martedì 1 febbraio 2011

Guardia medica a rischio chiusura. Allarme a Ostra per il presidio che interessa oltre 11 mila persone della vallata

Ostra. A rischio chiusura la guardia medica del comune di Ostra. Grande preoccupazione viene espressa dal sindaco Massimo Olivetti che, appena appresa la notizia, ha posto pubblicamente l’accento sull’importanza che tale servizio riveste per oltre 11 mila persone della vallata. “Ho appena appreso che il direttore dell’Asur di Senigallia, il dottor Franco Pesaresi, avrebbe deciso di interrompere il servizio di guardia medica nel Comune di Ostra che attualmente viene utilizzato dai Comuni di Ostra e Ripe. Si tratta di una decisione gravissima, che finirà per ledere i diritti più elementari dei cittadini, di fronte alla quale non potremo certo rimanere passivamente in silenzio – commenta il sindaco Massimo Olivetti – oggi, oltre undici mila cittadini della vallata (tanti sono quelli di Ostra e Ripe) utilizzano il servizio di Guardia medica”.
A differenza di altre realtà della valle, quella che si rivolge alla Guardia medica ostrense è una popolazione variegata, formata da anziani e da giovani famiglie che, negli ultimi anni, hanno deciso di trasferirsi nei due Comuni di Ostra e Ripe, posti a confine con quello di Senigallia. Proprio la presenza di anziani e bambini determina la necessità di avere in loco un servizio che principalmente è rivolto a queste fasce più deboli della popolazione.
“Inoltre, la città di Ostra, nonostante sia il centro più popoloso dell’entroterra senigalliese, ha già pagato in passato i tanti tagli operati scelleratamente: prima è stato chiuso l’Ospedale poi la Rsa, per cui l’ultimo presidio sanitario che rimane alla popolazione è, appunto, il servizio della Guardia Medica, oggi minacciato dalla chiusura progettata, senza alcuno scrupolo dal dottor Franco Pesaresi – incalza il primo cittadino - di fronte a questo progetto sono certo che l’intera popolazione del Comune di Ostra non rimarrà in silenzio, come purtroppo accaduto in passato, ma saprà unirsi e mettersi a difesa di un così importante servizio. Per questo invito sin d’ora Pesaresi a comunicarmi la sua disponibilità a partecipare ad incontri pubblici, ove potrà esporre pubblicamente, e non nelle segrete stanze, i motivi di questa sua decisione e ove potrà confrontarsi con i cittadini”.
La preoccupazione espressa dal sindaco di Ostra Olivetti, si unisce ad un profondo senso di delusione di carattere prettamente politico. “Aggiungo di essere molto deluso da quanto accaduto anche dal punto di vista politico-istituzionale: pur avendo avuto in anticipo la sensazione, manifestata a più riprese agli organi di stampa, che il nuovo direttore generale sarebbe stato colui che avrebbe definitivamente compromesso la sanità senigalliese e dell’intera valle, avevo deciso, dietro sollecitazione degli altri colleghi sindaci, di dare fiducia alle parole di Pesaresi e di credere alle sue promesse – continua Olivetti - chi con me ha seguito la vicenda sa che Pesaresi ha sempre sostenuto e garantito che i servizi sul territorio non sarebbero mai stati toccati, così come quelli offerti dall’ospedale di Senigallia, bollando i miei interventi e, quelli degli altri sindaci che avevano avuto la lungimiranza di comprendere cosa stava accadendo, come strumentali e finalizzati solo ad avere qualche giorno di notorietà. Proprio per dissipare ogni dubbio sulla onestà del mio intervento avevo deciso di abbassare i toni e vedere cosa sarebbe accaduto, nella speranza di essermi sbagliato. Purtroppo non è stato così”.

SILVIA ARGENTATI

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