sabato 27 settembre 2014

Ostra: le sfide sono sempre un piacere, le pungolature inutili un po’ meno


La macchina amministrativa è un po’ come un organismo vivente, che ha quindi una serie di necessità e di bisogni. Va curato e tenuto in sorveglianza nel caso abbia problemi. L’attuale amministrazione di questo si sta occupando da tre mesi.
Non abbiamo trovato un corpo che esplode di salute, ma rientra tra i nostri compiti e ce ne occuperemo. L’ultima polemica è decisamente sterile, soprattutto se la propone chi conosce i le difficoltà e i meccanismi burocratici e amministrativi connessi. È scorretto. Si pubblicano gli atti, è un dovere, ma ci dovrebbe essere un segretario. Il nostro ex segretario ha avuto un periodo di malattia, il vice segretario è stato occupato con il bilancio e la pubblicazione è slittata, senza danni per nessuno. Continuate a stimolare il Comune, come se avesse problemi di stipsi, ma con l’intento di debilitarlo. Se dovesse uscire qualcosa di sgradevole in grande quantità sicuramente si tratterebbe di una vostra eredità. Sfidateci a fare meglio, nell’interesse della collettività e smettetela con queste sciocchezze. Lo dico nell’interesse generale.
da Andrea Storoni
sindaco di Ostra

venerdì 26 settembre 2014

Ostra: opposizione, l'Albo Pretorio non è aggiornato


Recentemente abbiamo letto di una polemica ad Ostra Vetere per una delibera di Giunta non pubblicata sull’albo pretorio. In termini di trasparenza ad Ostra la situazione è di gran lunga peggiore, in quanto la presenza di “salti” nella pubblicazione delle delibere sull’albo pretorio comunale è ben più consistente e corposa.
Alla data del 25/09/2014 risultano non pubblicate le seguenti delibere di Giunta (come mostrano le foto che alleghiamo):
delibera di Giunta n° 75 (data presunta dal 05/08/14 al 27/08/14)
delibera di Giunta n° 76 (data presunta dal 05/08/14 al 27/08/14)
delibera di Giunta n° 77 (data presunta dal 05/08/14 al 27/08/14)
delibera di Giunta n° 78 (data presunta dal 05/08/14 al 27/08/14)
delibera di Giunta n° 79 (data presunta dal 05/08/14 al 27/08/14)
delibera di Giunta n° 80 (data presunta dal 05/08/14 al 27/08/14)
delibera di Giunta n° 81 (data presunta dal 05/08/14 al 27/08/14)
delibera di Giunta n° 82 (data presunta dal 05/08/14 al 27/08/14)
delibera di Giunta n° 84 (data presunta dal 27/08/14 al 04/09/14)
delibera di Giunta n° 85 (data presunta dal 27/08/14 al 04/09/14)
delibera di Giunta n° 98 (data presunta dal 04/09/14 al 16/09/14)
delibera di Giunta n° 99 (data presunta dal 04/09/14 al 16/09/14)
delibera di Giunta n° 101 (data presunta dal 16/09/14 al 18/09/14)
delibera di Giunta n° 102 (data presunta dal 16/09/14 al 18/09/14)
Oltre alle citate delibere di Giunta (importanti documenti che dovrebbero essere a disposizione di cittadini ed opposizione) risultano non pubblicate, sempre alla data odierna, anche le delibere di Consiglio n° 21, 22, 23, 24, 26.
da Progetto Ostra
www.progetto-ostra.it

martedì 23 settembre 2014

Ostra: cimitero, eliminato il servizio di trasporto per anziani


Il consigliere di minoranza Raimondo Romagnoli della lista civica Progetto Ostra, intende attirare l’attenzione della cittadinanza e dell’Amministrazione sul problema relativo alla soppressione del servizio di accompagnamento degli anziani al cimitero impossibilitati. Il trasporto veniva effettuato una volta a settimana, utilizzando un mezzo di proprietà del Comune di Ostra, guidato da un volontario dell’Auser. Ad oggi il servizio non c’è più, nonostante la disponibilità dell’autista a svolgerlo a titolo completamente gratuito.
Ci chiediamo la ragione di tale intervento, che ci suona particolarmente stonato per una Amministrazione che nel proprio programma di governo aveva promesso l’introduzione di nuovi servizi di trasporto tra centro e frazioni: quelli non sono stati istituiti e questo è stato eliminato. E’ un altro degli intoppi e disservizi concreti, in cui si è imbattuta l’Amministrazione Storoni al traguardo dei primi 120 giorni, che presto saranno festeggiati.
Gli anziani che si avvalevano di questa opportunità e che non avevano altre possibilità per raggiungere il cimitero, hanno sempre espresso grande gratitudine per questa iniziativa: era un servizio di portata modesta, ma un segno di attenzione per le esigenze concrete dei cittadini, una risposta ad un bisogno reale. Dal momento che il mezzo è disponibile, funzionante, ha copertura assicurativa ed è utilizzato anche per altri servizi, visto che l’autista continua ad essere disponibile, non capiamo quale sia la ragione di questo taglio: non è certamente il costo del carburante a compromettere la quadratura del bilancio comunale. Continuiamo a ricordare lo slogan proposto in campagna elettorale dal sindaco Storoni (“per ogni problema c’è una soluzione” ), perché ci pare che, alla prova dei fatti, la soluzione continui ad essere l’eliminazione alla radice della situazione problematica, ma la cosa grottesca è che, in questo caso, il problema neppure c’era, la soluzione era stata già trovata e bastava continuare a fare ciò che si stava già facendo.
Da parte nostra, ricevendo quotidianamente numerose lamentele a riguardo, siamo a chiedere gentilmente alla nostra Amministrazione di riattivare il servizio, soprattutto in vista del periodo autunnale e delle celebrazioni in onore dei defunti. Sempre per rimanere sul tema, il consigliere Romagnoli e l’intera lista civica “PROGETTO OSTRA”, chiedono all’Amministrazione di attivare urgentemente anche alcuni interventi di ordinaria manutenzione nel cimitero, in quanto numerosi cittadini hanno segnalato lo stato di degrado ed abbandono in cui versano da tempo alcune sue zone, con erba non tagliata per lunghi periodi, tagliata e non rimossa, attrezzi lasciati incustoditi lungo i sentieri, cassonetti non svuotati e quant’altro. La cura dedicata a questi luoghi è un segno di rispetto per chi vi riposa e di considerazione per chi li visita.
da Progetto Ostra
www.progetto-ostra.it

lunedì 22 settembre 2014

Olivetti replica a Storoni: “Nessuno slogan ma una denuncia vera e propria”. "I risparmi della casse comunali destinati alle tasche del Sindaco e della Giunta"

Francamente stavolta Storoni mi ha stupito: ero convinto che lui ed i componenti della sua Giunta avessero il pudore di non replicare al nostro comunicato di protesta per la decisione assunta dalla maggioranza di aumentare l’indennità del Sindaco e degli assessori del 27% rispetto al precedente.
Una simile decisione, peraltro assunta contestualmente a quella di applicare l’aliquota massima della TASI per le prime case, avrebbe indotto chiunque l’avesse presa ad un pudico silenzio. Il Sindaco Storoni, invece, applicando alla lettera l’imperativo machiavellico “governare è far credere”, ha pubblicato un comunicato a dir poco grottesco. Purtroppo, caro Storoni, il nostro comunicato non era uno “slogan”, come Lei lo definisce, ma una denuncia vera e propria: ad Ostra l’Amministrazione Storoni, anziché destinare alle casse comunali i risparmi, che la legge Del Rio genera nei costi della politica, li ha, per quasi la sua totalità, destinati alle tasche del Sindaco e della Giunta. Questi i fatti. Forse non le sarà chiaro ma le ribadisco che del possibile risparmio che la legge avrebbe generato ad Ostra nel prossimi 5 anni, pari a € 63.720,00, Lei e la Sua Giunta ne avete destinati ai cittadini solo € 9.000,00, mentre ve ne siete divisi, aumentando le Vostre indennità, ben € 54.720,00. Ed anzi visto che fa riferimento alla liquidazione di fine mandato, faccio presente che la stessa, a causa della sua decisione di aumentarsi il compenso, è passata dagli € 5.500,00 che avrebbe percepito se avesse mantenuto la stessa indennità, agli attuali € 7.500,00, con un ulteriore esborso per le casse comunali di ben € 2.000,00. Questa l’unica realtà incontrovertibile che nessun comunicato poetico e mistificatorio riuscirà a controvertere. Abbiamo utilizzato i “grafici a torta” per rendere meglio l’idea, a chi non è pratico di numeri, della gravità della Vostra manovra, ma a quanto pare, c’è qualcuno che non li ha compresi, nonostante la loro semplicità. Abbiamo detto che avete aumentato le Vostre indennità del 27%, perché questa è effettivamente la percentuale dell’aumento della sua indennità (e di quella di tutti i suoi assessori). Quello che è “altisonante” (io avrei usato altri aggettivi come sproporzionata, iniqua e così via) non è quindi la percentuale da noi citata (che risponde al vero) ma la percentuale dell’aumento delle vostre indennità, che avete deciso in un momento come questo di gravissima crisi economica per le aziende e le famiglie. Abbiamo citato puntualmente le norme che hanno imposto, in questo periodo di riduzione dei costi della politica, il numero degli assessori comunali ed il divieto di aumentare la spesa complessiva delle indennità di sindaco e assessori, perché, che Lei lo creda o no, questa è la legge, e non una “solita forzatura interpretativa” come Lei scrive. Non è vero che avete rinunciato “volontariamente” al 50% degli emolumenti che avreste potuto percepire perché, come ho già detto, la Legge Del Rio e le successive norme finanziarie non vi avrebbero consentito di aumentare il costo complessivo delle indennità rispetto alla precedente amministrazione. Allora mi permetto di darLe un consiglio: eviti ulteriori scivoloni su questa brutta vicenda, ed eviti soprattutto di giocare con le parole, perché leggendo il suo comunicato mi è venuta in mente quello che affermava Maurice Barrès all’inizio secolo. ” Il politico è un acrobata: si mantiene in equilibrio dicendo l'opposto di quel che fa.” I cittadini di Ostra non possono stare tranquilli: sanno già che li aspetteranno mesi di sacrifici, a causa dell’aumento delle imposte ingiustificate sulla casa che avete deliberato, senza ascoltare le nostre proposte, ed il fatto che avete chiesto sacrifici a loro e vi siete aumentati le Vostre indennità non è certamente passato inosservato. “Quando si chiedono sacrifici alla gente ci vuole un grande consenso, una grande credibilità politica e la capacità di colpire esosi ed intollerabili privilegi”, lo affermò un celebre esponente politico italiano alcuni decenni fa, che pensavo Lei avesse come riferimento. Mi sbagliavo: perché ad Ostra Lei ha fatto l’esatto contrario.
da Massimo Olivetti

sabato 20 settembre 2014

Ostra: Storoni risponde ad Olivetti sugli aumenti dei compensi "I soldi vanno usati correttamente come le parole"

 
La ricetta è sempre la stessa: slogan ad effetto, grafici a torta con tanto di vignette e percentuali altisonanti, un paio di riferimenti normativi con le solite forzature interpretative, ed ecco confezionata “l’ultima bomba in città”.
Il “caso OSTRA”, come lo hanno chiamato i consiglieri di minoranza, che rappresenterebbe vero scandalo e testimonianza  di “ingordigia degli amministratori” (da che pulpito verrebbe da dire), in realtà non sussiste.
I cittadini ostrensi possono stare tranquilli: i costi della politica sulle loro spalle sono più leggeri di circa duemila euro l’anno rispetto allo scorso mandato (52mila vs 54mila)  e tutti gli amministratori rinunciano volontariamente a quasi il 50% degli emolumenti che potrebbero percepire, risultando nei fatti  tra i più virtuosi dei Comuni limitrofi di pari dimensioni.
Si poteva fare di più? Certamente. Anche l’ex-Sindaco Olivetti poteva lasciare nelle casse comunali i circa 6 mila euro della liquidazione di fine mandato, che invece ha legittimamente percepito. All’efficienza, al risparmio e ai tagli alla spesa non c’è limite, come del resto alla demagogia.
Ma pensiamo che più che di amministratori a costo zero, i cittadini necessitino di tempo, attenzione verso le problematiche, attitudine alla progettualità, perseveranza nel reperimento di risorse e finanziamenti, predisposizione a coltivare l’interesse generale.
Questi sono gli impegni assunti in campagna elettorale e a cui cercheremo in tutti i modi di tenere fede.
Ostra in questo quinquennio si è rinchiusa in un recinto localistico, nel mito dell'autosufficienza promulgata dai professionisti scafati prestati alla politica e dietro l'isterica nostalgia del "siamo il Comune più grande dell'entroterra”,.
Questo sì, ha prodotto delle perdite economiche per il nostro territorio. Il progetto di una centrale biogas “dimenticato” per oltre 2 anni tra le scartoffie comunali e taciuto alla cittadinanza, le casuali, coincidenti, dimissioni di un Assessore che ne seguiva la progettazione strutturale.
La chiusura del rapporto con Ripe, che garantiva un corpo dei vigili più congruo al nostro Comune e indubbi risparmi. L'assenza di un progetto per sfruttare i fondi del P.I.T. (Piano di Indirizzo Territoriale): un danno per i cittadini a cui questa Amministrazione ha posto rimedio in extremis portando a casa ben 98.000€.
Finanziamenti a cui si aggiungono i circa 5mila euro di fondi regionali per le attività estive, sponsorizzazioni, altri risparmi per il cambio del Segretario comunale che metteremo in convenzione.
Con due assessori in meno, un Sindaco presente in Comune 10 ore al giorno e una Giunta attiva quotidianamente su tutti i versanti.
Ma siamo arrivati da poco e abbiamo poca esperienza…

da Listia Civica Vivere Ostra

martedì 16 settembre 2014

Ostra: Progetto Ostra, 'Sindaco ed assessori si aumentano i compensi'


In un’epoca di grande crisi economica, che costringe i singoli cittadini a subire continue perdite di diritti e vessazioni fiscali,  è sempre più forte l’esigenza di ridurre i costi della politica.  In tal senso lo stesso governo aveva predisposto alcune misure concrete come la riduzione dei consiglieri ed assessori comunali.
Ma, se guardiamo con attenzione le nostre città, ci accorgiamo che a volte le buone intenzioni dei politici rimangono solo tali e spesso vengono sconfessate dalla realtà, come dimostra in maniera eclatante il “caso OSTRA”.
Nel caso specifico il principale rispamio doveva avvenire con la riduzione del numero degli Assessori, ma l'Amministrazione ha saputo abilmente aggirare l'ostacolo.
In effetti gli Assessori ad Ostra passano da 6 a 4 (in questo la legge risulta applicata), ma contestualmente il Sindaco e gli Assesori si aumentano i compensi di oltre il 27% ed il risparmio di circa € 63.000 che si sarebbe ottenuto nell'intero mandato amministrivo finisce quasi per intero nelle loro tasche, anziché in quelle dei loro cittdini.
Ecco gli aumenti delle indennità:
SINDACO:             passa da € 1.180 a € 1.500 (+ €320/mese)
VICESINDACO:      passa da € 590 a € 750 (+ € 160/mese)
ASSESSORE:         passa da € 531 a € 675  (+ € 144/mese)
Questo è potuto succedere perché la legge  ha un cd “vulnus” (per intenderci  un piccolo varco….piccolo ma evidentemente sufficiente per i nostri bravi amministratori): infatti, se da un lato ha previsto la riduzione del numero degli assessori, dall’altro non ha previsto il divieto per Sindaco e Giunta di aumentare il proprio  compenso (a differenza degli stipendi dei dipendenti pubblici bloccati oramai da anni in forza di una norma esplicita). Ovviamente i nostri nuovi amministratori non si sono fatti tanti scrupoli nell’approfittare di questa ghiotta possibilità.
Aggiungiamo solo un ultimo dato sconfortante: l’attuale maggioranza, nella stessa seduta consiliare in cui ha approvato l’aumento delle indennità al Sindaco e agli assessori, ha anche deliberato un’elevata aliquota TASI, pari  al 2,50 per mille (il livello massimo consentito dalla legge), respingendo le due mozioni della lista di minoranza che proponevano, per l’anno 2014, un’aliquota TASI ordinaria all’ 1,50 per mille ed una aliquota TASI agevolata all’ 1,00 per mille per i cittadini ostrensi che sono rimasti pesantemente danneggiati dalla recente alluvione.

mercoledì 10 settembre 2014

L'alluvione 4 mesi dopo: il sindaco Mangialardi scrive alle famiglie


A quattro mesi dall'alluvione del 3 maggio scorso, che ha colpito Senigallia, il sindaco Maurizio Mangialardi ha inviato una lettera a tutte le famiglie colpite dalla calamita'. Di seguito della lettera inviata alla redazione di Vivere Senigallia da uno dei cittadini alluvionati. Gentile dopo la terribile alluvione dello scorso maggio, ho deciso di scrivere alle molte persone colpite da questo tragico evento che conosco personalmente per ribadire tutta la mia vicinanza, per esprimere il mio dispiacere per i danni subiti a causa della calamità che si è abbattuta su questa città e per condividere quelle che ritengo essere importanti considerazioni. Mi sono accorto infatti, e l'ho scritto sin dai primi giorni, che rispetto alle dinamiche dell’alluvione sono fiorite in rete e sulla stampa le più diverse ricostruzioni e credo che, a quasi quattro mesi da questo terribile evento, sia importante ripartire dai fatti e ricostruire quanto accaduto a mente lucida. Mi creda, non ho bisogno di giustificazioni, perché, convinto sin dai primi minuti che occorreva non solo ascoltare, ma comprendere la rabbia dei cittadini che hanno vissuto un’esperienza di dolore così intenso, credo di aver messo tutto il mio impegno per capire l’irritazione e l’atteggiamento più che naturale dei cittadini che hanno visto portar via le proprie case dalla violenza del fiume, insieme ai ricordi di un’intera esistenza. E mi creda, tre morti, decine di persone che si sono salvate ma che ora sono senza casa, una quantità così ingente di danni per le persone, per le aziende e per tutta la città sono una ferita aperta e dolorosa che non si rimargina con facilità. So però che molte delle persone colpite da questo dramma hanno ancora bisogno di spiegazioni e voglio approfittare di un po’ del loro tempo per aiutare tutti noi a ripartire da cosa è effettivamente successo. Vorrei innanzitutto riaffermare come in quei giorni di incessante lavoro per affrontare l'emergenza, nessuno possa dubitare del massimo impegno mio e dell'intera Amministrazione per cercare di ristabilire la situazione. Mi sono diviso tra il sostegno concreto alla popolazione colpita, il coordinamento delle operazioni e il costante contatto con il Governo, la Regione e tutti i soggetti istituzionali coinvolti per mettere la situazione di Senigallia al centro dell'attenzione nazionale. Innanzitutto vorrei concentrare l'attenzione sul fatto che ci siamo trovati di fronte ad un evento calamitoso di eccezionale portata verificatosi con modalità imprevedibili ed anomale rispetto al passato. Proprio questa imprevedibilità assoluta e questa assoluta eccezionalità lo hanno reso incontrollato e incontrollabile. Questi sono i termini più appropriati per spiegare la vera e propria onda anomala del fiume Misa, una massa enorme di acqua (14 milioni di metri cubi complessivi) che ha spazzato via, per oltre 50 m. l’argine del fiume Misa, appena sopra Borgo Bicchia, travolgendo Borgo Bicchia, Borgo Mulino, via Capanna, la zona dell’ex Piano Regolatore, zona di via Rovereto, il lungomare nelle zone adiacenti alla Rotonda e a Ponte Rosso, oltre a via della Chiusa e zona Cannella. Le basti pensare che la sera precedente, venerdì 2 maggio, tornando da Marina di Montemarciano verso le ore 21 avevo potuto osservare il fosso Rubiano e più avanti, entrando a Senigallia, il fosso S.Angelo e il fiume Misa che attraversa la città, tutti assolutamente nella norma, se non addirittura scarsissimi di acqua. Durante la notte non ho poi avuto nessun segnale o avvertimento di imminente pericolo. Il mattino successivo, 3 maggio, intorno alle ore 7.00 il Centro Funzionale Multirischio della Regione Marche chiama il nostro responsabile di protezione civile, Luciano Carli, informandolo che vi era un ingrossamento del fiume Nevola, che, in breve, avrebbe raggiunto Bettolelle. Prima di allora non ho ricevuto nessun elemento informativo, né formale, né informale, né istituzionale, rispetto alla situazione dello stato dei fiumi e dei fossi presenti sul territorio comunale e sovracomunale, nonché rispetto alle precipitazioni che si stavano verificando o che si sarebbero verificate di lì a poco nel territorio di tutta la vallata. Tengo particolarmente a ribadire una volta di più – e anche da queste false leggende nasce il mio desiderio di chiarezza – che mai ho ricevuto una chiamata dal Sindaco di Ostra, Massimo Olivetti, sullo stato dei corsi d’acqua all’interno del comune di Senigallia. Ancora alle 8.30 la situazione, pur allarmante, era sotto il controllo delle azioni previste dal piano d’emergenza, ma da questo scenario siamo repentinamente passati ad uno scenario con 2,80 metri d'acqua su strada della Chiusa, 2,10 metri a Borgo Bicchia, 1,70 a Borgo Molino, 1,40 nella zona del Piano regolatore con punte di 1,90 metri in via Trieste, 1,40 m su tutte le vie del lungomare comprese tra Ponterosso e l'Hotel Ritz: credo non ci sia bisogno di dire che un quantitativo d'acqua così ingente, riversatosi nella città con quella velocità, non avrebbe mai potuto essere fermato in alcun modo. Che un fenomeno di questa portata non fosse in alcun modo atteso è provato anche dal fatto che sono state colpite, senza la minima possibilità di organizzare un piano di evacuazione, la caserma dei Vigili del Fuoco e quella del Commissariato di Polizia, organi che dipendono direttamente dalla Prefettura e che quindi sarebbero state a conoscenza prima di altri di eventuali emergenze. Non un fiume che esonda continuando a seguire il suo alveo quindi, ma piuttosto un fiume che fuoriuscendo dagli argini cambia letteralmente rotta alimentando un nuovo fiume e disegnando un nuovo alveo all’interno delle vie cittadine. Qualcosa che per potenza modalità ed estensione del fenomeno non si era mai visto prima a Senigallia, credo superiore perfino alla famigerata alluvione del 1940. Tengo poi a confermare che la fase di allarme e il piano di evacuazione previsti dal Piano di emergenza idrogeologica approvato dal Consiglio Comunale sono stati regolarmente attuati il 3 maggio nelle aree che in base alle precedenti esperienze, con un tempo di ritorno di 100 anni, erano considerate maggiormente a rischio. Il Comune di Senigallia ha messo infatti in campo una serie di misure concrete per prevenire il rischio idrogeologico. Dal 2005 si è dotato di un piano d’emergenza idrogeologica elaborato sulla base della perimetrazione contenuta nel Piano di Assetto Idrogeologico della Regione Marche che divide il territorio in classi di rischio. Si va dalla zona a massimo rischio di esondazione, R4, con una classificazione a scendere come indice di pericolosità. Il piano d’emergenza prevede per le aree individuate come a massimo rischio tutta una serie di misure che vanno dall’invio di sms di allerta per le zone maggiormente a rischio all’informazione casa per casa attraverso megafono fino all’evacuazione dalle abitazioni a rischio ed al ricovero delle persone sfollate in centri di raccolta. E’ ovvio che il piano di emergenza non poteva prevedere la rottura dell’argine, dal momento che l’azione del fiume in questo caso non è in alcun modo preventivabile, ma è d’altra parte altrettanto ovvio che il prossimo piano di emergenza sarà redatto anche tenendo conto di quello che è successo lo scorso 3 maggio. La mattina del tre maggio queste azioni di comunicazioni ed evacuazione nelle aree di Cannella e Bettolelle sono state comunque regolarmente eseguite, così come le informazioni attraverso megafono con le pattuglie della Polizia Municipale e della Protezione Civile a disposizione sono state regolarmente diramate. Io stesso, dopo aver ricevuto dal Comandante Brunaccioni l’avviso di attivazione del Centro Operativo Comunale in conseguenza dell’allerta per il livello del fiume Misa, ho annullato tutti i miei impegni e deciso di andare direttamente a Strada della Chiusa in località Molino della Marazzana dove c’era il maggior rischio di esondazione per rendermi direttamente conto della situazione e sincerarmi che fossero pervenuti gli sms di allerta. Eravamo pronti cioè all’evacuazione per esondazioni nelle aree adiacenti al corso naturale del fiume, dal momento che le aree qualificate in base alle esperienze passate come a massimo rischio di esondazione sono sette, ma nessuno poteva prevedere la ramificazione di un braccio del Misa che ha seguito un percorso autonomo di enorme violenza dentro a quartieri residenziali. Non a caso né Borgo Bicchia né Borgo Mulino né l’ex Piano Regolatore né il tratto di lungomare colpito sono censite come zone a massimo rischio di esondazione e questo testimonia l’anomalia dell’alluvione rispetto ad esperienze passate, sia quelle recenti che quelle più antiche. Le allego a questo proposito una piantina da cui si comprende bene quale sia la differenza tra le aree a rischio di esondazione individuate dal Piano di Assetto Idrogeologio e le aree colpite dall’alluvione dello scorso 3 maggio. Adesso tutti sanno quale corso abbia seguito l'enorme massa d'acqua di cui ti ho parlato, ma fino a questo tragico evento nessuno avrebbe potuto prevedere, considerato quanto avvenuto in precedenti simili situazioni, gli effetti di questo evento e le zone che sarebbero state colpite. Emerge infatti ora, ma solo ora, la necessità, alla luce delle caratteristiche nuove della recente alluvione, di rivedere la perimetrazione delle aree di rischio di cui ti ho parlato. Tornando alle operazioni di allerta, come le dicevo, ricevuto subito dopo le 7 il primo allarme da parte del dipartimento regionale che annunciava un primo ingrossamento del fiume Nevola, è stato subito riunito il Centro Operativo Comunale e convocata la Sala Operativa Integrata con tutte le forze a disposizione. Alle 8 del mattino i luoghi che solitamente vengono colpiti da fenomeni di questo genere erano sotto il pieno monitoraggio: oltre al nostro fiume, stavamo infatti tenendo sotto controllo Fosso Sant'Angelo, Fosso della Giustizia, Fosso delle Cone e il fiume Cesano. Tutte le misure di evacuazione e di allarme alla popolazione previste dal piano di emergenza idrogeologico per le aree perimetrate come zone a massimo rischio di esondazione nel P.A.I. della Regione Marche sono state quindi regolarmente attuate, come del resto ampiamente documentato. E' vero, c’è chi ha perso le auto, o ha avuto danni ingenti alla propria abitazione, ma mi permetta di non rassegnarmi all'idea che, nonostante il lavoro dei vigili del fuoco, della protezione civile, delle squadre di sommozzatori e l'intervento degli elicotteri, Senigallia ha perso tre vite umane e mi permetta di non riuscire ancora a rimuovere dal mio ricordo che nelle prime ore di sabato 3 maggio a Senigallia si lottava contro la morte. E mi creda, senza la lucidità di aver dato tempestivamente ai Dirigenti Scolastici - in considerazione del fatto che il fiume stava per esondare nel centro storico - la direttiva di portare gli studenti nei piani alti degli edifici, scongiurando così un'evacuazione degli edifici proprio nel momento dell’avanzare del fiume, avremmo certamente avuto conseguenze ben peggiori. Per quanto riguarda ciò che abbiamo fatto, mi permetta di ribadire con forza quanto dichiarato alla stampa nei giorni successivi all’alluvione: siamo stati lucidi nel programmare e pianificare le modalità di svolgimento delle operazioni di soccorso e di rimozione dei rifiuti dalle vie e di pulizia delle strade, coordinando l’azione di tutti gli enti e soggetti coinvolti (Protezione Civile, Vigili del Fuoco, struttura e personale comunale, Carabinieri, Polizia di Stato, Reparto Mobile, Polizia Stradale, Guardia di Finanza e Nucleo Sommozzatori, Corpo Forestale dello Stato, Croce Rossa, Asur, ditte incaricate e Società Autostrade) ed affidando alla Caritas la gestione di tutti i volontari in conformità alle linee del piano generale d’intervento complessivo. I risultati raggiunti in appena due settimane sono stati sotto gli occhi di tutti: oltre 5 mila tonnellate di rifiuti portati in discarica, oltre 2 mila tonnellate di terreno rimosso, una puntuale pulizia delle strade e del lungomare, e i luoghi cittadini devastati dall’alluvione riportati alla normalità. In una mole di interventi così massiccia, ci sarà stata sicuramente una zona in cui siamo arrivati meno tempestivamente, ma ritengo questo del tutto fisiologico nell’affrontare un fenomeno di queste dimensioni, che ha colpito gran parte della città e del suo territorio. Nella gestione dell’emergenza abbiamo varato le misure amministrative di nostra competenza per alleviare il disagio dei cittadini colpiti: semplificazioni procedurali, blocco del pagamento delle rette delle scuole e dei buoni pasto, creazione di un albo di fornitori disponibili a fornire beni a prezzi scontati o a mettere a disposizioni abitazioni a canone concordato, linee di finanziamento adeguate concordate con gli istituti di credito; siamo riusciti a mettere in campo una grande capacità di relazioni con le Istituzioni sovraordinate. Il Presidente del Consiglio, i ministri, il Presidente della Giunta Regionale sono immediatamente venuti a Senigallia per vedere personalmente l’entità di quanto è successo in funzione delle misure più appropriate da adottare. Questi incontri hanno strappato impegni molto precisi e puntuali da parte del governo nazionale, a cominciare dall’adozione, che è avvenuta in tempi brevissimi, della dichiarazione d’emergenza con stanziamenti adeguati e dal finanziamento delle vasche d’espansione del Misa. Dalla Regione stanno già arrivando segni molto concreti: dal provvedimento in corso di perfezionamento sugli interventi economici in favore delle famiglie disagiate colpite dall’alluvione alle misure per la promozione turistica della città. Siamo stati gli interlocutori di coloro che intendevano fare qualcosa per la città: la Caritas con la quale abbiamo avviato un conto corrente, SOS emergenza alluvione Senigallia, aziende private ed Istituti di Credito, alcuni dei quali hanno annunciato finanziamenti importanti per la comunità senigalliese. In collaborazione con la Caritas, abbiamo erogato aiuti ad un notevole numero di famiglie colpite, attraverso un bando pubblico con criteri equi e trasparenti, e tuttora stiamo ancora intervenendo per la fornitura ai cittadini colpiti meno abbienti di buoni spesa. Nel campo della gestione dei fondi a favore degli alluvionati quello dell’Amministrazione Comunale è stato un impegno congiunto con la Diocesi e con la Caritas, portato avanti con l’obiettivo di raggiungere il più alto numero di famiglie in maniera diffusa e capillare, con un contributo che vuole essere all'interno della comunità un segno di "partecipazione" al momento di bisogno di tanti suoi membri. Abbiamo poi previsto – con la recente votazione del bilancio comunale - agevolazioni fiscali sui tributi locali alle famiglie colpite e abbiamo avviato la procedura di rimborso delle spese (ad esempio quelle di autospurgo o di rimozione delle auto) ai cittadini vittime di questo terribile evento; abbiamo inoltre chiesto ed ottenuto un accordo con tutte le aziende erogatrici di servizi (acqua, corrente elettrica, gas) per calcolare i consumi sulla base dello storico e non su quello effettivo di un periodo che ha senz’altro avuto picchi di consumo che non sono stati quindi fatturati alle utenze. Abbiamo organizzato, promosso e sostenuto interventi di solidarietà, e stiamo ancora lavorando perché tutta la comunità possa rialzarsi con orgoglio e fiducia dagli effetti di questa calamità. Voglio infine ricordarle che in questi giorni, e fino al prossimo 4 settembre, è attiva una nuova ricognizione dei danni, assolutamente indispensabile per vedersi riconosciuto un eventuale indennizzo dal governo centrale: i cittadini interessati dovranno segnalare al Comune, attraverso la compilazione di specifiche schede, i danni che l’alluvione ha causato all’edificio del quale sono proprietari o alla sede dell’attività economica e produttiva di cui sono proprietari o affittuari oppure ai propri beni mobili (autovetture e motoveicoli, elettrodomestici, arredi). Le schede compilate dovranno essere restituite dai cittadini al Comune entro la data del 4 settembre, consegnandole direttamente allo Sportello Alluvione della sede municipale di via Leopardi oppure spedendole via Posta Elettronica Certificata all’indirizzo comune.senigallia@emarche.it o via posta ordinaria a: Comune di Senigallia, Piazza Roma, 8. Non so cosa ricorderanno in futuro i senigalliesi di questo evento così triste. Forse il vuoto lasciato dalle persone che hanno perso la vita per la violenza del fiume o lo smarrimento di coloro ai quali l’acqua, insieme alle case e alle auto, ha portato via gli oggetti legati agli affetti più cari e ai ricordi di una vita. Tuttavia credo che occorra continuare a lavorare insieme incessantemente con quella straordinaria generosità ed impegno che tutti stanno dimostrando e che ci permetteranno di dire che la nostra intera comunità, rimanendo unita, è stata capace di farcela ancora una volta. Mi perdoni, se le ho rubato qualche minuto del suo tempo, ma sono sicuro che sarà un tempo prezioso per comprendere, capire, condividere le ragioni di un tragico evento che Senigallia sarà in grado di superare con le energie di tutti noi. La saluto con la certezza che l’amministrazione sarà sempre vicina ai suoi cittadini e con l’augurio che l'esperienza vissuta possa essere motivo per ripartire con ancor maggior energia e fiducia. di Giulia Mancinelli

lunedì 8 settembre 2014

Simpatizzanti Meetup M5S Senigallia scrivono al sindaco sulla Biogas di Ostra

Abbiamo appreso che venerdì 5 settembre si é costituito il Gruppo di Lavoro per l’assetto di progetto della valle del Misa, al quale prenderanno parte, oltre al Comune di Senigallia, l’Autorità Regionale di Bacino e i Comuni di Corinaldo, Ostra, Ostra Vetere e Tre Castelli.
Tra i compiti di questo gruppo vi è, oltre a quello di individuare le problematiche e i conseguenti interventi strutturali di manutenzione sull’assetto idrogeologico del fiume Misa, anche e soprattutto “l’adozione di misure finalizzate a una migliore modalitá di utilizzo del territorio“.
Cogliamo l’occasione per ribadire che il MoVimento 5 Stelle giá dallo scorso maggio si è attivato a livello centrale con la Mozione 1-00253 presentata dal Senatore del Movimento 5 Stelle Serenella Fucksia, in merito ai finanziamenti per affrontare la grave alluvione del 3 maggio 2014 (http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=17&id=765438), cui è poi seguito, a livello comunale, il protocollo da parte del nostro gruppo, l’attuale meetup simpatizzanti M5S di Senigallia, di una proposta, per la richiesta di attuazione agli organi governativi centrali competenti da parte del Consiglio Comunale della mozione suddetta.
Inoltre, cogliamo l’occasione per richiamare all’attenzione della II Commissione e del Consiglio Comunale tutto la nostra proposta di deliberazione di una richiesta di supplemento di istruttoria in merito alla concessione della via per la costruzione della centrale a Biogas a Casine di Ostra, in zona risultata poi altamente esondabile in ordine ai gravi fatti calamitosi del 2011 e del 3 maggio 2014, Proposta inoltrata a tutti i consiglieri in data 11 agosto 2014.
Con tale atto, presentato ai cittadini in diversi incontri pubblici e sottoscritto da quasi 200 persone, vorremmo che la nostra amministrazione richieda alla competente sede regionale di rivedere i criteri di autorizzazione unica della centrale Biogas che dovrebbe sorgere a Casine di Ostra, in un’area a poche centinaia di metri dalla confluenza tra il Misa e il Nevola e immediatamente confinante con il territorio di Senigallia.
Sia nel marzo 2011 che il 3 maggio 2014, anche l’area della Zona Industriale Zipa di Casine di Ostra è stata coperta di acqua e fango. Purtroppo, anche se è doloroso dirlo, non è scontato che ciò non si ripeta in futuro. Proprio in quell’area, la Regione Marche ha concesso l’autorizzazione per la costruzione di una centrale Biogas da Forsu (45000 tonnellate annue di rifiuti umidi che, probabilmente, arriveranno da tutta la Provincia).
Dato che il Piano Provinciale Gestione Rifiuti prevede l’esclusione delle aree esondabili per tali impianti (come il DM 10/09/2010 sulle linee guida per l’autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili), i cittadini residenti nelle zone limitrofe hanno fatto un Ricorso al Tar (respinto a marzo scorso) documentando chiaramente come nel 2011 quell’Area, anche se non cartografata come “esondabile” dal PAI, fosse già stata oggetto di esondazione.
A seguito dei tragici eventi del 3 maggio il Comitato di cittadini “No Biogas Ostra” ha provveduto a richiedere all’Autorità di Bacino di implementare con effetto immediato il Piano di Assetto Idrogeologico, affinché ricomprenda tutta l’area che è stata oggetto di esondazione del fiume Nevola, e a tutti gli enti interessati di annullare l’autorizzazione per la costruzione della centrale Biogas.
La valle del Misa, che da questa zona si estende fino alla cittá, ha quindi più volte dimostrato le sue criticitá ambientali (idrogeologiche), per questo tutti noi vorremmo essere rassicurati che impianti di tale natura non arrechino ulteriori motivi di preoccupazione.
Come cittadini ci aspettiamo che il nostro Comune anteponga a tutto, gli interessi pubblici in materia di sicurezza, salute e rispetto del nostro ambiente e territorio, sposando senza indugi la nostra proposta anche in virtù dei principi di precauzione e di autotutela previsti dalla normativa vigente, discutendone giá nella II Commissione di lunedì 8 settembre.


da Simpatizzanti M5S Meetup Senigallia

Ostra: 'Progetto Ostra' e le tempeste in un bicchier d'acqua

Alla minoranza “Progetto Ostra” piace da morire innescare tempeste politiche.
Solo che le tempeste si scatenano in un bicchier d’acqua, con il risultato che l’effetto non c’è. Ma insistono, convinti che i concittadini a forza di urlare paventando chissà quali disastri da parte della maggioranza, alla fine abbocchino. E allora, per buona pace loro e dei sostenitori che a dire il vero già incominciano a dubitare sull’efficacia di questa strategia politica, confermiamo la validità dello scorso Consiglio Comunale pur senza la nomina degli scrutatori e della delibera adottata con voto palese durante lo svolgimento dello stesso.
La nostra replica potrebbe finire qui, perché già queste poche righe sono più che sufficienti a smentire il contenuto del comunicato divulgato dalla minoranza alcuni giorni fa. Però qualche argomento in più lo forniamo a beneficio di chi ci segue e dei cittadini che meritano un’informazione completa sulla questione. Partiamo da quando l’opposizione, durante il Consiglio di martedì scorso, se n’è uscita dicendo che se non erano stati nominati gli scrutatori sin dall’inizio dello stesso nessuna delibera era valida.
Non è vero: non c’è nessun articolo né del Regolamento per il Funzionamento del Consiglio Comunale, né dello Statuto che preveda l’obbligo di nomina degli scrutatori come prima cosa da fare appena dichiarata aperta l’assemblea. L’art. 26 del Regolamento si limita a precisare, al comma 3, che “Il presidente, con l’assistenza degli scrutatori, riconosce e proclama l’esito della votazione” riferendosi alle deliberazioni che vanno adottate a scrutinio segreto quando siano concernenti “persone”(comma 2). Dunque, è qualcuno altro che dovrebbe ripassare il Regolamento…
Tuttavia il sindaco Storoni, in quella seduta consiliare non ha voluto innescare un clima di scontro, alimentando ancora di più la polemica, ed ha ritenuto opportuno sciogliere l’assemblea consiliare. Altra mozione sollevata dall’opposizione riguardava il numero di membri del CdA della Fondazione assegnati a quest’ultima. A fronte dell’intenzione di prevedere quattro Consiglieri per la maggioranza e uno per la minoranza, “Progetto Ostra” ha espresso la sua contrarietà avverso una decisione definita unilaterale e contraria a tutte le norme vigenti.
Ovviamente senza specificare quali norme e quali articoli. Lo Statuto Comunale all’art. 10, rubricato “Prerogative delle minoranze consiliari”, prevede solo che ai gruppi di minoranza spetti “la designazione di loro rappresentanti negli organi collegiali degli enti, delle aziende e delle istituzioni dipendenti dall’ente”. Dunque alcun riferimento a numeri o proporzioni. Ancora meno specifico il D.Lgs. 267/2000(Testo Unico degli Enti Locali) che all’art. 44, “Garanzia delle minoranze e controllo consiliare”, addirittura si limita solo a sottolineare che “Lo statuto prevede le forme di garanzia e di partecipazione delle minoranze attribuendo alle opposizioni la presidenza delle commissioni consiliari aventi funzioni di controllo o di garanzia, ove costituite”. Nulla più. Dunque, anche in questo caso, o ci si indichi quali sarebbero le norme vigenti non rispettate, o forse si farebbe meglio a tacere.
dal Comune di Ostra
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domenica 7 settembre 2014

Ostra: Consiglio, il Regolamento per la disciplina dell’Imposta Unica Comunale tra i punti all'ordine del giorno


Con la presente viene convocato il Consiglio Comunale, in seduta straordinaria e pubblica ed in prima convocazione, per il giorno 8 settembre 2014 alle ore 21.00 e in seconda convocazione per il giorno 9 settembre 2014 alle ore 21.00, presso la Sede Comunale, sala consiliare, Piazza dei Martiri n. 5, per la trattazione degli argomenti iscritti nel seguente ordine del giorno.
Ordine del giorno:
1.Designazione composizione Consiglio di Amministrazione della Fondazione “Moroni-Antonini-Morganti” – Provvedimenti relativi.
2.Nomina componenti Consiglio di Amministrazione della Fondazione “Moroni-Antonini-Morganti”.
3.Regolamento per la disciplina dell’Imposta Unica Comunale (IUC) – Approvazione.
4.Piano finanziario per l’applicazione della Tassa sui rifiuti  (TA.RI.) Anno 2014 – Approvazione.
5.Imposta Unica Comunale (I.U.C.) – Approvazione delle aliquote relative all’imposta municipale propria (I.M.U.) per l’anno 2014.
6.Imposta Unica Comunale (I.U.C.) – Approvazione delle aliquote relative al tributo sui servizi indivisibili (TA.S.I.) per l’anno 2014.
7.Imposta Unica Comunale (I.U.C.) – Approvazione delle tariffe relative alla tassa sui rifiuti (TA.RI) per l’anno 2014.
8.Rideterminazione delle indennità degli amministratori ai sensi dell’art. 1, comma 136, della Legge 7 aprile 2014, n. 56.

dal Comune di Ostra
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Ostra: Paola Candi confermata presidente del “consorzio” di associazioni OstraEventi


Rinnovati gli organi di OstraEventi, rete di associazioni ostrensi, che da più di dieci anni organizza La Notte degli Sprevengoli.
L’assemblea dei soci, all’unanimità, ha riconfermato l’incarico di presidente a Paola Candi, che in qualità di assessore alla cultura ideò il format, che così tanto successo ha riscosso in questi anni, diventando una delle feste d’autunno più partecipate delle Marche.
“La Notte degli Sprevengoli – dichiara Paola Candi – si appresta a mettere in scena la diciassettesima edizione e si conferma un evento in crescita. Destagionalizzare gli eventi dallo scontato periodo estivo e, soprattutto, seguire le nostre tradizioni popolari, oggi si confermano scelte vincenti e lungimiranti.”
“Diciassette anni fa – ricorda la Candi – l’evento fu accolto con riserva e molte critiche, ma siamo riusciti a creare un evento unico che, pur posizionandosi cronologicamente nel periodo di Halloween, ha preso le distanze da questa festa commerciale e “straniera”, scegliendo al contrario la figura degli Sprevengoli, spiriti paurosi e dispettosi che, come raccontavano i nostri nonni durante le sere di veglia, mentre uno era nel chioppo del sonno, fra l’una e le tre del mattino, saltavano sullo stomaco e premevano, premevano, finché il malcapitato si svegliava zuppo di sudore e in affanno.”
Nel Consiglio Direttivo di OstraEventi, allargato nel numero dei componenti, ci sono Giulia Digena (vicepresidente), Enrico Sabbatini Pistelli (segretario), Alessia Galli (cassiera), Samuele Rocchetti, Gabriele Buschi, Pierfederici Denis (presidente dei revisori), Elena Mancini (revisore), Simona Sellari (revisore) e l’assessore Abramo Franceschini.
Ovviamente, OstraEventi è già all’opera per “l’edizione numero 17”, che si svolgerà dal 24 al 26 ottobre prossimi nell’affascinante cornice del centro storico di Ostra.
Associazione Ostra Eventi

giovedì 4 settembre 2014

Ostra: assalto al bancomat nella notte, ladri scappano col malloppo


Hanno usato la consueta tecnica del "botto" i malviventi che nella notte tra martedì e mercoledì hanno fatto saltare il bancomat della filiale della Banca delle Marche, situata nel centro storico di Ostra.
L'allarme ai Carabinieri è scattato immediatamente dopo l'esplosione per via del sistema di sorveglianza della banca stessa ma il boato ha svegliato nel cuore della notte i residenti del centro storico. Usato l'acetilene i malviventi, almeno un paio, secondo le prime testimonianze raccolte dagli inquirenti, hanno fatto esplodere il bancomat ch dà proprio su via Mazzini. In pochi minuti i rapinatori hanno arraffato quante più banconote possibili e sono poi scappati a bordo di un'auto, trovata abbandonata poco distante e che verosimilmente era stata rubata appositamente per commettere il colpo. Con ogni probabilità i malviventi hanno proseguito la fuga a bordo di un'altra vettura che li attendeva poco distante. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri che ora stanno conducendo le indagini. Anche se il bottino è ancora da quantificare, il contenuto della cassa bancomat era di qualche migliaio di euro. Tuttavia il sistema di auto-protezione della cassaforte, al momento dell'esplosione, rilascia l'inchiostro indelebile che di certo ha marchiato la maggior parte delle banconote. La fialiale della Bdm di Ostra era già stata presa di mira nel 2010 quando i rapinatori erano riusciti a scardinare il bancomat e a scappare con 60 mila euro. Un altro tentativo era stato messo a segno nel 2008.

sabato 23 agosto 2014

Ostra: il nuovo comitato del gemellaggio con la città tedesca di Markt Schwaben

 Contestualmente al cambio di Amministrazione, la Giunta ha provveduto a rinnovare la nomina del comitato di gemellaggio con la Città tedesca di Markt Schwaben.
Il ruolo di Presidente è stato affidato a Mattia Paolinelli, che in questi mesi ha lavorato per coinvolgere i rappresentanti delle associazioni ostrensi.
Ad affiancare il presidente, in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale l'assessore alla cultura Franceschini Abramo e Torreggiani Tina in rappresentanza della minoranza; per le associazioni, Raffaeli Mariagnese, Baldassarini Simonetta, Bernacchia Marina, Digena Gloria, Paradisi Vittorio,  Mencarelli Michele, Torregiani Sonia, Mancinelli Sara, Rossini Valentina e Mezzanotte Lorenzo.
In linea con l’Amministrazione Storoni, una squadra giovane, con idee fresche e nuove, con voglia di fare e di mettersi in gioco.
Obiettivo del presidente Paolinelli e di tutto il Comitato è quello di portare avanti una nuova fase di coinvolgimento per perpetrare il lavoro di questi 10 anni di attività, invidiabile sia sotto un aspetto culturale che umano.

La squadra è al lavoro: prima trasferta a Markt Schwaben il 12-13 e 14 Settembre.
dal Comune di Ostra
www.comune.ostra.an.it

sabato 9 agosto 2014

ASSEMBLEA PUBBLICA OSTRA CALCIO: 22 AGOSTO 2014 (OSTRA - SALA GRANDE DEL COMUNE)

COMUNICATO UFFICIALE
4 giugno 2013: la S.S. Ostra Calcio, in grave difficoltà ed a rischio iscrizione, convoca un’assemblea pubblica per discutere l'andamento della stagione sportiva appena conclusa, le possibilità di riassetto della struttura societaria e la programmazione dell'annata futura. L’evento registra una buona ed attiva partecipazione di pubblico.
7 agosto 2014: ad un anno e qualche mese di distanza, con la macchina organizzativa già in moto verso la nuova stagione, nello stesso luogo ed alla stessa ora, la S.S. Ostra Calcio convoca una nuova assemblea pubblica con un ordine del giorno del tutto simile a quello dell’anno precedente, registrando però una totale assenza di intervenuti, oltre alla mancanza di rappresentanti dell’Amministrazione Comunale.
Abbiamo provato a darci delle spiegazioni in merito allo scenario desolante cui ci siamo trovati di fronte nella serata di ieri, partendo da un’analisi dei nostri possibili errori. Non crediamo abbiano inciso le modalità di comunicazione (inviti personali, sito web, social network, bacheca), le stesse utilizzate per la precedente assemblea pubblica e le stesse utilizzate durante l’anno per raccontare la nostra attività. Sarebbe inoltre riduttivo ricondurre l’insuccesso alla data scelta.
La motivazione è una soltanto. C’è un interesse verso la S.S. Ostra Calcio soltanto quando si paventa il rischio di interruzione dell’attività, come accaduto lo scorso anno. Se sono dunque necessari proclami pessimistici per convogliare l’attenzione sull’associazione, bene comune e non giocattolo di pochi, eccone uno. Vogliamo portare a conoscenza dell’Amministrazione Comunale e delle famiglie degli oltre 150 ragazzi iscritti alla Società Sportiva che il mandato dei componenti del Consiglio Direttivo in carica scadrà a giugno 2015. Viste le attuali condizioni, suggeriamo loro di attivarsi nella ricerca di sostituti, per evitare la chiusura dei battenti.
Al momento, prima di prendere drastiche decisioni, vogliamo fare un ulteriore tentativo di informazione ed apertura verso la cittadinanza riconvocando una nuova assemblea per il 22 agosto p.v. alle ore 21.30 presso la Sala Grande del Comune di Ostra.

lunedì 4 agosto 2014

Grande successo per il torneo di calcetto ad Ostra

 
Anche quest'anno, la S.S. Ostra Calcio, in collaborazione con l'Assessorato allo Sport del Comune di Ostra, ha organizzato il torneo di calcetto presso il locale oratorio, riservato alle ragazze e i ragazzi sino alla 3^ media. Gli incontri si sono svolti su due tempi da 15 minuti ciascuno per le categorie Piccoli Amici e Pulcini, mentre per le categorie Esordienti e Giovanissimi sono stati di 18 minuti ciascuno. Alle partite hanno partecipano 5 giocatori per squadra (compreso il portiere). Il regolamento prevedeva che tutti i componenti della squadra dovevano giocare almeno uno dei due tempi oppure se venivano effettuati i cambi durante il tempo di gioco, dovevano giocare almeno i minuti di un tempo di gioco. Le sostituzioni potevano essere effettuate con il sistema dei cambi liberi, utilizzando la procedura cosiddetta "volante". Il portiere, all'interno della propria area, non poteva dare la palla oltre la metà campo, sia con le mani che con i piedi. Le premiazioni, con oltre centoventi partecipanti al torneo, si sono svolte presso la sede comunale di Ostra; poi per tutti la cena finale presso la sede della Pro Loco di Ostra. Di seguito i risultati della manifestazione. Categoria GIRONE ROSA
1° ENTE PRO LOCO OSTRA
2° AVIS-AIDO
Capocannoniere: BARCHIESI ELISABETTA Categoria PICCOLI AMICI
1° BOWLING CHARLIE PUB
2° LAVANDERIA DEL CORSO
3° PROFUMERIA MARZIA
Capocannoniere: MONNATI MATTIA Categoria PULCINI
1° cl. TABACCHERIA FUMO & PROFUMO
2° cl. CONAD CITY dei Fili Omenetti
3° cl. RESTAURATORE TARSI GENUINO
Capocannoniere: NARDONE JONATHAN Categoria ESORDIENTI
1 cl. VERNICIATURA BORIA ALFIERO
2° CALZATURE ABBRUCIATI
3° CLEVER STYLE MAGLIERIA
4°PARRUCCHIERELORENZO
5°PIZZERIA LA TENTAZIONE
Capocannoniere: PETTINELLI FEDERICO Categoria GIOVANISSIMI
1° CAFFE' DEL TEATRO
2° GENERALI ASSICURAZIONI
3° PIANTE E FIORI MARISA
Capocannoniere: OLIVI LORENZO Arbitri e seqnapunti: Alvaro Landi, Davide Alfonsi, Diego Argentati, Nicolas Boria, Luca Giacomini, Cristian Tomassoni, Davide Tomassoni. Collaboratori: Riccardo Nista, Alfiero Boria, Alvaro Landi, Bruno Landi, Aldo Antici
di Giancarlo Barchiesi

giovedì 24 luglio 2014

Allagamenti ad Ostra ed alla Cesanella, torna la paura. I residenti: 'Quando piove è sempre così'


Allarme maltempo ad Ostra e Pianello di Ostra. Giovedì pomeriggio l'abbondante precipitazione che ha colpito la zona ha rigettato la popolazione nella paura e nella preoccupazione vissuta lo scorso 3 maggio.
La pioggia caduta nelle prime ore del pomeriggio ha provocato subito enormi disagi alla popolazione di Ostra e Pianello di Ostra. Garage e scantinati sono stati invasi e sommersi da acqua e fango. Per liberarli, è stato necessario l'intervento dei Vigili del Fuoco. Le richieste d'intervento ai Vigili del Fuoco però, ancora impegnati in varie zone del senigalliese, sono state numerose. I disagi ed i problemi per la pioggia infatti non sono stati registrati solo ad Ostra, dove il perdurare delle abbondanti precipitazioni ha rigettato la popolazione nella paura tanto che, per il pericolo di una nuova esondazione, il fosso che straripò in occasione dell'alluvione del 3 maggio scorso è costantemente monitorato e tenuto sotto controllo. Allagamenti si sono verificati anche alla Cesanella dove i residenti, esausti, lamentano il ripetersi delle stesse situazioni ogni volta che piove.
di Sudani Scarpini
vivere.biz/sudaniscarpini

mercoledì 23 luglio 2014

Ostra, grande successo per “La Traviata”


In Piazza dei Martiri, per l'occasione splendido palcoscenico all'aperto, domenica 20 luglio è andata in scena "La Traviata", opera in tre atti di Giuseppe Verdi.
La serata, inserita nel calendario di festeggiamenti per il centenario della BCC di Ostra e Morro d'Alba, si è aperta con il saluto del sindaco Andrea Storoni che ha donato almMaestro Ripesi, a nome della sig.ra Maria Ellero, un volume sulla scenotecnica appartenuto al marito Mario Ellero. È intervenuto poi, anche il Presidente della BCC, Piergiorgio Mansanta.
A salire sul palco oltre il soprano americano Courtney Allison Ross, nel ruolo di Violetta e il tenore Enrico Giovagnoli, nel ruolo di Alfredo, quattro "ostrensi": il maestro Roberto Ripesi (regista dell'opera) ha interpretato Giorgio Germont; la professoressa Valentina Morelli si è calata nel ruolo di Annina; la neodiplomata Serena Api ha interpretato Flora e, infine, Fabio Luzi ha prestato la sua voce a Gastone. Sul palco, a completare il cast, Andrea Gamberini (Barone Douphol), Giuseppe Belloni (Marchese D' Obigny) e Giuseppe Lamicela (Dottor Grenvil).
Altra nota locale dell'opera, il "Coro dell'Antica Città", diretto dal maestro Tommaso Torreggiani, che ha eseguito le parti corali con grande presenza scenica. La pianista Silvia Ercolani è stata il maestro di palcoscenico, mentre le musiche sono state eseguite dai maestri dell'Orchestra Cameristi del Montefeltro, dretta dal maestro Massimo Sabbatini.
Vittorio Saccinto, dell'Associazione "Laboratorio a Scena Aperta", ha curato la produzione esecutiva. Il sentito grazie dell'amministrazione comunale va a tutti i protagonisti saliti sul palco, a chi ha lavorato dietro le quinte quella sera e a chi per mesi si è speso con passione e professionalità per dare nuovamente vita all'Opera in piazza, tanto cara agli ostrensi.
Per acquistare le foto della serata ci si potrà rivolgere alla Fototecnica Ubaldi, che ringraziamo per questa anteprima.


dal Comune di Ostra

lunedì 21 luglio 2014

Ostra: oltre 30 ragazze al laboratorio di ricamo, buon esito per l’esperienza

Anche quest’anno le Suore Vincenziane di Ostra hanno tenuto nei mesi di giugno e luglio il laboratorio estivo di ricamo organizzato da Suor Rossana Busbani e Suor Augusta Preziotti.
Di certo è stata un’esperienza molto bella ed utile per le numerose bambine e ragazze che hanno aderito all’iniziativa.
Questi i nomi delle partecipanti: Bassotti Sara, Brugiatelli Federica, Sofiia Turska, Barchiesi Sara, Claudia Piangerelli, Sonia Perini, Livieri Lucrezia, Perini Ilenia, Alissa Quagliani, Lucia Pittalis, Letizia Ceccacci, Fraboni Ilaria, Sara Pergolesi, Benedetta Sebastianelli, Chiara Segoni, Sibilla Lucarelli, Elisa Pittalis, Elisabetta Palma, Giulia Tigrini, Alessia Filipponi, Federica Mencucci, Giada Gianfelici, Anna Paradisi, Franceschetti Elisa, Vittoria Orlietti, Lucia Zanti, Elisabetta Barchiesi, Elisa Ghiani, Ginevra Maltempi, Monnati Elisa, Letizia Ceccacci, Franceschetti Ilenia, Montesi Teresina, D’Antonangelo Angela, Verdini Elide e Bonazza Alfa.

da Giancarlo Barchiesi

sabato 19 luglio 2014

Tangenti e truffa biogas, 20 indagati (Funzionari Regione Marche e imprenditori, sequestri per 10 mln)

(ANSA) - ANCONA, 18 LUG - Concussione, corruzione e truffa ai danni dello Stato nel settore del biogas. Un dirigente e due funzionari della Regione Marche e 17 fra imprenditori e professionisti hanno ricevuto un avviso di conclusione delle indagini da parte della procura di Ancona al termine di un'indagine del Gico della Guardia di finanza e del Corpo forestale dello stato. Sette le centrali biogas realizzate senza Valutazione di impatto ambientale, e con procedure 'accelerate': le imprese lucravano incentivi pubblici in cambio di regali ai funzionari, che sembravano avere carta bianca nella redazione delle norme di settore, potendo favorire così il gruppetto di società 'amiche'.  Sequestrati terreni e case per un valore complessivo di 10 milioni di euro.
Un 'cartello affaristico-istituzionale'
Secondo i pm il dirigente della Regione Luciano Calvarese e i funzionari Sandro Cossignani e Mauro Moretti avrebbero istruito norme e atti amministrativi per favorire le imprese. Le società hanno potuto bypassare la valutazione di impatto ambientale e il controllo delle Province e realizzare sette centrali a biogas godendo di incentivi statali fino a 31 mila euro per 15 anni dall'entrata in funzione dell'impianto. In cambio, i funzionari avrebbero ottenuto 'tangenti' sotto forma di regali e altre utilità: da lavori gratis per un impianto fotovoltaico privato a commesse per 'forniture' di materiali elettrici o piante di alloro per le centrali, mai arrivate a destinazione.
22 immobili, 57 terreni e un orologio Montblanc sequestrati su ordine del Gip
Una villa da 20 stanze, appartamenti e altri beni di proprietà dei funzionari e degli imprenditori sono stati posti sotto sequestro preventivo per equivalente, per una somma complessiva pari a 10 milioni di euro.
'Via postuma' Governo Renzi salva impianti
I sigilli del Gip per le sette centrali sotto inchiesta erano già pronti: ma il decreto legge entrato in vigore il 25 giugno scorso ha momentaneamente salvato gli impianti privi di Via. Secondo l'accusa, alcuni di questi impianti sarebbero stati costruiti violando anche la normativa urbanistica e ambientale.
Fra gli indagati 15 società e la 'creme' dell'eco-energia
Il conte Guido Leopardi Dittajuti, Antonio e Alessandro Lazzarini, Paolo Pesaresi sono alcuni dei nomi più noti dell'imprenditoria marchigiana. Oltre alle persone fisiche hanno ricevuto l'avviso di chiusura delle indagini anche 15 società: dalla Green Farm alla Covalm di Osimo, alle Vbio 1, 2, 4, 6, e 7.
Diciotto mesi di indagini , intercettazioni telefoniche, pedinamenti
''C'e' stata una grande sinergia'' ha detto il procuratore capo Elisabetta Melotti durante i 18 mesi di indagini, molto complesse, condotte dal Gico della Guardia di finanza e dal Corpo forestale dello Stato sul 'cartello' dell'eco-truffa. Dagli accertamenti non è emerso nessun elemento a carico di esponenti politici o del governo regionale. L'inchiesta può dirsi conclusa, e gli interessati hanno 20 giorni di tempo per chiedere di essere interrogati o presentare una memoria.

domenica 13 luglio 2014

Ostra: 'Progetto Ostra', la nuova amministrazione Storoni in ritardo per gli eventi estivi


E siamo di nuovo a fare i conti con il nuovo corso promosso dall’Amministrazione Storoni. Un nuovo modo di amministrare all’insegna della collaborazione e del coinvolgimento…. Questa ondata di novità che avanza nella nostra Città, portando via il degrado e l’isolamento…..
Aspettiamo da un mese il programma di Ostraestate, i cui contenuti erano già pronti prima delle elezioni, tranne che per i 3 o 4 appuntamenti “appannaggio” dell’Amministrazione, che, per rispetto, sono stati lasciati all’iniziativa dei nuovi eletti, chiunque fosse stato. E’ stata necessaria “un’imbeccata esterna” per prendere in considerazione l’ipotesi di (almeno) un manifesto in piazza, con gli eventi segnalati mese per mese, finché la fatidica brochure estiva non venga alla luce: 45 giorni di gestazione non sono stati sufficienti. Ci sorprende che ancora non siano state stampate le brochure relative ai nostri luoghi d’arte: era tutto pronto, l’impegno di spesa è a carico del bilancio 2013 e, quindi, non compromette il bilancio corrente; il materiale è già predisposto da tempo; la tipografia già allertata per accorciare i tempi. Era la fine di maggio. I giovani dovrebbero avere tempi di reazione molto rapidi, specialmente per nuovi amministratori, sempre presenti, (anche se poi ricevono tutti solo un pomeriggio a settimana e ci auguriamo non sia lo stesso in cui si riunisce la Giunta) e per il nuovo Sindaco, che arriva molto presto ed ogni mattina entra per un non meglio identificato “noi” , in compagnia di un altrettanto vago, ma distinto “voi”, e poi risponde ai cittadini solo se accompagnato dal dirigente o dall’impiegato di turno. Non è dato ancora sapere come e se verrà organizzata la Mostra Nazionale dell’Antiquariato e dell’Artigianato, appuntamento che per 36 anni è stato immancabile e caratterizzante della stagione estiva ostrense. Quest’anno i tam tam della piazza stanno ripetendo che c’è il concreto rischio che non si faccia, ma nonostante ciò sembra che il Comune non stia facendo nulla. Perdere una simile manifestazione sarebbe davvero grave per la nostra città ed è un’ipotesi che non vorremmo neanche prendere in considerazione. Finora l’unica manifestazione curata da questa amministrazione, il week end Gusta l’Arancione, è stata un autentico flop: lo scorso anno fecero una gran polemica sulla stampa (“la giunta svuota la piazza” per denunciare una presenza non massiccia) ma quest’anno la gente in Piazza rispetto all’anno scorso era molta di meno, nonostante una spesa ad oggi quantificata in € 1.583,00 (non sappiamo se la spesa sia maggiore, perché ancora la delibera di Giunta n. 62 del 25/06/2014 con la quale è stato approvato il programma della iniziativa dal titolo “Gusta l’arancione” non è stata pubblicata e quindi non è accessibile a tutti). I sostenitori del Sindaco Storoni dicono di non dare giudizi troppo affrettati e di vedere la Giunta all’opera, di fatto tra ritardi, flop e rischi vari, possiamo dire che l’estate ostrense è iniziata davvero male. Ci viene in mente uno degli artistici manifesti esposti durante la campagna elettorale: “quando soffia il vento, c’è chi costruisce mulini…”. Auguriamo a tutti che quelle pale smettano presto di girare a vuoto.
da Progetto Ostra
www.progetto-ostra.it

mercoledì 9 luglio 2014

Ostra mette in scena “La Traviata”: un appuntamento da non perdere!


Sabato 12 luglio alle ore 21.15 Piazza dei Martiri, splendido palcoscenico all’aperto,  ospiterà la celebre ed amatissima opera di Giuseppe VerdiLa Traviata”. ’evento rappresenta l’ultimo episodio, in ordine di tempo, di un progetto di valorizzazione della musica lirica promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Ostra in collaborazione con diverse realtà locali impegnate nell’ambito della musica: dalla Banda Cittadina, alle Corali, ai musicisti, ai cantanti, ai tecnici del suono…. Un percorso che ha sempre avuto a cuore la valorizzazione dei giovani talenti, delle risorse locali, delle competenze, spesso di altissimo livello, disponibili nel nostro territorio.
Nello scorso mese di ottobre ha preso campo l’idea di tentare l’allestimento di un’opera importante per riallacciarsi idealmente alla tradizione, cara agli ostrensi, dell’Opera in piazza. Si è così aperto il cantiere della “Traviata”.
Il progetto è stato fin dall’inizio accolto e sponsorizzato dalla Banca di Credito Cooperativo di Ostra e Morro d’ Alba, che ha creduto nell’operazione al punto da inserirla nel programma dei festeggiamenti per il centenario di fondazione. L’organizzazione generale e la produzione esecutiva sono curate da Vittorio Saccinto, fulcro dell’Associazione “Laboratorio a Scena Aperta”. La pianista Silvia Ercolani avrà il delicato incarico di Maestro di palcoscenico. L’esecuzione delle parti corali dell’opera sarà affidata al “Coro dell’Antica Città” diretto dal maestro Tommaso Torreggiani, mentre  la musica sarà eseguita dall’orchestra “I Cameristi del Montefeltro” diretta da Massimo Sabbatini. Violetta sarà interpretata dallo splendido soprano americano Courtney Allison Ross, affiancata dal tenore Enrico Giovagnoli nel ruolo di Alfredo: presente in moltissime iniziative realizzate ad Ostra, Giovagnoli è una voce nota e apprezzatissima dagli appassionati oltreché, ormai, un volto amico.  Il maestro Roberto Ripesi (cuore e anima dell’iniziativa, ha curato anche la regia dell’opera) sarà Giorgio Germont; la professoressa Valentina Morelli  (appassionata docente di canto della Scuola MusiCanto di Ostra) darà vita ad Annina; la neodiplomata Serena Api presterà la sua voce, elegante e dolcissima, a Flora;  l’eclettico Fabio Luzi sarà uno spumeggiante Gastone. A Completare la rosa dei personaggi troveremo Andrea Gamberini (Barone Douphol),  Giuseppe Belloni  (Marchese D’ Obigny) e  Giuseppe Lamicela (Dottor Grenvil).
 Il cantiere di “Traviata” ha richiesto un lavoro intenso, durato mesi e affrontato con grande passione e serietà da tutte le persone a vario titolo coinvolte che hanno messo a frutto competenza, disponibilità e la voglia di affrontare avventure sempre nuove.  E’, anche per questo, un appuntamento assolutamente da non perdere.                              
N.B. Si raccomanda  la massima puntualità: i ritardatari potranno accedere ai posti prenotati solo al termine del I atto.

mercoledì 25 giugno 2014

Ostra: Progetto Ostra sui disservizi ai centri estivi, 'L'amministrazione non risolve il problema'


Comprendiamo il tentativo di questa Amministrazione di cercare giustificazioni o di spostare il problema su motivazioni formali o procedurali, ma alla fine il vero fatto (ciò che resta terminate le polemiche) è che, relativamente al disservizio del Centro Estivo, non si è voluto risolvere un problema che si poteva eliminare senza nemmeno troppe difficoltà, come noi abbiamo proposto e dimostrato concretamente.
La "dettagliata ricostruzione dei fatti", a firma Storoni apparsa sui mezzi di informazione a seguito della proposta avanzata da "Progetto Ostra", ci pare dettagliata solo in parte e, peraltro, restando al dato, epurato dai commenti, non ci sembra che renda pubbliche chissà quali inaudibili negligenze.
La mancata approvazione della delibera predisposta dal competente Ufficio, scrive il Sindaco, va letta come esplicita manifestazione da parte dell’Amministrazione di non dare propulsione ai servizi indicati nella proposta: Falso. Va letta come volontà di non imporre scelte a chi sarebbe venuto dopo. La stessa linea è stata adottata anche per le convenzioni con altre Associazioni, la cui scadenza è stata fatta coincidere con l’inizio del nuovo mandato amministrativo, proprio nel rispetto del decidere e dell’agire altrui. Approvare la delibera significava contestualmente approvare le tariffe per un servizio che sarebbe stato gestito comunque da una Amministrazione nuova, qualunque fosse stata. (Andava deciso, per esempio, se mantenere inalterate le quote a carico delle famiglie o se modificarle; se applicare il quoziente familiare, con la riduzione per i figli successivi al primo oppure no, se conservare al servizio la titolarità del Comune o esternalizzarlo, per semplificarne le procedure di iscrizione e pagamento e ridurre i costi a carico del Comune…). Erano diverse le questioni e tutte andavano a incidere sul bilancio, ancora in fase di definizione. Proprio perché a ridosso delle elezioni, abbiamo preferito rimandare queste decisioni, si badi bene, rimandarle di pochi giorni. In ogni caso, ci siamo preoccupati di non compromettere il buon esito del servizio stesso e per evitare che l’adesione al Centro Estivo fosse pregiudicata da una comunicazione giunta in ritardo o, se al Sindaco piace di più, per dare propulsione al servizio, abbiamo acconsentito all’uscita di un volantino, per informare le famiglie sul fatto che anche per l’estate 2014 potevano avvalersi di questa opportunità per i propri figli. "Veniva diffuso un apposito volantino nella settimana precedente le elezioni": questo passivo, probabilmente non utilizzato a caso, lascia adito a dubbi ed insinuazioni. Il volantino è stato redatto e distribuito dall’Associazione "Arca Volante". Sarebbe dovuto uscire senza alcun riferimento al Comune di Ostra; così era stato chiesto proprio perché ancora mancavano gli atti formali necessari per l’avvio del servizio stesso: per incomprensione o per sottovalutazione della questione o forse, con l’idea che la dicitura "in collaborazione con…" fosse meno stringente e impegnativa, di fatto è stato citato anche il Comune di Ostra. L’ipotesi della ridistribuzione di un volantino ufficiale era già stata presa in considerazione, con l’impegno di definire ogni aspetto della questione il martedì successivo alle elezioni.
Arriviamo così all’utilizzo dello scuolabus, che era il vero motivo del nostro intervento: la precedente amministrazione non finge di ignorare (citiamo ancora il Sindaco Storoni) le ragioni della indisponibilità dello scuolabus, tant’è vero che le ha già esposte; semplicemente propone una soluzione, che nel piccato articolo di risposta è del tutto taciuta. A seguito dell’elenco di attività proposte, viene chiesto: "Qualcuno di voi per caso legge nuoto?" No, caro Sindaco, non leggiamo "nuoto". Se questo è dovuto ad una variazione del consueto programma (tra l’altro anche questa possibilità era già stata ipotizzata), ben vengano le novità. Resta, però, il fatto che se quella del trasporto con lo scuolabus non fosse più un’esigenza, l’Associazione, che gestisce da sempre il servizio  di Centro Estivo, non avrebbe diffuso la lettera, ormai ben nota (e non soltanto agli utenti del servizio) ne’ i genitori avrebbero manifestato il loro disappunto per il disservizio. Se il nuovo progetto prevede l’eliminazione dei passaggi in piscina, significa che è stato ancora più limitato l’uso dello scuolabus e quindi che sarebbe stato ancora meno complicato organizzarlo, pur considerando priorità e turnazioni, che certamente non si presentano quest’anno per la prima volta. Sottolineiamo infine che, se a metà giugno resta una priorità, che occupa pensieri e risorse, la gestione dei danni dell’alluvione, tanto più questo problema era pressante e prioritario per l’amministrazione Olivetti a metà maggio.