sabato 5 febbraio 2011

Il coordinatore del Pd Graziosi: “Abbiamo subito già tante penalizzazioni, il nostro è un bacino ampio che va tutelato”. “Guardia medica, pronti alla

Ostra. Pronti ad iniziative di mobilitazione contro la soppressione della guardia medica. Il Partito Democratico di Ostra si oppone alla decisione del direttore dell’Asur Franco Pesaresi, di chiudere la guardia medica ostrense.
“Per i prossimi giorni, intendiamo organizzare una mobilitazione sul territorio – ha spiegato il coordinatore del Pd ostrense Giorgio Graziosi – nella riunione svolta a Pianello promossa da Pd di zona, a cui hanno partecipato i consiglieri regionali Badiali, Busilacchi, Giancarli e i segretari Pd dei Comuni della vallata, il direttore di zona Franco Pesaresi ha presentato il nuovo piano socio-sanitario (in via di approvazione) con un riassetto che penalizza fortemente la città di Ostra”.
“Nella riunione si è detto che, a fronte di ulteriori tagli dei fondi destinati alla sanità da parte del governo centrale, la nostra regione sta ridisegnando una nuova organizzazione della rete ospedaliera e dei servizi sul territorio - spiega Graziosi - e per quanto riguarda il servizio di guardia medica è emerso che deve essere riorganizzata su un bacino di utenza di almeno 20 mila abitanti, il che significa che nella nostra zona territoriale si deve passare dalle attuali 5 postazioni a 4. È stato poi anticipato che il risparmio che produrrà la soppressione di questa postazione verrà utilizzato per la riorganizzazione del pronto soccorso di Senigallia”.
La postazione di guardia medica da sopprimere, nella logica della riorganizzazione proposta dal direttore Franco Pesaresi, è quella di Ostra.
“Il Pd di Ostra ritiene che il nostro Comune, che è quello con il maggior numero di abitanti dell’entroterra, è stato già penalizzato con la chiusura dell’ospedale e con la mancata riconversione in RSA – continua il Pd – inoltre, il Comune di Ostra attualmente ha una casa di riposo con più di ottanta utenti, di cui 48 in residenza protetta. C’è anche da sottolineare che il bacino d'utenza della postazione di Ostra, nella logica regionale di ridefinizione delle zone territoriali in area vasta, può comprendere oltre Ostra, anche Ripe, la periferia di Senigallia (Bettolelle, S.Silvestro, Grottino, Filetto) Belvedere Ostrense, Morro d’Alba e S. Marcello, per cui il bacino diventa ampiamente sufficiente a giustificarne la permanenza”.

s.a.

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