentava a livello formale e con diritti riconosciuti, di ricambiare il consistente impegno profuse dalle italiane durante la Prima Guerra Mondiale. Probabilmente ciò contribuì a dare ulteriore coraggio e vigore ai circoli suffragisti e alle associazioni femministe, così da arrivare, dopo ventisei anni, ad un altro storico e considerevole traguardo: il diritto di voto esteso finalmente anche alle donne.
A sottolineare ulteriormente l’importanza della figura femminile nel contesto socio-economico odierno, alla presentazione non mancheranno di certo le donne: insieme all’autore dell’opera, infatti, interverranno la dott.ssa Lidia Pupilli, vicepresidente del Comitato di Ancona dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, nonché vicepresidente dell’Associazione di Storia Contemporanea e membro della redazione di "Storia e problemi contemporanei" , la dott.ssa Federica Fanesi, primo Sindaco donna del Comune di Ostra, che porterà i suoi saluti insieme alla dott.ssa Paola Petrini, primo Presidente donna della Banca di Credito Cooperativo di Ostra e Morro d’Alba.
dal Comune di Ostra
www.comune.ostra.an.it

mercoledì 16 ottobre 2019

Ostra: finanziamenti al "Biancaneve", Progetto Ostra replica alla minoranza


Ci sentiamo in dovere di intervenire per ristabilire la verità ed eliminare la confusione ingenerata dal comunicato pubblicato dalla lista civica “Vivere Ostra" circa il finanziamento ottenuto per la scuola dell’Infanzia “Biancaneve”.
La notizia diffusa, infatti, esordisce con una bugia: non è affatto vero che il capogruppo di minoranza, nel corso del Consiglio Comunale del 30 luglio, ha segnalato alla maggioranza il Bando MIUR. Come è possibile ascoltare anche dalla registrazione allegata, in quella sede il consigliere Storoni menziona "Cassa Depositi e Prestiti, Banca d'Investimento Europeo e Banca di Sviluppo del Consiglio d'Europa" che "stanzieranno insieme un miliardo e mezzo proprio a sostegno dell'edilizia scolastica". In realtà, il bando a cui fa riferimento Storoni non è altro che un mutuo che, seppure a tasso zero, va comunque rimborsato ed è ben altra cosa rispetto al bando MIUR che ha stanziato un contributo a fondo perduto e a cui ha partecipato l’Amministrazione Fanesi. Inoltre, il Bando del MIUR era già stato pubblicato l'11 luglio, ovvero 19 giorni prima rispetto al Consiglio Comunale in questione, proprio mentre in quei giorni la stampa diffondeva la notizia della riapertura delle liste per mutui della Banca Europea per gli Investimenti. Quindi, caro Storoni, c’è ben poco di cui ringraziarla: il merito vero per aver centrato il finanziamento ottenuto va solo all’attuale Giunta che, in questi mesi, ha saputo intercettare le risorse, e al personale dipendente degli uffici interessati che ha lavorato in modo zelante e assiduo. Se la maggioranza, invece, avesse dato ascolto ai suoi suggerimenti, oggi ci saremmo ritrovati con un nuovo mutuo da sanare! Riguardo ai livelli di progettualità, lei ci illumina con un'ovvietà: un progetto esecutivo ha sicuramente più possibilità di essere finanziato rispetto ad un preliminare. Come mai, allora, caro Storoni, partecipò al Bando “Italia Sicura 2018” proprio con un progetto preliminare per la scuola dell’Infanzia “Biancaneve”? Addirittura, su suggerimento dell’allora minoranza in Consiglio Comunale, nell’arco di pochi giorni fu costretto a modificare il piano triennale delle opere pubbliche 2018/20 da poco approvato, per poter concorrere a quel finanziamento. Eppure la precedente amministrazione ne ha avuto di tempo per redigere un progetto esecutivo! Ed ancora molto più tempo è stato sprecato per la scuola secondaria di primo grado “A. Menchetti” quando la Giunta Storoni ha prima tenuto nascosto a lungo il preoccupante indice di vulnerabilità sismica (già a sua conoscenza dal 2015), limitandosi poi a partecipare ad un Bando, anche in quel caso, con un semplice progetto preliminare. Se durante il mandato Storoni fosse stata prestata più attenzione alla messa in sicurezza delle nostre scuole, oggi avremmo avuto progettualità immediatamente spendibili che ci avrebbero permesso di intascare anche il finanziamento a fondo perduto per la scuola Media! Interessante è la chiusura del comunicato di "Vivere Ostra", che ammonisce: “Perdendo tempo, invece, ci perde l’intera comunità”. E questo il consigliere Storoni lo sa bene, considerato il tempo da lui perso e le innumerevoli occasioni di finanziamento sfumate in tema di edilizia scolastica a danno di quanti frequentano i nostri plessi.
Consiglieremmo al capogruppo di minoranza, Storoni, un minimo di umiltà nel proporsi e massimo rispetto per gli attuali amministratori. Si svesta di quella spocchia da primo della classe e di quella sicurezza di chi ha le soluzioni giuste per tutti i problemi! Ricordi bene i risultati delle ultime elezioni: ciò dovrebbe insinuare dei legittimi dubbi circa la bontà delle sue proposte e, soprattutto, delle proprie capacità amministrative.
da Progetto Ostra
www.progetto-ostra.it

martedì 15 ottobre 2019

Ostra: risultati sull’edilizia scolastica se si lavora in continuità con il piano dell’Amministrazione Storoni

ll progetto esecutivo di adeguamento sismico della scuola Biancaneve, lasciato in eredità alla Sindaca Fanesi dalla Amministrazione Storoni, fa centro e permette ad Ostra di ottenere risorse dal bando Miur che lo stesso capogruppo di minoranza aveva segnalato alla attuale maggioranza nel consiglio dello scorso 30 luglio.
Una notizia che fa piacere ovviamente all’intera comunità. “Siamo contenti del risultato - sostiene il capogruppo Storoni - perché quando si ottengono finanziamenti c’è solo da esserne lieti. Peraltro, il fatto che l’attuale Amministrazione abbia partecipato al bando impiegando il progetto esecutivo realizzato con incarico dato a dicembre 2018 durante il nostro mandato (determina reg.gen. 1023 del 28/12/2018 qui il link) e poi approvato con delibera n. 60 del 24 maggio 2019 dimostra che portare avanti azioni amministrative sotto il segno della continuità ripaga. L’unico rammarico e’che la Sindaca Fanesi, nel comunicare la bella e importante notizia del finanziamento ottenuto, abbia ingenerosamente attribuito a se sola e alla propria compagine il merito di questo successo. Quando, invece, se non avesse avuto a disposizione il progetto esecutivo, Ostra non avrebbe vinto nulla”. Perché non e’con i progetti preliminari che si ottengono contributi: occorre investire nella progettazione e partecipare almeno con progetti definitivi/esecutivi.
Meglio ancora se sono immediatamente cantierabili. Ne e’prova il fatto che allo stesso bando Ostra ha partecipato per chiedere anche un finanziamento per la scuola Peter Pan di Casine, inoltrando però solo un progetto preliminare, approvato in giunta il 6 settembre 2019. E con questo, la Peter Pan si e’classificata al 164 esimo posto. A fronte di finanziamenti ottenuti da altri Comuni pure per importi molto importanti, pari a 3 milioni di euro, la differenza la fa il livello di progettazione con cui si partecipa. Per questo e’ necessario proseguire nel segno della continuità rispetto ai passi compiuti nei precedenti cinque anni: non si puo’ e non si deve, ogni volta, ricominciare con nuovi indirizzi disperdendo quanto lasciato da chi ha amministrato prima. Se a Ostra si vuol davvero realizzare scuole nuove va acquistata l’area dell’ex fornace e finanziato il progetto esecutivo per la nuova scuola, smettendo di finanziare, con le risorse faticosissimamente accantonate dall’Amministrazione Storoni, opere inutili.
“Prosegua seguendo l’indirizzo lasciato con il piano di edilizia scolastica. È un invito che rivolgiamo alla Sindaca Fanesi. Nella continuità infatti possono arrivare i risultati: questo finanziamento ne e’ la prova. Perdendo tempo, invece, ci perde l’intera comunità”.
 da Lista civica Vivere Ostra

venerdì 11 ottobre 2019

Ostra: Progetto Ostra, "Importante risultato il finanziamento della scuola dell’Infanzia Biancaneve"

 
Progetto Ostra si complimenta con l’Amministrazione Fanesi per l’assegnazione, da parte del MIUR, di un finanziamento pari a 407mila euro, che sarà destinato alla riqualificazione e all’adeguamento sismico della scuola dell’Infanzia "Biancaneve" di Ostra.
Manifestiamo il nostro consenso al Sindaco ed alla sua Giunta per aver conseguito un importante risultato per le nostre scuole, perseguendo l’obiettivo prioritario della messa in sicurezza di alunni, docenti e di tutto il personale ausiliario. Tale finalità viene continuamente concertata con l’Istituto Comprensivo al fine di garantire la più ampia condivisione delle scelte attuate.Esprimiamo un sentito ringraziamento a tutta la Giunta per aver monitorato costantemente le occasioni di stanziamenti economici, ed ai dipendenti degli Uffici Tecnico e Finanziario che hanno lavorato indefessamente in questi mesi per poter reperire fondi: la sinergia creata ed il lavoro di squadra hanno fatto registrare un netto cambio di passo rispetto agli anni precedenti, con numerosi riscontri positivi in più ambiti.
Al momento, l’attenzione risulta essere focalizzata sull’edilizia scolastica, argomento particolarmente sentito dall’intera cittadinanza. L'azione amministrativa si caratterizza per una serie di provvedimenti volti davvero alla salvaguardia di tutti i soggetti interessati, partecipando ai Bandi e ottenendo finanziamenti importanti, a differenza di quanto accaduto con la precedente Amministrazione.
Non possiamo non sottolineare come nell’arco di pochi mesi, infatti, siano state trovate risposte sollecite e concrete per garantite quanto in campagna elettorale era stato promesso, in risposta anche alle continue richieste da parte delle famiglie: la sicurezza come obiettivo primario.Non solo la scuola dell’Infanzia "Biancaneve" ma anche la scuola Primaria "Don Morganti" di Pianello e la secondaria di primo grado "A. Menchetti" saranno presto oggetto di interventi finalizzati alla messa in sicurezza di quanti frequentano tali plessi.
Contrariamente a quanto la minoranza vuole far credere, il progetto per una scuola nuova è tutt’altro che abbandonato: è un filone che viaggia parallelo alla prioritaria messa in sicurezza della popolazione scolastica. Al momento si stanno valutando due soluzioni: il conseguimento di contributi sovracomunali e la collaborazione con il mondo delle imprese, al fine di ridurre i tempi e snellire le procedure amministrative.
Purtroppo se i tempi non sono stati propriamente celeri è perché si è dovuto rattoppare e sopperire a quanto non fatto dall’ex Sindaco Storoni che, non solo ha navigato a vista nel suo quinquennio, ma non si è mai preoccupato né di agire per priorità, né di delineare progettualità concrete e condivise. Ecco perché rispediamo al mittente l’accusa di sciatteria amministrativa che proprio non appartiene a questa Amministrazione.
Il piano riguardante l’edilizia scolastica della Giunta Fanesi è chiarissimo ed è stato pienamente compreso dal 68,01% dei cittadini che lo scorso 26 maggio hanno premiato il programma elettorale dell’attuale Sindaco, bocciando sonoramente l’onirico piano-scuola proposto da Storoni.
da Progetto Ostra
www.progetto-ostra.it

giovedì 3 ottobre 2019

Ostra: Cna, bene la riduzione degli oneri di urbanizzazione

La CNA da sempre al fianco delle imprese del settore edile, accoglie con estrema positività quando diramato dal Comune di Ostra circa l’abbattimento fino al 50% degli oneri di urbanizzazione.
Proprio in tema riqualificazione la CNA presto presenterà sul territorio un progetto denominato “Riqualifichiamo l’Italia”. L’idea è nata dalla continua ricerca di azioni che favoriscono la riqualificazione, l’efficientamento energetico e la messa in sicurezza antisismica degli immobili del nostro territorio, unitamente alle misure fiscali e detrazioni prorogate. “La sensibilità dell’amministrazione comunale di Ostra in merito all’abbassamento agli oneri di urbanizzazione ci aiuta a reagire e a spingere con più forza sulle azioni che stiamo mettendo in campo – dichiara Giacomo Mugianesi, responsabile sindacale CNA Valli Misa e Nevola – sicuramente un ruolo importante per dare un sferzata ad un settore in forte crisi, agevolando in qualche modo gli investimenti e la riqualificazione del nostro territorio”. Il progetto di CNA è supportato da Harley&Dikkinson ed Eni ed ha duplici scopi, dalla riqualificazione e la valorizzazione del patrimonio immobiliare, efficientamento energetico, messa in sicurezza antisismica, ma cosa non da poco quella di ottemperare agli indirizzi di riqualificazione delle aree dismesse senza ulteriore consumo del suolo, contribuendo anche al decoro delle nostre città. Il progetto prevede una campagna di informazione ai cittadini, professionisti, aziende ed amministrazioni sugli incentivi ed opportunità in essere.
da CNA

mercoledì 2 ottobre 2019

Storoni, "L'amministrazione Fanesi continua a dirottare fondi per le vecchie scuole anzichè per una nuova"


Ancora il tema scuole al centro del Consiglio Comunale. Le risposte a due interrogazioni presentate dal gruppo Vivere Ostra, inserite come punti all’ordine del giorno del Consiglio, insieme alla variazione di bilancio intorno alla quale si e’ tenacemente discusso e alle linee programmatiche, sarebbero dovute servire a far luce in modo puntuale su quale sia il percorso intrapreso dalla nuova Amministrazione per quel che riguarda le scuole.
Ma nulla e’ stato chiarito. Dal Consiglio Comunale di Ostra del 28 settembre 2019, l’unica cosa emersa con evidenza e’che altri soldi verranno sottratti alla realizzazione della nuova scuola.
Dopo la scelta di destinare una somma, certamente non trascurabile, di 185mila euro al plesso scolastico di Pianello, dismesso, per apportare un miglioramento sismico, che non e’in alcun modo paragonabile all’adeguamento, al fine di destinarlo a non si sa chi; un altro miglioramento da 350mila euro per la Peter Pan che dovrebbe essere finanziato di per 91mila euro con risorse del Comune e per il resto con contributi statali eventualmente assegnati in seguito alla partecipazione a bando. Chi frequenta la scuola dell’infanzia di Casine sa che la stessa si sviluppa su tre livelli e che l’immobile va senz’altro dismesso in favore della costruzione di una materna nuova, a maggior ragione se dovessero arrivare contributi statali. Ma l’Amministrazione Fanesi naviga a vista sul fronte scuole, dimostrando di non avere nessun piano alternativo e organico rispetto a quello proposto dalla minoranza guidata da Storoni, ma solo la volontà di disperdere risorse lasciando le cose come stanno.
Amministrare dovrebbe avere come obiettivo un futuro rispondente alle necessità e non l’ancoraggio ad un passato che è insoddisfacente.
“Ci sono condizioni positive per realizzare la nuova scuola -spiega il gruppo di minoranza- i tassi di interesse mai così bassi e l'estinzione dei mutui forniscono condizioni che non si sono avute in passato. L’amministrazione Storoni aveva lasciato la disponibilità di impiegare 111mila euro all’anno per contrarre un nuovo mutuo che da solo supera i 2milioni di euro, da poter azionare già nel 2020. Poi c’è la variante al P.R.G., passata in Consiglio Comunale a fine luglio e attualmente in fase di osservazioni. E poi ci sono i due bandi (miur e interni) usciti di recente per finanziare progetti di edilizia scolastica che potrebbero permettere di reperire ulteriori somme per costruire il nuovo. Siamo felici che l’Amministrazione Fanesi si sia attivata per partecipare ai bandi da noi suggeriti durante lo scorso consiglio, ma se accettiamo e condividiamo la scelta di chiedere 3milioni di euro per un polo nuovo, non ammettiamo che a ciò possano contrapporsi inutili sprechi per inutili rattoppi. Laddove non dovessero entrare dai bandi le risorse auspicate, non ci sarebbero soldi sufficienti per toppe e nuova scuola allo stesso tempo. Le toppe precluderebbero alla popolazione scolastica di avere una scuola nuova. È inammissibile e sintomo di sciatteria amministrativa spendere senza un obiettivo preciso”.
Dura la sentenza del gruppo di minoranza: affabulare la cittadinanza era stata cosa semplice, meno amministrare con visione e coraggio.
da Lista civica Vivere Ostra

venerdì 30 agosto 2019

Ostra: tutto pronto per la mostra fotografica “Tina Modotti fotografa e rivoluzionaria”

 
Dal 4 al 29 settembre, Ostra celebrerà il mito di Tina Modotti, ospitando presso la Sala delle Lance una mostra esclusiva a lei dedicata dal titolo “TINA MODOTTI fotografa e rivoluzionaria” grazie alla preziosa collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi.
Fotografa, attivista e attrice, è considerata una delle più grandi fotografe italiane dell’inizio del XX secolo nonché una tra le figure più importanti e controverse, simbolo del comunismo e della fotografia mondiale. La mostra è composta da sessanta fotografie delle sue duecento conosciute, provenienti dalla “Galerie Bilderwel di Berlino” di Reinhard Schultz, che ne è anche il curatore. Obiettivo del progetto espositivo, ideato da Francesca Macera, è quello di ripercorrere le affascinanti vicende biografiche di Tina Modotti, far scoprire la sua grande abilità di fotografa e le passioni che ne condizionarono in maniera determinate l’esistenza, attraverso un viaggio nel suo universo di donna e artista.
La mostra, che sarà realizzata in collaborazione tra il Comune di Ostra e la Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, è stata già presentata da aprile ad agosto a Jesi ed ha rappresentato uno dei più importanti appuntamenti fotografici nazionali dell’anno in corso. L’inaugurazione avverrà mercoledì 4 settembre alle ore 18 presso la Sala Grande del Comune di Ostra alla presenza del Sindaco Federica Fanesi e dell’amministrazione comunale, del Segretario Generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, dott. Mauro Tarantino, e della dott.ssa Francesca Macera, ideatrice del percorso espositivo. La mostra sarà poi visitabile tutti i giorni dal 4 al 29 settembre, dalle ore 17 alle ore 20 presso la Sala delle Lance, v.lo Gherardi. Ingresso libero.
dal Comune di Ostra
www.comune.ostra.an.it

giovedì 6 giugno 2019

Ostra: "Energia in squadra", la scuola secondaria di I grado 'Menchetti' festeggia la vittoria con l'EstraDay

Gli alunni della Scuola Secondaria di I grado Andrea Menchetti di Ostra hanno ottenuto il punteggio più alto, grazie all'elaborato presentato al concorso legato al progetto “Energicamente”. La 3 B è stata premiata con l'“EstraDay”: una giornata di festa, giochi e formazione diffusa all'insegna delle buone pratiche nel rispetto dell'ambiente.
Mercoledì è stata una giornata speciale per gli alunni delle classe 3B della scuola secondaria di I grado Andrea Menchetti di Ostra, vincitori per la regione Marche del concorso educativo “Energia in Squadra”, legato a “Energicamente” (www.energicamenteonline.it), il progetto di educazione al risparmio energetico, all'uso razionale dell'energia e delle nuove tecnologie a tutela dell'ambiente, promosso e realizzato dalla multiutility italiana Estra e da Legambiente. Un grande entusiasmo condiviso con le classi 1B e 2B, che hanno partecipato al concorso promosso da Estra.
La scuola ha ricevuto come premio l’“EstraDay”, ovvero una giornata di festa, giochi e azioni concrete di cittadinanza attiva sull'energia che ha coinvolto circa 100 persone tra studenti, insegnanti e familiari, e a cui hanno partecipato: Fulvia Principi, Dirigente Scolastico, Emanuela Pieroni, Vicepreside, Rosa Maria Bonvini, Responsabile del progetto, Stefania Coradeschi, in rappresentanza di Estra, Chiara Tagnani, Responsabile Legambiente Scuola e formazione Marche, Federica Fanesi, Sindaco del comune di Ostra e Alberto Agarbati, Assessore.
Nella prima parte della mattinata gli alunni, sotto la guida dei volontari di Legambiente Marche, hanno realizzato azioni di cittadinanza attiva sul clima con laboratori di piantumazione di alcuni alberi da frutto. Nella seconda parte invece, divisi in squadre, si sono sfidati nell'EstraQuizGame, un divertente quiz multirisposta sui temi didattici di Energicamente, quali Energia, Sviluppo sostenibile, Tecnologia, Riduzione dei consumi, Ambiente.
Il concorso “Energia in Squadra” chiedeva agli alunni di realizzare un progetto sull'energia e di partecipare a giochi e quiz on line. La scuola secondaria di I grado Andrea Menchetti di Ostra, si è guadagnata la vittoria presentando un gioco in scatola dal titolo “DOMINOGREENSMART”, un gioco educativo sulle tematiche della salvaguardia dell’ambiente e dell’uso di fonti energetiche sostenibili.
Nelle Marche il progetto ha coinvolto più di 4.300 alunni, 154 scuole e circa 172 insegnanti.
Nel pomeriggio del 25 giugno si svolgerà l’attività di formazione aperta alla cittadinanza alla presenza di Insegnanti, Dirigenti scolastici e studenti rappresentanti della società civile e delle realtà del territorio attive nei percorsi di educazione ambientale, a cura di Legambiente e in cui anche Estra sarà parte attiva, sui temi della sostenibilità e dell’ambiente.
Durante l’iniziativa saranno presentate le buone pratiche che Estra sta mettendo in campo in ottica di adattamento climatico e le esperienze concrete per il clima da parte degli studenti con relative richieste a docenti, dirigenti, amministratori, società civile. Infine, un dibattito fra docenti, educatori e studenti sulle modalità di rinnovamento da parte della scuola e sulla promozione di nuovi stili di vita.
“Voglio ringraziare innanzitutto la scuola che ci ha ospitati – ha dichiarato Francesco Macrì, Presidente di Estra - , i docenti, il responsabile di progetto, il dirigente scolastico, i nostri partners, primo fra tutti Legambiente, ma soprattutto complimentarmi con questi piccoli grandi campioni della sostenibilità, dell’ambiente e del risparmio energetico, che, 1° nella classifica regionale, hanno dimostrato capacità, ingegno e di saper lavorare in team con l’aiuto della tecnologia e facendo gioco di squadra”.
“Promuovere la diffusione di temi ambientali, come la lotta ai cambiamenti climatici, anche e soprattutto attraverso il mondo della scuola è per Legambiente Marche una importante e preziosa opportunità – ha dichiarato Francesca Pulcini Presidente di Legambiente Marche -, e lo è ancor di più quest’anno perché segnato dal protagonismo dei giovani che hanno animato e manifestato in centinaia di piazze della penisola ed anche nelle Marche per dire a gran voce alle istituzioni ed alla politica che non c’è più tempo da perdere per salvare il pianeta. È questo il messaggio che grazie ad Estra vogliamo evidenziare in questa giornata di festa e partecipazione civica”.
Partito a ottobre scorso, il progetto Energicamente ha messo gratuitamente a disposizione di insegnanti e famiglie una innovativa piattaforma on line (www.energicamenteonline.it) completa di percorsi didattici e attività ludiche, a cui hanno partecipato le classi degli ultimi due anni delle scuole primarie e le scuole secondarie di 1° grado del territorio nazionale, per far scoprire ai bambini il mondo delle energie rinnovabili, dello sviluppo sostenibile, dello smart living. Con Energicamente gli studenti hanno imparato che meno si spreca, più si risparmia e più si fa bene al Pianeta, perché l’uso intelligente e razionale dell’energia è lo strumento più prezioso per combattere gli effetti dei cambiamenti climatici.
Per maggiori dettagli su Energicamente, visitate il sito www.energicamenteonline.it
dagli Organizzatori

domenica 7 aprile 2019

Progetto Ostra, "La messa in sicurezza del Misa non è arrivata fino a Pianello"


Il 25 gennaio 2019, a Senigallia, presenti il Sindaco Maurizio Mangialardi, l'Assessore Regionale Angelo Sciapichetti, il Presidente del Consorzio di Bonifica Avvocato Claudio Netti, in conferenza stampa, il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli disse che “per quanto riguarda il Misa, i primi due lotti di lavori appena conclusi hanno provveduto alla messa in sicurezza di 4 chilometri di fiume, nei tratti compresi tra il Ponte Portone e il Ponte Vallone e il Ponte Vallone e la zona di Pianello di Ostra. Sono stati compiuti 170 interventi, con l'investimento di 132 milioni di euro per mitigare il dissesto idrogeologico.”
A differenza di quanto affermato dal Governatore, nessun intervento ha interessato il tratto di fiume che scorre nel territorio del nostro Comune: i lavori si sono fermati a Bettolelle di Senigallia!
Tra Casine e Pianello esistono ben 7 punti critici dove il Misa sta erodendo l'argine e, nel caso di Via del Pescatore, anche la strada, come dimostrano eloquentemente le immagini.
Il nostro Sindaco, in occasione dell'incontro con la popolazione di Pianello, dovette ammettere, suo malgrado, che Ceriscioli aveva detto una bugia…
Si è poi preoccupato di ribadirlo all'interessato? Qualcuno dell'attuale amministrazione ha fatto presente, a chi di dovere, la criticità della situazione? Ha reclamato, nelle sedi opportune, l'urgenza degli interventi di bonifica del fiume e di messa in sicurezza del territorio?
Intanto, alla prima piena anche di modesta entità, il Misa è pronto a tracimare e a mandare sott'acqua buona parte della vallata.

mercoledì 3 aprile 2019

Comando Vigili addio ad Ostra, non certo un vantaggio per i cittadini. L'ennesimo atto che ci impoverisce

 
Nel Consiglio Comunale del 29 marzo scorso, dopo i Servizi Sociali e la gestione locale del SUAP, Ostra ha ceduto all’Unione dei Comuni anche il servizio di Polizia Locale: in pratica, Ostra non avrà più il proprio Comando dei Vigili e, di conseguenza, anche i Vigili stessi saranno molto meno presenti nel nostro Comune.
La nuova sede sarà ora trasferita a Passo Ripe mentre ad Ostra rimarrà aperto soltanto uno sportello in giorni e orari ancora da definire. Così come è ancora da definire chi sarà il Comandante dei Vigili dell’Unione, chi sarà il Dirigente del settore, quali saranno gli ipotetici risparmi per il nostro Comune, quale tipo di servizio verrà garantito ai cittadini ostrensi che saranno costretti a fare il giro dell’oca per riuscire a rintracciare almeno uno dei dieci Vigili che si ritroveranno a dover coprire interamente un territorio di ben 127 Km2 per circa 20mila abitanti.
Secondo l’Amministrazione, invece, i Vigili saranno molto più presenti sul territorio perché staranno per minor tempo all’interno degli uffici in quanto le attività burocratiche saranno svolte all’interno di un “ufficio mobile” che consiste in un veicolo dotato di poche strumentazioni che, di giorno in giorno, si sposterà da un Comune all’altro per seguire le pratiche degli Enti aderenti, mentre a Trecastelli il Comando sarà aperto tutti i giorni.
Già da questi pochi dati è facile intuire che l’operazione non sarà di certo a vantaggio dei cittadini ed è evidente che tale perdita penalizzerà Ostra che si ritroverà con una presenza di Vigili addirittura inferiore a quello che poteva garantire la convenzione per la gestione associata.
Non solo: tutta la dotazione di mezzi e strumentazioni in possesso al Comando di Ostra verrà ceduta in comodato di uso gratuito a vantaggio di tutti gli altri Comuni aderenti all’Unione ma, badate bene, la manutenzione straordinaria di quegli stessi mezzi graverà esclusivamente sulle nostre casse comunali. Ciò significa che mentre tutti i Comuni dell’Unione, indistintamente, potranno godere gratuitamente dei beni che vengono condivisi, la manutenzione straordinaria spetterà solo al Comune concedente. Dov’è, dunque, la solidarietà fra gli Enti?
Inoltre, in caso di recesso dall’Unione, così come sancito dal blindato Statuto all’art. 4, VI comma, il Comune che recede perde qualsiasi diritto sul patrimonio dell’Unione. Esempio: lo scorso 21 dicembre, con determina R.G. n. 992/2018, il Comune di Ostra ha acquistato un nuovo autovelox per una spesa pari a €. 25.010,00. Questo strumento ora sarà messo a disposizione dell’Unione ma qualora Ostra decidesse di recedere, di fatto perderà il bene acquistato e lo stesso discorso vale, quindi, per tutto il patrimonio di nostra proprietà che verrà condiviso. Vi sembra un’operazione vantaggiosa? Perché deve vigere questo aspetto punitivo per cui, in caso di recesso, siamo tenuti a perdere quelli che sono i nostri beni?
Noi riteniamo che il trasferimento della funzione di Polizia Locale all’Unione dei Comuni sia un’operazione politicamente scorretta per tre ragioni: in primo luogo, perché ci ritroviamo ad una settimana dalla convocazione dei comizi elettorali e a poco più di 50 giorni dalla prossime elezioni e tale operazione risulterà vincolante per quelle che saranno le scelte dell’Amministrazione futura, qualsiasi essa sia; in secondo luogo, reputiamo che l’atto approvato in Consiglio comunale sia illegittimo dato che nemmeno all’interno del Documento Unico di Programmazione 2019/2021 né in quello dell’anno prima, si è mai fatta menzione alla volontà della Giunta di voler trasferire il servizio all’Unione, tant’è che ad aprile 2018 si parlava ancora di convenzione con l’ingresso del Comune di Barbara nella gestione associata della Polizia Locale; infine, questo atto, al pari di tutti gli altri, non fa altro che penalizzare e impoverire Ostra a vantaggio, invece, di Comuni più piccoli, producendo una rarefazione del servizio ed un allontanamento dello stesso dai cittadini.

mercoledì 27 marzo 2019

Ostra: Progetto Ostra, "Tempismo sospetto per una rotatoria scriteriata ed impopolare"


“La rotatoria si farà… faremo il possibile per farla… non c’è alternativa”. Questo è l’imperioso incipit dell’ultimo comunicato del Sindaco Storoni relativo alla contestata rotatoria di Largo XXVI Luglio.
Pochissime parole che affossano irrevocabilmente la democrazia ad Ostra, perché quando un primo cittadino arriva ad ergersi a tale supponenza, sprezzante di ogni principio di condivisione e trasparenza, significa che ci si è avviati lungo una pericolosa strada dove la sovranità popolare non conta più.
Affermare che i motivi contemplati nella diffida da noi presentata lo scorso 16 marzo sono privi di fondamento, significa non solo essere irrispettosi verso l’operato della minoranza consiliare che si è fatta portavoce del malcontento cittadino, ma non avere affatto compreso le criticità ed i disagi che la rotatoria comporterà, per di più eludendo i vincoli ai quali un’operazione del genere dovrebbe essere sottoposta. Ci riferiamo, in particolare, alla richiesta del parere della Soprintendenza: nel comunicato del Sindaco, infatti, lo stesso afferma che tale autorizzazione non è ancora pervenuta. Come è possibile, dunque, mettere mano ad una simile opera di così alto impatto paesaggistico, sita a cinque metri dall’ingresso al centro storico, che prevede anche la rimozione della storica pesa pubblica sottoposta a vincolo della Soprintendenza senza che questa abbia ancora rilasciato apposito nulla osta? E ancora: il Sindaco sostiene che i lecci che sono stati abbattuti compromettevano la sicurezza di pedoni ed automobilisti. Ci chiediamo: possibile che quegli alberi (dei quali non viene mai precisata la competenza) si siano improvvisamente scoperti pericolosi guarda caso proprio in concomitanza con i lavori di realizzazione della rotatoria? Inoltre: se la messa in sicurezza di Largo XXVI Luglio era davvero una così urgente priorità per questa Amministrazione, come mai si è deciso di intervenire soltanto ora, a due mesi dalle elezioni? Perfino l’assurda ed inutile inversione del senso di marcia nel centro cittadino ha avuto la priorità su questa “prioritaria” rotatoria! Con quale criterio logico sono state d’imperio decise tutte queste inopportune modifiche alla viabilità?
Se è vero che la rotatoria nasce soprattutto per tutelare i pedoni e che la planimetria diffusa nei giorni scorsi non è quella inoltrata alla Provincia (che non sappiamo se ha davvero autorizzato il progetto), ci dica: come mai nel disegnino che correda il suo ultimo comunicato, non c’è traccia alcuna degli attraversamenti pedonali? Ed anche la questione dei suoi decantati “camminamenti” ci pare piuttosto dubbia considerato che quello che dovrebbe costeggiare la ferramenta, di fatto, dal disegno sembra invece passare attraverso le case che ivi sorgono…
E se è vero che le parole hanno ancora un senso, vorremmo ricordare al Sindaco che si sta parlando di un intervento sperimentale, mentre certi lavori da lui avviati come l’abbattimento delle piante, la rimozione della pesa (nonostante il mancato parere della Soprintendenza), la demolizione delle attuali aiuole, ecc… sono interventi definitivi e che niente di tutto ciò elencato può seriamente compromettere l’incolumità degli utenti della strada!
La verità, caro Sindaco, è che lei sta tentando di trovare degli alibi per giustificare il suo arbitrario ed irragionevole operato perché sa bene di aver peccato di superiorità così come sa di non aver mai preventivamente condiviso con la cittadinanza questa sua volontà. Dire che il progetto può essere rivisto e che soltanto dopo il periodo di prova si concederà la facoltà di apportare eventuali modifiche, è un “contentino” al quale non crediamo perché lei stesso ce lo ha già dimostrato due anni fa con l’inversione della viabilità: quando questa sorda Amministrazione decide, non c’è possibilità alcuna né di rivalutare la scelta fatta né di considerare suggerimenti di sorta.
L’unico dato incontrovertibile è questa rotatoria da lei voluta costerà a tutta la collettività la bellezza di 26.500 €, una spesa che non si può in alcun modo giustificare per quello che viene definito un progetto “sperimentale” e che, qualora non dovesse andare in porto, perché le osservazioni da noi avanzate e da lei ritenute “infondate” dovessero invece verificarsi, si dovrebbero spendere ulteriori soldi pubblici per modificare o addirittura ripristinare il tutto, cagionando così all’Ente comunale un considerevole danno erariale.
Dobbiamo, però, concordare con lei quando afferma che “il mondo non è il posto per chi sta fermo e dice sempre no”: non è, infatti, il posto per un’Amministrazione che in cinque anni è rimasta sempre immobile su quelle che erano e sono le vere criticità del territorio e che si chiude ermeticamente a riccio dicendo sempre no a qualsiasi proposta/critica/suggerimento sollevati sia dalla minoranza che dai cittadini.
da Progetto Ostra
www.progetto-ostra.it

lunedì 25 marzo 2019

Ostra: Lista Civica Vivere Ostra, "La rotatoria si farà"

 
"Faremo tutto il possibile perché la rotatoria si faccia" sostiene il Sindaco Storoni. "Il progetto può essere rivisto, dopo la sperimentazione, si possono risparmiare dei soldi ma non c’è alternativa per mettere in sicurezza un’area come quella di Largo XXVI Luglio.
L’Amministrazione non ha cambiato idea, la diffida non è un elemento che ci preoccupa per tanti motivi: le questioni analizzate sono prive di fondamento, soprattutto la planimetria che in questi giorni ha corredato i comunicati non è assolutamente il documento definitivo inoltrato alla Provincia per l’autorizzazione. Quale fondamento hanno, quindi, le considerazioni portate dai consiglieri di minoranza che non visionano il progetto? L'obbiettivo è di andare avanti perché siamo stanchi dei no di chi non vuole risolvere i problemi e parla con pregiudizio. Il consiglio sarebbe quello di parlare con cognizione. C'è sempre una strada da percorrere per far progredire una comunità. L’importante è non fermarsi ma camminare, darsi un obiettivo e perseguirlo: il mondo non è il posto per chi sta fermo e dice sempre no. Sono partiti alcuni lavori preliminari che sarebbero stati svolti a prescindere perché mettevano a rischio la sicurezza di automobilisti e pedoni.
Tra queste operazioni la verificare dello stato della pesa pubblica inutilizzata e non manutenuta da anni che verrà demolita e rimossa; in corso anche la richiesta alla Soprintendenza; sono state abbattute delle piante, alcune secche altre pericolose per la sicurezza e presto proseguiremo con le demolizioni delle aiuole e con i relativi ripristini. Questi lavori ammonteranno complessivamente a € 9.638,01. Lavori necessari a prescindere dalla proposta della rotatoria. I costi vivi per la segnaletica sono invece di € 8.044,00. Paragonabili ai € 7.148,25 della rotatoria provvisoria a Casine realizzata dall’Amministrazione precedente (Det n 13 del 19.01.2010 reg. gen. n.28) I restanti € 8.815,71 serviranno per riqualificare gli attuali parcheggi di via dei Partigiani e prevedere un camminamento pedonale.
Per gli autotrasportatori e per chi guida mezzi agricoli non ci sono problemi legati all’ampiezza delle careggiate, per gli automobilisti non ci sono problemi di visibilità, per la sosta non ci sono i 20 posti in meno come arbitrariamente indicato e per i pedoni si creeranno intorno alla rotatoria gli spazi protetti dal passaggio veicolare per affrontare gli spostamenti in tutta sicurezza. Confidiamo sul fatto che i consiglieri, che contestano la realizzazione della rotatoria, visionato il progetto o confrontatisi con noi, si ricrederanno.

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da Lista civica Vivere Ostra

giovedì 14 marzo 2019

Nuova rotatoria a Ostra, “il sindaco Storoni colpisce ancora!” "Le attività commerciali stanno ancora pagando i danni dell'inversione del senso di marcia"


Il Sindaco Storoni colpisce ancora! A due mesi dalle elezioni, ha voluto lasciare un’altra impronta del suo barbaro passaggio sulla ormai sconvolta viabilità cittadina, apportando una modifica di cui tutti quanti noi non sentivamo affatto il bisogno: la nuova rotatoria in Largo XXVI Luglio.
Questa volta niente incontro a Teatro con la cittadinanza (come era invece accaduto per l’inversione), nessun sfolgorante post sui social, niente “urna” per raccogliere gli eventuali suggerimenti in merito alla regolarizzazione di quell’area. Soltanto un breve trafiletto su un quotidiano, domenica scorsa, dove il Sindaco si limitava a dire che “La rotatoria favorirà la fluidità del transito e regolamenterà con impedimenti e canalizzazioni i passaggi delle strade che confluiscono in Largo XXVI Luglio”.
Intanto, da diverse settimane le chiacchiere in paese correvano rapidamente, alcuni “segnali”, quali degli strani disegni sull’asfalto e la misteriosa sparizione dei lecci di fronte al bar “Il Punto”, avevano lasciato presagire che qualcosa di losco si stesse tramando nelle segrete stanze del Palazzo Comunale…
E finalmente ieri, dopo oltre due mesi (!!) dalla sua emanazione, è stata pubblicata all’Albo Pretorio la determina n.1025 del 29.12.2018 con la quale viene reso noto l’importo per la realizzazione di questa provvisoria rotatoria: ben €. 26.500 !!! Un importo notevole per un intervento inutile quando, con una cifra decisamente inferiore, il Comune non è stato nemmeno capace di rifare le strisce pedonali che in numerosi tratti sono diventate pressoché invisibili (come avevamo documentato tempo fa).
Pur consapevoli che Largo Mercatale necessita di una regolamentazione (stante anche i passati incidenti che quell’incrocio ha causato), siamo del parere che ciò si poteva ottenere con un più economico rifacimento di una opportuna segnaletica orizzontale e verticale, mettendo in evidenza le possibili direzioni da seguire e, all’occorrenza, posizionando degli spartitraffico. Invece, si è preferito ricorrere alla soluzione più onerosa e che, come è facile intuire, comporterà notevoli disagi.
Primo fra tutti, la perdita di numerosi parcheggi che metterebbe in ulteriore difficoltà le attività commerciali che ivi insistono e che stanno ancora pagando i danni subiti dall’inversione. Inoltre, come mostrato dalla piantina, la larghezza di 3,50 mt. degli ingressi della rotatoria da V.le Matteotti, V. Massa e V. Moro non consente il transito ai grossi mezzi agricoli quali le mietitrebbie che, in molti casi, hanno una larghezza superiore ai 4mt: questi veicoli, di fatto, non potrebbero in alcun modo immettersi nella rotatoria!
Coloro che provengono dalla Riviera di Ponente, all’altezza del Monumento ai Caduti, saranno obbligati a svoltare a destra e fare prima lo stop, poi immettersi in v. Moro e infine fermarsi di nuovo a dare la precedenza prima di potersi finalmente immettere nell’incrocio e tutto questo in meno di 20mt. Sarà impossibile transitare nell’area posta fra i due lampioni che verrà in parte interdetta al traffico ed in parte adibita ad un pericoloso quanto scomodo parcheggio da soli quattro posti.
Nel caso in cui si dovessero accodare 3 o 4 auto in attesa di entrare in V. Massa, la circolazione all’interno della rotatoria si bloccherebbe e quelli che provengono da V.le Matteotti, svoltando l’angolo di Palazzo Carbini si ritroverebbero improvvisamente davanti ad una coda, col serio rischio di tamponamento.
L’unica utilità che poteva avere la rotatoria era quella di consentire a coloro che escono da v. Massa di poter finalmente svoltare in piena sicurezza verso v.le Matteotti, evitando loro di fare tutto il giro delle mura (e quindi di inquinare). Invece ciò non avverrà: chi esce dalla Massa sarà obbligato, come prima, a svoltare a destra.
A che serve, dunque, questa inutile quanto dispendiosa rotatoria? Considerata la sua collocazione all’ingresso del centro storico nonché la presenza dell’importante Monumento ai Caduti, l’Amministrazione si è minimamente preoccupata di contattare preventivamente la Soprintendenza prima di procedere con la realizzazione di questo scempio, che entrerà in cantiere subito dopo il passaggio della 6^ tappa della gara ciclistica “Tirreno-Adriatico” che avverrà il 18 marzo p.v.?
Stante la provvisorietà dell’intervento, che subirà una sperimentazione obbligatoria di 6 mesi, vogliamo sperare almeno che i new-jersey non vengano posizionati prima delle giornate “FAI di Primavera” previste per il 23 e 24 marzo e che vedranno fra i luoghi di interesse proprio il Monumento ai Caduti: non sarebbe un gran bel biglietto da visita per i turisti ritrovarsi con l’ingresso cittadino pieno di bussolotti di plastica bianchi e rossi e con tutta la confusione che ne deriverà dalla gente che dovrà ancora capire dove circolare.
Anzi, già che ci siamo, ci permettiamo di suggerire al Sindaco Storoni di attendere almeno fino al 26 maggio, quando le elezioni potrebbero decretare il ritorno della democrazia, ponendo finalmente la parola “fine” a questi cinque sofferti anni di decadentismo.
Da Comitato Sopravvivere ad Ostra