lunedì 8 settembre 2014

Ostra: 'Progetto Ostra' e le tempeste in un bicchier d'acqua

Alla minoranza “Progetto Ostra” piace da morire innescare tempeste politiche.
Solo che le tempeste si scatenano in un bicchier d’acqua, con il risultato che l’effetto non c’è. Ma insistono, convinti che i concittadini a forza di urlare paventando chissà quali disastri da parte della maggioranza, alla fine abbocchino. E allora, per buona pace loro e dei sostenitori che a dire il vero già incominciano a dubitare sull’efficacia di questa strategia politica, confermiamo la validità dello scorso Consiglio Comunale pur senza la nomina degli scrutatori e della delibera adottata con voto palese durante lo svolgimento dello stesso.
La nostra replica potrebbe finire qui, perché già queste poche righe sono più che sufficienti a smentire il contenuto del comunicato divulgato dalla minoranza alcuni giorni fa. Però qualche argomento in più lo forniamo a beneficio di chi ci segue e dei cittadini che meritano un’informazione completa sulla questione. Partiamo da quando l’opposizione, durante il Consiglio di martedì scorso, se n’è uscita dicendo che se non erano stati nominati gli scrutatori sin dall’inizio dello stesso nessuna delibera era valida.
Non è vero: non c’è nessun articolo né del Regolamento per il Funzionamento del Consiglio Comunale, né dello Statuto che preveda l’obbligo di nomina degli scrutatori come prima cosa da fare appena dichiarata aperta l’assemblea. L’art. 26 del Regolamento si limita a precisare, al comma 3, che “Il presidente, con l’assistenza degli scrutatori, riconosce e proclama l’esito della votazione” riferendosi alle deliberazioni che vanno adottate a scrutinio segreto quando siano concernenti “persone”(comma 2). Dunque, è qualcuno altro che dovrebbe ripassare il Regolamento…
Tuttavia il sindaco Storoni, in quella seduta consiliare non ha voluto innescare un clima di scontro, alimentando ancora di più la polemica, ed ha ritenuto opportuno sciogliere l’assemblea consiliare. Altra mozione sollevata dall’opposizione riguardava il numero di membri del CdA della Fondazione assegnati a quest’ultima. A fronte dell’intenzione di prevedere quattro Consiglieri per la maggioranza e uno per la minoranza, “Progetto Ostra” ha espresso la sua contrarietà avverso una decisione definita unilaterale e contraria a tutte le norme vigenti.
Ovviamente senza specificare quali norme e quali articoli. Lo Statuto Comunale all’art. 10, rubricato “Prerogative delle minoranze consiliari”, prevede solo che ai gruppi di minoranza spetti “la designazione di loro rappresentanti negli organi collegiali degli enti, delle aziende e delle istituzioni dipendenti dall’ente”. Dunque alcun riferimento a numeri o proporzioni. Ancora meno specifico il D.Lgs. 267/2000(Testo Unico degli Enti Locali) che all’art. 44, “Garanzia delle minoranze e controllo consiliare”, addirittura si limita solo a sottolineare che “Lo statuto prevede le forme di garanzia e di partecipazione delle minoranze attribuendo alle opposizioni la presidenza delle commissioni consiliari aventi funzioni di controllo o di garanzia, ove costituite”. Nulla più. Dunque, anche in questo caso, o ci si indichi quali sarebbero le norme vigenti non rispettate, o forse si farebbe meglio a tacere.
dal Comune di Ostra
www.comune.ostra.an.it

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