giovedì 25 marzo 2010

Consiglio comunale insieme al vescovo

Ostra. Il sindaco di Ostra Massimo Olivetti, ha convocato il consiglio comunale, in seduta straordinaria e pubblica per oggi. Alle ore 21, presso la sala consiliare di piazza dei Martiri è fissato l’incontro con monsignor Giuseppe Orlandoni, Vescovo della Diocesi di Senigallia, il quale intende ascoltare i consiglieri comunali in occasione del Sinodo Diocesano. Si parlerà in particolare di quale lettura dare ai problemi esistenti e di quali siano le attese della cittadinanza in ordine all’attuale momento storico, ma anche di come è vista e sentita dalla comunità civile la Chiesa diocesana e di quale servizio essa possa rendere a tutta la popolazione.

domenica 21 marzo 2010

Ostra, l’associazione nata per contrastare la crisi opera in sinergia con altri sodalizi. Il Salvagente per aiutare le famiglie in difficoltà

Ostra. Un aiuto concreto ai problemi economici delle famiglie ostrensi. Questo l’obiettivo dell’associazione Il Salvagente, nata per volontà di un gruppo di persone che vogliono dare una risposta concreta a situazioni di disagio in cui si trovano persone e famiglie di Ostra. Problematiche economiche che stanno aumentando sensibilmente e coinvolgendo un numero sempre più alto di persone, a causa dell'attuale crisi economica. “Alla base dell’associazione, oltre ai principi di giustizia, solidarietà e democrazia, troviamo il tema della sussidiarietà che vede come punto nodale della società le persone e le loro forme associative – spiega il presidente Luca Birarelli - siamo molto legati a questa forma di esperienza che parte dal basso ed ultimamente, abbiamo constatato che purtroppo, anche ad Ostra varie famiglie lamentano grossi problemi economici, fino a casi estremi dove si fatica a mettere insieme il pranzo con la cena, con l'incapacità di pagare le bollette, o dove una malattia (anche semplice) diventa un problema insormontabile. Siamo convinti che la maggioranza dei cittadini di Ostra non sia insensibile a queste problematiche e siamo certi che, se siamo in tanti ed uniamo i nostri sforzi, potremo avere risultati veramente importanti”. Elemento basilare del Salvagente è la collaborazione con gli enti superiori e con altre associazione di volontariato quali Caritas, San Vincenzo de’ Paoli e Banco Alimentare. Con queste associazioni Il Salvagente ha già preso contatti e lavorerà in sinergia, attivando reali forme di coordinamento. Un’iniziativa apprezzata dal sindaco Massimo Olivetti, dal parroco monsignor Umberto Gasparini e dal presidente della Banca di Credito cooperativo di Ostra e Morro d’Alba Piergiorgio Mansanta.

silvia argentati

sabato 20 marzo 2010

Ostra: Olivetti su coordinatore d'ambito, deluso nel vedere i colleghi piegati alla volontà di uno solo

"Dopo la votazione nel Comitato dei Sindaci di lunedì scorso, e le dichiarazioni fatte a caldo ai giornalisti, che mi hanno chiamato subito dopo la chiusura della seduta, avevo deciso di non intervenire più nel merito della vicenda della nomina del coordinatore d’ambito". La delusione, nel vedere gli altri colleghi piegati alla volontà di uno solo di noi (magari per spirito di partito o per altri interessi particolari), tanto da far passare in secondo piano gli interessi delle singole comunità che rappresentiamo, mi avevano determinato a prendere questa definitiva decisione. Oggi, tuttavia, nel leggere il comunicato del Sindaco di Senigallia Angeloni e dell’Assessore Volpini, non posso non replicare a quanto detto, in quanto non corretto e non corrispondente al vero. Innanzitutto debbo precisare che non era mai successo, prima d’ora, che un Ambito nominasse il proprio coordinatore senza attendere il parere, obbligatorio, della Regione. Il nostro è l’unico caso, tra i 24 Ambiti di tutte le Marche, in cui, ricorrendo ad un evidente escamotage giuridico, i Sindaci hanno deciso, senza avere il vaglio dell’Ente preordinato.

Di sicuro l’iter adottato se non illegittimo, può definirsi non corretto a livello istituzionale. E questo la dice lunga sulla forzatura politica che si è consumata in quella riunione, in cui era palpabile la tensione da parte dell’ormai quasi Ex Sindaco Angeloni di portare a casa il risultato: consegnare ad un Super Dirigente il “proprio” tutta la gestione dei finanziamenti delle politiche sociali del territorio, un Super Dirigente “uno e trino” che nessuno controllerà perché privo di contrappesi rappresentati da altre figure Dirigenziali. In secondo luogo debbo rilevare che per la prima volta, un Ambito, nella Regione Marche, nomina un proprio coordinatore non a tempo pieno, ma a part time, nonostante la normativa regionale succedutasi in materia dal 2001 ad oggi, ha sempre stabilito che il coordinatore debba svolgere il proprio ruolo a tempo pieno. La ratio della norma è chiara, vista l’importanza che tale figura riveste per tutti i Comuni. D’altronde l’importanza della figura emerge anche dal comunicato stampa dello stesso Volpini.


Se, davvero, la figura del coordinatore è così centrale come sostiene l’Assessore, perché ridurre le sue ore e prenderlo al 40% del suo tempo? Inoltre c’è da chiedersi, visto che è la prima volta che accade, se con una riduzione di orario, anche il contributo regionale, che al momento ammonta a circa € 25.000,00, diminuirà, con conseguente aumento dell’onere a carico delle casse dei singoli Comuni aderenti all’Ambito. Quello che, poi, rimane davvero censurabile è stato il modo di gestire la votazione: nella riunione del 8 febbraio scorso, quando l’Ambito individuò la terna, il Sindaco di Senigallia aveva imbonito i colleghi, dando loro una certezza: con la nomina del nuovo coordinatore, i Comuni avrebbero risparmiato del tutto o, comunque, in modo molto consistente, la spesa a loro carico per il Dirigente, chiosando che la decisione sarebbe stata, comunque, presa insieme. Sono sicuro che diversi Sindaci (quelli per intenderci che non si sono appiattiti per far carriera o per altri interessi) hanno votato a favore della proposta, proprio perché allettati da questo risparmio, che hanno dato tutti per certo. Solo dopo l’esito del voto, quasi per inciso, il Sindaco Angeloni ha comunicato, a tutti, che a carico dei Comuni dell’Ambito sarebbe andato il 40% dello stipendio lordo del Coordinatore, calcolato, tuttavia, non sulla base dello stipendio che percepiva la precedente coordinatrice d’Ambito impegnata a tempo pieno (€ 71.000,00), quanto, piuttosto, su quello che attualmente il Dirigente Mandolini percepisce dal Comune di Senigallia (che, stando a quanto riferito dall’Angeloni, supera i 100.000,00 euro annui), la cosa è parsa a tutti chiara (stipendio a cui va aggiunto anche quello da Dirigente del Comune di Senigallia e quello da Direttore del Co.Ge.S.Co.) Di fatto il risparmio è divenuto davvero risibile: gli 11 Comuni avranno complessivamente una riduzione di spesa € 15.000,00 annui, che, per avere un’idea, rappresenteranno un risparmio per i Comuni più piccoli di € 200,00 all’anno fino ad arrivare a quasi € 1.200,00 annui per il secondo Comune della vallata che ho l’orgoglio di rappresentare.

Solo a quel punto chi era presente ha potuto vedere chi erano, tra i Sindaci, i “puri” e chi, invece, era a conoscenza di tutto, ed aveva spalleggiato il Sindaco di Senigallia: i primi erano sbigottiti ed arrabbiati, i secondi minimizzavano e sorridevano sotto i baffi. In quel momento avrei potuto urlare “Ve l’avevo detto”, ma sono rimasto in silenzio, provando un senso di fastidio e di rammarico, come ho detto a caldo ai giornalisti, per lo spettacolo cui ho assistito. La stessa sensazione che ho avuto nel leggere l’intervista, lo ri-sottolineo, dell’ormai quasi ex Sindaco di Senigallia, che parlava, a proposito della decisione di una scelta bipartisan, come a voler significare una condivisione da destra a sinistra del suo operato, nonostante, durante il dibattito io sia stato ripreso a tenere un comportamento più istituzionale che politico. Sono stato sempre convinto che la politica non è una partita di bigliardino, con i pupi rossi contrapposti a quelli blu in modo definitivo, così come sono convinto che un Sindaco, una volta eletto debba necessariamente fare l’interesse di tutta la collettività e non di una fazione: è stato solo per questo che ho combattuto, nonostante gli inviti alla prudenza che mi giungevano da più parti, sperando di aprire agli occhi agli altri.

Mi rimane comunque la tranquillità per aver sostenuto una giusta causa e la gioia di aver ricevuto, in questi giorni il sostegno di tantissime persone, libere da condizionamenti, talvolta molto distanti dalla mia formazione e cultura, e soprattutto l’orgoglio. E’ proprio il loro sostegno che mi permette di sperare ancora in un ripensamento e di proporre agli altri Sindaci ed a quelli che verranno di ragionare su proposte di gestione associata dei Servizi Sociali sostenibili, condivise e formate con metodi trasparenti, come gatto ad esempio dall’Ambito Territoriale Sociale di Jesi, proposte finora neanche prese in considerazione, alternative a “Carrozzoni vuoti e costosi” come il Co.Ge.S.Co., il cui costo come risulta dal Bilancio di previsione 2009 ammonta a circa 863.000,00 euro annui. Spero che dopo questa brutta pagina ci si convinca a scegliere strumenti come ad esempio la Convenzione Intercomunale che, con un semplice Atto Amministrativo, consente di organizzare e gestire alcuni Servizi Sociali in forma Associata, eliminando sovra Strutture costose e inutili che vedono assunte al proprio interno 5 figure professionali per attività amministrative marginali che non portano alcun beneficio ai Comuni del territorio e ai cittadini amministrati, per non parlare delle spese di gestione delle sedi ed Uffici aggiuntive a quelle dei Comuni.

Ricordo, infine, all’ormai quasi ex Assessore Volpini, che tutte le scadenze snocciolate nella sua dichiarazione, come lavoro urgente, erano già state presentate dalla precedente Coordinatrice nella seduta del 2 febbraio e descritte nelle schede consegnate ai Sindaci presenti, come dire "Chi si vuol prendere in giro?" anzi voglio informare l’ormai ex Assessore Volpini e l’ormai quasi ex Sindaco Angeloni, che chiederò una riunione urgente del Comitato per definire l’utilizzo a favore dei Servizi Sociali nei Comuni, e quindi dei cittadini, delle economie di gestione lasciate dalla precedente Coordinatrice, pari a 191.000,00 euro, più l’utilizzo dei 130.000,00 dell’anno 2010, prima che queste somme "spariscano" nel Bilancio del Comune di Senigallia.

La Vittoria dichiarato inagibile Improvvisa chiusura del teatro di Ostra. Annullati due spettacoli

Ostra. Chiuso il teatro comunale La Vittoria a causa di sopraggiunta inagibilità. Così si legge in una nota delle compagnie teatrali “Il Melograno” di Senigallia e “Teatro del Canguro” di Ancona. Le due compagnie, impegnate oggi e domani in due spettacoli sul palcoscenico ostrense, hanno dovuto annullare le serate all’ultimo minuto e scusarsi con il pubblico.
“Lo spettacolo per ragazzi Le quattro stagioni, in programma domenica 21 marzo al teatro La Vittoria di Ostra è stato annullato causa sopraggiunta inagibilità del teatro”; fa sapere Benedetta Fagioli dell’ufficio stampa della compagnia anconetana. Rammaricati anche i componenti della compagnia senigalliese Il Melograno, i quali spiegano: “A rettifica di quanto precedentemente comunicato la commedia Appartamento al Plaza prevista in cartellone persabato 20 marzo al teatro La Vittoria è stata annullata. La decisione, del tutto inaspettata e comunicata dal Comune di Ostra alla presidenza del Melograno a solo 48 ore dalla rappresentazione, sembra dovuta alla dichiarazione d’inagibilità del teatro stesso. Con rammarico prendiamo atto della decisione delle autorità competenti e con un certo disappunto per quanto accaduto ci scusiamo per il disagio arrecato al pubblico che costantemente ci segue nelle varie sedi teatrali in cui portiamo i nostri spettacoli”.
Sulla questione il sindaco Massimo Olivetti afferma: “Si tratta di un discorso meramente burocratico, dobbiamo affrontare delle verifiche, che vengono effettuate ogni anno, ed attendere la certificazione. Non si tratta di un discorso di inagibilità, ma di semplici questioni di routine; per questo abbiamo deciso di chiudere al pubblico il teatro e rimandare i due spettacoli che erano in programma in questo week-end ; dopodiché la programmazione riprenderà il suo iter naturale, come stabilita dal cartellone teatrale 2009/2010”. Una spiegazione che lascia perplessi. Se quelle verifiche vanno affrontate ogni anno, perchè non sono state eseguite prima, così da non far saltare gli spettacoli in cartellone?

silvia argentati

mercoledì 17 marzo 2010

Ostra: Olivetti sulla nomina del coordinatore d’ambito, 'Sono amareggiato'

Il sindaco di Ostra Massimo Olivetti si dice amareggiato della nomina di Maurizio Mandolini come nuovo coordinatore dell’Ambito Territoriale Sociale n. 8. Una scelta che lo stesso Olivetti aveva annunciato anzitempo, anticipando anche la prevista durata del contratto a Mandolini, tre anni.
“Sono molto amareggiato -ha spiegato Olivetti-, anche perché prima si è parlato di una nomina con un costo di 25 mila euro, apparentemente coperti dalla Provincia poi a nomina avvenuta sono aumentati. Ho avuto modo di parlare con altri sindaci prima del voto ma in molti mi hanno spiegato di non poter fare altrimenti.” Durante il voto solamente Olivetti si è espresso in maniera contraria mentre il sindaco di Ostra Vetere, Massimo Bello si è astenuto.
“Mandolini avrà un impegno part time, vedremo come si comporterà. Su questa nomina c'erano troppi interessi politici. Si è trattato dell'ennesimo prova di forza dell'Angeloni la quale ha voluto ancora una volta mostrare il pugno di ferro.” E Sul futuro del suo paese Olivetti pone dei dubbi. “Nelle prossime ore incontrerà la giunta di Ostra e decideremo che posizione prendere in merito a questa situazione e a quella del Cogesco.”

Mancini sul Coordinatore d'ambito: 'Un'altra dimostrazione di prepotenza'

L’elezione del nuovo coordinatore dell’Ambito Territoriale Sociale, che scippa una prerogativa che sarebbe spettata ai nuovi consigli, regionale e comunale, che si eleggeranno tra dieci giorni, dimostra ancora una volta la prepotenza con cui si è governato e si intende governare in futuro da parte del Partito Democratico.
Il fatto che tale decisione sia stata assunta dal PD in aperto contrasto coi suoi stessi alleati (è sufficiente rileggere la recente presa di posizione di Francesca Paci), dimostra che questo partito è incapace di alleanze che rispettino la dignità delle altre forze politiche, costrette ad accettare passivamente il rango di comprimari, di aggregati di serie B all’unica forza che gestisce il potere.
La storia di questi anni si ripropone oggi e prefigura il futuro dei rapporti di subalternità tra quelle forze politiche ed è assordante il silenzio del candidato sindaco Mangialardi, che tace mentre vede sottratta a sé ed a chi lo sostiene una attribuzione che avrebbe potuto essere loro (il condizionale è più che mai d’obbligo).
Invito tutti a riflettere su questa vicenda, che trasuda del dispotismo di un gruppo di potere che umilia le tradizioni ed i valori del centro sinistra, per salvaguardare i quali sarebbe bene che i cittadini scegliessero di mandarlo a casa.
PS: Apprendo ora che la nomina effettuata dai sindaci dell’Ambito sociale sarebbe stata presa in assenza della preventiva e indispensabile designazione di una terna di nomi da parte della Giunta regionale. Se così fosse, l’atto fortemente voluto dal Sindaco Angeloni sarebbe illegittimo e l’efficacia del medesimo verrebbe meno. Resterebbe, accresciuta, solo la vergogna di una simile prepotenza.
Roberto Mancini
candidato a sindaco per il Centrosinistra

domenica 14 marzo 2010

La Angeloni va avanti. Nuova riunione per nominare il coordinatore dell’Ambito sociale

Senigallia. Nuova accelerata del sindaco Angeloni sulla nomina del coordinatore dell’Ambito sociale, ma il suo collega di Ostra non ci sta. Anche se la Regione ancora non si è espressa, il sindaco di Senigallia ha convocato per domani alle ore 17, il Comitato dei sindaci della Valle del Misa e del Nevola per deliberare la nomina del coordinatore d’ambito. “Nonostante l’ampio dibattito accesosi nei giorni scorsi – lamenta Massimo Olivetti -, nonostante da più parti, anche politicamente distanti tra loro, si sia sollevato l’invito, alla quasi uscente prima cittadina senigalliese, a soprassedere dal prendere una così importante decisione e lasciarla a chi dovrà amministrare la città nei prossimi anni, nonostante ad oggi la Giunta regionale non abbia ancora espresso, come per legge, il suo parere, il sindaco Angeloni ha, ugualmente, deciso di andare dritta e di far deliberare il comitato. E’ questa l’ulteriore conferma della fondatezza del profondo malessere che provo, come sindaco e come cittadino, nel vedere così amministrata la cosa pubblica nel nostro territorio”.

In ballo c’è la nomina di Maurizio Mandolini, già dirigente dei servizi sociali del Comune di Senigallia e direttore del Co.ge.sco, il consorzio che gestirà i servizi sociali per conto dell’Ambito sociale, che riunisce gli 11 Comuni della valle. “La sorpresa è stata la grande eco – aggiunge il primo cittadino di Ostra - che l’argomento ha prodotto tra la gente e tra i vari esponenti politici che, a vario titolo, hanno condiviso le perplessità da me manifestate. Segno di coraggio e riconoscimento dell’oggettività del problema. Oramai è evidente che non si tratta di una “polemica politica”, come qualcuno ha voluto far credere. Ho trovato davvero strano, infatti, che il sindaco di Senigallia ed il sindaco di Arcevia, si siano dichiarati così attenti al problema della spesa, quando sono stati tra i maggiori fautori della nomina di Mandolini a direttore del Co.ge.sco, definito da loro stessi più volte come un contenitore vuoto”. Incarico per il quale Mandolini percepisce 2.000 euro al mese.
“Se era davvero intenzione dei due sindaci tagliare la spesa pubblica, diminuendo gli incarichi, – prosegue Olivetti -, probabilmente si sarebbe dovuto iniziare proprio dal Co.ge.sco, invece che raddoppiarne la spesa”. Il Comune di Ostra chiede ancora agli altri sindaci di rinviare, a dopo le elezioni di Senigallia, la scelta.

Ostra: Olivetti su gestione Co.ge.sco, rinviare a dopo le elezioni amministrative

Il Sindaco di Senigallia, Luana Angeloni, ha convocato per lunedì 15 marzo alle ore 17 il Comitato dei Sindaci della Valle del Misa e del Nevola per deliberare la nomina del coordinatore d’ambito. Nonostante l’ampio dibattito accesosi nei giorni scorsi sulla stampa locale, alla quale hanno partecipato gli altri Sindaci e, a vario titolo anche i canditati nelle elezioni Comunali di Senigallia, nonostante da più parti, anche politicamente distanti tra loro, si sia sollevato l’invito, alla quasi uscente prima cittadina senigalliese, a soprassedere dal prendere una così importante decisione e lasciarla a chi dovrà amministrare la città nei prossimi anni, nonostante ad oggi la Giunta Regionale non abbia ancora espresso, come per legge, il suo parere sui tre nomi, proposti alla scorsa seduta del Comitato dei Sindaci, il Sindaco Angeloni ha, ugualmente, deciso di andare dritta e di far deliberare il Comitato sul punto.

E’ questa l’ulteriore conferma della fondatezza del profondo malessere che provo, come Sindaco e come cittadino, nel vedere così amministrata la cosa pubblica nel nostro territorio. Ho deciso di porre l’attenzione del problema agli organi di stampa semplicemente per portare all’attenzione di tutti gli abitanti della vallata dell’importanza della decisione che stava per essere presa in un settore così delicato della vita di ognuno di noi, credo infatti che simili decisioni debbano necessariamente trovare il massimo coinvolgimento della popolazione, prima ancora che dei vertici. La sorpresa è stata la grande eco che l’argomento ha prodotto tra la gente e tra i vari esponenti politici, che a vario titolo, hanno condiviso le perplessità da me manifestate: non mi aspettavo certo i tanti interventi che si sono succeduti in questi giorni sugli organi di stampa e pubblicamente ringrazio chi ha dichiarato di non condividere la scelta, pur trovandosi a condividere una campagna elettorale, proprio con l’attuale uscente maggioranza. E’ certo segno di coraggio e, soprattutto, di riconoscimento dell’oggettività del problema.

Oramai è evidente che non si tratta di una “polemica politica”, come qualcuno ha voluto far credere: la trasversalità degli interventi che si sono succeduti in questi giorni, condividendo le preoccupazioni sollevate, dimostra che il problema esiste e che l’accelerazione fatta dall’Angeloni, va contro le più elementari regole della correttezza politica. Non è certo questo il momento di assumere una decisione così fondante, né può essere invocata, a giustificazione di un simile comportamento, la razionalizzazione della spesa pubblica, che peraltro non si realizza. Ho trovato davvero strano, infatti che il Sindaco di Senigallia Angeloni ed il Sindaco di Arcevia Bomprezzi, si siano dichiarati così attenti al problema della spesa, quando sono stati tra i maggiori fautori della nomina del Dott. Mandolini a direttore del CO.GE.SCO, definito da loro stessi più volte come un contenitore vuoto. Nonostante, infatti, il carico amministrativo del Consorzio presieduto dal Sindaco di Arcevia, sia davvero minimo, in quanto lo stesso non gestisce attraverso proprio personale, neanche i pochi servizi sociali attribuiti (Centro Elioterapico Estivo, Residenza Protetta di Corinaldo ed alcuni contratti per le Assistenti Sociali), ma li esternalizza (così da ricadere, come giustamente è stato in questi giorni osservato, nella tipologia di Consorzio, che in base alla Legge Finanziaria rischia la decadenza nel 2011) la maggioranza ha deciso, come ho già detto, di dotarsi di ben cinque figure professionali, tra le quali ricordo il Direttore (per il quale è stato previsto un compenso di € 2.000,00 mensili) ed un Responsabile al Servizio Amministrativo (che ha un incarico di quattro giorni a settimana.

Credo che se davvero intenzione dei due Sindaci di tagliare la spesa pubblica, diminuendo gli incarichi, probabilmente si sarebbe dovuto iniziare proprio dal CO.GE.SCO., invece che raddoppiarne la spesa. Non esistono quindi motivi per prendere con urgenza questa decisione, ma anzi, considerato il dibattito accesosi in quest’ultima settimana appare quanto mai opportuna una pausa di riflessione, specie di fronte alla possibilità di affidare l’incarico di coordinatore d’ambito per ben tre anni. Per tutti questi motivi il Comune di Ostra chiede ancora una volta agli altri Sindaci del territorio di rinviare a dopo le elezioni amministrative di Senigallia la scelta della forma giuridica più adatta per la gestione associata dei servizi sociali, affidandone lo studio ad un esperto del settore in grado di studiare i bilanci dei Comuni e di fare proposte libere e non condizionate da volontà politiche, precostituite sulla base di interessi solo del Comune più grande e non di tutti i cittadini del territorio.

martedì 9 marzo 2010

Ambito sociale, i sindaci si dividono. Tensione per la scelta del nuovo coordinatore dopo la denuncia di Olivetti. Salta un incontro

Senigallia. La vallata si spacca sul super manager dei servizi sociali. Proprio ieri pomeriggio il comitato dei sindaci si sarebbe dovuto riunire ma l’incontro è saltato, forse a causa dei malumori che si registrano al suo interno. In ballo c’è la nomina di Maurizio Mandolini a coordinatore dell’Ambito territoriale 8. Mandolini è già dirigente dei servizi sociali del Comune di Senigallia e direttore generale del Co.ge.sco, il consorzio che andrà a gestire i servizi sociali per gli 11 comuni appartenenti all’Ambito territoriale, da cui riceverà le direttive. Se verrà nominato coordinatore sarà lui stesso a dare le direttive e appaltare i servizi. “Avrà un controllo assoluto sui servizi sociali nei comuni dell’ambito – denuncia Massimo Olivetti, sindaco di Ostra –, di questo alcuni sindaci, che nella precedente seduta hanno votato a favore, si sono già resi conto e mi hanno chiamato per dirmelo. La partita è ancora aperta”.
Proprio ieri i sindaci si sarebbero dovuti riunire ma l’incontro è stato rinviato. “Avevo ricevuto una comunicazione per lunedì alle 17.30 – interviene Gianni Diamantini, sindaco di Monterado – poi sono stato informato che non ci sarebbe piu’ stato, penso per le polemiche che sono scaturite negli ultimi giorni. Personalmente sono a favore della scelta che il Comune di Senigallia ci ha proposto di fare. Non credo verrà lasciato troppo potere al dirigente, perché tutto quello che farà dovrà comunque essere approvato dal comitato dei sindaci e ognuno di noi avrà un voto da esprimere”. Non ne è poi così certo Olivetti. “Ci sono decisioni che il coordinatore prende da solo – replica il primo cittadino di Ostra – senza che intervenga il comitato dei sindaci. Ha un’ampia autonomia e, oltre a decidere, potrà gestire direttamente quella macchina per appalti che il consorzio diventerà”.
Scettico anche Massimo Bello. “Non ho partecipato al precedente incontro – commenta il sindaco di Ostra Vetere – ma se ci fossi stato avrei preferito che la coordinatrice in carica, Marisa Sabatini, proseguisse in questa fase transitoria. Non mi piace accettare i diktat e non condivido questa accelerata, anche perché sono decisioni che poi ogni sindaco deve approfondire nel suo territorio prima di decidere ed è quindi necessario del tempo. La scadenza elettorale per Senigallia sta condizionando troppo. Non voglio essere malizioso ma non vorrei prevalesse un ordine di scuderia. E’ un’accelerazione troppo spinta che sta provocando una decisione frettolosa che fa nascere dubbi e perplessità”. Troppa fretta anche per Livio Scattolini. “Nella precedente riunione mi sono astenuto – ricorda il sindaco di Corinaldo – perché non condividevo la tempistica, l’accelerazione che il sindaco del Comune capofila aveva dato. Non mi sento preoccupato del potere che il Comune di Senigallia potrebbe assumere, l’attività di controllo la esercitiamo tutti insieme. Ero scettico sull’accelerazione, tutto qui. Come voterò è presto per dirlo”.
A favore invece il sindaco di Castelleone di Suasa. “Ci è stato spiegato che questa operazione ridurrà i costi per tutti i comuni – spiega Giovanni Biagetti-, risparmieremo una spesa e sarà un vantaggio per tutti. E’ solo una polemica politica”.

sabrina marinelli

Ventisette operatori a lezione di vino

Ostra. Un nutrito gruppo di operatori del settore alberghiero e di quello della ristorazione hanno partecipato al corso diretto dal professor Luigino Bruni, docente dell’Istituto alberghiero Panzini e finalizzato a fornire una cultura di base proposito del vino. Il ciclo di lezioni si è svolto nella sede della cantina Conti di Buscareto di Ostra, proprio per accrescere la consapevolezza del ruolo che l’intera filiera produttiva ricopre nella messa a punto di prodotti di qualità.
I 27 allievi, in gran parte camerieri, direttori di sala, proprietari di ristoranti, hanno avuto modo di apprendere nel dettaglio i diversi passaggi necessari a fare in modo che un vino possa esprimere al massimo le sue caratteristiche, nel momento in cui viene portato a tavola e quando viene abbinato ai piatti del menù prescelto dal cliente. Informazioni indispensabili per poter orientare in maniera corretta la clientela, ma anche per mettere nella giusta luce ciò che le cantine soprattutto del territorio sono capaci di fare, trasformando quanto fanno in un valore aggiunto dell’ospitalità.
Il professor Bruni ha apprezzato in maniera particolare l’attenzione degli allievi, che si sono rapidamente adeguati alla filosofia del corso, così come ha lodato l’iniziativa voluta dai titolari della cantina Conti di Buscareto, che hanno messo a disposizione gli spazi per ospitare gli allievi.

domenica 7 marzo 2010

Emilio Agostinelli, 103 candeline sulla torta

Ostra. Emilio Agostinelli ha festeggiato 103 anni e si aggiudica il titolo di nonno del Senigalliese. In buona salute, il centenario ha ricevuto i calorosi auguri del sindaco Massimo Olivetti, del presidente della Casa di riposo Antonio Maggiori, dell’assessore comunale ai servizi sociali Federica Fanesi, che a nome dell’amministrazione ha consegnato un dono a ricordo dell’evento, nonché di tutto il personale della casa residenziale, degli anziani ospiti, di parenti ed amici.
Un traguardo, quello raggiunto da Emilio Agostinelli, che non è passato inosservato, anche il suo medico Federico Fuligni ed il parroco Umberto Gasparini hanno voluto prendere parte ai festeggiamenti in suo onore. Come da tradizione non sono mancati fiori, torta con gli auguri e brindisi dedicato al festeggiato. Nato a Falconara Marittima il 4 marzo 1907, il signore Emilio Agostinelli ha frequentato le scuole elementari e le scuole tecniche ad Ancona fino a 14 anni; poi è partito per Roma, con una famiglia che conosceva, dove ha fatto il cameriere per un anno. Dopo un anno a Roma è ritornato a Falconara, per lavorare come carrettiere fino a quando non è stato chiamato a fare il militare.
“Durante il periodo militare, durato 14 mesi, ho fatto l’autista al generale d’armata Grazioli Francesco e questo mi ha permesso di girare per tutta l’Italia. Finito il militare, sono ritornato a Falconara e ho fatto lavori saltuari, fino a quando non sono diventato autista di camion – racconta il centenario Emilio Agostinelli - nel 1936-37 sono stato per un anno e mezzo in Africa per la ricostruzione di Addis Abeba; ritornato a casa, nel 1938 mi sono sposato con la signora Adelia con la quale abbiamo messo al mondo tre figli: Maria, Carla e Lamberto. Ho poi iniziato a lavorare come camionista presso la raffineria Api di Falconara e non ho più lasciato questo lavoro”.
Emilio Agostinelli a 70 anni va in pensione, poi, rimasto vedovo, ha vissuto per quasi 25 anni da solo per poi entrare prima nella Casa di riposo di Falconara e, successivamente, nella Casa di riposo di Ostra . Festeggia 103 anni accanto al figlio Lamberto e al genero Enzo Giorgini. Il signor Emilio saluta con affetto la sorella Rosina di 98 anni.

s.a.

sabato 6 marzo 2010

E’ bufera sull’Ambito sociale. Il sindaco di Ostra contesta il doppio incarico al dirigente Mandolini voluto dall’Angeloni

Senigallia. Bufera sulla gestione dei servizi sociali per gli 11 comuni della vallata. Tagliata fuori la coordinatrice dell’Ambito, Marisa Sabbatini, è Maurizio Mandolini ora in lizza per assumere la direzione dell’Ambito dopo avere già quella del Co.ge.sco e dei servizi sociali del Comune di Senigallia. Il sindaco di Ostra grida allo scandalo ed invita i colleghi a non ufficializzare la sua nomina, quando Luana Angeloni riunirà li convocherà la prossima settimana.
“Come sindaco del Comune di Ostra – spiega Massimo Olivetti – ho ritenuto opportuno portare alla conoscenza di tutti i cittadini quelli che saranno gli scenari futuri nel settore dei Servizi sociali della Valle del Misa”. Seguendo le direttive di una legge regionale i sindaci hanno cercato un contenitore da affiancare all’Ambito. “Si cominciò a pensare al Co.Ge.sco – prosegue Olivetti – in questo momento un contenitore vuoto e costoso”. Mentre l’Ambito continuerà a programmare le linee di indirizzo dei servizi sociali negli 11 comuni, il Co.ge.sco diventerà il braccio operatore, gestendo finanziamenti e appalti. “Con un colpo di mano – continua – o meglio con una accelerazione inaspettata, verso la metà del maggio scorso, il Co.ge.sco, composto da 10 degli 11 Comuni della Valle del Misa, nonostante le imminenti elezioni amministrative, procedeva alla nomina a direttore del consorzio il dirigente dei servizi sociali del Comune di Senigallia. Ci si dotava di un direttore generale, e quindi una ulteriore spesa per un consorzio che non ha avuto fino ad oggi funzioni rilevanti. Il Comune capofila, attraverso il suo sindaco, ha iniziato ad imbastire una trama volta a fare accentrare nelle mani del dirigente di Senigallia tutti i poteri. All’inizio del mese scorso, con il solo voto contrario del sottoscritto e l’astensione del sindaco di Corinaldo, il comitato ha deciso di non rinnovare l’incarico alla coordinatrice Marisa Sabbatini. E’ evidente che con quel voto i sindaci, abdicando alla loro funzione di rappresentanti del territorio, hanno consegnato ogni potere al Comune di Senigallia. Ancora una volta, a 20 giorni dalle elezioni, il sindaco Angeloni ha imposto al comitato, dopo una accesa discussione e forti tensioni, la sostituzione del coordinatore di Ambito con il proprio dirigente. E tutto questo in dispregio delle piu’ elementari regole, che richiedono l’attesa delle elezioni della nuova amministrazione di Senigallia”.
Forte è la preoccupazione del sindaco di Ostra sui pieni poteri che assumerà Mandolini, potendo sia programmare che gestire. Un ruolo che secondo Olivetti rischia di essere anche di parte, perché Mandolini è già dirigente di uno degli 11 comuni che dovrebbe rappresentare equamente. “Il Super Manager – conclude – costituirà lo strumento di controllo dei finanziamenti regionali e statali da parte del Comune capofila. Con un incarico triennale e non piu’ annuale oltretutto e per il quale è stato necessario modificare lo statuto, perché la sua laurea in lettere non era idonea”.

sabrina marinelli

I sindacati schierati con Marisa Sabatini

Senigallia. Perplessi anche i sindacati, schierati con la Sabatini. “La nostra preoccupazione in caso di cambiamento dirigenziale – si legge in una nota congiunta di Cgil, Cisl e Uil -, sta nel fatto di non riuscire a dare continuità, anche nel metodo, al lavoro fatto fino ad oggi. Pertanto l’auspicio che i sindaci dell’Ambito non vogliamo privarsi di una elevata professionalità ed esperienza, maturata in questi anni di lavoro sul territorio”. Dopo sette anni l’incarico non è stato confermato a Marisa Sabatini e nella rosa dei tre nomi da votare, ricorda Massimo Olivetti, figurano due persone comunque incompatibili. La scelta quindi ricadrebbe in un’unica direzione: Maurizio Mandolini. Il verdetto si avrà la settimana prossima, quando i sindaci dovranno votare.

Olivetti attacca l'Angeloni e il Co.Ge.S.Co. sulla questione del Coordinatore d'Ambito


“Un momento epocale per il settore dei servizi sociali e un realtà futura che si prospetta incompatibile.” Non usa mezzi termini il sindaco di Ostra, Massimo Olivetti, per descrivere l'attuale situazione dei Servizi Sociali delle valli Misa e Nevola che, secondo il primo cittadino ostrense, presto evolverà a sfavore di tutti i piccoli comuni dell'entroterra. Al centro del dibattito c'è l'incarico di Coordinatore dell'Ambito 8. “Le nuove normative statali e regionali hanno inciso profondamente nel settore del sociale -ha spiegato Olivetti-, cambiamenti che spingono i singoli comuni ad associarsi per gestire insieme i servizi più importanti. Ma nel nostro territorio stiamo assistendo ad un'anomalia unica.” Secondo Olivetti, infatti, al centro della vicenda ci sarebbe il comune di Senigallia e in particolar modo il dirigente dei Servizi Sociali, Maurizio Mandolini. “Ad inizio dello scorso anno il contenitore “vuoto” e costoso del Co.Ge.S.Co. ha iniziato a delinearsi come ente per la nuova gestione dei servi sociali di zona. Poi a maggio scorso, con un'accelerazione inaspettata, il Consorzio ha nominato l'attuale dirigente dei Servizi Sociali del Comune di Senigallia come nuovo direttore del Consorzio. Una nomina che è arrivata a pochi giorni dal cambio di amministrazione di ben 9 comuni su 11 dell'entroterra. Ma non finisce qui. All'inizio del mese scorso infatti il Comitato dei Sindaci, con solo il mio voto contrario e l'astensione del sindaco di Corinaldo, ha deciso di non rinnovare l'incarico di Coordinatrice dell'Ambito a Marisa Sabatini. Ora, nella rosa di tre nomi che andranno presto a ricoprire questo ruolo vacante, c'è anche il nome di Mandolini. Ancora una volta, a 20 giorni dalle elezioni del comune capofila di Senigallia, il sindaco Angeloni ha imposto al Comitato dei Sindaci, la sostituzione del Coordinatore di Ambito. È evidente che si sta creando nell'area dei Servizi Sociali un'unica figura professionale, un Super Manager, che costituirà lo strumento di controllo dei finanziamenti regionali e statali da parte del Comune Capofila senza che i piccoli Comuni possano avere un interlocutore terzo.” Olivetti addirittura pensa di uscire dal Consorzio. “Come comune di Ostra -ha continuato il primo cittadino-stiamo seriamente pensando di uscire dal Co.Ge.S.Co. All'interno di questo consorzio ogni Comune ha un peso in relazione alla grandezza ed è logico Senigallia riesce sempre a far valere la propria linea. Ma non è così nel Comitato dei Sindaci dove ogni sindaco ha lo stesso valore, lo stesso voto. L'assegnazione del nuovo incarico di Coordinatore presto arriverà sul tavolo del Comitato dei Sindaci per l'approvazione ed ecco dunque perché mi rivolgo in particolar modo agli altri primi cittadini.”

sabato 27 febbraio 2010

Dedicato alle donne tedesche

Ostra. Continuano i rapporti con la città tedesca di Markt Schwaben. È in programma una nuova iniziativa, tutta al femminile, organizzata dal comitato di gemellaggio in collaborazione con l'Amministrazione comunale. Dopo i numerosi scambi culturali è la volta di un gemellaggio all’insegna della femminilità e dell’enogastronomia, in programma per il 5 e il 6 marzo dal titolo “Donne incontrano Donne”.
Nel dettaglio: venerdì 5 marzo alle 19, è prevista, presso i locali della Lanterna Verde, una cena “rustica” dedicata alle amiche bavaresi. Il Comitato di gemellaggio, coadiuvato dal presidente Gabriele Buschi, insieme all'Amministrazione comunale, si è fatto promotore di varie iniziative interculturali. Proprio in occasione della Festa della donna, arriverà ad Ostra un folto gruppo di donne tedesche che potranno visitare la città di Ostra e conoscere i suggestivi paesaggi dell’hinterland senigalliese.
Il 6 marzo sono in programma ben due momenti di incontro all’insegna del gusto e dell’amicizia. Si tratta di una cena organizzata dagli uomini della banda musicale cittadina “Ovidio-Bartoletti”, denominata cena “Delle Donne”, ed un’altra organizzata dalla Pro Loco dal titolo “Festa della Donna”. Per informazioni e prenotazioni contattare l’Ufficio turistico.

silvia argentati

venerdì 19 febbraio 2010

Ostra: Mansanta, 'La giunta Olivetti sta trascurando la cittadinanza'

Dal bilancio al patto di stabilità, dalla scuola elementare Crocioni alla riqualificazione del centro storico, dalla trasparenza comunale ai progetti della lista civica “NOstra”.
A tu per tu con Moris Mansanta.
Capogruppo della lista civica “NOstra”, Moris Mansanta è uscito sconfitto dall'ultima tornata elettorale che lo ha visto confrontarsi con l'attuale sindaco di Massimo Olivetti. Da circa un anno occupa i banchi della minoranza dai quali svolge “l'importante funzione di controllo su quest'amministrazione”. Controllo ma anche critica. Da circa una anno infatti ad Ostra maggioranza ed opposizione si confrontano accesamente sui principali temi cittadini, primo fra tutti l'eredità economica lasciata dalla precedente amministrazione, in cui Mansanta era assessore, e i criteri per rientrare nel patto di stabilità. “In quest'ultimo anno - ha spiegato Mansanta- ci hanno accusato di aver lasciato il comune con dei debiti e di aver progettato la vendita di alcune aree di Pianello solo per rientrare nel patto di Stabilità. Le cose in realtà stanno diversamente. Innanzitutto i cosiddetti debiti lasciati. Quando abbiamo chiuso l'amministrazione Cioccolanti, c'erano delle rate di mutui da pagare. Scadenze semestrali che da tempo erano previste e che di conseguenza il Comune di Ostra era in grado di pagare. La liquidità per pagare queste rate, che di conseguenza non possiamo chiamare debiti, c'è sempre stata. Accanto a queste scadenze cerano poi delle ulteriori spese relative alla conclusione dei lavori alla scuola Crocioni. Spese che non abbiamo preventivato solo per un motivo. Aspettavamo la chiusura del cantiere per capire che tipo di lavori fossero necessari da ultimare e di conseguenza calcolarne le spese.
Secondo punto, il progetto di alienazione di alcune aree della frazione Pianello. “In questi mesi è passata l'idea sbagliata che senza la vendita di alcune aree di Pianello, Ostra non avrebbe avuto i soldi per rientrare nel patto di stabilità. Falso -spiega Mansanta-. Ostra ha le risorse per rientrare nel patto di stabilità, ma il nostro progetto era ben differente e molto più importante. Si trattava di un progetto di riqualificazione di tutta la frazione di Pianello. Come scritto nel piano regolatore, dove attualmente c'è il campo sportivo deve sorgere un'area verde, punto strategico per lo sviluppo dell'intero abitato. Ecco la spiegazione. Nei nostri piani c'era la volontà di vendere una parte di quest'area sia per realizzare l'area verde sia per costruire il nuovo campo da calcio. Anzi la struttura sportiva che sarebbe dovuta nascere, avrebbe avuto costi diluiti su più anni e quindi decisamente sostenibili e avrebbe rappresentato la reale opportunità per tutta Ostra di avere un vero e proprio centro sportivo unico e non solo un campo da calcio. Accanto a questo, il ricavato della cessione di una parte dell'area avrebbe dato la possibilità al comune di rientrare nel patto di stabilità senza dover tagliare costi da altre parti. Infine l'area verde di Pianello avrebbe giovato a tutto il paese. Insomma una scelta lungimirante e condivisa in più di un'occasione dalle associazioni cittadine della frazione.
La scelta fatta da Olivetti e dalla sua giunta -continua Mansanta- ha delle responsabilità importanti. La mancata alienazione ha costretto l'amministrazione ha dover prendere i soldi da un'altra parte. Dove? Cancellando progetti già pronti a partire. Prendiamo per esempio il progetto di riqualifica del centro che prevedeva la creazione di importanti aree verdi a ridosso delle mura cittadine e l'individuazione di percorsi pedonali che attraversano tutto il paese. Un progetto cestinato senza far saper nulla a nessuno, alla faccia della trasparenza. Ostra deve puntare di più sul turismo e il progetto andava proprio in questa direzione. Senza dimenticare i progetti pronti a partire ma rimandati a data da destinarsi come la palestra, il sistema di riviere e il progetto per il centro commerciale naturale. Tutto fermo e nessuna informazione ai cittadini.
E sulla trasparenza Mansanta punto il dito. “La trasparenza e la partecipazione tanto decantate in campagna elettorale dove sono finite? Bastano due indirizzi mail a fare tutto ciò? Non credo. In quasi un anno di governo quest'amministrazione si vanta di aver fatto una pista sul ghiaccio, di aver nominato un direttore artistico, di aver fatto un allaccio elettrico. Ma le decisioni importanti, e non quelle burocratiche dove sono?” Ed infine il capogruppo di “NOstra” interviene anche in merito alla polemica sull'ascensore del museo civico, da anni danneggiato dalle infiltrazioni. “Su questo punto hanno costruito tutta la loro campagna elettorale. Ammetto che c'è stato un errore ma se in 10 anni amministrazione questo è l'unico neo che ci si contesta vuol dire che abbiamo lavorato bene.

Pippo Franco in teatro con Parola di Pitagora

Ostra. Un appuntamento speciale per gli appassionati della commedia e per i fan di uno degli attori più stimati in Italia. Stasera a teatro c’è infatti Pippo Franco. Dopo il successo degli incontri teatrali con Delle Piane, Ovadia, Poeta e padre Rondina, il teatro comunale “La Vittoria” ha il piacere di ospitare questa sera Pippo Franco con il nuovo spettacolo dal titolo “Parola di Pitagora!”.
Inserito all’interno della rassegna “Serate d’onore”, il poliedrico attore e cabarettista presenterà al pubblico un’interpretazione del nostro tempo o, meglio, delle incoerenze e delle assurdità del nostro tempo, viste attraverso l’ironia. Pippo Franco, con il suo spettacolo “Parola di Pitagora”, sottolinea come l’uomo di oggi abbia perso se stesso, la sua cultura e la sua identità, diventando prigioniero di una tecnologia, sfuggita alle mani degli stessi inventori. Catturato dall’elettronica e dal consumo ad ogni costo e in balia di cambiamenti che danno altri valori alla vita, all’amore e perfino alla fede, l’uomo, definito post-italiano, si salverà soltanto attraverso il senso dell’umorismo.
Una serata per sorridere senza smettere di pensare. Per informazioni sullo spettacolo che va in scena stasera basta contattare l’ufficio Cultura del Comune di Ostra. L’appuntamento è per le 21.15.
s.a.

martedì 9 febbraio 2010

Insieme a Moni Ovadia tra le ricette ebraiche

Ostra. Un appuntamento davvero particolare, quello in programma questa sera al teatro comunale, dove un ospite specialissimo, Moni Ovadia, invita il pubblico a trascorrere una serata in compagnia della sua irresistibile ironia. “Moni Ovadia propone ‘Il conto dell'Ultima Cena’, un omaggio alla memoria e all'accettazione dell'altro, ultimo antidoto slow all'intolleranza e al tempo frenetico di oggi – spiega l’assessore alla cultura Federica Fanesi - Ovadia ci induce a guardare al cielo attraverso gli odori e i sapori della terra, per farci assaggiare il gusto di essere dei kasher, ovvero adatti alla nostra dignità di uomini”. Considerato uno dei più prestigiosi uomini di cultura ed artisti della scena italiana, Ovadia si dedica ad un teatro musicale, ispirato alla cultura yiddish, che ha contribuito a far conoscere, e di cui ha dato una lettura contemporanea.
Lo spettacolo “Il conto dell'ultima cena”, si muove tra Vecchio e Nuovo Testamento, regole kasher, insegnamenti rabbinici, storielle ebraiche e ricette antiche. Moni Ovadia conduce lo spettatore in un viaggio alla ricerca di un'etica del cibo e di se stessi: tra religione e tradizione indaga l'etica ebraica del cibo intesa come una riflessione in equilibrio tra sacro e terreno, nella migliore tradizione del teatro di Ovadia e dell'umorismo ebraico, che diventa un'occasione per invitare alla tolleranza. Inizio spettacolo: 21.15. Info: Ufficio cultura 0717980606, Fototecnica Ubaldi 07168079.

s.a.,

venerdì 5 febbraio 2010

Rotatoria, i suggerimenti on line

Ostra. Completata la rotatoria provvisoria a Casine di Ostra. Dopo anni di attesa, è stata realizzata, presso l’incrocio della frazione, una rotatoria in new jersey con lo scopo di migliorare la viabilità e la sicurezza dell’intera zona. “I lavori relativi alla coppa rotatoria, riguardano un’operazione provvisoria in quanto hanno lo scopo di verificare l’impatto sul traffico ed eventualmente dare il via ad accorgimenti futuri”; aveva dichiarato il sindaco Olivetti all’inizio dei lavori. Terminati i lavori, comincia ora la fase di sperimentazione. Nelle prossime settimane infatti l’assetto viario sarà sottoposto ad osservazione al fine di valutarne l’effettiva validità. A tale proposito, l’associazione “Progetto Ostra” raccoglie suggerimenti, proposte e problematiche relative al suo funzionamento.
. “L’opera non è quella definitiva, ma il suo attuale allestimento provvisorio consentirà di capire se funziona già bene, quali accorgimenti sarà opportuno prendere e quali problemi andranno risolti – fa sapere Progetto Ostra - varie segnalazioni ci erano già arrivate spontaneamente, ed ora abbiamo ritenuto interessante coordinare questa forma di partecipazione dei cittadini che hanno visto, dopo anni di attesa, un intervento concreto per un problema serio che riguardava l’intero Comune di Ostra”. Sono già molti i commenti arrivati al sito www.progetto-ostra.it. C’è chi invia commenti con suggerimenti e soluzioni per migliorarne la funzionalità, c’è chi evidenzia anomalie e problemi che sarebbe opportuno eliminare.

s.a.,

Ostra: il paese punta sui lavori pubblici

Nell’ambito dell’attività di confronto sindacale condotta dalla CNA di Senigallia con i sindaci delle valli del Misa e Nevola, finalizzata ad evidenziare le problematiche delle piccole e medie imprese agli amministratori locali, programmando azioni sinergiche per intervenire con efficacia a supporto del tessuto imprenditoriale, i dirigenti dell’associazione hanno incontrato il nei giorni scorsi il sindaco di Ostra, Massimo Olivetti.Tanti i temi affrontati e altrettanto ricco di spunti di riflessione è stato il confronto che ne è scaturito, rispetto al quale la CNA ha ribadito con forza la necessità di consolidare una collaborazione su vasta scala, aperta e costruttiva, per supportare e rilanciare le attività locali, alle prese con una crisi che nell’area a forte vocazione produttiva come quella della frazione di Casine si è fatta sentire eccome, basta pensare al tessile, al legno e alla meccanica. La CNA si è soffermata sul fatto che, stante le ristrettezze di bilancio, risulta determinante per una buona politica attiva a sostegno del sistema competitivo territoriale, tenere saldamente un profilo politico non difensivo e attendista, ma viceversa reattivo e dinamico, caratterizzato da una rinnovata spinta progettuale, in cui la cabina di regia pubblica si espliciti nella capacità di governare e promuovere investimenti privati basati su processi innovativi e con un forte richiamo alla sostenibilità ambientale, quali aspetti premianti nelle misure finanziarie stabilite dai fondi comunitari o nazionali. L’associazione ha inoltre tenuto a ribadire che va dedicata la massima attenzione alla razionalizzazione delle spese pubbliche e allo snellimento delle procedure amministrative, ottimizzando l’erogazione delle municipalità ai cittadini, con una convinta adesione, ove possibile, a forme di gestione associate con i comuni limitrofi. Il sindaco dal canto suo ha preso atto della vitalità sindacale della CNA, condividendo le medesime preoccupazioni per il tessuto produttivo locale. Tuttavia ha tenuto a precisare che sta monitorando da vicino la situazione ed ha in programma nel bilancio 2010 di puntare con decisione sui lavori pubblici per vivacizzare l’economia locale, marcare e rilanciare anche in chiave turistica le tipicità artigianali e gastronomiche locali, contenere al massimo la pressione fiscale per le imprese, rispondere al forte incremento della popolazione con idonei servizi ed aree pubbliche attrezzate a ridosso dei nuclei abitati, assistere le famiglie numerose e meno abbienti, recuperare e rilanciare il patrimonio culturale ed architettonico ostrense, accelerare i lavori per il completamento della nuova strada “arceviese”, necessaria per liberare i centri della valle dal traffico pesante. Buona l’intesa maturata con il comune di Ripe per la gestione di alcuni servizi, a cominciare dalla polizia municipale. La CNA ha illustrato alcune iniziative che hanno riscosso il parere positivo del primo cittadino, tese ad incentivare l’autoimprenditorialità, sostenere la crescita professionale degli imprenditori, ottimizzando le spese aziendali e agevolando il ricorso al credito, innalzare l’indice di sicurezza percepita da parte delle attività locali.

Ostra: rotatoria Casine, Progetto Ostra raccoglie suggerimenti

L’Associazione “Progetto Ostra”, in riferimento alla rotatoria provvisoria di Casine recentemente realizzata, ritiene utile raccogliere suggerimenti, proposte e problematiche relative al suo funzionamento. Per la verità varie segnalazioni erano già arrivate spontaneamente ed abbiamo ritenuto interessante dare un metodo e coordinare questa forma di partecipazione dei cittadini che hanno visto, dopo anni di attesa, finalmente un intervento concreto per un problema serio che riguardava non solo il centro della frazione, ma l’intero comune di Ostra.Nel sito www.progetto-ostra.it si possono inviare commenti (oppure si può utilizzare l’email: info@progetto-ostra.it) con possibili suggerimenti e soluzioni per migliorarne la concreta funzionalità oppure evidenziare anomalie e problemi che sarebbe opportuno eliminare. Il materiale ricevuto, oltre ad essere pubblicato, verrà infine inviato e discusso con l’Amministrazione per verificarne insieme la fattibilità.
leggi articolo e commenti su www.viveresenigallia.it
leggi articolo e commenti su www.60019.it

giovedì 4 febbraio 2010

Progetto Ostra replica all’opposizione: “In soli sette mesi risposte concrete ai bisogni della città”

Ostra. Del tutto sterili le accuse di immobilismo lanciate dai consiglieri di minoranza nei confronti dell’attuale amministrazione. Così l’associazione “Progetto Ostra” rimanda al mittente le accuse di immobilismo e pone l’accento sugli interventi attuati dal sindaco Olivetti in pochi mesi di Governo. “Il sindaco Olivetti e la sua giunta sono al Governo del nostro Comune da poco più di 7 mesi, ed in così poco tempo sono hanno eseguito notevoli interventi come l’anello antincendio e la messa a norma delle scuole elementari Crocioni, la messa in sicurezza e lo smantellamento del Campo Boario, l’impermeabilizzazione del tetto che aveva compromesso il nuovo ascensore del Museo, la risoluzione del problema per la palestra di Casine, la nomina di Marco Poeta quale direttore artistico del teatro La Vittoria, la recente iniziativa della pista di pattinaggio su ghiaccio, la realizzazione provvisoria della rotatoria di Casine e, dal punto di vista organizzativo, la sostituzione e nomina del nuovo segretario comunale, nonché la diminuzione dei settori e capi settori, il protocollo informatico, la nuova gestione coordinata degli operai comunali”.
Al tutto va aggiunta la rotatoria nell’incrocio di Casine, terminata nella sua fase sperimentale, necessaria per arrivare alla sua formulazione definitiva in base ai flussi e ai tipi di traffico che interessano questo snodo cruciale della viabilità comunale. “A tale proposito c’è da dire che la popolazione l’attendeva da anni una risposta concreta a questo problema. È evidente che l’attuale amministrazione – continua l’associazione Progetto Ostra - nel primo periodo del suo mandato, ha dovuto rivolgere la sua attenzione alla sistemazione della macchina comunale, condizione indispensabile per partire, dal 2010, con gli interventi programmati. Vanno inoltre menzionati gli sforzi fatti nel 2009 per rientrare nel patto di stabilità, senza dover ricorrere alla vendita del terreno di Pianello evitando così lo smantellamento dell’attuale campo di calcio e il costo per ricostruirne uno nuovo da un’altra parte. Tutto questo non si può certo chiamare immobilismo”.
silvia argentati

sabato 30 gennaio 2010

“La pista funziona ed è un successo”

Ostra. Entusiasmo per la pista di pattinaggio sul ghiaccio, nonostante le polemiche che si agitano attorno all’iniziativa del Comune. Particolarmente frequentata durante il fine settimana, la pista di pattinaggio sul ghiaccio rimarrà aperta al pubblico fino a martedì 16 febbraio. Sin da subito la pista di pattinaggio ha fatto registrare una forte presenza di bambini e ragazzi; segno del coinvolgimento dei cittadini verso questa iniziativa proposta, per la volta, nella città di Ostra.
“Il pattinaggio su ghiaccio è una sana attività ludica e ricreativa, fonte di svago e di benessere. È praticabile da persone di tutte le età (equilibrio fisico permettendo)”. La pista è un’occasione di divertimento sportivo a forte connotazione aggregativa e rappresenta un attraente diversivo in queste lunghe giornate invernali. Orari d’apertura: dal lunedì al venerdì 14.30 20.30; sabato e domenica 9.30-13.30, 14.30-20.

“Tariffe ritoccate, servizi migliori”. L’assessore al bilancio di Ostra difende le scelte del Comune: un passo necessario

Ostra. “La notizia dell’aumento delle tariffe per i servizi a domanda individuale deciso dall’Amministrazione Olivetti lo scorso dicembre ed in vigore dal 1° gennaio, ha suscitato un vivace e prevedibile dibattito, posto che si va ad incidere sul portafoglio delle famiglie e che si tratta di servizi di particolare rilevanza sociale (Asilo Nido, Mensa scolastica e trasporto scolastico)”. Scrive così l’assessore al bilancio di Ostra Luigi Barigelli per spiegare le motivazioni che hanno indotto l’amministrazione a fare certe scelte.
“L’aumento recentemente deliberato - sottolinea Barigelli - è stato frutto di un’attenta analisi all’interno della quale un peso preponderante è stato dato proprio all’aspetto sociale più che a quello economico. Questa decisione si è resa doverosa per l’aumento, negli ultimi anni, dei costi relativi a tali servizi (derrate alimentari, adeguamento ed automatismi a livello di costo del personale), riallineando la copertura delle spese rispetto alle entrate (i dati del consuntivo 2008 evidenziavano una copertura del 45% per le mense e del 53% per l’asilo nido), senza dimenticare che esiste comunque un limite minimo di al di sotto del quale un Comune non dovrebbe scendere”.
L’assessore al bilancio tiene a precisare che con la stessa delibera è stata prevista anche una riduzione percentuale a favore delle famiglie che hanno più figli che usufruiscono di uno stesso servizio (per la mensa e il trasporto scolastico). “Tali riduzioni, da applicare sulle tariffe dal secondo figlio in poi, sono state stabilite (ancorché non ancora ufficializzate) nel 25% per la mensa scolastica e nel 20% per il trasporto e faranno si che le famiglie, già con due figli che si avvalgono della mensa o del trasporto, a fine 2010 otterranno un contributo tale da trovarsi ad aver speso meno dell’anno precedente”.
Tra l’altro, l’assessore aggiunge che la misura delle riduzioni è stata determinata avendo come obiettivo un incremento minimo delle entrate, al netto delle riduzioni, e tenendo conto sia della natura dei servizi, sia dell’effettivo numero di fratelli che usufruiscono dei servizi (ecco perché, ad esempio, per l’asilo nido non sono state previste riduzioni, visto che la casistica dei fratelli è pressoché nulla).
“In concreto, in base ad un modello di simulazione elaborato, l’incremento netto per il Comune sarà intorno al 3% (poco più del 2% per il trasporto scolastico, dove la frequenza dei fratelli che usufruiscono del servizio è più elevata), e servirà unicamente a mantenere un livello di copertura dei costi accettabile. Si tenga conto infine che se l’aumento avesse seguito soltanto logiche economiche, avrebbe dovuto essere di gran lunga più elevato. Risulta quindi evidente che non ha alcun senso, come è stato recentemente fatto dal gruppo di minoranza, l’aumento delle tariffe a qualche evento organizzato dal Comune”.

venerdì 29 gennaio 2010

Ostra: Progetto Ostra replica alla minoranza


"Nel recente articolo si legge che non si è fatto nulla o quasi in questi mesi: smontare questa accusa è impresa alquanto facile (anche se è evidente a tutti che molto c’è da fare e nel prossimo futuro si imporranno scelte ed interventi fondamentali)".

Ricordiamo la messa in sicurezza e lo smantellamento del “Campo Boario”, la sostituzione e nomina del nuovo Segretario comunale, l’impermeabilizzazione del tetto che aveva compromesso il nuovo ascensore del Museo, la diminuzione dei settori e capisettori a livello del personale, l’allaccio elettrico della palestra di Casine, la nuova gestione coordinata degli operai comunali, la nomina di Marco Poeta quale direttore artistico del teatro “La Vittoria”, la recente pista di pattinaggio su ghiaccio portata ad Ostra. Da ultimo, ma non per importanza, vanno menzionati gli sforzi di questa Amministrazione per rientrare nel patto di stabilità 2009, senza dover ricorrere per forza alla vendita del terreno di Pianello dove c’è l’attuale campo da calcio (e spendere altri soldi per il suo spostamento).

Occorre poi far conoscere a tutti che, riguardo ai progetti avviati dalla precedente Amministrazione, che in campagna elettorale venivano dati dalla lista civica Nostra come prossimi alla conclusione, si è invece scoperto che, in realtà, alcuni di essi erano ancora molto indietro nella fase di realizzazione ed altri, dopo attente verifiche, si sono dimostrati essere a costi fuori mercato (vedi telecamere di video sorveglianza). Questo spiega la necessità di avere maggior tempo a disposizione per portarli alla conclusione e quindi la richiesta di proroga per alcuni di questi progetti. In varie vicende il Sindaco Olivetti è intervenuto in maniera schietta, parlando ai cittadini in modo chiaro; questo per noi è un pregio (spesso raro nella politica) ed i problemi – quando esistono – vanno affrontati in modo deciso senza troppi giri di parole.In questi mesi abbiamo assistito ad una campagna di stampa da parte della opposizione con la diffusione di notizie spesso parziali (emblematico é il famoso milione di Euro in tesoreria lasciato in eredità, senza però citare che hanno lasciati altrettanti debiti di importo pressoché uguale), a volte completamente non vere (fra le ultime denunce ricordiamo il malfunzionamento dei termosifoni delle scuole, i disservizi per la neve, le tariffe aumentate per la pista di pattinaggio). Poco importa se le notizie vengono poi smentite con tanto di documenti: mai una rettifica o una scusa ai cittadini. Fra gli ultimi attacchi la proroga del progetto della nuova palestra (il progetto è confermato ma è stato modificato abbassando in maniera considerevole i costi di realizzazione) ed i mancati lavori di ristrutturazione delle mura castellane (che consistevano in realtà in un camminamento alla loro base con manto erboso e parcheggi qua e là, senza toccare le mura).
Intanto i cittadini ostrensi sono ancora in attesa di una replica precisa alle nostre denunce relative allo sperpero di denaro pubblico per l’apertura del fantomatico museo civico e biblioteca ed alla mancata risoluzione, per anni, del problema infiltrazioni di acqua che ha danneggiato irrimediabilmente l’ascensore del museo (quello si che è un immobilismo, pagato a caro prezzo da tutti noi). Su questo fronte, dalla minoranza tutto tace…. Per ironia della sorte l’articolo sull’immobilismo della Amministrazione Olivetti è uscito proprio il giorno in cui iniziavano i lavori della rotatoria di Casine: l’opera è adesso terminata nella sua fase sperimentale, nonostante per molti anni la precedente Amministrazione avesse sempre detto che non era tecnicamente fattibile e che la Provincia si opponeva alla sua realizzazione. La popolazione locale attendeva da anni una risposta concreta a questo problema ed ora forse si potrebbe chiedere se l’accusa di immobilismo (per lo meno di fronte allo specifico problema della rotatoria) non vada piuttosto rivolta alla precedente Amministrazione.
leggi articolo e commenti su www.viveresenigallia.it

Un punto di riferimento importante per Pianello di Ostra: Circolo Acli, 57 anni di attività


Ostra. Il circolo Acli “Vincenzo Biagetti” di Pianello di Ostra, compie 57 anni. Numerose le iniziative intraprese da un’associazione che, negli anni, si è confermata ottimo punto di riferimento per tutta la comunità. “Particolare attenzione è stata prestata ai 254 soci iscritti, ritrovatisi in occasione della Festa della Donna, della Festa del tesseramento, a San Martino ed al tradizionale cenone di fine anno. All’interno della struttura si svolgono attività ludico ricreative, come il torneo calciobalilla e le gare di briscola – racconta il presidente Gabriele Balducci - il circolo inoltre promuove iniziative culturali, come in occasione della Festa patronale di San Giuseppe, organizzando la manifestazione di disegno riservata agli alunni delle scuole elementari e medie del Comune di Ostra; un’iniziativa che da 31 anni rappresenta un momento di riflessione su temi religiosi, socio-culturali ed ambientali”. Da sempre impegnato nel volontariato, il circolo “Vincenzo Biagetti” ha organizzato, insieme ad altri 11 circoli delle Valli Misa e Nevola, la “Passeggiata della Solidarietà” finalizzata alla raccolta di fondi da destinare al circolo Acli “G. Fanin” dell’Aquila distrutto dal terremoto dello scorso aprile. All’interno del circolo inoltre, si fa anche politica del territorio e, in affollate assemblee pubbliche, la popolazione di Pianello ha incontrato i due candidati sindaci alle elezioni comunali 2009 e, in animati dibattiti, si è potuta confrontare con gli amministratori locali sulle esigenze primarie della frazione: in passato l’ambulatorio di medicina di base, oggi l’area verde attrezzata. “Il circolo è anche promotore di importanti momenti di aggregazione – conclude Balducci - come, la Cantina degli Antichi Sapori, allestita dai giovani aclisti di Pianello per la Notte degli Sprevengoli o la Festa di mezza estate, conosciuta come la Sagra del Passatello ed il Memorial Elvio Reginelli”.

giovedì 28 gennaio 2010

In teatro Manola una storia di identità

Ostra. L’associazione Teatrale ‘Il Melograno’ di Senigallia torna in scena a Ostra, al Teatro La Vittoria, sabato sera alle 21,15, con uno spettacolo originale sia nella forma sia nel suo contenuto e di grande attualità, Manola. In questa pièce teatrale di Margaret Mazzantini, si mettono in risalto due identità femminili contrapposte: la solare e vitale Cristina, la tenebrosa e depressa Ortensia. La positività contro la negatività, l’esuberante voglia di vivere contro l’infelicità dell’essere. Tali e tante diversità si fondono nell’esilarante abilità di raccontarsi e le due identità contrapposte confluiscono in una monade rappresentativa della femminilità. Cristina e Ortensia, sorelle gemelle dai caratteri opposti e contrapposti, rappresentano le due facce della stessa medaglia, che come un Giano bifronte si manifesta nel dialogo surreale con la silente psicanalista freudiana Manola.
Protagonista della narrazione è l’essere femminile che si scompone e ricompone in miriadi di riflessi, come un’immagine riprodotta su uno specchio infranto. Introversione contro estroversione, profondità contro superficie, tanti problemi contro nessun problema, infelicità contro gioia di vivere. Ortensia e Cristina sono due gemelle, ma non sembrano neppure sorelle. Ma con tutte le loro differenze sono accomunate da un'esilarante capacità di raccontarsi, da una gustosissima rappresentazione-confessione della propria femminilità. A raccogliere le confidenze di entrambe è Manola, una maga, una chiaroveggente che non parlerà mai e sarà spettatrice di un dolceamaro ritratto del mondo femminile contemporaneo. L’appuntamento è fissato dunque per sabato sera alle 21,15 con Manola e con Renata Perlini e Catia Urbinelli che ne hanno curato anche la regia.

martedì 26 gennaio 2010

In arrivo la videosorveglianza sulle strade


Ripe. Unione dei Comuni Ostra-Ripe, si va verso l’ottimizzazione dei servizi di vigilanza e sicurezza, nel cui contesto è anche previsto un intervento innovativo (l’installazione, in determinati punti “critici”, della video-sorveglianza). Dopo le notizie rimbalzate sulla stampa relativamente alle attività di vigilanza nei due centri dell’hinterland cittadino ha preso avvio un programma di ottimizzazione delle attività del servizio di Polizia municipale, basato su una serie di incontri fra gli amministratori dell’unione ed i vigili urbani. Ne dà conferma il sindaco di Ripe Faustino Conigli: “Seguendo l’orientamento concordato col mio collega di Ostra Olivetti abbiamo posto mano a una serie di costruttivi confronti con gli operatori del servizio, da cui sono scaturite due linee di indirizzo, per una delle quali siamo già approdati ad atti concreti. Stiamo, in primo luogo, definendo una ulteriore razionalizzazione delle attività specialmente per quel che concerne le uscite esterne dei vigili, alle quali riserviamo un oggettivo rilievo. E abbiamo messo a punto un intervento per l’installazione di un impianto di videosorveglianza, per il quale è già stato redatto un progetto che sarà co-finanziato dalla Regione Marche. Al momento è in fase di esame l’aspetto della dislocazione degli impianti. Sono già stati individuati dei punti, in particolare nei centri urbani, ma per la localizzazione definitiva riteniamo importante consultarci con gli operatori della polizia municipale e con le forze dell’ordine, tenendo presente che le videocamere dovranno essere distribuite fra i due Comuni nel rapporto della percentuale di partecipazione all’Unione, alla quale il Comune di Ostra concorre per il 60% e noi per il 40%.
“L’ottica, tanto per questo aspetto quanto per i complessivi servizi di vigilanza, è comunque - conclude Conigli - quella di raggiungere la migliore possibile “performance” ben sapendo che si tratta di una attività delicata ed impegnativa, tenendo conto che dobbiamo far fronte alle esigenze di un territorio di 11.000 abitanti nel quale sono distribuiti almeno sei centri di caratteristiche pienamente urbane (Ostra e Ripe e le frazioni di Casine, Pianello, Passo Ripe e Brugnetto), oltre ad alcuni centri minori (Ponte Lucerta e Vaccarile)”.

raoul mancinelli,

La Madonna di Lourdes a Ostra: Devozione popolare antica di novant’anni

Ostra. Anche quest’anno si svolgerà, presso la chiesa dei Santi Francesco e Lucia, la festa della Madonna di Lourdes. La ricorrenza si tramanda da quasi un secolo e trova le sue radici in una profonda devozione alla Vergine Maria. Giancarlo Barchiesi ripercorre la storia dell'evento che portò all’edificazione del santuario. “Era il 1919 quando, nel pomeriggio del 25 marzo, si compì il miracolo della guarigione di Teresa Tofli in Fantini, profuga di Venezia, da tempo sofferente di un male incurabile alla gamba destra. Un sacerdote le suggerì di recarsi nella cappellina della Madonna di Lourdes che proprio in quel giorno veniva inaugurata presso i Cappuccini di Ostra. Sorretta dalla sorella, impiegò due ore a percorrere il tragitto verso il convento, stremata di forze, all'arrivo incrociò la processione che stava uscendo dalla chiesa. Inginocchiata, invocò la Vergine Santissima e mentre pregava, al passaggio di Maria, la donna sentì un vulcano dentro di sé e fu subito sanata”. Da allora il culto della Vergine di Lourdes crebbe rapidamente tra i fedeli di Ostra e dei paesi vicini. La festa è fissata per domenica 7 febbraio.

s.a.

giovedì 21 gennaio 2010

Ostra: aumentano le tariffe ma anche gli aiuti alle famiglie numerose

La notizia dell’aumento delle tariffe per i servizi a domanda individuale deciso dall’Amministrazione Olivetti lo scorso dicembre ed in vigore dal 1° gennaio, ha suscitato un vivace e prevedibile dibattito, posto che si va ad incidere sul portafoglio delle famiglie e che si tratta di servizi di particolare rilevanza sociale (Asilo Nido, Mensa scolastica e trasporto scolastico).
Tuttavia va detto che l’aumento recentemente deliberato è stato frutto di un’attenta analisi all’interno della quale un peso preponderate è stato dato proprio all’aspetto sociale più che a quello economico. Questa decisione si è resa doverosa per l’aumento, negli ultimi anni, dei costi relativi a tali servizi (derrate alimentari, adeguamento ed automatismi a livello di costo del personale, ecc.), riallineando la copertura delle spese rispetto alle entrate (i dati del consuntivo 2008 evidenziavano una copertura del 45% per le mense e del 53% per l’asilo nido), senza dimenticare che esiste comunque un limite minimo di al di sotto del quale un Comune non dovrebbe scendere.L’Assessore al Bilancio Barigelli tiene a precisare che con la stessa delibera è stata prevista anche una riduzione percentuale a favore delle famiglie che hanno più figli che usufruiscono di uno stesso servizio (per la mensa e il trasporto scolastico). Tali riduzioni, da applicare sulle tariffe dal secondo figlio in poi, sono state stabilite (ancorché non ancora ufficializzate) nel 25% per la mensa scolastica e nel 20% per il trasporto e faranno si che le famiglie, già con due figli che si avvalgono della mensa o del trasporto, a fine 2010 otterranno un contributo tale da trovarsi ad aver speso meno dell’anno precedente. Tra l’altro, l’assessore aggiunge che la misura delle riduzioni è stata determinata avendo come obiettivo un incremento minimo delle entrate, al netto delle riduzioni, e tenendo conto sia della natura dei servizi, sia dell’effettivo numero di fratelli che usufruiscono dei servizi (ecco perché, ad esempio, per l’asilo nido non sono state previste riduzioni, visto che la casistica dei fratelli è pressoché nulla). In concreto, in base ad un modello di simulazione elaborato, l’incremento netto per il Comune sarà intorno al 3% (poco più del 2% per il trasporto scolastico, dove la frequenza dei fratelli che usufruiscono del servizio è più elevata), e servirà unicamente a mantenere un livello di copertura dei costi accettabile. Si tenga conto infine che se l’aumento avesse seguito soltanto logiche economiche, avrebbe dovuto essere di gran lunga più elevato. Risulta quindi evidente a tutti che non ha alcun senso né economico né tantomeno logico collegare, come è stato recentemente fatto dal gruppo di minoranza, l’aumento delle tariffe a qualche evento organizzato dal Comune, che sia esso la pista di pattinaggio piuttosto che le manifestazioni estive o altro.