mercoledì 8 dicembre 2010

Il convegno promosso dal Pd di Ostra con numerose autorità e forte presa di posizione dei lavoratori. “La cassa integrazione porta ossigeno”

Ostra. La precarietà della cassa integrazione; questo l’argomento che ha tenuto banco all’incontro tenutosi nella sala riunioni del convento di Santa Maria Apparve promosso dal Pd locale. Un’iniziativa sul mondo del lavoro a cui hanno preso parte più di ottanta persone della zona, fra cui operai in procinto di perdere il lavoro o con la cassa integrazione in scadenza e donne che non riescono a trovare lavoro.
L’incontro, dal titolo “I riflessi della crisi sul territorio–prospettive economiche e del lavoro nel futuro di Ostra e della Vallata”, ha messo a confronto imprenditori e lavoratori con lo scopo di far luce sull'attuale condizione delle attività produttive colpite dalla crisi e delineare le possibili prospettive future.
“La cassa integrazione, pur essendo uno strumento inefficace per la ripartenza, è sentito dai lavoratori come unica boccata d'aria per aziende in agonia – hanno sottolineato i lavoratori - la mancanza di fondi specifici per la ricerca e lo sviluppo, che da troppo tempo manca dai piani di crescita di alcune aziende locali e la mancanza di sostegno da parte di chi fa credito alle imprese, rimangono i punti salienti di questa crisi che ha colpito anche il nostro territorio”.
All’incontro hanno preso parte l’assessore regionale al lavoro Lucchetti, i consiglieri regionali Badiali, Busilacchi e Giancarli; Andreolini della Cisl, El Hasani della Cgil, Corsini del Gio, Guazzarotti della Schnell Spa, Fiscaletti dello Scatolificio Five, operai Fiom della ditta Messersì, volontarie della Caritas e i consiglieri comunali Avaltroni e Lupini. E proprio Lupini ha messo in primo piano le difficoltà delle donne nel mondo del lavoro, dicendo: “Noi donne facciamo figli e andando in maternità procuriamo un guaio all'azienda, quindi l'azienda preferisce prendere un uomo che gli dà più garanzie; una discriminazione assurda”.

SILVIA ARGENTATI

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