lunedì 26 aprile 2010

Tagli a cultura e turismo. Ostra alle prese con un bilancio difficile. L’assessore: aumenti minimi

Ostra. Tasse senza aumenti, risparmi su tutti i fronti e sussidiarietà. Così, l’assessore al Bilancio, Luigi Barigelli, commenta il bilancio 2010, difficile da realizzare ma dove comunque l’amministrazione di Ostra ha cercato di contenere al massimo le spese.
“È indubbiamente un bilancio di previsione in frenata quello approvato dal consiglio comunale, dopo un’estenuante riunione durata oltre sei ore, con entrate correnti in diminuzione, trasferimenti pubblici tagliati e proventi per oneri di urbanizzazione ridotti alla metà rispetto a quelli già previsti per il 2009 (e ad 1/4 rispetto a quelli che entravano fino a poco tempo fa) - spiega Barigelli - un bilancio pesantemente condizionato dalla crisi economica e dagli stretti vincoli di finanza pubblica, ma, nonostante il drastico calo di risorse, l'amministrazione Olivetti ha limitato al massimo gli aumenti di tariffe e tasse: nessun aumento per la tassa sui rifiuti ed aumenti minimali solo per alcune tariffe di servizi a domanda, affiancati a sconti per le famiglie numerose, proprio per evitare di aggravare la situazione dei cittadini già in difficoltà per la crisi economica”.
“Per ottimizzare le poche risorse, è stato necessario un attento esame di tutti i capitoli di spesa, soprattutto di quella corrente, così da ridurre tutti gli sprechi e contenere i costi. Il risultato è una notevole diminuzione delle previsioni di spesa (oltre 380 mila euro di minori spese correnti rispetto alla previsione 2009) - spiega Barigelli - i tagli hanno interessato i settori meno nevralgici, quali cultura e turismo, mentre il settore sociale e quello dell’istruzione hanno avuto tagli minimali. Nonostante ciò, sono stati mantenuti tutti i principali servizi degli anni precedenti e sono state realizzate nuove iniziative di rilievo anche nei settori interessati dai tagli: la pista di pattinaggio su ghiaccio, la stagione teatrale e la rotatoria provvisoria a Casine ne sono un esempio. Tutto ciò è stato possibile anche grazie all’ausilio di associazioni, imprese e banche del territorio che si sono affiancate al Comune per la realizzazione di queste iniziative.
Il crollo dei proventi per oneri di urbanizzazione e di altre entrate in conto capitale, ha limitato anche la possibilità di effettuare sostanziosi stanziamenti per gli interventi di manutenzione straordinaria sul patrimonio comunale, quali immobili, strade e scuole. Tuttavia - conclude Barigelli - anche per questi capitoli, sono state individuate somme in conto residui che potranno sopperire ai principali interventi da effettuarsi nel 2010, come per la segnaletica, le strade, la scuola materna di Casine, le progettazioni e la redazione di strumenti urbanistici”.

silvia argentati

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