lunedì 26 aprile 2010

Tagli a cultura e turismo. Ostra alle prese con un bilancio difficile. L’assessore: aumenti minimi

Ostra. Tasse senza aumenti, risparmi su tutti i fronti e sussidiarietà. Così, l’assessore al Bilancio, Luigi Barigelli, commenta il bilancio 2010, difficile da realizzare ma dove comunque l’amministrazione di Ostra ha cercato di contenere al massimo le spese.
“È indubbiamente un bilancio di previsione in frenata quello approvato dal consiglio comunale, dopo un’estenuante riunione durata oltre sei ore, con entrate correnti in diminuzione, trasferimenti pubblici tagliati e proventi per oneri di urbanizzazione ridotti alla metà rispetto a quelli già previsti per il 2009 (e ad 1/4 rispetto a quelli che entravano fino a poco tempo fa) - spiega Barigelli - un bilancio pesantemente condizionato dalla crisi economica e dagli stretti vincoli di finanza pubblica, ma, nonostante il drastico calo di risorse, l'amministrazione Olivetti ha limitato al massimo gli aumenti di tariffe e tasse: nessun aumento per la tassa sui rifiuti ed aumenti minimali solo per alcune tariffe di servizi a domanda, affiancati a sconti per le famiglie numerose, proprio per evitare di aggravare la situazione dei cittadini già in difficoltà per la crisi economica”.
“Per ottimizzare le poche risorse, è stato necessario un attento esame di tutti i capitoli di spesa, soprattutto di quella corrente, così da ridurre tutti gli sprechi e contenere i costi. Il risultato è una notevole diminuzione delle previsioni di spesa (oltre 380 mila euro di minori spese correnti rispetto alla previsione 2009) - spiega Barigelli - i tagli hanno interessato i settori meno nevralgici, quali cultura e turismo, mentre il settore sociale e quello dell’istruzione hanno avuto tagli minimali. Nonostante ciò, sono stati mantenuti tutti i principali servizi degli anni precedenti e sono state realizzate nuove iniziative di rilievo anche nei settori interessati dai tagli: la pista di pattinaggio su ghiaccio, la stagione teatrale e la rotatoria provvisoria a Casine ne sono un esempio. Tutto ciò è stato possibile anche grazie all’ausilio di associazioni, imprese e banche del territorio che si sono affiancate al Comune per la realizzazione di queste iniziative.
Il crollo dei proventi per oneri di urbanizzazione e di altre entrate in conto capitale, ha limitato anche la possibilità di effettuare sostanziosi stanziamenti per gli interventi di manutenzione straordinaria sul patrimonio comunale, quali immobili, strade e scuole. Tuttavia - conclude Barigelli - anche per questi capitoli, sono state individuate somme in conto residui che potranno sopperire ai principali interventi da effettuarsi nel 2010, come per la segnaletica, le strade, la scuola materna di Casine, le progettazioni e la redazione di strumenti urbanistici”.

silvia argentati

sabato 24 aprile 2010

Ostra: bilancio 2010, non aumenta la pressione fiscale

L'assessore al bilancio Luigi Barigelli commenta il bilancio comunale 2010.

È indubbiamente un bilancio di previsione “in frenata” quello approvato sabato scorso (17/04) dal consiglio comunale di Ostra dopo una estenuante riunione durata oltre sei ore. Entrate correnti in diminuzione, trasferimenti pubblici tagliati e proventi per oneri di urbanizzazione ridotti alla metà rispetto a quelli già previsti per il 2009 (e ad 1/4 rispetto a quelli che entravano fino a poco tempo fa). Un bilancio “pesantemente condizionato dalla crisi economica e dagli stretti vincoli di finanza pubblica” come evidenziato dall’assessore al bilancio. Nonostante questo drastico calo di risorse disponibili, l'amministrazione Olivetti ha limitato al massimo gli aumenti di tariffe e tasse (nessun aumento per la tassa sui rifiuti ed aumenti minimali solo per alcune tariffe di servizi a domanda, affiancati però a sconti per le famiglie numerose), proprio per evitare di aggravare ulteriormente la situazione dei cittadini già in difficoltà per la crisi economica.

D'altro canto, però, per cercare di ottimizzare le poche risorse, è stato necessario un attento esame di tutti i capitoli di spesa, soprattutto di quella corrente, finalizzato a ridurre tutti i possibili sprechi e a contenere i costi. Il risultato è una notevole diminuzione delle previsioni di spesa (oltre 380 mila euro di minori spese correnti rispetto alla previsione 2009). I tagli hanno interessato soprattutto i settori meno nevralgici, quali cultura e turismo, mentre il settore sociale e quello dell’istruzione sono stati interessati dai tagli in misura minimale. Nonostante ciò, sono stati mantenuti tutti i principali servizi già in essere negli anni precedenti, e sono state realizzate nuove iniziative di rilievo, anche nei settori interessati dai tagli (la pista di pattinaggio su ghiaccio, la stagione teatrale e la rotatoria provvisoria alle Casine ne sono un esempio). Tutto ciò è stato possibile anche grazie all’ausilio delle associazioni, delle imprese e delle banche del territorio che, a vario titolo e misura, si sono affiancate al Comune per la realizzazione di queste iniziative. Il crollo dei proventi per oneri di urbanizzazione e delle altre entrate in conto capitale, ha limitato fortemente anche la possibilità di effettuare sostanziosi stanziamenti per gli interventi di manutenzione straordinaria sul patrimonio comunale (immobili, strade, scuole).

Tuttavia, come emerso durante il dibattito, anche per questi capitoli l'attento esame condotto ha permesso di individuare quelle somme in conto residui che potranno sopperire ai principali interventi da effettuarsi nel 2010 (come per la segnaletica, le strade, la scuola materna di Casine, le progettazioni e la redazione di strumenti urbanistici). D'altra parte, come precisato dall'assessore, per le spese in conto capitale potrà essere utilizzato, sin dal prossimo mese di maggio, anche l’avanzo di amministrazione proveniente dal 2009 e derivante da importi già stanziati in passato ma sui quali sono state realizzate delle economie di spesa. Poche ma essenziali, infine, le grandi opere previste nel bilancio 2010 e nel pluriennale; oltre agi interventi sulle scuole (materna ed elementare) e alla realizzazione di un nuovo colombario nel civico cimitero, è prevista la realizzazione di alcuni progetti già programmati dalla passata amministrazione, anche se solo in fase embrionale, e di altri importanti interventi sulle frazioni.

Il gruppo di minoranza ha bocciato senza appello il bilancio presentato dalla giunta Olivetti per l'approvazione (e questo era prevedibile), giudicandolo “piatto, di ordinarissima amministrazione e privo di progettualità”, senza però minimamente tenere conto della evidente scarsità di risorse finanziarie e delle conseguenti difficoltà incontrate (evidenziando, anzi, che la metà di aprile è una data troppo avanzata per l'approvazione, dimenticandosi, forse, che negli ultimi due anni il bilancio di previsione è stato approvato sempre l'ultimo giorno di maggio), con una dichiarazione di voto preconfezionata che non ha tenuto conto assolutamente delle numerose e dettagliate risposte che l'assessore al bilancio Barigelli e gli altri componenti della giunta hanno fornito alla minoranza durante il lunghissimo dibattito.

Una giornata nel segno di padre Berta

Ostra. La cittadina ricorda padre Alfredo Berta, frate minore morto in concetto di santità di cui si è aperta la causa di beatificazione. Domani il religioso verrà ricordato con una Messa solenne presso il santuario di Santa Maria Apparve. Nel pomeriggio è previsto un incontro sulla figura sacerdotale di padre Alfredo nel salone del santuario. Verrà inoltre presentato il libro curato da padre Giancarlo Mandolini dal titolo “P. Alfredo Berta frate e sacerdote nella Chiesa e per la Chiesa” con la prefazione del vescovo monsignor Giuseppe Orlandoni.
Ripercorrendone la vita, Giancarlo Barchiesi racconta: “Il 5 giugno 1886, nella frazione Pianello di Ostra, nasceva P. Alfredo Morganti, detto ‘Berta’. Sin da piccolo prestò la sua opera presso i frati del convento di Santa Maria Apparve, ove fiorì la sua vocazione francescana. Nel 1899 partecipò, in qualità di chierichetto, alla solenne consacrazione della chiesa; a 14 anni entrò nel collegio serafico di Arcevia; nel 1901 indossò l'abito religioso nel convento di Forano e nel 1902 pronunciò i voti semplici. All'età di 20 anni si consacrò all'idea di San Francesco di Assisi con la professione solenne e, nel 1909, monsignor Luigi Boschi a Ripatransone lo ordinò sacerdote. Inviato a Roma nel Collegio Internazionale di S. Antonio, nel 1914 si laureò in filosofia a pieni voti. Nell'estate del 1915 tornò nelle Marche e, per più di 30 anni, la sua attività fu quella di insegnante: insegnò nel convento del Beato Sante a Mombaroccio, fu preside nell'istituto Stella Maris di Colle Ameno guardiano nei conventi di Monteprandone e di Falconara. Nel 1946 fu chiamato a Roma come maestro di disciplina del Collegio Apostolico nel convento di San Francesco a Ripa; svolse il compito di direttore spirituale dei giovani francescani nel convento di Matelica. Nel giugno del ’69, ammalato, viene trasferito nella Casa di Riposo dei frati di Sassoferrato dove morì il 2 ottobre 1969, all'età di 83 anni e poi sepolto a Matelica”.

s.a.

venerdì 16 aprile 2010

“Nessun ritardo per la mostra”. Il sindaco Olivetti risponde alle polemiche sulla organizzazione dell’evento

Ostra. L’amministrazione Olivetti risponde alle polemiche avanzate dal capogruppo di minoranza Moris Mansanta in merito al corso di formazione “Conservazione e Restauro dei Mobili Antichi” e alla Mostra nazionale d’antiquariato e d’artigianato artistico di Ostra.
“Da qualche tempo il capogruppo di minoranza ama tuonare dalle pagine dei quotidiani e, evitando polemiche ci limitiamo ad evidenziare il lato comico delle sue esternazioni. Ci piace precisare subito che l’ironia con cui Mansanta infila uno dietro l’altro i vari incarichi dell’assessore Muscellini ‘organizzatore, controllore, restauratore, presidente della Pro Loco’, vale, invece, a sottolineare una competenza che Muscellini può vantare senza timore di essere smentito e che ha sempre speso con grande generosità. Il lavoro che ha svolto all’interno della Pro Loco, gli esiti del suo impegno, tutti tangibili e quantificabili, bastano a qualificare il suo operato. La sua competenza e la sua professionalità sono stati per gli espositori garanzia di qualità e serietà. I contatti, che la professione svolta da oltre 20 anni gli ha consentito di accumulare nel tempo, hanno reso possibile la manifestazione anche in periodi di crisi e di difficoltà economiche: la sua credibilità personale ha fatto da gancio e da collante”.

Detto questo, l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Massimo Olivetti, entra nel merito della questione. “I tre enti coinvolti nell’organizzazione della Mostra nazionale dell’antiquariato e artigianato artistico, e cioè Comune, Pro Loco e Confartigianato, si sono già incontrati, per iniziativa dell’assessore al turismo Muscellini, per verificare disponibilità e risorse, dato il cambio sia dell’amministrazione comunale che del direttivo della Pro Loco. Manifestata da parte di tutti la volontà di procedere, verrà ora rinnovata la convenzione e nominato il nuovo Comitato organizzatore: la precedente convenzione è stata stipulata il 1 giugno, quindi non c’è nessun ritardo nella gestione della tempistica; il precedente comitato è decaduto non nel giugno 2009, ma a dicembre, quando l’evento Mostra Nazionale era già stato organizzato, realizzato e portato a termine. Per quanto attiene il coinvolgimento della Cna, se il consigliere d’opposizione Mansanta ritiene che sarebbe una presenza significativa ‘per valorizzare la qualità della Mostra e il suo potenziale organizzativo’, ci chiediamo per quale motivo non abbia approfittato del suo mandato di assessore alla Cultura e al Turismo per modificare la composizione del comitato di gestione”.

silvia argentati

“Ripresi i corsi terminati nel 2007”

Senigallia Per quanto concerne i corsi professionali il sindaco non lascia spazio a fraintendimenti: “Dal 2007 i corsi di Conservazione e restauro del mobile antico a Ostra sono stati interrotti. Quest’anno l’amministrazione si è impegnata perché venissero riproposti, riprendendo una tradizione cara al territorio. La parte teorica, inizialmente prevista a Senigallia, si terrà, grazie all’intervento dell’assessore Muscellini, ad Ostra, in locali messi a disposizione dal Comune. La parte pratica si svolgerà nel laboratorio ‘Il Ghiretto’; unico locale attrezzato”.

Bilancio A Ostra domani Consiglio

Ostra. Approvazione del bilancio di previsione dell´esercizio 2010, tema caldo del consiglio comunale convocato, in seduta ordinaria e pubblica ed in prima convocazione, per domani alle 10 (e in seconda convocazione per il giorno 19 aprile alle 18). Presso la sala consiliare in Piazza dei Martiri n.5, verranno trattati gli argomenti iscritti nel seguente ordine del giorno: Comunicazioni del sindaco Massimo Olivetti; Approvazione verbali sedute precedenti; Approvazione piano generale di sviluppo (mandato elettivo 2009 - 2014); Determinazione dei gettoni di presenza ai consiglieri comunali; Imposta comunale sugli immobili - Ici (D. Lgs. 20 dicembre 1992 n. 504 e successive modificazioni ed integrazioni). Approvazione aliquote per l´anno 2010; Programma per il conferimento di incarichi di collaborazione, di studio, ricerca e consulenza per l´anno 2010; Approvazione piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari anno 2010 - 2012; Approvazione programma triennale 2010 - 2012 ed elenco annuale 2010 delle opere pubbliche; Approvazione del bilancio di previsione dell´esercizio 2010, della relazione previsionale e programmatica del bilancio pluriennale per il periodo 2010-2012.

domenica 11 aprile 2010

Per Mansanta: “Il trasloco del corso perdita per Ostra”

Ostra. Fa discutere l’organizzazione del nuovo corso di “Conservazione e Restauro dei Mobili Antichi”. Ad esprimere alcune perplessità è il capogruppo di minoranza Moris Mansanta, il quale rivolge all’assessore al turismo Egidio Muscellini, nonché docente del corso, i suoi dubbi.
“Mi fa altamente piacere sapere che ad Ostra si continui con corsi dedicati all’antiquariato e all’artigianato, ma vorrei far notare all’assessore Muscellini che chi lo ha preceduto, ha sempre lavorato alacremente affinché nella cittadina ostrense fossero attivati corsi relativi ai due settori – spiega Mansanta – E’ dal 2005 infatti che Ostra organizza corsi d’artigianato ed antiquariato e l’assessore Muscellini dovrebbe saperlo bene, visto che è stato sempre coinvolto in prima persona nell’attività didattica, e nello specifico, nella parte pratica effettuata all’interno del suo laboratorio”.
Il corso in questione è stato predisposto dall’associazione Agorà in collaborazione con il Comune di Ostra e la Confartigianato. Aperto a 15 persone (minimo 12 donne) più 3 uditori e riservato a corsisti di età non inferiore ai 24 anni; il corso prevede la durata di 600 ore articolate in una parte pratica ed una teorica.
“In merito alla durata e alla modalità di svolgimento, abbiamo appreso dal bando che la parte teorica del corso si terrà a Senigallia e non più ad Ostra come è avvenuto per i corsi di restauro improntati in questi ultimi anni – continua Mansanta – da un certo punto di vista ci sembra dunque che Ostra abbia perso e non guadagnato. Non avevamo dubbi invece sulla parte pratica, che non a caso, viene sempre svolta presso il laboratorio Il Ghiretto di Egidio Muscellini, restauratore ed attuale assessore al turismo”.

s.a.

mercoledì 7 aprile 2010

Ostra: PdL, ribaltato il risultato delle ultime regionali

Il Coordinamento Comunale del Popolo della Libertà di Ostra esprime un sentito ringraziamento agli elettori che hanno nuovamente confermato il PdL prima forza politica del Comune di Ostra con 1148 voti (39.29%) e che hanno scelto la coalizione di centrodestra (47,51%) alle recenti elezioni regionali.

Il risultato ottenuto possiamo considerarlo soddisfacente a livello di coalizione poiché, se è vero che rispetto alle Europee 2009, il PdL arretra qualcosa (39.29 contro 42.23), anche nel nostro comune, abbiamo avuto una forte avanzata della Lega Nord (7.49 contro 5.91). Quindi nel centro-destra i voti, in termini percentuali, sono rimasti pressoché invariati. Tale risultato ci rincuora e ci sostiene nel proseguire l’attività politica nella nostra città, certi che il nostro territorio, in futuro, sappia dare sempre più il proprio contributo alla crescita del PdL. Alle elezioni Regionali del 2005, nel nostro comune, il centrosinistra (Spacca) prese molti più voti del centrodestra (Massi), mentre il 28 e 29 marzo 2010, il risultato si è completamente ribaltato. Questo la dice lunga sul giudizio che gli ostrensi hanno dato ai cinque anni di Governo della Regione Marche di Spacca e della sua coalizione di centrosinistra. Nel centrosinistra di Ostra, si canta vittoria, come ha fatto il loro capogruppo, in una nota uscita il giorno di Pasqua.

Ad un incremento del PD, dovuto ad un travaso di voti nella loro coalizione, corrisponde un insuccesso molto evidente dell’ UDC, che non è stato premiato per avere scelto il nuovo raggruppamento. Quindi considerare ciò, segno di inversione di tendenza rispetto alle ultime comunali, è alquanto velleitario. Ci sembra demagogico affermare che qualcosa sta cambiando nell’elettorato ostrense. Secondo noi, la cosa preoccupante, è comunque la disaffezione dell’elettorato dalle urne (-10% rispetto al 2005 e -17% rispetto alle europee 2009). Questo dato ci deve fare riflettere molto. La gente vuole dalla politica risposte concrete, non chiacchiere. Per questo l’elettorato ha premiato ad Ostra, come in molte parti d’Italia, la coalizione di centrodestra. Avere riconquistato regioni importanti come Piemonte, Lazio, Campania, Calabria, oltre alla riconferma di Lombardia e Veneto, è il segnale che la popolazione ha apprezzato ciò che il governo Berlusconi ha fatto. Tenuto conto che, circa 40 milioni di cittadini italiani, hanno scelto il centro-destra per farsi governare a livello regionale, è indice di alto gradimento del “Governo del fare”. Alla regione Marche, infine, pur non riuscendo con il candidato Erminio Marinelli, a raggiungere il risultato delle regioni sopra citate, il PdL, ha eletto dei rappresentanti giovani e motivati che, siamo certi, proporranno concretamente le loro idee di cambiamento, anche stando all’opposizione. A Giacomo Bugaro (il più votato delle Marche), Daniele Silvetti e Giovanni Zinni, eletti nella provincia di Ancona nella lista del PdL, va il nostro sincero augurio di buon lavoro.

da Coordinamento Comunale PdL Ostra

giovedì 25 marzo 2010

Consiglio comunale insieme al vescovo

Ostra. Il sindaco di Ostra Massimo Olivetti, ha convocato il consiglio comunale, in seduta straordinaria e pubblica per oggi. Alle ore 21, presso la sala consiliare di piazza dei Martiri è fissato l’incontro con monsignor Giuseppe Orlandoni, Vescovo della Diocesi di Senigallia, il quale intende ascoltare i consiglieri comunali in occasione del Sinodo Diocesano. Si parlerà in particolare di quale lettura dare ai problemi esistenti e di quali siano le attese della cittadinanza in ordine all’attuale momento storico, ma anche di come è vista e sentita dalla comunità civile la Chiesa diocesana e di quale servizio essa possa rendere a tutta la popolazione.

domenica 21 marzo 2010

Ostra, l’associazione nata per contrastare la crisi opera in sinergia con altri sodalizi. Il Salvagente per aiutare le famiglie in difficoltà

Ostra. Un aiuto concreto ai problemi economici delle famiglie ostrensi. Questo l’obiettivo dell’associazione Il Salvagente, nata per volontà di un gruppo di persone che vogliono dare una risposta concreta a situazioni di disagio in cui si trovano persone e famiglie di Ostra. Problematiche economiche che stanno aumentando sensibilmente e coinvolgendo un numero sempre più alto di persone, a causa dell'attuale crisi economica. “Alla base dell’associazione, oltre ai principi di giustizia, solidarietà e democrazia, troviamo il tema della sussidiarietà che vede come punto nodale della società le persone e le loro forme associative – spiega il presidente Luca Birarelli - siamo molto legati a questa forma di esperienza che parte dal basso ed ultimamente, abbiamo constatato che purtroppo, anche ad Ostra varie famiglie lamentano grossi problemi economici, fino a casi estremi dove si fatica a mettere insieme il pranzo con la cena, con l'incapacità di pagare le bollette, o dove una malattia (anche semplice) diventa un problema insormontabile. Siamo convinti che la maggioranza dei cittadini di Ostra non sia insensibile a queste problematiche e siamo certi che, se siamo in tanti ed uniamo i nostri sforzi, potremo avere risultati veramente importanti”. Elemento basilare del Salvagente è la collaborazione con gli enti superiori e con altre associazione di volontariato quali Caritas, San Vincenzo de’ Paoli e Banco Alimentare. Con queste associazioni Il Salvagente ha già preso contatti e lavorerà in sinergia, attivando reali forme di coordinamento. Un’iniziativa apprezzata dal sindaco Massimo Olivetti, dal parroco monsignor Umberto Gasparini e dal presidente della Banca di Credito cooperativo di Ostra e Morro d’Alba Piergiorgio Mansanta.

silvia argentati

sabato 20 marzo 2010

Ostra: Olivetti su coordinatore d'ambito, deluso nel vedere i colleghi piegati alla volontà di uno solo

"Dopo la votazione nel Comitato dei Sindaci di lunedì scorso, e le dichiarazioni fatte a caldo ai giornalisti, che mi hanno chiamato subito dopo la chiusura della seduta, avevo deciso di non intervenire più nel merito della vicenda della nomina del coordinatore d’ambito". La delusione, nel vedere gli altri colleghi piegati alla volontà di uno solo di noi (magari per spirito di partito o per altri interessi particolari), tanto da far passare in secondo piano gli interessi delle singole comunità che rappresentiamo, mi avevano determinato a prendere questa definitiva decisione. Oggi, tuttavia, nel leggere il comunicato del Sindaco di Senigallia Angeloni e dell’Assessore Volpini, non posso non replicare a quanto detto, in quanto non corretto e non corrispondente al vero. Innanzitutto debbo precisare che non era mai successo, prima d’ora, che un Ambito nominasse il proprio coordinatore senza attendere il parere, obbligatorio, della Regione. Il nostro è l’unico caso, tra i 24 Ambiti di tutte le Marche, in cui, ricorrendo ad un evidente escamotage giuridico, i Sindaci hanno deciso, senza avere il vaglio dell’Ente preordinato.

Di sicuro l’iter adottato se non illegittimo, può definirsi non corretto a livello istituzionale. E questo la dice lunga sulla forzatura politica che si è consumata in quella riunione, in cui era palpabile la tensione da parte dell’ormai quasi Ex Sindaco Angeloni di portare a casa il risultato: consegnare ad un Super Dirigente il “proprio” tutta la gestione dei finanziamenti delle politiche sociali del territorio, un Super Dirigente “uno e trino” che nessuno controllerà perché privo di contrappesi rappresentati da altre figure Dirigenziali. In secondo luogo debbo rilevare che per la prima volta, un Ambito, nella Regione Marche, nomina un proprio coordinatore non a tempo pieno, ma a part time, nonostante la normativa regionale succedutasi in materia dal 2001 ad oggi, ha sempre stabilito che il coordinatore debba svolgere il proprio ruolo a tempo pieno. La ratio della norma è chiara, vista l’importanza che tale figura riveste per tutti i Comuni. D’altronde l’importanza della figura emerge anche dal comunicato stampa dello stesso Volpini.


Se, davvero, la figura del coordinatore è così centrale come sostiene l’Assessore, perché ridurre le sue ore e prenderlo al 40% del suo tempo? Inoltre c’è da chiedersi, visto che è la prima volta che accade, se con una riduzione di orario, anche il contributo regionale, che al momento ammonta a circa € 25.000,00, diminuirà, con conseguente aumento dell’onere a carico delle casse dei singoli Comuni aderenti all’Ambito. Quello che, poi, rimane davvero censurabile è stato il modo di gestire la votazione: nella riunione del 8 febbraio scorso, quando l’Ambito individuò la terna, il Sindaco di Senigallia aveva imbonito i colleghi, dando loro una certezza: con la nomina del nuovo coordinatore, i Comuni avrebbero risparmiato del tutto o, comunque, in modo molto consistente, la spesa a loro carico per il Dirigente, chiosando che la decisione sarebbe stata, comunque, presa insieme. Sono sicuro che diversi Sindaci (quelli per intenderci che non si sono appiattiti per far carriera o per altri interessi) hanno votato a favore della proposta, proprio perché allettati da questo risparmio, che hanno dato tutti per certo. Solo dopo l’esito del voto, quasi per inciso, il Sindaco Angeloni ha comunicato, a tutti, che a carico dei Comuni dell’Ambito sarebbe andato il 40% dello stipendio lordo del Coordinatore, calcolato, tuttavia, non sulla base dello stipendio che percepiva la precedente coordinatrice d’Ambito impegnata a tempo pieno (€ 71.000,00), quanto, piuttosto, su quello che attualmente il Dirigente Mandolini percepisce dal Comune di Senigallia (che, stando a quanto riferito dall’Angeloni, supera i 100.000,00 euro annui), la cosa è parsa a tutti chiara (stipendio a cui va aggiunto anche quello da Dirigente del Comune di Senigallia e quello da Direttore del Co.Ge.S.Co.) Di fatto il risparmio è divenuto davvero risibile: gli 11 Comuni avranno complessivamente una riduzione di spesa € 15.000,00 annui, che, per avere un’idea, rappresenteranno un risparmio per i Comuni più piccoli di € 200,00 all’anno fino ad arrivare a quasi € 1.200,00 annui per il secondo Comune della vallata che ho l’orgoglio di rappresentare.

Solo a quel punto chi era presente ha potuto vedere chi erano, tra i Sindaci, i “puri” e chi, invece, era a conoscenza di tutto, ed aveva spalleggiato il Sindaco di Senigallia: i primi erano sbigottiti ed arrabbiati, i secondi minimizzavano e sorridevano sotto i baffi. In quel momento avrei potuto urlare “Ve l’avevo detto”, ma sono rimasto in silenzio, provando un senso di fastidio e di rammarico, come ho detto a caldo ai giornalisti, per lo spettacolo cui ho assistito. La stessa sensazione che ho avuto nel leggere l’intervista, lo ri-sottolineo, dell’ormai quasi ex Sindaco di Senigallia, che parlava, a proposito della decisione di una scelta bipartisan, come a voler significare una condivisione da destra a sinistra del suo operato, nonostante, durante il dibattito io sia stato ripreso a tenere un comportamento più istituzionale che politico. Sono stato sempre convinto che la politica non è una partita di bigliardino, con i pupi rossi contrapposti a quelli blu in modo definitivo, così come sono convinto che un Sindaco, una volta eletto debba necessariamente fare l’interesse di tutta la collettività e non di una fazione: è stato solo per questo che ho combattuto, nonostante gli inviti alla prudenza che mi giungevano da più parti, sperando di aprire agli occhi agli altri.

Mi rimane comunque la tranquillità per aver sostenuto una giusta causa e la gioia di aver ricevuto, in questi giorni il sostegno di tantissime persone, libere da condizionamenti, talvolta molto distanti dalla mia formazione e cultura, e soprattutto l’orgoglio. E’ proprio il loro sostegno che mi permette di sperare ancora in un ripensamento e di proporre agli altri Sindaci ed a quelli che verranno di ragionare su proposte di gestione associata dei Servizi Sociali sostenibili, condivise e formate con metodi trasparenti, come gatto ad esempio dall’Ambito Territoriale Sociale di Jesi, proposte finora neanche prese in considerazione, alternative a “Carrozzoni vuoti e costosi” come il Co.Ge.S.Co., il cui costo come risulta dal Bilancio di previsione 2009 ammonta a circa 863.000,00 euro annui. Spero che dopo questa brutta pagina ci si convinca a scegliere strumenti come ad esempio la Convenzione Intercomunale che, con un semplice Atto Amministrativo, consente di organizzare e gestire alcuni Servizi Sociali in forma Associata, eliminando sovra Strutture costose e inutili che vedono assunte al proprio interno 5 figure professionali per attività amministrative marginali che non portano alcun beneficio ai Comuni del territorio e ai cittadini amministrati, per non parlare delle spese di gestione delle sedi ed Uffici aggiuntive a quelle dei Comuni.

Ricordo, infine, all’ormai quasi ex Assessore Volpini, che tutte le scadenze snocciolate nella sua dichiarazione, come lavoro urgente, erano già state presentate dalla precedente Coordinatrice nella seduta del 2 febbraio e descritte nelle schede consegnate ai Sindaci presenti, come dire "Chi si vuol prendere in giro?" anzi voglio informare l’ormai ex Assessore Volpini e l’ormai quasi ex Sindaco Angeloni, che chiederò una riunione urgente del Comitato per definire l’utilizzo a favore dei Servizi Sociali nei Comuni, e quindi dei cittadini, delle economie di gestione lasciate dalla precedente Coordinatrice, pari a 191.000,00 euro, più l’utilizzo dei 130.000,00 dell’anno 2010, prima che queste somme "spariscano" nel Bilancio del Comune di Senigallia.

La Vittoria dichiarato inagibile Improvvisa chiusura del teatro di Ostra. Annullati due spettacoli

Ostra. Chiuso il teatro comunale La Vittoria a causa di sopraggiunta inagibilità. Così si legge in una nota delle compagnie teatrali “Il Melograno” di Senigallia e “Teatro del Canguro” di Ancona. Le due compagnie, impegnate oggi e domani in due spettacoli sul palcoscenico ostrense, hanno dovuto annullare le serate all’ultimo minuto e scusarsi con il pubblico.
“Lo spettacolo per ragazzi Le quattro stagioni, in programma domenica 21 marzo al teatro La Vittoria di Ostra è stato annullato causa sopraggiunta inagibilità del teatro”; fa sapere Benedetta Fagioli dell’ufficio stampa della compagnia anconetana. Rammaricati anche i componenti della compagnia senigalliese Il Melograno, i quali spiegano: “A rettifica di quanto precedentemente comunicato la commedia Appartamento al Plaza prevista in cartellone persabato 20 marzo al teatro La Vittoria è stata annullata. La decisione, del tutto inaspettata e comunicata dal Comune di Ostra alla presidenza del Melograno a solo 48 ore dalla rappresentazione, sembra dovuta alla dichiarazione d’inagibilità del teatro stesso. Con rammarico prendiamo atto della decisione delle autorità competenti e con un certo disappunto per quanto accaduto ci scusiamo per il disagio arrecato al pubblico che costantemente ci segue nelle varie sedi teatrali in cui portiamo i nostri spettacoli”.
Sulla questione il sindaco Massimo Olivetti afferma: “Si tratta di un discorso meramente burocratico, dobbiamo affrontare delle verifiche, che vengono effettuate ogni anno, ed attendere la certificazione. Non si tratta di un discorso di inagibilità, ma di semplici questioni di routine; per questo abbiamo deciso di chiudere al pubblico il teatro e rimandare i due spettacoli che erano in programma in questo week-end ; dopodiché la programmazione riprenderà il suo iter naturale, come stabilita dal cartellone teatrale 2009/2010”. Una spiegazione che lascia perplessi. Se quelle verifiche vanno affrontate ogni anno, perchè non sono state eseguite prima, così da non far saltare gli spettacoli in cartellone?

silvia argentati

mercoledì 17 marzo 2010

Ostra: Olivetti sulla nomina del coordinatore d’ambito, 'Sono amareggiato'

Il sindaco di Ostra Massimo Olivetti si dice amareggiato della nomina di Maurizio Mandolini come nuovo coordinatore dell’Ambito Territoriale Sociale n. 8. Una scelta che lo stesso Olivetti aveva annunciato anzitempo, anticipando anche la prevista durata del contratto a Mandolini, tre anni.
“Sono molto amareggiato -ha spiegato Olivetti-, anche perché prima si è parlato di una nomina con un costo di 25 mila euro, apparentemente coperti dalla Provincia poi a nomina avvenuta sono aumentati. Ho avuto modo di parlare con altri sindaci prima del voto ma in molti mi hanno spiegato di non poter fare altrimenti.” Durante il voto solamente Olivetti si è espresso in maniera contraria mentre il sindaco di Ostra Vetere, Massimo Bello si è astenuto.
“Mandolini avrà un impegno part time, vedremo come si comporterà. Su questa nomina c'erano troppi interessi politici. Si è trattato dell'ennesimo prova di forza dell'Angeloni la quale ha voluto ancora una volta mostrare il pugno di ferro.” E Sul futuro del suo paese Olivetti pone dei dubbi. “Nelle prossime ore incontrerà la giunta di Ostra e decideremo che posizione prendere in merito a questa situazione e a quella del Cogesco.”

Mancini sul Coordinatore d'ambito: 'Un'altra dimostrazione di prepotenza'

L’elezione del nuovo coordinatore dell’Ambito Territoriale Sociale, che scippa una prerogativa che sarebbe spettata ai nuovi consigli, regionale e comunale, che si eleggeranno tra dieci giorni, dimostra ancora una volta la prepotenza con cui si è governato e si intende governare in futuro da parte del Partito Democratico.
Il fatto che tale decisione sia stata assunta dal PD in aperto contrasto coi suoi stessi alleati (è sufficiente rileggere la recente presa di posizione di Francesca Paci), dimostra che questo partito è incapace di alleanze che rispettino la dignità delle altre forze politiche, costrette ad accettare passivamente il rango di comprimari, di aggregati di serie B all’unica forza che gestisce il potere.
La storia di questi anni si ripropone oggi e prefigura il futuro dei rapporti di subalternità tra quelle forze politiche ed è assordante il silenzio del candidato sindaco Mangialardi, che tace mentre vede sottratta a sé ed a chi lo sostiene una attribuzione che avrebbe potuto essere loro (il condizionale è più che mai d’obbligo).
Invito tutti a riflettere su questa vicenda, che trasuda del dispotismo di un gruppo di potere che umilia le tradizioni ed i valori del centro sinistra, per salvaguardare i quali sarebbe bene che i cittadini scegliessero di mandarlo a casa.
PS: Apprendo ora che la nomina effettuata dai sindaci dell’Ambito sociale sarebbe stata presa in assenza della preventiva e indispensabile designazione di una terna di nomi da parte della Giunta regionale. Se così fosse, l’atto fortemente voluto dal Sindaco Angeloni sarebbe illegittimo e l’efficacia del medesimo verrebbe meno. Resterebbe, accresciuta, solo la vergogna di una simile prepotenza.
Roberto Mancini
candidato a sindaco per il Centrosinistra

domenica 14 marzo 2010

La Angeloni va avanti. Nuova riunione per nominare il coordinatore dell’Ambito sociale

Senigallia. Nuova accelerata del sindaco Angeloni sulla nomina del coordinatore dell’Ambito sociale, ma il suo collega di Ostra non ci sta. Anche se la Regione ancora non si è espressa, il sindaco di Senigallia ha convocato per domani alle ore 17, il Comitato dei sindaci della Valle del Misa e del Nevola per deliberare la nomina del coordinatore d’ambito. “Nonostante l’ampio dibattito accesosi nei giorni scorsi – lamenta Massimo Olivetti -, nonostante da più parti, anche politicamente distanti tra loro, si sia sollevato l’invito, alla quasi uscente prima cittadina senigalliese, a soprassedere dal prendere una così importante decisione e lasciarla a chi dovrà amministrare la città nei prossimi anni, nonostante ad oggi la Giunta regionale non abbia ancora espresso, come per legge, il suo parere, il sindaco Angeloni ha, ugualmente, deciso di andare dritta e di far deliberare il comitato. E’ questa l’ulteriore conferma della fondatezza del profondo malessere che provo, come sindaco e come cittadino, nel vedere così amministrata la cosa pubblica nel nostro territorio”.

In ballo c’è la nomina di Maurizio Mandolini, già dirigente dei servizi sociali del Comune di Senigallia e direttore del Co.ge.sco, il consorzio che gestirà i servizi sociali per conto dell’Ambito sociale, che riunisce gli 11 Comuni della valle. “La sorpresa è stata la grande eco – aggiunge il primo cittadino di Ostra - che l’argomento ha prodotto tra la gente e tra i vari esponenti politici che, a vario titolo, hanno condiviso le perplessità da me manifestate. Segno di coraggio e riconoscimento dell’oggettività del problema. Oramai è evidente che non si tratta di una “polemica politica”, come qualcuno ha voluto far credere. Ho trovato davvero strano, infatti, che il sindaco di Senigallia ed il sindaco di Arcevia, si siano dichiarati così attenti al problema della spesa, quando sono stati tra i maggiori fautori della nomina di Mandolini a direttore del Co.ge.sco, definito da loro stessi più volte come un contenitore vuoto”. Incarico per il quale Mandolini percepisce 2.000 euro al mese.
“Se era davvero intenzione dei due sindaci tagliare la spesa pubblica, diminuendo gli incarichi, – prosegue Olivetti -, probabilmente si sarebbe dovuto iniziare proprio dal Co.ge.sco, invece che raddoppiarne la spesa”. Il Comune di Ostra chiede ancora agli altri sindaci di rinviare, a dopo le elezioni di Senigallia, la scelta.

Ostra: Olivetti su gestione Co.ge.sco, rinviare a dopo le elezioni amministrative

Il Sindaco di Senigallia, Luana Angeloni, ha convocato per lunedì 15 marzo alle ore 17 il Comitato dei Sindaci della Valle del Misa e del Nevola per deliberare la nomina del coordinatore d’ambito. Nonostante l’ampio dibattito accesosi nei giorni scorsi sulla stampa locale, alla quale hanno partecipato gli altri Sindaci e, a vario titolo anche i canditati nelle elezioni Comunali di Senigallia, nonostante da più parti, anche politicamente distanti tra loro, si sia sollevato l’invito, alla quasi uscente prima cittadina senigalliese, a soprassedere dal prendere una così importante decisione e lasciarla a chi dovrà amministrare la città nei prossimi anni, nonostante ad oggi la Giunta Regionale non abbia ancora espresso, come per legge, il suo parere sui tre nomi, proposti alla scorsa seduta del Comitato dei Sindaci, il Sindaco Angeloni ha, ugualmente, deciso di andare dritta e di far deliberare il Comitato sul punto.

E’ questa l’ulteriore conferma della fondatezza del profondo malessere che provo, come Sindaco e come cittadino, nel vedere così amministrata la cosa pubblica nel nostro territorio. Ho deciso di porre l’attenzione del problema agli organi di stampa semplicemente per portare all’attenzione di tutti gli abitanti della vallata dell’importanza della decisione che stava per essere presa in un settore così delicato della vita di ognuno di noi, credo infatti che simili decisioni debbano necessariamente trovare il massimo coinvolgimento della popolazione, prima ancora che dei vertici. La sorpresa è stata la grande eco che l’argomento ha prodotto tra la gente e tra i vari esponenti politici, che a vario titolo, hanno condiviso le perplessità da me manifestate: non mi aspettavo certo i tanti interventi che si sono succeduti in questi giorni sugli organi di stampa e pubblicamente ringrazio chi ha dichiarato di non condividere la scelta, pur trovandosi a condividere una campagna elettorale, proprio con l’attuale uscente maggioranza. E’ certo segno di coraggio e, soprattutto, di riconoscimento dell’oggettività del problema.

Oramai è evidente che non si tratta di una “polemica politica”, come qualcuno ha voluto far credere: la trasversalità degli interventi che si sono succeduti in questi giorni, condividendo le preoccupazioni sollevate, dimostra che il problema esiste e che l’accelerazione fatta dall’Angeloni, va contro le più elementari regole della correttezza politica. Non è certo questo il momento di assumere una decisione così fondante, né può essere invocata, a giustificazione di un simile comportamento, la razionalizzazione della spesa pubblica, che peraltro non si realizza. Ho trovato davvero strano, infatti che il Sindaco di Senigallia Angeloni ed il Sindaco di Arcevia Bomprezzi, si siano dichiarati così attenti al problema della spesa, quando sono stati tra i maggiori fautori della nomina del Dott. Mandolini a direttore del CO.GE.SCO, definito da loro stessi più volte come un contenitore vuoto. Nonostante, infatti, il carico amministrativo del Consorzio presieduto dal Sindaco di Arcevia, sia davvero minimo, in quanto lo stesso non gestisce attraverso proprio personale, neanche i pochi servizi sociali attribuiti (Centro Elioterapico Estivo, Residenza Protetta di Corinaldo ed alcuni contratti per le Assistenti Sociali), ma li esternalizza (così da ricadere, come giustamente è stato in questi giorni osservato, nella tipologia di Consorzio, che in base alla Legge Finanziaria rischia la decadenza nel 2011) la maggioranza ha deciso, come ho già detto, di dotarsi di ben cinque figure professionali, tra le quali ricordo il Direttore (per il quale è stato previsto un compenso di € 2.000,00 mensili) ed un Responsabile al Servizio Amministrativo (che ha un incarico di quattro giorni a settimana.

Credo che se davvero intenzione dei due Sindaci di tagliare la spesa pubblica, diminuendo gli incarichi, probabilmente si sarebbe dovuto iniziare proprio dal CO.GE.SCO., invece che raddoppiarne la spesa. Non esistono quindi motivi per prendere con urgenza questa decisione, ma anzi, considerato il dibattito accesosi in quest’ultima settimana appare quanto mai opportuna una pausa di riflessione, specie di fronte alla possibilità di affidare l’incarico di coordinatore d’ambito per ben tre anni. Per tutti questi motivi il Comune di Ostra chiede ancora una volta agli altri Sindaci del territorio di rinviare a dopo le elezioni amministrative di Senigallia la scelta della forma giuridica più adatta per la gestione associata dei servizi sociali, affidandone lo studio ad un esperto del settore in grado di studiare i bilanci dei Comuni e di fare proposte libere e non condizionate da volontà politiche, precostituite sulla base di interessi solo del Comune più grande e non di tutti i cittadini del territorio.

martedì 9 marzo 2010

Ambito sociale, i sindaci si dividono. Tensione per la scelta del nuovo coordinatore dopo la denuncia di Olivetti. Salta un incontro

Senigallia. La vallata si spacca sul super manager dei servizi sociali. Proprio ieri pomeriggio il comitato dei sindaci si sarebbe dovuto riunire ma l’incontro è saltato, forse a causa dei malumori che si registrano al suo interno. In ballo c’è la nomina di Maurizio Mandolini a coordinatore dell’Ambito territoriale 8. Mandolini è già dirigente dei servizi sociali del Comune di Senigallia e direttore generale del Co.ge.sco, il consorzio che andrà a gestire i servizi sociali per gli 11 comuni appartenenti all’Ambito territoriale, da cui riceverà le direttive. Se verrà nominato coordinatore sarà lui stesso a dare le direttive e appaltare i servizi. “Avrà un controllo assoluto sui servizi sociali nei comuni dell’ambito – denuncia Massimo Olivetti, sindaco di Ostra –, di questo alcuni sindaci, che nella precedente seduta hanno votato a favore, si sono già resi conto e mi hanno chiamato per dirmelo. La partita è ancora aperta”.
Proprio ieri i sindaci si sarebbero dovuti riunire ma l’incontro è stato rinviato. “Avevo ricevuto una comunicazione per lunedì alle 17.30 – interviene Gianni Diamantini, sindaco di Monterado – poi sono stato informato che non ci sarebbe piu’ stato, penso per le polemiche che sono scaturite negli ultimi giorni. Personalmente sono a favore della scelta che il Comune di Senigallia ci ha proposto di fare. Non credo verrà lasciato troppo potere al dirigente, perché tutto quello che farà dovrà comunque essere approvato dal comitato dei sindaci e ognuno di noi avrà un voto da esprimere”. Non ne è poi così certo Olivetti. “Ci sono decisioni che il coordinatore prende da solo – replica il primo cittadino di Ostra – senza che intervenga il comitato dei sindaci. Ha un’ampia autonomia e, oltre a decidere, potrà gestire direttamente quella macchina per appalti che il consorzio diventerà”.
Scettico anche Massimo Bello. “Non ho partecipato al precedente incontro – commenta il sindaco di Ostra Vetere – ma se ci fossi stato avrei preferito che la coordinatrice in carica, Marisa Sabatini, proseguisse in questa fase transitoria. Non mi piace accettare i diktat e non condivido questa accelerata, anche perché sono decisioni che poi ogni sindaco deve approfondire nel suo territorio prima di decidere ed è quindi necessario del tempo. La scadenza elettorale per Senigallia sta condizionando troppo. Non voglio essere malizioso ma non vorrei prevalesse un ordine di scuderia. E’ un’accelerazione troppo spinta che sta provocando una decisione frettolosa che fa nascere dubbi e perplessità”. Troppa fretta anche per Livio Scattolini. “Nella precedente riunione mi sono astenuto – ricorda il sindaco di Corinaldo – perché non condividevo la tempistica, l’accelerazione che il sindaco del Comune capofila aveva dato. Non mi sento preoccupato del potere che il Comune di Senigallia potrebbe assumere, l’attività di controllo la esercitiamo tutti insieme. Ero scettico sull’accelerazione, tutto qui. Come voterò è presto per dirlo”.
A favore invece il sindaco di Castelleone di Suasa. “Ci è stato spiegato che questa operazione ridurrà i costi per tutti i comuni – spiega Giovanni Biagetti-, risparmieremo una spesa e sarà un vantaggio per tutti. E’ solo una polemica politica”.

sabrina marinelli

Ventisette operatori a lezione di vino

Ostra. Un nutrito gruppo di operatori del settore alberghiero e di quello della ristorazione hanno partecipato al corso diretto dal professor Luigino Bruni, docente dell’Istituto alberghiero Panzini e finalizzato a fornire una cultura di base proposito del vino. Il ciclo di lezioni si è svolto nella sede della cantina Conti di Buscareto di Ostra, proprio per accrescere la consapevolezza del ruolo che l’intera filiera produttiva ricopre nella messa a punto di prodotti di qualità.
I 27 allievi, in gran parte camerieri, direttori di sala, proprietari di ristoranti, hanno avuto modo di apprendere nel dettaglio i diversi passaggi necessari a fare in modo che un vino possa esprimere al massimo le sue caratteristiche, nel momento in cui viene portato a tavola e quando viene abbinato ai piatti del menù prescelto dal cliente. Informazioni indispensabili per poter orientare in maniera corretta la clientela, ma anche per mettere nella giusta luce ciò che le cantine soprattutto del territorio sono capaci di fare, trasformando quanto fanno in un valore aggiunto dell’ospitalità.
Il professor Bruni ha apprezzato in maniera particolare l’attenzione degli allievi, che si sono rapidamente adeguati alla filosofia del corso, così come ha lodato l’iniziativa voluta dai titolari della cantina Conti di Buscareto, che hanno messo a disposizione gli spazi per ospitare gli allievi.

domenica 7 marzo 2010

Emilio Agostinelli, 103 candeline sulla torta

Ostra. Emilio Agostinelli ha festeggiato 103 anni e si aggiudica il titolo di nonno del Senigalliese. In buona salute, il centenario ha ricevuto i calorosi auguri del sindaco Massimo Olivetti, del presidente della Casa di riposo Antonio Maggiori, dell’assessore comunale ai servizi sociali Federica Fanesi, che a nome dell’amministrazione ha consegnato un dono a ricordo dell’evento, nonché di tutto il personale della casa residenziale, degli anziani ospiti, di parenti ed amici.
Un traguardo, quello raggiunto da Emilio Agostinelli, che non è passato inosservato, anche il suo medico Federico Fuligni ed il parroco Umberto Gasparini hanno voluto prendere parte ai festeggiamenti in suo onore. Come da tradizione non sono mancati fiori, torta con gli auguri e brindisi dedicato al festeggiato. Nato a Falconara Marittima il 4 marzo 1907, il signore Emilio Agostinelli ha frequentato le scuole elementari e le scuole tecniche ad Ancona fino a 14 anni; poi è partito per Roma, con una famiglia che conosceva, dove ha fatto il cameriere per un anno. Dopo un anno a Roma è ritornato a Falconara, per lavorare come carrettiere fino a quando non è stato chiamato a fare il militare.
“Durante il periodo militare, durato 14 mesi, ho fatto l’autista al generale d’armata Grazioli Francesco e questo mi ha permesso di girare per tutta l’Italia. Finito il militare, sono ritornato a Falconara e ho fatto lavori saltuari, fino a quando non sono diventato autista di camion – racconta il centenario Emilio Agostinelli - nel 1936-37 sono stato per un anno e mezzo in Africa per la ricostruzione di Addis Abeba; ritornato a casa, nel 1938 mi sono sposato con la signora Adelia con la quale abbiamo messo al mondo tre figli: Maria, Carla e Lamberto. Ho poi iniziato a lavorare come camionista presso la raffineria Api di Falconara e non ho più lasciato questo lavoro”.
Emilio Agostinelli a 70 anni va in pensione, poi, rimasto vedovo, ha vissuto per quasi 25 anni da solo per poi entrare prima nella Casa di riposo di Falconara e, successivamente, nella Casa di riposo di Ostra . Festeggia 103 anni accanto al figlio Lamberto e al genero Enzo Giorgini. Il signor Emilio saluta con affetto la sorella Rosina di 98 anni.

s.a.

sabato 6 marzo 2010

E’ bufera sull’Ambito sociale. Il sindaco di Ostra contesta il doppio incarico al dirigente Mandolini voluto dall’Angeloni

Senigallia. Bufera sulla gestione dei servizi sociali per gli 11 comuni della vallata. Tagliata fuori la coordinatrice dell’Ambito, Marisa Sabbatini, è Maurizio Mandolini ora in lizza per assumere la direzione dell’Ambito dopo avere già quella del Co.ge.sco e dei servizi sociali del Comune di Senigallia. Il sindaco di Ostra grida allo scandalo ed invita i colleghi a non ufficializzare la sua nomina, quando Luana Angeloni riunirà li convocherà la prossima settimana.
“Come sindaco del Comune di Ostra – spiega Massimo Olivetti – ho ritenuto opportuno portare alla conoscenza di tutti i cittadini quelli che saranno gli scenari futuri nel settore dei Servizi sociali della Valle del Misa”. Seguendo le direttive di una legge regionale i sindaci hanno cercato un contenitore da affiancare all’Ambito. “Si cominciò a pensare al Co.Ge.sco – prosegue Olivetti – in questo momento un contenitore vuoto e costoso”. Mentre l’Ambito continuerà a programmare le linee di indirizzo dei servizi sociali negli 11 comuni, il Co.ge.sco diventerà il braccio operatore, gestendo finanziamenti e appalti. “Con un colpo di mano – continua – o meglio con una accelerazione inaspettata, verso la metà del maggio scorso, il Co.ge.sco, composto da 10 degli 11 Comuni della Valle del Misa, nonostante le imminenti elezioni amministrative, procedeva alla nomina a direttore del consorzio il dirigente dei servizi sociali del Comune di Senigallia. Ci si dotava di un direttore generale, e quindi una ulteriore spesa per un consorzio che non ha avuto fino ad oggi funzioni rilevanti. Il Comune capofila, attraverso il suo sindaco, ha iniziato ad imbastire una trama volta a fare accentrare nelle mani del dirigente di Senigallia tutti i poteri. All’inizio del mese scorso, con il solo voto contrario del sottoscritto e l’astensione del sindaco di Corinaldo, il comitato ha deciso di non rinnovare l’incarico alla coordinatrice Marisa Sabbatini. E’ evidente che con quel voto i sindaci, abdicando alla loro funzione di rappresentanti del territorio, hanno consegnato ogni potere al Comune di Senigallia. Ancora una volta, a 20 giorni dalle elezioni, il sindaco Angeloni ha imposto al comitato, dopo una accesa discussione e forti tensioni, la sostituzione del coordinatore di Ambito con il proprio dirigente. E tutto questo in dispregio delle piu’ elementari regole, che richiedono l’attesa delle elezioni della nuova amministrazione di Senigallia”.
Forte è la preoccupazione del sindaco di Ostra sui pieni poteri che assumerà Mandolini, potendo sia programmare che gestire. Un ruolo che secondo Olivetti rischia di essere anche di parte, perché Mandolini è già dirigente di uno degli 11 comuni che dovrebbe rappresentare equamente. “Il Super Manager – conclude – costituirà lo strumento di controllo dei finanziamenti regionali e statali da parte del Comune capofila. Con un incarico triennale e non piu’ annuale oltretutto e per il quale è stato necessario modificare lo statuto, perché la sua laurea in lettere non era idonea”.

sabrina marinelli

I sindacati schierati con Marisa Sabatini

Senigallia. Perplessi anche i sindacati, schierati con la Sabatini. “La nostra preoccupazione in caso di cambiamento dirigenziale – si legge in una nota congiunta di Cgil, Cisl e Uil -, sta nel fatto di non riuscire a dare continuità, anche nel metodo, al lavoro fatto fino ad oggi. Pertanto l’auspicio che i sindaci dell’Ambito non vogliamo privarsi di una elevata professionalità ed esperienza, maturata in questi anni di lavoro sul territorio”. Dopo sette anni l’incarico non è stato confermato a Marisa Sabatini e nella rosa dei tre nomi da votare, ricorda Massimo Olivetti, figurano due persone comunque incompatibili. La scelta quindi ricadrebbe in un’unica direzione: Maurizio Mandolini. Il verdetto si avrà la settimana prossima, quando i sindaci dovranno votare.

Olivetti attacca l'Angeloni e il Co.Ge.S.Co. sulla questione del Coordinatore d'Ambito


“Un momento epocale per il settore dei servizi sociali e un realtà futura che si prospetta incompatibile.” Non usa mezzi termini il sindaco di Ostra, Massimo Olivetti, per descrivere l'attuale situazione dei Servizi Sociali delle valli Misa e Nevola che, secondo il primo cittadino ostrense, presto evolverà a sfavore di tutti i piccoli comuni dell'entroterra. Al centro del dibattito c'è l'incarico di Coordinatore dell'Ambito 8. “Le nuove normative statali e regionali hanno inciso profondamente nel settore del sociale -ha spiegato Olivetti-, cambiamenti che spingono i singoli comuni ad associarsi per gestire insieme i servizi più importanti. Ma nel nostro territorio stiamo assistendo ad un'anomalia unica.” Secondo Olivetti, infatti, al centro della vicenda ci sarebbe il comune di Senigallia e in particolar modo il dirigente dei Servizi Sociali, Maurizio Mandolini. “Ad inizio dello scorso anno il contenitore “vuoto” e costoso del Co.Ge.S.Co. ha iniziato a delinearsi come ente per la nuova gestione dei servi sociali di zona. Poi a maggio scorso, con un'accelerazione inaspettata, il Consorzio ha nominato l'attuale dirigente dei Servizi Sociali del Comune di Senigallia come nuovo direttore del Consorzio. Una nomina che è arrivata a pochi giorni dal cambio di amministrazione di ben 9 comuni su 11 dell'entroterra. Ma non finisce qui. All'inizio del mese scorso infatti il Comitato dei Sindaci, con solo il mio voto contrario e l'astensione del sindaco di Corinaldo, ha deciso di non rinnovare l'incarico di Coordinatrice dell'Ambito a Marisa Sabatini. Ora, nella rosa di tre nomi che andranno presto a ricoprire questo ruolo vacante, c'è anche il nome di Mandolini. Ancora una volta, a 20 giorni dalle elezioni del comune capofila di Senigallia, il sindaco Angeloni ha imposto al Comitato dei Sindaci, la sostituzione del Coordinatore di Ambito. È evidente che si sta creando nell'area dei Servizi Sociali un'unica figura professionale, un Super Manager, che costituirà lo strumento di controllo dei finanziamenti regionali e statali da parte del Comune Capofila senza che i piccoli Comuni possano avere un interlocutore terzo.” Olivetti addirittura pensa di uscire dal Consorzio. “Come comune di Ostra -ha continuato il primo cittadino-stiamo seriamente pensando di uscire dal Co.Ge.S.Co. All'interno di questo consorzio ogni Comune ha un peso in relazione alla grandezza ed è logico Senigallia riesce sempre a far valere la propria linea. Ma non è così nel Comitato dei Sindaci dove ogni sindaco ha lo stesso valore, lo stesso voto. L'assegnazione del nuovo incarico di Coordinatore presto arriverà sul tavolo del Comitato dei Sindaci per l'approvazione ed ecco dunque perché mi rivolgo in particolar modo agli altri primi cittadini.”

sabato 27 febbraio 2010

Dedicato alle donne tedesche

Ostra. Continuano i rapporti con la città tedesca di Markt Schwaben. È in programma una nuova iniziativa, tutta al femminile, organizzata dal comitato di gemellaggio in collaborazione con l'Amministrazione comunale. Dopo i numerosi scambi culturali è la volta di un gemellaggio all’insegna della femminilità e dell’enogastronomia, in programma per il 5 e il 6 marzo dal titolo “Donne incontrano Donne”.
Nel dettaglio: venerdì 5 marzo alle 19, è prevista, presso i locali della Lanterna Verde, una cena “rustica” dedicata alle amiche bavaresi. Il Comitato di gemellaggio, coadiuvato dal presidente Gabriele Buschi, insieme all'Amministrazione comunale, si è fatto promotore di varie iniziative interculturali. Proprio in occasione della Festa della donna, arriverà ad Ostra un folto gruppo di donne tedesche che potranno visitare la città di Ostra e conoscere i suggestivi paesaggi dell’hinterland senigalliese.
Il 6 marzo sono in programma ben due momenti di incontro all’insegna del gusto e dell’amicizia. Si tratta di una cena organizzata dagli uomini della banda musicale cittadina “Ovidio-Bartoletti”, denominata cena “Delle Donne”, ed un’altra organizzata dalla Pro Loco dal titolo “Festa della Donna”. Per informazioni e prenotazioni contattare l’Ufficio turistico.

silvia argentati

venerdì 19 febbraio 2010

Ostra: Mansanta, 'La giunta Olivetti sta trascurando la cittadinanza'

Dal bilancio al patto di stabilità, dalla scuola elementare Crocioni alla riqualificazione del centro storico, dalla trasparenza comunale ai progetti della lista civica “NOstra”.
A tu per tu con Moris Mansanta.
Capogruppo della lista civica “NOstra”, Moris Mansanta è uscito sconfitto dall'ultima tornata elettorale che lo ha visto confrontarsi con l'attuale sindaco di Massimo Olivetti. Da circa un anno occupa i banchi della minoranza dai quali svolge “l'importante funzione di controllo su quest'amministrazione”. Controllo ma anche critica. Da circa una anno infatti ad Ostra maggioranza ed opposizione si confrontano accesamente sui principali temi cittadini, primo fra tutti l'eredità economica lasciata dalla precedente amministrazione, in cui Mansanta era assessore, e i criteri per rientrare nel patto di stabilità. “In quest'ultimo anno - ha spiegato Mansanta- ci hanno accusato di aver lasciato il comune con dei debiti e di aver progettato la vendita di alcune aree di Pianello solo per rientrare nel patto di Stabilità. Le cose in realtà stanno diversamente. Innanzitutto i cosiddetti debiti lasciati. Quando abbiamo chiuso l'amministrazione Cioccolanti, c'erano delle rate di mutui da pagare. Scadenze semestrali che da tempo erano previste e che di conseguenza il Comune di Ostra era in grado di pagare. La liquidità per pagare queste rate, che di conseguenza non possiamo chiamare debiti, c'è sempre stata. Accanto a queste scadenze cerano poi delle ulteriori spese relative alla conclusione dei lavori alla scuola Crocioni. Spese che non abbiamo preventivato solo per un motivo. Aspettavamo la chiusura del cantiere per capire che tipo di lavori fossero necessari da ultimare e di conseguenza calcolarne le spese.
Secondo punto, il progetto di alienazione di alcune aree della frazione Pianello. “In questi mesi è passata l'idea sbagliata che senza la vendita di alcune aree di Pianello, Ostra non avrebbe avuto i soldi per rientrare nel patto di stabilità. Falso -spiega Mansanta-. Ostra ha le risorse per rientrare nel patto di stabilità, ma il nostro progetto era ben differente e molto più importante. Si trattava di un progetto di riqualificazione di tutta la frazione di Pianello. Come scritto nel piano regolatore, dove attualmente c'è il campo sportivo deve sorgere un'area verde, punto strategico per lo sviluppo dell'intero abitato. Ecco la spiegazione. Nei nostri piani c'era la volontà di vendere una parte di quest'area sia per realizzare l'area verde sia per costruire il nuovo campo da calcio. Anzi la struttura sportiva che sarebbe dovuta nascere, avrebbe avuto costi diluiti su più anni e quindi decisamente sostenibili e avrebbe rappresentato la reale opportunità per tutta Ostra di avere un vero e proprio centro sportivo unico e non solo un campo da calcio. Accanto a questo, il ricavato della cessione di una parte dell'area avrebbe dato la possibilità al comune di rientrare nel patto di stabilità senza dover tagliare costi da altre parti. Infine l'area verde di Pianello avrebbe giovato a tutto il paese. Insomma una scelta lungimirante e condivisa in più di un'occasione dalle associazioni cittadine della frazione.
La scelta fatta da Olivetti e dalla sua giunta -continua Mansanta- ha delle responsabilità importanti. La mancata alienazione ha costretto l'amministrazione ha dover prendere i soldi da un'altra parte. Dove? Cancellando progetti già pronti a partire. Prendiamo per esempio il progetto di riqualifica del centro che prevedeva la creazione di importanti aree verdi a ridosso delle mura cittadine e l'individuazione di percorsi pedonali che attraversano tutto il paese. Un progetto cestinato senza far saper nulla a nessuno, alla faccia della trasparenza. Ostra deve puntare di più sul turismo e il progetto andava proprio in questa direzione. Senza dimenticare i progetti pronti a partire ma rimandati a data da destinarsi come la palestra, il sistema di riviere e il progetto per il centro commerciale naturale. Tutto fermo e nessuna informazione ai cittadini.
E sulla trasparenza Mansanta punto il dito. “La trasparenza e la partecipazione tanto decantate in campagna elettorale dove sono finite? Bastano due indirizzi mail a fare tutto ciò? Non credo. In quasi un anno di governo quest'amministrazione si vanta di aver fatto una pista sul ghiaccio, di aver nominato un direttore artistico, di aver fatto un allaccio elettrico. Ma le decisioni importanti, e non quelle burocratiche dove sono?” Ed infine il capogruppo di “NOstra” interviene anche in merito alla polemica sull'ascensore del museo civico, da anni danneggiato dalle infiltrazioni. “Su questo punto hanno costruito tutta la loro campagna elettorale. Ammetto che c'è stato un errore ma se in 10 anni amministrazione questo è l'unico neo che ci si contesta vuol dire che abbiamo lavorato bene.

Pippo Franco in teatro con Parola di Pitagora

Ostra. Un appuntamento speciale per gli appassionati della commedia e per i fan di uno degli attori più stimati in Italia. Stasera a teatro c’è infatti Pippo Franco. Dopo il successo degli incontri teatrali con Delle Piane, Ovadia, Poeta e padre Rondina, il teatro comunale “La Vittoria” ha il piacere di ospitare questa sera Pippo Franco con il nuovo spettacolo dal titolo “Parola di Pitagora!”.
Inserito all’interno della rassegna “Serate d’onore”, il poliedrico attore e cabarettista presenterà al pubblico un’interpretazione del nostro tempo o, meglio, delle incoerenze e delle assurdità del nostro tempo, viste attraverso l’ironia. Pippo Franco, con il suo spettacolo “Parola di Pitagora”, sottolinea come l’uomo di oggi abbia perso se stesso, la sua cultura e la sua identità, diventando prigioniero di una tecnologia, sfuggita alle mani degli stessi inventori. Catturato dall’elettronica e dal consumo ad ogni costo e in balia di cambiamenti che danno altri valori alla vita, all’amore e perfino alla fede, l’uomo, definito post-italiano, si salverà soltanto attraverso il senso dell’umorismo.
Una serata per sorridere senza smettere di pensare. Per informazioni sullo spettacolo che va in scena stasera basta contattare l’ufficio Cultura del Comune di Ostra. L’appuntamento è per le 21.15.
s.a.

martedì 9 febbraio 2010

Insieme a Moni Ovadia tra le ricette ebraiche

Ostra. Un appuntamento davvero particolare, quello in programma questa sera al teatro comunale, dove un ospite specialissimo, Moni Ovadia, invita il pubblico a trascorrere una serata in compagnia della sua irresistibile ironia. “Moni Ovadia propone ‘Il conto dell'Ultima Cena’, un omaggio alla memoria e all'accettazione dell'altro, ultimo antidoto slow all'intolleranza e al tempo frenetico di oggi – spiega l’assessore alla cultura Federica Fanesi - Ovadia ci induce a guardare al cielo attraverso gli odori e i sapori della terra, per farci assaggiare il gusto di essere dei kasher, ovvero adatti alla nostra dignità di uomini”. Considerato uno dei più prestigiosi uomini di cultura ed artisti della scena italiana, Ovadia si dedica ad un teatro musicale, ispirato alla cultura yiddish, che ha contribuito a far conoscere, e di cui ha dato una lettura contemporanea.
Lo spettacolo “Il conto dell'ultima cena”, si muove tra Vecchio e Nuovo Testamento, regole kasher, insegnamenti rabbinici, storielle ebraiche e ricette antiche. Moni Ovadia conduce lo spettatore in un viaggio alla ricerca di un'etica del cibo e di se stessi: tra religione e tradizione indaga l'etica ebraica del cibo intesa come una riflessione in equilibrio tra sacro e terreno, nella migliore tradizione del teatro di Ovadia e dell'umorismo ebraico, che diventa un'occasione per invitare alla tolleranza. Inizio spettacolo: 21.15. Info: Ufficio cultura 0717980606, Fototecnica Ubaldi 07168079.

s.a.,

venerdì 5 febbraio 2010

Rotatoria, i suggerimenti on line

Ostra. Completata la rotatoria provvisoria a Casine di Ostra. Dopo anni di attesa, è stata realizzata, presso l’incrocio della frazione, una rotatoria in new jersey con lo scopo di migliorare la viabilità e la sicurezza dell’intera zona. “I lavori relativi alla coppa rotatoria, riguardano un’operazione provvisoria in quanto hanno lo scopo di verificare l’impatto sul traffico ed eventualmente dare il via ad accorgimenti futuri”; aveva dichiarato il sindaco Olivetti all’inizio dei lavori. Terminati i lavori, comincia ora la fase di sperimentazione. Nelle prossime settimane infatti l’assetto viario sarà sottoposto ad osservazione al fine di valutarne l’effettiva validità. A tale proposito, l’associazione “Progetto Ostra” raccoglie suggerimenti, proposte e problematiche relative al suo funzionamento.
. “L’opera non è quella definitiva, ma il suo attuale allestimento provvisorio consentirà di capire se funziona già bene, quali accorgimenti sarà opportuno prendere e quali problemi andranno risolti – fa sapere Progetto Ostra - varie segnalazioni ci erano già arrivate spontaneamente, ed ora abbiamo ritenuto interessante coordinare questa forma di partecipazione dei cittadini che hanno visto, dopo anni di attesa, un intervento concreto per un problema serio che riguardava l’intero Comune di Ostra”. Sono già molti i commenti arrivati al sito www.progetto-ostra.it. C’è chi invia commenti con suggerimenti e soluzioni per migliorarne la funzionalità, c’è chi evidenzia anomalie e problemi che sarebbe opportuno eliminare.

s.a.,

Ostra: il paese punta sui lavori pubblici

Nell’ambito dell’attività di confronto sindacale condotta dalla CNA di Senigallia con i sindaci delle valli del Misa e Nevola, finalizzata ad evidenziare le problematiche delle piccole e medie imprese agli amministratori locali, programmando azioni sinergiche per intervenire con efficacia a supporto del tessuto imprenditoriale, i dirigenti dell’associazione hanno incontrato il nei giorni scorsi il sindaco di Ostra, Massimo Olivetti.Tanti i temi affrontati e altrettanto ricco di spunti di riflessione è stato il confronto che ne è scaturito, rispetto al quale la CNA ha ribadito con forza la necessità di consolidare una collaborazione su vasta scala, aperta e costruttiva, per supportare e rilanciare le attività locali, alle prese con una crisi che nell’area a forte vocazione produttiva come quella della frazione di Casine si è fatta sentire eccome, basta pensare al tessile, al legno e alla meccanica. La CNA si è soffermata sul fatto che, stante le ristrettezze di bilancio, risulta determinante per una buona politica attiva a sostegno del sistema competitivo territoriale, tenere saldamente un profilo politico non difensivo e attendista, ma viceversa reattivo e dinamico, caratterizzato da una rinnovata spinta progettuale, in cui la cabina di regia pubblica si espliciti nella capacità di governare e promuovere investimenti privati basati su processi innovativi e con un forte richiamo alla sostenibilità ambientale, quali aspetti premianti nelle misure finanziarie stabilite dai fondi comunitari o nazionali. L’associazione ha inoltre tenuto a ribadire che va dedicata la massima attenzione alla razionalizzazione delle spese pubbliche e allo snellimento delle procedure amministrative, ottimizzando l’erogazione delle municipalità ai cittadini, con una convinta adesione, ove possibile, a forme di gestione associate con i comuni limitrofi. Il sindaco dal canto suo ha preso atto della vitalità sindacale della CNA, condividendo le medesime preoccupazioni per il tessuto produttivo locale. Tuttavia ha tenuto a precisare che sta monitorando da vicino la situazione ed ha in programma nel bilancio 2010 di puntare con decisione sui lavori pubblici per vivacizzare l’economia locale, marcare e rilanciare anche in chiave turistica le tipicità artigianali e gastronomiche locali, contenere al massimo la pressione fiscale per le imprese, rispondere al forte incremento della popolazione con idonei servizi ed aree pubbliche attrezzate a ridosso dei nuclei abitati, assistere le famiglie numerose e meno abbienti, recuperare e rilanciare il patrimonio culturale ed architettonico ostrense, accelerare i lavori per il completamento della nuova strada “arceviese”, necessaria per liberare i centri della valle dal traffico pesante. Buona l’intesa maturata con il comune di Ripe per la gestione di alcuni servizi, a cominciare dalla polizia municipale. La CNA ha illustrato alcune iniziative che hanno riscosso il parere positivo del primo cittadino, tese ad incentivare l’autoimprenditorialità, sostenere la crescita professionale degli imprenditori, ottimizzando le spese aziendali e agevolando il ricorso al credito, innalzare l’indice di sicurezza percepita da parte delle attività locali.

Ostra: rotatoria Casine, Progetto Ostra raccoglie suggerimenti

L’Associazione “Progetto Ostra”, in riferimento alla rotatoria provvisoria di Casine recentemente realizzata, ritiene utile raccogliere suggerimenti, proposte e problematiche relative al suo funzionamento. Per la verità varie segnalazioni erano già arrivate spontaneamente ed abbiamo ritenuto interessante dare un metodo e coordinare questa forma di partecipazione dei cittadini che hanno visto, dopo anni di attesa, finalmente un intervento concreto per un problema serio che riguardava non solo il centro della frazione, ma l’intero comune di Ostra.Nel sito www.progetto-ostra.it si possono inviare commenti (oppure si può utilizzare l’email: info@progetto-ostra.it) con possibili suggerimenti e soluzioni per migliorarne la concreta funzionalità oppure evidenziare anomalie e problemi che sarebbe opportuno eliminare. Il materiale ricevuto, oltre ad essere pubblicato, verrà infine inviato e discusso con l’Amministrazione per verificarne insieme la fattibilità.
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giovedì 4 febbraio 2010

Progetto Ostra replica all’opposizione: “In soli sette mesi risposte concrete ai bisogni della città”

Ostra. Del tutto sterili le accuse di immobilismo lanciate dai consiglieri di minoranza nei confronti dell’attuale amministrazione. Così l’associazione “Progetto Ostra” rimanda al mittente le accuse di immobilismo e pone l’accento sugli interventi attuati dal sindaco Olivetti in pochi mesi di Governo. “Il sindaco Olivetti e la sua giunta sono al Governo del nostro Comune da poco più di 7 mesi, ed in così poco tempo sono hanno eseguito notevoli interventi come l’anello antincendio e la messa a norma delle scuole elementari Crocioni, la messa in sicurezza e lo smantellamento del Campo Boario, l’impermeabilizzazione del tetto che aveva compromesso il nuovo ascensore del Museo, la risoluzione del problema per la palestra di Casine, la nomina di Marco Poeta quale direttore artistico del teatro La Vittoria, la recente iniziativa della pista di pattinaggio su ghiaccio, la realizzazione provvisoria della rotatoria di Casine e, dal punto di vista organizzativo, la sostituzione e nomina del nuovo segretario comunale, nonché la diminuzione dei settori e capi settori, il protocollo informatico, la nuova gestione coordinata degli operai comunali”.
Al tutto va aggiunta la rotatoria nell’incrocio di Casine, terminata nella sua fase sperimentale, necessaria per arrivare alla sua formulazione definitiva in base ai flussi e ai tipi di traffico che interessano questo snodo cruciale della viabilità comunale. “A tale proposito c’è da dire che la popolazione l’attendeva da anni una risposta concreta a questo problema. È evidente che l’attuale amministrazione – continua l’associazione Progetto Ostra - nel primo periodo del suo mandato, ha dovuto rivolgere la sua attenzione alla sistemazione della macchina comunale, condizione indispensabile per partire, dal 2010, con gli interventi programmati. Vanno inoltre menzionati gli sforzi fatti nel 2009 per rientrare nel patto di stabilità, senza dover ricorrere alla vendita del terreno di Pianello evitando così lo smantellamento dell’attuale campo di calcio e il costo per ricostruirne uno nuovo da un’altra parte. Tutto questo non si può certo chiamare immobilismo”.
silvia argentati