mercoledì 15 settembre 2010

Bello e Olivetti all’attacco: esposto alla Procura per il caso-sanità

Ostra Vetere. Un esposto alla Procura sul caso della sanità, perché almeno un magistrato possa trovare le risposte che Bello ed Olivetti attendono da tempo. Ad annunciarlo sono stati i due sindaci di Ostra Vetere ed Ostra ieri mattina nel corso di una conferenza stampa.
“Non avendo avuto risposte da nessuno – hanno esordito – ci affidiamo ad un magistrato e attendiamo che la giustizia faccia il suo corso. Tutto questo tacere per noi prelude a grandi manovre.
La sanità locale sarebbe stata messa in grave pericolo dall’operato del direttore Franco Pesaresi, al quale confermano la propria sfiducia. Tutta la documentazione in possesso verrà quindi trasmessa alla Procura che farà chiarezza. “Saranno i giudici ad accertare la verità su Pesaresi – hanno aggiunto – per capire perché ha dichiarato prima una cosa poi un’ altra. Vogliamo anche capire, e la Procura ci aiuterà in questo, come faceva l’assessore Volpini a conoscere la situazione di deficit che lui stesso ha annunciato nel Consiglio comunale di Senigallia”.
Volpini aveva parlato di 6 milioni di euro di buco per la Zona territoriale 4. Prima ci viene chiesto di affrontare i problemi secondo un metodo istituzionale – ha proseguito - poi sono proprio le istituzioni a negarsi per affrontare in modo costruttivo i problemi”.
Lunedì sera intanto il Consiglio comunale di Ostra Vetere ha votato una mozione in difesa della sanità, in cui si chiede alla Regione la revoca dell’ incarico a Franco Pesaresi. “La mozione è passata con i voti della sola maggioranza – ha precisato Bello – perché la minoranza si è astenuta, difendendo ad oltranza l’indifendibile, probabilmente perchè deve seguire il diktat che il Pd sta imponendo a tutte le sezioni per giustificare sempre e comunque l’operato di Pesaresi. Ecco perchè, anzichè difendere in maniera coesa con la maggioranza il futuro della sanità locale, i consiglieri di sinistra hanno preferito votare contro la mozione presentata da me e dal vice sindaco, seguendo le logiche di partito”.

s.m.

martedì 14 settembre 2010

Ancora sulla "Sanità": Bello e Olivetti passano il testimone alla magistratura

"Tutto questo tacere è quel silenzio tipico che prelude alle grandi manovre". Il Sindaco di Ostra Massimo Olivetti è fermo sulla posizione di sfiducia nel Direttore dell’Asur n.4 Franco Pesaresi, e soprattutto, sulla difesa della sanità locale, messa in grave pericolo dall’operato di quest’ultimo. Vista la polemica sollevata, i due primi cittadini hanno deciso di accolgiere l’istanza di alcuni loro colleghi nelle ultime sedute della Conferenza dei Sindaci, di affrontare la questione del deficit da un punto di vista più tecnico che politico. Per questo motivo tutta la documentazione verrà trasmessa alla magistratura, affinchè siano i giudici ad accertare la verità su Pesaresi.
Quello su cui non mollano Bello e Olivetti, però, è la seconda questione, quella del rammarico per il silenzio che prosegue da parte delle Istituzioni. "Prima ci viene chiesto di affrontare i problemi secondo un metodo più "istituzionale", poi sono proprio le "istituzioni" a negarsi per affrontare in modo costruttivo i problemi", ha proseguito il Sindaco di Ostra Vetere Massimo Bello.
Di fronte alla nostra richiesta di inviare ai Sindaci della Conferenza il budget dell’azienda sanitaria locale, il Sindaco Mangialardi ha risposto inviando la documentazione con oltre un mese di ritardo, e facendola pervenire solo al sottoscritto, ha proseguito il Sindaco Bello. "E’ lui il primo a non rispettare le istituzioni per le quali lui stesso ha chiesto più rispetto".
Da Bello arriva anche una grave denuncia. "Durante il Consiglio Comunale di Ostra Vetere di ieri sera la minoranza ha difeso a oltrenza l’indefendibile, probabilmente perchè segue il dictat che il PD sta imponendo a tutte le sezioni sul terriotorio di giustificare sempre e comunque l’operato di Pesaresi. Ecco perchè, anzichè difendere in maniera coesa con la maggioranza il futuro della sanità locale, i consiglieri di sinistra hanno votato contro la mozione presentata da me e dal vice sindaco, di avvio della procedura di revoca del Dirigente Pesaresi presso la Regione."
Secondo i due Sindaci si sta difendendo l’indifendibile, e chi paga sono i cittadini che rishiano di trovarsi con le strutture sanitarie del nostro territorio gravamente depotenziate.
Di fronte alla richiesta di visitare l’RSA di Ostra Vetere, ha poi annnciato Bello, Pesaresi riceverà un secco no, almeno finchè non sarà fatta chiarezza sulla questione. "D’altronde dopo la proposta avanzata al Direttore della Casa di Cura di Ostra Vetere, mi sembra difficile da parte sua aspettarsi un altro tipo d risposta".
Sia Olivetti che Bello, infine, si dicono piuttosto interdetti dalla polemica sollevata da Fiamma Tricolore. Una critica "sterile" che i due Sindaci si sarebbero aspettati più dall’estrema sinista che da una parte politica che dovrebbe essere "mossa da ideologie sociali".

Eleonora Bigelli

Ostra, il traffico resta un rebus. La minoranza contro le decisioni della Giunta: “Ma che fa la commissione?”

Ostra. Ritorna in primo piano il problema del traffico nel centro storico di Ostra. Recentemente, l’amministrazione Olivetti ha dotato via Gramsci di una segnaletica orizzontale, si tratta di una linea bianca che delimita il passaggio pedonale. Tuttavia, nonostante la soluzione adottata, rimangono ancora aperti alcuni dubbi da parte di commercianti e singoli cittadini, a cui si unisce, da tempo immemore, la cattiva abitudine di molti automobilisti di parcheggiare le auto sul margine dei corsi. A puntare il dito sulla “sottile linea bianca” è il gruppo di minoranza della lista civica NOstra.
“Il problema del traffico interno al centro storico, ed in particolare lungo corso Mazzini e via Gramsci, seppure ancora irrisolto, non è vero che non sia stato mai affrontato dalle precedenti amministrazioni comunali, le quali hanno ritenuto le varie ipotesi, discusse o sperimentate, inadeguate a conciliare le sacrosante aspettative dei pedoni con le esigenze dei servizi commerciali quasi interamente collocati lungo le due vie – spiegano i consiglieri di minoranza – indubbiamente c’è da considerare che il disagio scaturisce anche dal malcostume di molti automobilisti di parcheggiare le auto sul margine dei due corsi anche per futili o ingiustificati motivi”.
Da anni infatti, nonostante in corso Mazzini e in via Gramsci siano affissi i divieti di sosta, sono molti i pedoni costretti a fare lo slalom tra macchine e moto parcheggiate.

“Adesso l’amministrazione Olivetti ha adottato un ingegnoso espediente, cioè ha fatto tracciare sul margine di via Gramsci una linea bianca continua che delimita lo spazio pedonale, precluso alla sosta dei veicoli, cosicché chi vi parcheggia temporaneamente va incontro ad una doppia sanzione – sottolinea l’opposizione – ora c’è da chiedersi: se si vuole vietare la sosta in modo tassativo, non basta far rispettare i precedenti segnali verticali? La doppia sanzione, invece di quella semplice, è funzionale come deterrenza o per far cassa? Perche la sperimentazione, se di sperimentazione si tratta, ha interessato finora solo via Gramsci e non anche corso Mazzini, dove gli slalom automobilistici sono più frequenti? Per far rispettare la nuova segnaletica non occorre comunque un’assidua vigilanza, come per i segnali già esistenti? Oppure verranno piazzati nella fascia preclusa alla sosta ostacoli fisici che imporranno ai pedoni o alle mamme con i passeggini di percorrere il settore riservato al traffico?”
Di fronte a tali questioni, il gruppo di minoranza conclude affermando: “se la soluzione adottata è frutto del lavoro della Commissione tecnica insediata da molti mesi, c’è da dire che ha partorito un topolino; se la scelta è di iniziativa amministrativa, ci si chiede per quale ragione la Commissione sia stata insediata”.

SILVIA ARGENTATI

Controlli e novità: il dossier è variegato

Ostra. Numerose le questioni legate alla viabilità affrontate in questo ultimo anno. Nonostante rimangano ancora in piedi i problemi legati al centro storico ed in particolare in via Gramsci, corso Mazzini e viale Matteotti, nel mese di luglio di quest’anno sono stati installati due dispositivi fissi per il controllo della velocità ed introdotti nuovi limiti. Lungo via della Chiusa è stato introdotto il limite di 50 chilometri orari e lungo via dell’Acquasanta il limite è di 60 chilometri orari con divieto di sorpasso. Sono inoltre stati installati due dispositivi fissi di controllo della velocità in via Senigalliese, nell’incrocio con via degli Ulivi e in via Arceviese in località Pianello. Sempre a luglio la Provincia ha tagliato il nastro del primo tratto viario lungo 4 chilometri che ricade nel territorio di Ostra. Dalla frazione di Pianello a quella di Casine il nuovo collegamento tra la provinciale Arceviese 360 e la provinciale 12 Corinaldese conta 2 rotatorie e due cavalcavia.

lunedì 13 settembre 2010

Ruzzola, tutti gli atleti sul podio di Ostra

Ostra. Grande successo per il 27esimo Campionato italiano di ruzzola a squadre tenutosi nella città di Ostra. Una manifestazione di grande richiamo nazionale che ha visto sfidarsi sulle strade della cittadina ben ventiquattro squadre partecipanti per la categoria “A” e ventotto per la categoria “B” per un totale di ben 312 atleti. Il torneo, organizzato dalla Uisp e dal Gruppo sportivo ruzzola Ostra con il patrocinio del Comune, si è disputato nelle stradine ostrensi di via della Chiusa, via Solindio, via Sant' Ubaldo e via Pioli. Al termine della lunga e combattuta competizione, a salire sui gradini più alti del podio, per la categoria “B” sono stati Mario Rosorani del gruppo sportivo Serra dè Conti, Giuseppe Santini sempre di Serra dè Conti e Mario Pianelli del gruppo sportivo Ostra; mentre per la categoria “A” si sono aggiudicati il campionato Pierino Rosorani del gruppo sportivo Serra dè Conti, Giuliano Barboni del gruppo sportivo Cupramontana ed Enzo Avaltroni del gruppo sportivo Ostra. Alla premiazione, tenutasi in Piazza dei Martiri, sono intervenuti il sindaco di Ostra Massimo Olivetti, i consiglieri regionali Raffaele Bucciarelli, Enzo Giancarli e Fabio Badiali, il presidente nazionale Lega giochi tradizionali Erasmo Lesignoli, il presidente nazionale ruzzola Claudio Bucciarelli ed il presidente regionale Lega giochi tradizionali Enzo Avaltroni.

s.a.

De Amicis (Fiamma): 'L'accanimento su Pesaresi è un diversivo'

Non comprendiamo le ragioni e l’accanimento con cui i Sindaci Bello-Olivetti insieme a tutto il PDL di Senigallia e ultimamente anche i consiglieri regionali Bugaro e Zinni possano chiedere le dimissioni del Dott. Pesaresi. Forse la vera intenzione è di sviare l'attenzione, soprattutto dai problemi interni al partito che negli ultimi tempi investono pesantemente anche Ancona e provincia. È evidente che si agita dell'aria fritta su ipotesi o teoremi e la richiesta di dimissioni con successiva sostituzione del Dott. Pesaresi non risolve proprio nulla. Intanto non si chiede alcuna spiegazione al Dott. Bevilacqua che, insieme alla Regione, è il vero responsabile di tutta la situazione maturata fino ad oggi. E' facile prendersela con l'ultimo arrivato e non pretendere nessuna responsabilità dalla giunta Spacca che ogni anno stanzia i soldi (di noi contribuenti), da chi poi li ha gestiti (Bevilacqua) e da chi dovrebbe controllare (Conferenza dei Sindaci). Dunque, il problema dell’ASUR 4 non è del singolo, ma è qualcosa di più complesso, di «sistema». Le malattie sono «locali» o «centrali». Un foruncolo è un’affezione locale che si cura con streptomicina applicata localmente sul foruncolo. Un cancro invece è una malattia «centrale» e le pomate non bastano. C’è qualcosa che non funziona nel «centro», nel «sitema» nervoso-immunitario, nel profondo «io» che è l’organismo. Per l’economia classica, la Sanità è un monopolio naturale. Il che significa, che anche se la trasformi in «azienda», resta un monopolio. Adesso però le ASL devono esibire report e profitti trimestrali. Significa anche che la Sanità, da impresa pubblica altamente «verticale» e integrata è diventa «orizzontale» e disintegrata: tutto ciò che si può viene esternalizzato, affidato ad altri, subappaltato. La ristorazione come la manutenzione. Le aziende sub appaltatrici sono in concorrenza sui costi, si aggiudicano le commesse tagliando: ristorazione, pulizia, manutenzione. Di cui nessuno, alla fine è responsabile. Ed oltre a questo la Sanità ormai da decenni s’è liberata di quella cultura stessa di servizio pubblico, costruita e coltivata per decenni, come un «costo» fra i più inutili: i lavoratori vengono assunti con contratti a termine (che si rinnovano se hai la tessera giusta di partito in tasca) purché «flessibili».
Oggi il PD propone il concetto di Area Vasta per ridurre il numero delle ASL ed il numero dei Direttori, razionalizzando quindi anche la spesa. Alleanza Nazionale e Forza Italia nel mandato regionale 2000-2005, sostenevano la proposta di ASL provinciale (la chiamavano di Zona) che perseguiva l'obbiettivo di ridurre sovrapposizioni e sprechi. Ci sembrano ipotesi molto simili. Il PdL ora c'ha ripensato? Perché? Le posizioni politiche per coerenza vanno mantenute nel tempo e non a seconda delle circostanze.
Il MSFT modestamente propone soluzioni semplici: la Sanità prima di tutto deve essere ricentralizzata, restituita alla nazione come dice il suo nome falso, Servizio Sanitario «Nazionale», e invece così diverso in Calabria e in Lombardia. E non la privatizzazione e flessibilizzazione dei sui dipendenti, anzi proponiamo il contrario: la garanzia del posto di lavoro pubblico, compensata dalla mobilità (là dove servono, non dove piace a loro) e dalla possibile riduzione degli stipendi per necessità di bilancio, specie per quelli altissimi. Come era prevedebile la privatizzazione dei dirigenti pubblici li ha resi ancor più dipendenti di prima ai politici (se non glielo leccano, si sognano il rinnovo del contratto triennale). E’ quindi necessaria l’abolizione della Conferenza dei Sindaci e la nomina dei tecnici da parte dei politici: occorre liberare immediatamente la Sanità dalle grinfie della politicizzazione o meglio dalla spartizione partitocratica.
Allo stesso tempo e non meno importante è opportuno ricreare quel clima in cui agiva un certo spirito, il senso di un destino comune, quando la responsabilità non era stata ancora delocalizzata nè privatizzata. Oggi, purtroppo, manca quello spirito, quella responsabilità personale, l’orgoglio del lavoro ben fatto, l’onore alla competenza e la convinzione di lavorare per il bene comune.
Lo sappiamo benissimo che la lotta è durissima, specie contro quelle forze che hanno capi di poche parole, appoggi politici che contano e grumi di interesse da non sfidare. Sfidarli richiede coraggio civile. Ci vuol altro che una semplice richiesta di dimissioni. Ma il sindaco Bello e soci lo sanno benissimo.

da Riccardo De Amicis
Segretario Provinciale Movimento Sociale Fiamma Tricolore

domenica 12 settembre 2010

Dubbi sul bando di gara

Ostra. Perplessità in merito al bando di gara per la casa di riposo. Indetto per l’affidamento, la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori di ampliamento per la residenza protetta di via don Morganti, il bando ha suscitato dubbi da parte degli operatori edili. A parlarne è Riccardo Paradisi, imprenditore nel settore edile, amministratore del gruppo Paradisi, una delle realtà più rilevanti del territorio nell’ambito delle costruzioni.
“Riteniamo opportuno far sentire la nostra voce sia come realtà produttiva sia come semplici cittadini, per sottolineare il modo a dir poco singolare con il quale è stato gestito il bando di gara per l’ampliamento della casa di riposo di Ostra da parte dell’istituto stesso. Essendo il suddetto bando ascrivibile alla categoria pubblico, i criteri di procedura adottati sono formalmente inappuntabili. I dubbi sorgono nel momento in cui si legge il bando di gara – spiega Paradisi - il bando non è relativo al solo appalto di costruzione ma è integrato con la presentazione di un progetto esecutivo e nei criteri di aggiudicazione, vengono esposti i punteggi di valutazione delle offerte, nei quali spuntano 15 punti di valore per proposte migliorative. È evidente che l’amministrazione della casa di riposo, nell’ottica di realizzare il massimo possibile, chieda ai partecipanti un contributo di idee, non solo di estetica, ma anche di funzionalità ed efficienza dell’intera opera che vada ad integrarsi al meglio con la struttura già esistente. Ma perché dinanzi ad apparenti buone intenzioni, si è scelto di dare evidenza pubblica al bando con una uscita sulla stampa locale il 9 agosto e una semplice richiesta di pubblicazione all’albo pretorio del comune di Ostra nei giorni subito precedenti al ferragosto? Perché non si è dato risalto sul web? Perché si è deciso di dare un tempo tanto esiguo per la presentazione delle offerte? Perché si è deciso di dare validità alla gara anche in presenza di una sola offerta?”.
L’imprenditori Paradisi chiede quindi come sia possibile pensare che in 40 giorni, di cui 14-21 di ferie dell’intero settore edilizio, si possa essere in grado di redigere un progetto esecutivo corredato addirittura di proposte migliorative che tanto pesano nella valutazione finale.
“Certi della buona fede degli amministratori della casa di riposo, ci auguriamo di trovare delle risposte chiare ed esaurienti dall’esito della gara in modo da cancellare ogni dubbio”.

silvia argentati

sabato 11 settembre 2010

Seminario su disagio e devianza giovanile

Ostra. I comuni di Ostra e Ripe, con il patrocinio della Regione Marche, in collaborazione con il centro “Tangram” di Senigallia e Chiara Vici, presentano questa mattina il seminario “Comportamenti a rischio e disagio dei giovani – solo una rete educativa tra adulti può dare risposte adeguate”.
In programma presso la Sala grande del palazzo comunale, il seminario è organizzato all’interno del progetto “Prevent”, prevenire il disagio giovanile e la devianza minorile: azioni integrate per promuovere la sicurezza nei centri urbani e contrastare il degrado”. Relazionerà il dottor Luca Pisano, psicologo psicoterapeuta, esperto in giurisdizione minorile e direttore scientifico della scuola di formazione in criminologia clinica e psicologia giuridica Ifos.
“Alla base della cronicizzazione della sofferenza di bambini e ragazzi c’è troppo spesso un mancato, errato o insufficiente intervento da parte degli adulti – anticipa il dottor Pisano - il malessere dei più giovani, espresso nelle più svariate forme, dalle difficoltà di inserimento e apprendimento all´abbandono scolastico, fino alle manifestazioni di aggressività, ai comportamenti oppositivi, al bullismo, al cyberbullismo e alla navigazione on line a rischio, testimonia una ricerca di aiuto da parte dei ragazzi, non sempre adeguatamente interpretata e raccolta dagli adulti di riferimento. Una lettura non adeguata del disagio può dare luogo a successivi, dolorosi quanto difficilmente recuperabili, sentimenti di inadeguatezza nel ragazzo o ragazza con gravi, e ben note, conseguenze a livello individuale e sociale. Al fine di poter intervenire sul disagio è, pertanto, essenziale comprenderne i significati, distinguendo problematiche apparenti da difficoltà profonde”. Inizio seminario alle 9.

s.a.,

giovedì 9 settembre 2010

Un bando di gara per la casa di riposo

Ostra. Indetto un bando di gara per l’ampliamento della casa di riposo di Ostra. È stato inviato, dal presidente Antonio Maggiori, per la pubblicazione all’albo pretorio del Comune di Ostra, il bando per l’ “affidamento progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori di ampliamento casa di riposo/residenza protetta sita in Ostra, in via don A. Morganti n. 9”.
I lavori, si legge nel bando degli Istituti Autonomi di Beneficenza, verranno eseguiti nel Comune di Ostra e l’intervento riguarderà in linee generali la costruzione di ventuno camere per anziani, con relativi servizi, collegate strutturalmente e funzionalmente alla struttura esistente. Per partecipare alla gara i concorrenti dovranno essere in possesso di attestazione di qualificazione rilasciata da una Soa regolarmente autorizzata, in alternativa i concorrenti devono avvalersi o associarsi a professionisti in possesso dei requisiti. L’offerta economicamente più vantaggiosa sarà determinata in base ad elementi di valutazione e con l’attribuzione di punteggi massimi, relativi a prezzo, valore tecnico ed estetico del progetto esecutivo e proposte migliorative.
Per quanto riguarda la ricezione delle offerte dovranno pervenire, con le modalità specificate nel disciplinare di gara, al Protocollo dell’Ente, via don Antonio Morganti n. 9 a Ostra entro le 12 del 20 settembre 2010.

mercoledì 8 settembre 2010

Ostra: escursione al Parco del Monte Cucco con il centro culturale 'Romagnoli'

Domenica 12 settembre il Centro Culturale “S. Romagnoli” ed il Club Amici del Creato propongono un’escursione al Parco del Monte Cucco. L’escursione attraversa la suggestiva faggeta "Madre dei faggi", dove, come suggerisce il nome stesso, imponenti e secolari faggi, con le loro caratteristiche e maestose radici, sono i signori incontrastati del luogo. Camminare in questi boschi, spesso accanto ad esemplari di faggio secolari, significa immergersi in un mondo quasi magico e favoloso, permeato da giochi di luci ed ombre creati dal fitto fogliame degli alberi. Si tratta di un bellissimo punto panoramico, affacciato sulla parte più aspra e selvaggia del Parco, chiusa fra il monte Strega , il monte Catria, il monte Motette e il monte le Gronde, con il monte Nerone all'orizzonte. Per informazioni ed iscrizioni rivolgersi a Giuseppe Olivetti (338.9346243).

“Mia madre è sempre stata legata nel mio pensiero, nella mia memoria, a una volta - io ero seminarista ancora gocciolante, grondante le prime lacrime di lontananza da casa - in cui son tornato a casa mia per Pasqua (tre giorni, compresi andata e ritorno) e c’era un cielo bellissimo e un’aria tersissima e c’era nel cielo l’ultima stella, soltanto Lucifero, e mia madre, mentre andavamo nel vento - c’era molto vento - verso la casa parrocchiale, ha pronunciato queste parole: «Com’è bello il mondo e come è grande Dio!» “ (Don Giussani, in Dal temperamento un metodo, pag. 357).
A volte per noi è facile dire: “Come è bello il mondo”, ma facciamo fatica adire, nello stesso tempo: “Come è grande Dio!”. Questo svela che tante volte noi usiamo la ragione come tutti. Quando, guardando qualcosa di reale, partecipando a qualche evento, o gesto, non siamo rimasti nell’apparenza, ma siamo arrivati a stupirci di Chi l’aveva generato? Perché dire: “Come è bello il mondo”, staccato da: “Come è grande Dio!”, è un uso della ragione che si ferma all’apparenza, è un uso razionalistico della ragione. Alla ragione non basta quello che vede, la bellezza del mondo: è esigenza d’altro, di infinito, della grandezza di Dio, senza la quale non può sussistere. Noi ci troviamo dentro questo sospiro, questa urgenza umana, questo presentimento che l’infinito si manifesti.” (Don Giussani)

da Centro Culturale "Simona Romagnoli"

Bello e Olivetti a Mangialardi: 'Una riunione urgente dalla Conferenza dei Sindaci'

I Sindaci di Ostra Vetere, Massimo Bello, e di Ostra, Massimo Bello, hanno preso carta e penna e scritto al Sindaco di Senigallia, Maurizio Mangialardi, per chiedere che venga riunita con la massima urgenza la Conferenza dei Sindaci per poter avviare un confronto sulle nuove linee d’indirizzo presentate dallo stesso Mangialardi ai Sindaci della Valle del Misa e del Nevola. Sindaci Bello e Olivetti chiedono a Mangialardi che la Conferenza si esprima su quanto proposto dal Sindaco di Senigallia circa il futuro dell’Ospedale e delle strutture sanitarie della Zona Territoriale n. 4 per “evitare che il nostro Ospedale – hanno detto Bello e Olivetti – finisca per essere un satellite di Ancona, ma anche per discutere e confrontarsi sulle Aree Vaste proposte dalla Regione, da Pesaresi e dallo stesso Mangialardi.” “Il silenzio di questi giorni è preoccupante – aggiungono i due Sindaci – e incomprensibile. Non è accettabile che qualcuno decida il nostro futuro senza che la Conferenza dei Sindaci si possa esprimere in proposito. Mangialardi non può evitare di convocarla e non può far finta di niente Mentre lui si guarda attorno, aspettando chi gli dica cosa fare, i vertici della Regione e Pesaresi vanno avanti tranquilli e sereni. Mentre in tutta la Regione Marche ogni singolo territorio combatte per salvaguardare il proprio diritto alla salute, questa Zona viene utilizzata come merce di scambio e declassata. Nessuno ha il coraggio di reagire.”

Massimo Bello – Sindaco di Ostra Vetere Massimo Olivetti – Sindaco di Ostra

martedì 7 settembre 2010

Busilacchi, Amati e Badiali (Pd): 'Pesaresi non si tocca, Pdl strumentale'

In questi giorni, alcuni rappresentanti locali del PDL hanno attaccato pesantemente la gestione della zona territoriale 4, arrivando persino a chiedere le dimissioni del neo-nominato Direttore generale. Queste critiche infondate e strumentali hanno avuto l'unico esito di produrre un forte danno di immagine al sistema sanitario regionale, considerato dallo stesso Ministero (di centrodestra) tra i migliori d'Italia, e che trova nella zona territoriale 4 uno dei punti di eccellenza. E' davvero grave che la destra strumentalizzi politicamente informazioni parziali e inesatte, alimentando paure infondate e creando un vero e proprio terrorismo psicologico su un tema così delicato come la salute dei cittadini. Forse la ragione è legata al fatto che si vuole nascondere il vero problema della sanità marchigiana, cioè il pesante taglio che il Governo Berlusconi ha prodotto con la manovra finanziaria che ha ridotto di 766 milioni per il 2010, 1.018 milioni per il 2011 e 1.132 milioni di euro per il 2012 il finanziamento per il Fondo sanitario; questa riduzione, oltre ai tagli agli enti locali, produrrà un danno incalcolabile per la salute dei cittadini, particolarmente grave in questo momento di crisi economica. I cittadini della zona di Senigallia possono però stare tranquilli: hanno infatti avuto la fortuna di avere nel corso di questi anni due tra i migliori direttori generali in circolazione, il dott. Bevilacqua prima e il direttor Pesaresi ora, la cui professionalità e competenza è riconosciuta a livello regionale e nazionale e su cui abbiamo piena fiducia e grazie al cui lavoro nessun taglio ai servizi sanitari di questa zona verrà prodotto.


Gianluca Busilacchi, consigliere regionale PD, componente Commissione sanità e servizi sociali
Silvana Amati, senatrice PD
Fabio Badiali, consigliere regionale PD, componente Commissione sanità e servizi sociali

da Partito Democratico

lunedì 6 settembre 2010

A Ostra c’è la Caccia al tesoro

Ostra. Continuano le manifestazioni inserite nel cartellone “Ostra Estate 2010”. La stagione estiva sta volgendo al termine ma non le iniziative in calendario promosse dalle tante associazioni della cittadina ostrense. Il primo appuntamento è per domenica 19 con la seconda edizione della “Caccia al Tesoro”. Dopo il successo dello scorso anno, che ha visto la partecipazione di 12 squadre impegnate in divertenti giochi di abilità e fortuna, il gruppo giovanile G-Quadro dell’associazione culturale “La Gioconda”, ripropone quest’anno una nuova edizione della Caccia al Tesoro.
“Non possiamo scendere troppo in dettaglio e dobbiamo rimanere sul vago perché le squadre non devono venire a conoscenza delle prove da sostenere – dicono gli organizzatori - ma possiamo dire che i concorrenti dovranno ricercare oggetti, risolvere indovinelli, affrontare percorsi e svolgere giochi che serviranno ad accumulare punti. Fulcro centrale della Caccia al Tesoro sarà la centrale Piazza dei Martiri ma poi il gioco si estenderà su tutto il territorio ostrense”. Per gli interessati le iscrizioni sono aperte sino al 14 settembre.
Il secondo appuntamento in calendario è per venerdì 24 e sabato 25 settembre con una due giorni interamente dedicata ai collezionisti. Per l’occasione l’associazione Collezionisti Ostra ha organizzato, in collaborazione con il Comune e la Pro Loco, l’iniziativa “Ostrafil 2010”, una mostra scambio di filatelia e numismatica presso la Sala delle Lance e nei locali della Lanterna Verde, in pieno centro storico. Mentre, sabato 25, è in programma “OstraSugar 2010”, una mostra scambio di bustine di zucchero allestita presso il palazzo dei Padri Conventuali in via Gramsci. Entrambe le iniziative sono aperte al pubblico e a tutti gli appassionati. Si continua domenica 26 settembre con “Una città da giocare”, considerata una delle più grandi manifestazioni ostrensi dedicate ai bambini, la festa è organizzata dal Comune di Ostra in collaborazione con la Pro Loco e le associazioni culturali, sportive, ricreati
A Ostra c’è la Caccia al tesorove e di volontariato ostrensi. Attraverso gare sportive ed animazione, la cittadina si trasformerà in un grande parco divertimenti. Ad attirare i bambini saranno soprattutto i laboratori nei quali sperimentare nuove manualità con la carta, la pasta di pane e la terracotta. Nella stessa giornata è in programma, al teatro comunale “La Vittoria”, lo spettacolo per ragazzi proposto dal Teatro del Canguro dal titolo “Le quattro stagioni”.

silvia argentati

domenica 5 settembre 2010

“Sanità, serve un confronto”. Il Tribunale del malato chiede di incontrare Mangialardi e il direttore Pesaresi

Senigallia. “Confusione, contraddizioni e superficialità nei documenti esibiti durante l’assemblea a Ostra Vetere sulla sanità”. Non usano mezzi termini i coordinatori del Tribunale del Malato locale, Umberto Solazzi, e regionale, Anna Amadei. Che adesso chiedono ai vertici dell’azienda sanitaria garanzie sul futuro delle strutture senigalliesi.
“Abbiamo seguito con molta attenzione e preoccupazione tutto il dibattito apparso sulla stampa non ultimo l’incontro promosso dai sindaci di Ostra e Ostra Vetere - sottolineano Solazzi e Amadei -. Un’ occasione perduta per l’assenza dei responsabili politici ed amministrativi della Regione e degli altri Comuni della nostra zona. I cittadini hanno il diritto di conoscere, di capire e di partecipare alle decisioni che riguardano tutta l’organizzazione sanitaria. La salute non è né di destra né di sinistra ma è un diritto individuale ed un bene comune e se i sindaci sono titolari della loro salute i cittadini sono i maggiori azionisti della Sanità perché finanziata prioritariamente da tutti gli uomini onesti che pagano le tasse”.
“Per senso di responsabilità ci siamo astenuti volutamente fino ad oggi di intervenire sugli organi di informazione. Se oggi usciamo sulla stampa è perché secondo noi da tutta la documentazione ufficiale acquisita in occasione dell’incontro tenutosi a Ostra Vetere emergono confusione, contraddizioni, superficialità, il non tener conto della proposta del nuovo piano socio sanitario n°14/2010 in fase di discussione nella V° Commissione Regionale, nel Consiglio delle autonomie locali e dei specifici ruoli dei vari livelli istituzionali”.
“In questa fase - sottolineano i responsabili del Tribunale del malato - è determinante il ruolo che il Comune capofila e la relativa Conferenza dei sindaci hanno nell’osservare il Piano partendo dai reali bisogni dei cittadini e facendo prevalere non le divisioni ma l’interesse del bene comune. Per questi motivi chiediamo ufficialmente un’incontro con il sindaco di Senigallia e l’assessore Volpini, che più di altri conosce la storia del nostro territorio, perché si adoperino a ricomporre i rapporti con tutti i Comuni della zona senza discriminazione alcuna, nel rispetto dei cittadini specie quelli più fragili e più deboli che in questi giorni sono stati sottoposti a incertezze e preoccupazioni sul futuro della loro salute. A questi cittadini i responsabili di tutto questo “bailamme” dovrebbero avere l’umiltà di chiedere scusa e di dichiarare il loro impegno a voltare pagina”.

sabato 4 settembre 2010

Vertici regionali e sindaci non si presentano ad Ostra Vetere. Sanità, snobbato l’incontro

Ostra Vetere. Una sala gremita di pubblico ha fatto da cornice all’assemblea convocata dai sindaci di Ostra Vetere e di Ostra, rispettivamente Massimo Bello e Massimo Olivetti, per discutere di sanità locale dopo le vicende, che, in questo mese e mezzo, hanno coinvolto la Zona territoriale n. 4. Nonostante l’incontro fosse di natura istituzionale, i massimi vertici della sanità regionale, il direttore di Zona Pesaresi e i sindaci del territorio non si sono presentati. C’erano, invece, i consiglieri eegionali Giovanni Zinni e Giacomo Bugaro, il consigliere provinciale Milva Magnani, l’onorevole Carlo Ciccioli, medici, infermieri e operatori sanitari, il presidente del Tribunale dei Diritti del Malato Umberto Solazzi, alcuni gruppi consiliari dei Comuni di Ostra, Ostra Vetere, Barbara, Serra de’ Conti, Arcevia, Senigallia, Ripe, ma anche tanti cittadini interessati a conoscere la verità e i fatti dell’intera vicenda.
I sindaci Bello e Olivetti hanno fatto la cronostoria di tutti gli avvenimenti, facendosi aiutare da una ricca documentazione che hanno poi consegnata a tutti i presenti. “La nostra non è affatto una strumentalizzazione politica o demagogia – hanno ribadito – ma è ciò che risulta dagli atti. In questo contesto stiamo vivendo una situazione paradossale, che vede il nostro territorio penalizzato da decisioni che non possono e non devono essere accettate e condivise perché lesive e pericolose per questa zona. E’, poi, veramente sconcertante e incredibile- che i primi cittadini di questo territorio e, in particolare, Mangialardi, il direttore Pesaresi e i vertici della sanità regionale abbiano rinunciato a partecipare all’incontro per chiarire le numerose contraddizioni emerse in queste ultime settimane”.
“Il documento di Mangialardi, così come ci è stato presentato, non lo sottoscriveremo mai. Quell’atto deve essere modificato e il sindaco Mangialardi deve convocare con la massima urgenza un’altra riunione della Conferenza dei sindaci, nella quale saremo disponibili ad aprire una leale ed ampia discussione. Chiederemo, inoltre, che a Pesaresi venga revocato l’incarico di direttore di Zona perché ha perso la fiducia di questo territorio”.

venerdì 3 settembre 2010

“Non firmeremo il documento”. I sindaci Bello e Olivetti sulla sanità locale: atto incomprensibile

Senigallia Non firmeremo alcun documento, che preveda il declassamento del nostro ospedale fino a farlo divenire un satellite di quello di Torrette di Ancona nell'ambito del progetto di Area vasta deciso dalla Regione e dal direttore di Zona Franco Pesaresi. Non firmeremo alcun documento a scatola chiusa senza prima averne parlato in una riunione della Conferenza dei sindaci che il sindaco di Senigallia ha il dovere, a questo punto, di convocare con la massima urgenza, e non possiamo accettare di parlare di sanità al telefono o via e-mail.
Non usano mezzi termini i sindaci di Ostra Vetere e di Ostra, rispettivamente Massimo Bello e Massimo Olivetti, a proposito dell'invito a sottoscrivere, via telefono, il documento stilato dal Sindaco di Senigallia, Maurizio Mangialardi. Se si vuole condivisione ed unanimità su un atto di indirizzo, occorre - dicono Bello e Olivetti - prima chiarire alcuni aspetti significativi dell'intera vicenda che ha colpito la sanità locale, altrimenti non ha senso e non vi sono ragioni sostanziali che ci possano indurre a cambiar idea. Se qualcuno pensa di chiudere la questione, come se nulla fosse successo, si sta sbagliando. E' da irresponsabili presentarci un documento, su cui non si è aperto alcun dibattito e confronto serio nell'unico luogo istituzionale deputato ad occuparsi di sanità: la Conferenza dei sindaci.
In relazione, poi, al direttore Pesaresi - aggiungono i due sindaci - ci ha meravigliato il fatto che egli abbia consegnato alla Conferenza dei capigruppo i budget aziendali ed i report trimestrali, mentre ai sindaci non abbia dato nulla nonostante la nostra richiesta del 30 luglio scorso. Un comportamento istituzionalmente scorretto e poco rispettoso nei confronti di autorità locali quali i sindaci. E' evidente, oramai, come da parte di Pesaresi vi sia un atteggiamento di chiusura e di presunzione nei confronti delle istituzioni democraticamente elette che non ha eguali nella storia di questo territorio. Ci stupisce, poi, anche il comportamento di Mangialardi, che nulla ha fatto perché i sindaci di questa Zona avessero quei budget aziendali. L'unica cosa che ha saputo fare il sindaco di Senigallia è stata quella di telefonarci per firmare il documento di resa”.

Ostra Vetere: Bello e Olivetti incontrano i cittadini e tornano a chiedere la 'testa' di Pesaresi

In una sala Europa gremita, si è svolto giovedì sera l'incontro organizzato dall'Amministrazione comunale di Ostra Vetere e di Ostra sulla questione sanità. Dopo quattro Conferenze dei Sindaci e i botta e risposta a distanza, Bello e Olivetti hanno incontrato la cittadinanza per spiegare tutta la questione. Al dibattito erano invitati tutti i protagonisti. Dal Direttore dell'Asur 4, Franco Pesaresi, al presidente della Conferenza dei Sindaci, Maurizio Mangialardi, Dall'assessore regionale Mezzolani, al dirigente sanitario Carmine Ruta. Ma alla fine erano presenti solo i due sindaci di Ostra e Ostra Vetere, i consiglieri regionale Giovanni Zinni e Giacomo Bugaro, il consigliere provinciale Milva Magnani. Oltre a circa 100 persone che hanno riempito la sala.

Il compito di fare tutta la crono storia della vicenda è andato al primo cittadino di Ostra, Massimo Olivetti che, aiutato da una ricca documentazione consegnata a tutti i presenti, ha ripercorso passo dopo passo le tappe della vicenda. E' partito dalla conferenza dei sindaci del 7 giugno, in cui l'assemblea ha votato all'unanimità le linee di indirizzo, poi la conferenza del 13 luglio con la presentazione di Pesaresi e la Conferenza dei Sindaci del 30 luglio, in cui si è presentato a sorpresa lo "squilibrio di bilancio". Olivetti spiega anche quello che è accaduto nella Conferenza dei Sindaci del 26 agosto, assemblea durante la quale si è proposto di ripartire dal documento del 7 giugno.
Ma non finisce qui. Olivetti presenta anche una e-mail mandata ai sindaci della Zona Territoriale numero 4, inviata dal sindaco di Senigallia Mangialardi, con allegato il documento approvato nel corso dell'Assemblea del 7 giugno. "Nella mail Mangialardi ci chiede di approvare o meno, nel giro di poche ore, un documento con un impatto importante su tutto il territorio -ha sottolineato Olivetti-. L'ospedale di Senigallia rischia di diventare solo un satellite della realtà ospedaliera di Torrette di Ancona. Una scelta che va portata e analizzata sul territorio, non approvata con una semplice e-mail. Cosa chiediamo? Se il debito pubblico esiste veramente allora i dati devono essere trasmessi alla Procura della Republica ma abbiamo il sospetto che tutta la questione sia in realtà solo un modo per spostare l'attenzione sulla reale questione: il profondo e radicale cambiamento all'interno del territorio."

Più diretto l'intervento di Bello, primo cittadino di Ostra Vetere. "
Questo direttore ha il mandato per liquidare questa zona e far diventare questa realtà "cenerentola" rispetto a quello che era prima. Tutto quello che abbiamo detto in questo mese e mezzo non è un'allucinazione ma corrisponde alla realtà dei fatti. Chiediamo un'altra Conferenza dei Sindaci per parlare di Area Vasta e di futuro. Chiederemo la revoca di Pesaresi e denunceremo l'accaduto alla Regione Marche ."
Anche il consigliere regionale Zinni è intervenuto, sottolineando le responsabilità della politica. "La questione, per quanto mi riguarda, verrà posta all'attenzione degli organi regionali. Chiederò di poter analizzare i conti e le verifiche di cassa. Le assenze questa sera di Mezzolani e Ruta sono sospette. E' arrivato il momento che la politica si prenda le sue responsabilità."
-ha sottolineato-

giovedì 2 settembre 2010

Bello e Olivetti: 'Nessun accordo che preveda il declassamento dell'ospedale'

“Non firmeremo alcun documento, che preveda il declassamento del nostro ospedale fino a farlo divenire un satellite di quello di Torrette di Ancona nell’ambito del progetto di Area vasta deciso dalla Regione e dal Direttore di Zona Franco Pesaresi. Non firmeremo alcun documento a scatola chiusa senza prima averne parlato in una riunione della Conferenza dei Sindaci che il Sindaco di Senigallia ha il dovere, a questo punto, di convocare con la massima urgenza, e non possiamo accettare di parlare di sanità al telefono o via e-mail.” Non usano mezzi termini i Sindaci di Ostra Vetere e di Ostra, rispettivamente Massimo Bello e Massimo Olivetti, a proposito dell’invito a sottoscrivere, via telefono, il documento stilato dal Sindaco di Senigallia, Maurizio Mangialardi.
“Se si vuole condivisione ed unanimità su un atto di indirizzo, occorre – dicono Bello e Olivetti - prima chiarire alcuni aspetti significativi dell’intera vicenda che ha colpito la sanità locale, altrimenti non ha senso e non vi sono ragioni sostanziali che ci possano indurre a cambiar idea. Se qualcuno pensa di chiudere la questione, come se nulla fosse successo, si sta sbagliando. E’ da irresponsabili presentarci un documento, su cui non si è aperto alcun dibattito e confronto serio nell’unico luogo istituzionale deputato ad occuparsi di sanità: la Conferenza dei Sindaci.”
“In relazione, poi, al Direttore Pesaresi – aggiungono i due Sindaci – ci ha meravigliato il fatto che egli abbia consegnato alla Conferenza dei Capigruppo di ieri sera, 31 agosto, i budget aziendali ed i report trimestrali, mentre ai Sindaci nella seduta del 26 agosto non abbia dato nulla nonostante la nostra richiesta del 30 luglio scorso. Un comportamento istituzionalmente scorretto e poco rispettoso nei confronti di autorità locali quali i Sindaci. E’ evidente, oramai, come da parte di Pesaresi vi sia un atteggiamento di chiusura e di presunzione nei confronti delle istituzioni democraticamente elette che non ha eguali nella storia di questo territorio. Ci stupisce, poi, anche il comportamento di Mangialardi, che nulla ha fatto perché i Sindaci di questa Zona avessero quei budget aziendali. L’unica cosa che ha saputo fare il Sindaco di Senigallia è stata quella di telefonarci per invitarci a firmare il “documento di resa”.
Intanto, domani sera, giovedì 2 settembre, ad Ostra Vetere, i due Sindaci hanno convocato gli Stati Generali della sanità locale.

da Massimo Bello e Massimo Olivetti
sindaci di Ostra Vetere e Ostra

mercoledì 1 settembre 2010

Ostra: torneo di Burraco in piazza

L’Associazione Pro Loco rinnova l’appuntamento con il burraco ad Ostra. Dopo il buon successo dell’edizione di luglio che ha avuto come cornice gli splendidi spazi del Chiostro di San Francesco, questa volta il torneo verrà ospitato all’interno della ‘Lanterna Verde’, sede dell’associazione, in Via Don Minzoni 2.L’evento, anch’esso inserito tra le manifestazioni di “Ostra Estate 2010”, si conferma tra gli appuntamenti di riferimento per gli appassionati, nato alcuni anni fa grazie all’interesse e alla passione di alcuni soci della Pro Loco. Gli auspici, come affermato dal presidente Paradisi Umberto, sono per una partecipazione consistente, come già avvenuto nelle corso delle passate edizioni.

da Pro loco Ostra

Aggredita e rapinata in centro. Ostra, stava depositando 10 mila euro d’incasso del supermercato “Sì con te”

Ostra. Aggredita e rapinata in pieno centro storico. Volatizzati dieci mila euro. Si è verificato sabato sera, pochi minuti prima delle nove, in corso Mazzini all’esterno della Banca di credito cooperativo di Ostra e Morro d’Alba. Una signora, stava depositando in banca, presso lo sportello della cassa continua, quando due malviventi giunti alle spalle l’hanno derubata.
Il tutto è avvenuto nel giro di pochissimi secondi tanto che la signora è rimasta allibita ed immobile di fronte a tale gesto. Ad essere vittima dello scippo è una signora socia del supermercato “Sì con te” di Casine di Ostra, sito lungo la strada provinciale Arceviese. Sull'accaduto sono ora in corso le indagini da parte dei Carabinieri di Ostra i quali stanno ricostruendo la dinamica dello scippo. Stando alle prime ricostruzioni la signora stava inserendo la cassetta contenente l’incasso del superstore, per un ammontare di circa 10 mila euro in contanti, all’interno dello sportello della cassa continua e, nel momento in cui ha appoggiato la cassettina nel dispositivo, due malviventi in motocicletta sono piombati alle sue spalle e l’hanno scippata.
Tutto in una manciata di secondi. I malviventi, con il volto nascosto dal casco, non sono nemmeno scesi dalla moto e non hanno mostrato nessuna arma o taglierino per minacciare la signora. Afferrata la cassetta con i soldi contanti, circa 10 mila euro, i ladri si sono volatizzati. Resasi conto dell’accaduto alla signora non è rimasto altro che sporgere regolare denuncia ai Carabinieri di Ostra. I militari stanno scrupolosamente vagliando le immagini registrate dalla telecamera che sorvegliano l’area della Banca di Credito Cooperativo di Ostra e Morro d’Alba.
Proprio i fotogrammi catturati dalle telecamere potrebbero essere d’ausilio per l’identificazione dei due malviventi. E mentre la signora raccoglie la solidarietà da parte di tutti i soci del supermercato “Si con te”, dei fedelissimi clienti e dei commercianti della città di Ostra, non si abbassa la guardia da parte dei Carabinieri che solo una settimana fa hanno fronteggiato un altro reato avvenuto sempre nel centralissimo corso Mazzini. Il 25 agosto scorso alcuni banditi hanno scardinato il bancomat della Banca delle Marche di Ostra posizionato all’interno di un piccolo locale a ridosso di Piazza dei Martiri.
Approfittando della tranquillità delle notte, i ladri avevano prima aperto con un cacciavite la porta a vetri che protegge l’intera apparecchiatura e poi scardinato il bancomat, contenente circa 60 mila euro, per caricarlo su un furgone. Un colpo non del tutto riuscito e risolto nel giro di pochi giorni visto che il denaro è stato ritrovato a Moie.
Un pescatore, appostato nella zona del vecchio rotone a Moie di Maiolati Spontini, ha segnalato una grande quantità di banconote abbandonate lungo il corso del fiume. Intervenuti sul posto i militari hanno trovato varie banconote da 50 euro, tutte macchiate da un liquido violaceo.

silvia argentati

Bello e Olivetti sulla sanità: 'Non accettiamo diktat da Mangialardi'

“Abbiamo preso atto del Documento inviatoci dal Sindaco Mangialardi lunedì sera, via posta elettronica, e ci siamo stupiti, martedì mattina, di come in un articolo, apparso sul quotidiano on line "Vivere Senigallia", si sia affermato che lo stesso Documento sia stato già sottoscritto da tutti i Sindaci della Zona ad eccezione dei Sindaci di Ostra e di Ostra Vetere! Ci chiediamo come ciò sia stato possibile considerato che nella lettera allegata al documento, Mangialardi abbia chiesto ai colleghi una conferma o qualche suggerimento, ovvero osservazione, da inoltrarti entro il 31 agosto!” Rispondono così Massimo Bello e Massimo Olivetti, rispettivamente Sindaco di Ostra Vetere e di Ostra, alla lettera inviata dal Presidente della Conferenza dei Sindaci e Sindaco di Senigallia, Maurizio Magialardi, per chiudere il “caso sanità” scoppiato in queste ultime settimane nella Zona Territoriale n. 4. I due Sindaci del comprensorio non ci stanno all’ennesima presa in giro e non solo rispondono al “diktat” del collega di Senigallia, ma dichiarano di essere pronti ad incontrare il Ministro della Salute, Ferruccio Fazio, “per spiegargli cosa stia accadendo in questo territorio e in questa Regione.”
“Al di là della forma, che spesso è anche sostanza, non possiamo condividere – dicono Bello e Olivetti - il Documento sottopostoci in quanto nelle "aggiunte", apportate dal Sindaco Mangialardi, si evidenziano dei pericolosi intendimenti per la nostra sanità locale, che non possiamo avallare. In particolare, non condividiamo l'idea che l'Ospedale di Senigallia possa essere ridotto a "satellite" dell'Area Metropolitana di Ancona nei termini e nei modi enunciati e sottointesi nel documento. Sarebbe un gravissimo errore politico e strategico sottomettere questa nostra Zona, ancora una volta, a decisioni che non tengano affatto conto di quelle peculiarità e di quelle eccellenze che attualmente offre il polo ospedaliero senigalliese.”
“Avallare una tale proposta significherebbe – ribadiscono i due Sindaci - depauperare il nostro territorio di quei servizi vitali che attualmente vengono offerti. Per quanto riguarda, invece, il documento proposto oggi via e-mail, che trae origine da quello approvato il 7 giugno 2010, torniamo a chiederci l'opportunità di ribadire quanto già espresso all'unanimità in quella sede e le ragioni per le quali dobbiamo riapprovarlo con "aggiunte", che appaiono fuorvianti e deleterie per il nostro territorio perché ciò significa aver, di fatto, ceduto alle pressioni anconetane di far pagare un ulteriore prezzo al nostro territorio, già colpito in passato da gravi tagli.” “Sorprende anche il silenzio, nel Documento, sulle esternazioni del Direttore di Zona “sfiduciato” Franco Pesaresi – aggiungono i Sindaci Bello e Olivetti - che hanno creato non pochi disagi e dubbi sulla gestione della nostra sanità, così come l'assoluto mancato riferimento a quanti del Personale medico ed infermieristico, nonostante abbiano vinto procedure concorsuali, non sia stato dato seguito alla loro assunzione.”
“Poiché riteniamo utile, opportuno e giusto, anche nei confronti dei territori che rappresentiamo, vederci istituzionalmente – aggiungono ancora Bello e Olivetti - ed aprire una ampia discussione sul futuro della sanità, sulla base della quale confezionare un Documento unitario e condivisibile da sottoporre ai Vertici della Sanità regionale, non riteniamo serio né democratico l'averci sottoposto un diktat preconfezionato con l'inusuale e poco originale ricorso al sistema del "taglia-incolla". “La fretta non è la soluzione migliore – concludono i due Sindaci - per difendere la nostra sanità, tanto meno proporre strane riqualificazioni di servizi e di strutture sanitarie, che mascherano, in realtà, un disegno di depotenziamento del nostro Ospedale. Se tutto questo viene proposto solo per tamponare quanto accaduto, ci sembra riduttivo ed offensivo perché i Sindaci non sono "pupi rossi e blu del calciobalilla" da muovere solo quando fa comodo. Evitiamo di aggiungere errori ed orrori a quanto abbiamo già dovuto assistere nelle ultime due Conferenze dei Sindaci, a cui abbiamo partecipato.”

da Massimo Bello e Massimo Olivetti
sindaci di Ostra Vetere e Ostra

lunedì 30 agosto 2010

Bello e Olivetti: Sanità Convocati gli stati generali

Ostra Vetere. Convocati gli stati generali della sanità per giovedì dai sindaci Bello ed Olivetti. L’incontro, che si terrà alle 21 ad Ostra Vetere, è aperto a tutto coloro che hanno a cuore il futuro della Zona territoriale 4. Questo l’invito dell’assemblea a cui sono stati invitati tutti i Comuni della Zona a cui è stato trasmesso un ordine del giorno a tutela della sanità locale. Dopo l'ultima infuocata seduta della Conferenza dei sindaci, il dibattito sulla sanità continua.
Pensavamo di ottenere risposte e delucidazioni e, invece, in Conferenza dei sindaci, abbiamo solamente assistito - sottolineano Bello e Olivetti - all'ennesima difesa d'ufficio di Pesaresi e ad un'incontro che nulla ha chiarito sulla questione posta al tavolo del dibattito. E' chiaro che tutti cercano di alzare un muro di silenzio e di gomma attorno a questa vicenda, cercando di minimizzare l'argomento. Noi crediamo, al contrario, che sia opportuno e giusto fare chiarezza e capire cosa in realtà sia successo. Se qualcuno pensa di liquidare l'intera vicenda come se non sia successo niente si sbaglia. L’incontro si terrà giovedì alle 21 nel Salone Europa. Con quest'incontro desideriamo non solo informare, ma avviare anche un confronto”.

sabato 28 agosto 2010

Sanità, Bello e Olivetti convocano un incontro pubblico

Dopo l’ultima infuocata seduta della Conferenza dei Sindaci, il dibattito sulla sanità non si esaurisce. Anzi, continua nonostante il clima estivo. I Sindaci di Ostra Vetere e di Ostra, rispettivamente Massimo Bello e Massimo Olivetti, non si fermano e continuano a chiedere chiarezza su quanto accaduto e certezza sul futuro della sanità del territorio. “Se il Sindaco Mangialardi è arrabbiato, c’è solo da immaginare qual è il nostro stato d’animo! Pensavamo di ottenere risposte e delucidazioni e, invece, quella sera, in Conferenza dei Sindaci, abbiamo solamente assistito – sottolineano Bello e Olivetti - all’ennesima difesa d’ufficio di Pesaresi ed a un’incontro che nulla ha chiarito la questione posta sul tavolo del dibattito. E’ chiaro, oramai, che tutti cercano di alzare un muro di silenzio e di gomma attorno a questa vicenda, cercando di minimizzare l’argomento. Noi crediamo, al contrario, che sia opportuno e giusto fare chiarezza e capire cosa in realtà sia successo. Se qualcuno pensa di liquidare l’intera vicenda come se non sia successo niente si sbaglia.” Intanto, i due Sindaci hanno convocato un incontro pubblico, che si terrà giovedì 2 settembre alle ore 21 ad Ostra Vetere nel Salone Europa “Altiero Spinelli” per discutere di sanità e dell’attuale situazione relativa alla Zona Territoriale n. 4 alla luce del dibattito apparso in questi giorni sugli organi d’informazione e in considerazione a quanto emerso dalle sedute della Conferenza dei Sindaci del 30 luglio e da quella del 26 agosto. L’invito a partecipare alla riunione è stato rivolto ai Sindaci e ai Consiglieri dei Comuni della Zona Territoriale n. 4, all’Assessore regionale alla Sanità Almerino Mezzolani e al Dirigente regionale del settore Carmine Ruta, al Direttore dell’Asur 4 Franco Pesaresi, a tutti gli Operatori Sanitari che lavorano nelle strutture del comprensorio, alla RSU e al Tribunale dei diritti del Malato. Un’assemblea, aperta a tutti, per parlare sul futuro dei servizi e delle strutture sanitarie del nostro territorio.
“Con quest’incontro, aperto a tutti coloro che hanno a cuore il futuro sanitario di questa zona, – hanno detto Bello e Olivetti – desideriamo non solo informare la comunità, ma avviare anche un confronto serio e costruttivo nell’ambito anche di quelle che saranno le decisioni future che la Regione vorrà adottare nel riordino della sanità marchigiana affinché il nostro territorio non subisca brusche frenate o ridimensionamenti di alcun genere.” Contestualmente, i Sindaci Massimo Bello e Massimo Olivetti hanno inviato ai loro colleghi e a tutti i Gruppi consiliari dei Comuni della Zona Territoriale n. 4 la copia di un Ordine del Giorno da presentare nelle rispettive assemblee elettive affinché si possano esprimere a tutela e a difesa della sanità del comprensorio.

Pesaresi rimane nel mirino. Bello: “Voleva chiudere la Rsa”. Olivetti lo sfiducia. Si profilano tagli, i sindacati difendono le eccellenze

Senigallia. Sventato il blitz del direttore Pesaresi sulla Rsa di Ostra Vetere, poche ore prima dell’infuocata Conferenza dei sindaci, iniziata alle 18 e conclusa alle 22 inoltrate. “Pesaresi ha chiamato il presidente della Casa di riposo - denuncia Massimo Bello, sindaco di Ostra Vetere - offrendogli 20 posti in letto in più se avesse acconsentito alla chiusura della Rsa di Ostra Vetere per trasferirla a Corinaldo. Un fatto gravissimo perché ha scavalcato il sindaco. Ovviamente ciò non avverrà”.
Bello e Olivetti denunciano anche lo scandalo di una Conferenza dei sindaci, in cui Pesaresi avrebbe smentito e ritrattato quando detto finora, presentandosi senza i bilanci richiesti. “Un incontro che si è svolto in un clima surreale - interviene il sindaco di Ostra - ma almeno abbiamo saputo dal dirigente Ruta che gli ospedali di Senigallia e Jesi, pur non perdendo servizi, diventeranno dei satelliti di Ancona. Una cosa è certa - insiste Olivetti - o nella precedente conferenza del 30 luglio Pesaresi ci ha raccontato delle panzane oppure qualcuno adesso vuole coprire il buco. Sui numeri non abbiamo avuto chiarimenti. Pesaresi ha dimostrato ancora una volta di non avere il polso della situazione e sia io che il collega Bello confermiamo la sfiducia nei suoi confronti”.
Andato male anche il tentativo dei colleghi di insabbiare quello che è stato poi definito il “teatrino estivo della sanità”, cercando di dimenticare e ripartire da zero. A scendere in campo in difesa della sanità anche i tre sindacati. “Riteniamo inaccettabile che la sanità senigalliese possa fare dei passi indietro - intervengono in un comunicato a firma congiunta Giuseppe Galli, Maurizio Andreolini e Luciano Di Marcelli per Cgil, Cisl e Uil -, anzi noi chiediamo che le eccellenze presenti nel presidio ospedaliero siano tenute in forte considerazione e valorizzate in un’ottica di area vasta. La sanità senigalliese viene considerata tra le più efficienti della Regione. Tutti dobbiamo impegnarci non solo a difenderla ma anche a valorizzare questo patrimonio, ad iniziare dall’ospedale e dalle alte professionalità che esso esprime, affinché questa rimanga tale”.

s.m.

venerdì 27 agosto 2010

Sanità: 'Conferenza dei sindaci surreale e psicadelica', Bello e Olivetti chiedono chiarezza

Si è svolta giovedì sera la Conferenza dei Sindaci alla presenza del Direttore dell'Asur 4 Pesaresi e del direttore del Servizio Salute della Regione Marche Carmine Ruta. Tema centrale la situazione economica dell'Azienda Sanitaria Locale e il dibattito estivo sul presunto buco di bilancio. Una riunione che ha ulteriormente inasprito i rapporti fra i sindaci di Ostra Vetere e Ostra da una parte e il direttore dell'Asur4 e gli altri sindaci della conferenza dall'altro.

I primi cittadini della vallata, da Senigallia a Corinaldo da Ripe ad Arcevia, hanno cercato di ricucire lo strappo creatosi ripartendo dal documento votato il 7 giungo proprio dalla Conferenza dei Sindaci. Una proposta respinta però da Massimo Bello e da Massimo Olivetti che non voglio affatto sorvolare sul buco da 3.4 milioni di euro annunciato per la sanità senigalliese.
"La Conferenza dei Sindaci si è svolta in un vero e proprio clima surreale -ha raccontato il sindaco di Ostra, Massimo Olivetti-. Il dottor Ruta ha spiegato ampiamente lo sviluppo nei prossimi anni della sanità locale che vedrà la concentrazione ad Ancona delle principali specializzazioni mentre Senigallia e Jesi ricopriranno un ruolo di ospedali satellite. Ma sul buco di bilancio nessuna risposta. Abbiamo riproposto la cronostoria degli avvenimenti, abbiamo chiesto al direttore dell'Asur 4 Franco Pesaresi tutti i chiarimenti sui dati presentati il 30 luglio e sulle successive smentite o quant'altro. L'unica risposta che abbiamo ottenuto è stata che Pesaresi, durante l'incontro di luglio, non era ancora in possesso del quadro definitivo."

"
I sindaci hanno cercato di chiudere la questione semplicemente ripartendo dalle linee di indirizzo approvate lo scorso 7 giungo -continua Olivetti-. Un passaggio per noi impossibile. Non si può sorvolare su tutto quello che è successo con tanto di verbali e documenti che parlano chiaro. Pesaresi deve spiegare: o ammettendo di essersi sbagliato nell'incontro del 30 luglio o motivando i dati portati in quella seduta." "Ci hanno accusato di straparlare e di aver messo su un teatrino estivo -chiosa Massimo Bello, primo cittadino di Ostra Vetere-. Ma il teatrino lo fa chi crea allarmismo, chi parla di cifre e poi le smentisce. Nei giorni scorsi il dottor Pesaresi ha convocato, senza alcuna autorità, il presidente degli Istituti Riuniti di Ostra Vetere. Una figura nominata dalla mia Amministrazione Comunale. Gli ha presentato l'idea di chiudere l'Rsa di Ostra Vetere e di spostarla a Corinaldo, ampliando i posti letto alla Casa di Risposo di Ostra Vetere. Pesaresi forse ignora che l'autorità sanitaria locale di un paese è il sindaco. Un blitz di Pesaresi ignobilmente smascherato proprio in Conferenza dei sindaci. La Rsa di Ostra Vetere non si tocca."

"
Vogliamo chiarezza -prosegue Bello- . E' chiaro che Pesaresi è confuso, che non ha ancora una visione chiara della situazione locale. Le linee di indirizzo approvate il 7 giungo sono ancora valide ma non possiamo rivotare il documento. Innanzitutto perché non avrebbe senso rifarlo, dato che lo abbiamo già approvato all'unanimità. In secondo luogo nel documento si parla situazione economica di equilibrio di bilancio quando è emerso che non è così."
Una battaglia, quella di Bello e Olivetti, che non accenna a fermarsi ma che non trova terreno fertile fra altri sindaci che ribadiscono piena fiducia nei confronti di Pesaresi e la volontà di ripartire dalle linee di indirizzo approvate a giungo. La questione però non sembra affatto chiusa. "Torneremo a parlare di sanità -ha concluso Bello- in un incontro pubblico il prossimo 2 settembre a Ostra Vetere a cui parteciperanno tutti gli stati generali."

Ostra: arriva l'élite della ruzzola, partono i campionati nazionali a squadre

Un week end all'insegna dei giochi di ieri. Le strade di Ostra saranno teatro questo fine settimana del 27° Campionato Italiano di Ruzzola a Squadre, torneo organizzato dalla Uisp e dal Gruppo Sportivo Ruzzola Ostra.

Alla competizione parteciperanno ben 52 squadre provenienti da tutt'Italia, divise in due categorie. Le strade scelte per le gare sono quattro: Via della Chiusa, Via Solindio, Via Sant'Ubaldo e Via Pioli. Le gare partiranno sabato con la prima manche a punti e poi domenica le finali.

"Il gioco della ruzzola dà la possibilità concreta a tutti di giocare e divertirsi -ha spiegato Livio Olivi, presidente del gruppo sportivo ostrense e organizzatore dei campionati-. Non è solo uno sport ma un modo per riscoprire la tradizione e la storia e soprattutto per stare insieme e divertirsi. L'organizzazione dell'evento è pronta e siamo sicuri che sarà una festa."
Si parte dunque alle 9 di sabato con il ritrovo in Piazza dei Martiri per il completamento delle iscrizioni, alle 10.30 ci sarà il saluto delle autorità istituzionali e sportive e alle 15 l'inizio delle gare. Domenica si inizia alle 7.30, alle 12.30 il pranzo sociale alle 15 la finale e alle 17.30 la premiazione.

giovedì 26 agosto 2010

Ostra: Goccia D'Oro 2010, Pianello trionfa

Sabato 21, in Piazza dei Martiri davanti ad una bellissima cornice di pubblico, si è svolto il tradizionale appuntamento estivo della Contesa della Goccia d’Oro.

Il bellissimo evento cittadino, perfettamente organizzato dal Circolo Culturale “La Gioconda” e “G Quadro” con la collaborazione dell’AVIS – Sezione di Ostra, è stato un momento d’incontro per giovani e adulti del territorio ostrense.
Alla sfida tra i Rioni, hanno partecipato: Vaccarile, Casine, Cappuccini, Centro Storico, San Francesco e Pianello. La manifestazione è stata vinta da questi ultimi, davanti ai campioni uscenti dei Cappuccini. I giocatori di Pianello sono riusciti a portare l’ambito trofeo nella frazione dopo oltre un decennio.

La vittoria è arrivata, dopo una rincorsa alla squadra dei Cappuccini,durata tutta la serata e tutti i sei giochi svolti e finalmente nell’ultimo, c’è stato il sorpasso che ha permesso ai ragazzi del Pianello di portare a casa l’ambito trofeo. Infine i rappresentanti di Vaccarile hanno vinto il premio come migliore presentazione della squadra.

da Luca Tognetti

mercoledì 25 agosto 2010

Boom di presenze alla mostra dell’antiquariato

Ostra. Ha chiuso i battenti l’edizione numero 33 della mostra nazionale dell’antiquariato e dell’artigianato artistico ed è tempo di stilare i primi bilanci. Un’edizione, quella appena conclusa che, nonostante le iniziali difficoltà d’organizzazione e la crisi del settore, ha fatto registrare una presenza di visitatori superiore al 50% rispetto allo scorso anno. Considerato che gli auspici iniziali erano piuttosto negativi, l’obietto di quest’anno era quello di riuscire a mantenere l’appuntamento proponendo al pubblico una kermesse di pregio con espositori di valore - commenta il presidente della Pro loco, Umberto Paradisi - ma direi che i risultati hanno, a questo punto, superato le aspettative, poiché abbiamo registrato una media superiore ai 70 visitatori al giorno. Segno che l’interesse per le preziosità dell’antiquariato e la manualità dell’artigianato, va comunque oltre la momentanea stasi del mercato.
Un risultato che ha favorevolmente sorpreso i tre partner organizzatori, Pro Loco, Confartigianato e Comune e gli stessi espositori che hanno continuato a credere, nonostante tutto, nella validità della mostra come importante veicolo promozionale della propria attività. Quest’anno, tra l’altro, negli stessi locali del settecentesco palazzo dei Padri Conventuali, un’ampia sezione è stata dedicata a “La corona del Rosario” a cura della Confartigianato di Ancona. Pezzi unici, realizzati dagli orafi marchigiani, che sino al 29 agosto, sono in mostra presso la pinacoteca di Fabriano. Un’altra importante collaborazione sinergica di quest’anno è stata quella con le Pro Loco di Castelfidardo, Loreto, Santa Maria Nuova, Treia e Ripe, che nella Sala delle Lance hanno esposto testimonianze folcloristiche e oggetti d'antichi mestieri.

s.a.

Bancomat scardinato in pieno centro

Ostra. Scardinano il bancomat e intascano 60 mila euro in contanti. Sono in corso le indagini da parte dei carabinieri di Ostra per ricostruire la dinamica del furto messo a segno nel cuore della notte ai danni dello sportello bancomat di Banca delle Marche di Ostra. Tra lunedì e ieri, intorno alle 4, ignoti sono riusciti a scardinare il bancomat di corso Mazzini posizionato all’interno di un piccolo locale a ridosso della centrale piazza dei Martiri. Il bancomat è protetto da una porta a vetro. Approfittando della tranquillità delle notte, i ladri hanno prima aperto con un cacciavite la porta a vetri che protegge l’intera apparecchiatura e poi hanno scardinato il bancomat.
Una volta estratto, i malviventi sono riusciti a caricarlo, presumibilmente, su di un furgone per poi darsi alla fuga. Un colpo messo a segno in pochi minuti e che non ha testimoni. I malviventi hanno agito indisturbati approfittando del fatto che corso Mazzini, per il periodo estivo, viene chiuso al traffico fatta eccezione per i residenti, e che piazza dei Martiri alle quattro del mattino era deserta e nessuna manifestazione estiva era in programma durante la serata. Inoltre, la postazione bancomat non è dotata di nessun dispositivo di allarme o di telecamere di sicurezza a circuito interno. Solo alcuni residenti, sorpresi dagli insoliti rumori, hanno dato l’allarme.

Sul posto sono subito intervenuti i carabinieri di Ostra che stanno ora conducendo le indagini relative al caso. Sempre il bancomat di Banca delle Marche di corso Mazzini era stato in passato oggetto di assalti e furti da parte dei malviventi. Nel gennaio del 2007, i ladri avevano saltare il bancomat con la tecnica dell'esplosione grazie all'utilizzo del gas. Un colpo che aveva procurato ai ladri una somma di circa ottanta mila euro. I malviventi erano poi scappati a bordo di un Fiat Uno, ritrovata la mattinata seguente al furto. Un colpo analogo, sempre ai danni della Banca delle Marche, era stato tentato nel maggio del 2004, ma in quella circostanza i malviventi erano scappati a mani vuote. Nonostante il gas esplosivo, infatti, lo sportello del bancomat non era esploso costringendo i malviventi a rinunciare al colpo.
L’attuale colpo al bancomat di corso Mazzini, riporta a galla, nella cittadina, la questione legata all’installazione delle telecamere. Già in passato era emersa nella città di Ostra, la possibilità di un sistema efficace di controllo e di sorveglianza al fine di garantire l’ordine e la sicurezza pubblica. Il sistema non andrebbe a sostituire il lavoro delle forze dell’ordine, piuttosto fornirebbe un valido contributo all’efficienza e all’efficacia dei controlli.

silvia argentati

martedì 24 agosto 2010

Sanità, "la Regione tolga l'incarico a Pesaresi per incompatibilità territoriale"

Continua la bagarre politica sul tema della sanità. Dopo l’intervento dei Sindaci della Valmisa in difesa dell’operato del direttore Pesaresi e dopo le dichiarazioni che lo stesso direttore ha rilasciato, ecco le repliche dei Sindaci Bello e Olivetti. Che rilanciano convocando per giovedì 2 settembre ad Ostra Vetere gli Stati generali della sanità locale e chiedendo che la nuova seduta della Conferenza dei Sindaci annunciata per giovedì 26 agosto venga registrata evitando così "possibilità di smentita da parte di alcuno". In questi giorni si stanno susseguendo numerosi interventi da parte di più esponenti politici sulla questione di finanziaria dopo l’ormai nota Conferenza dei Sindaci del 30 luglio 2010: in quell’occasione infatti emerse la grave situazione economica in cui versa l’Asur ZT4.
Diversi gli interventi dei Sindaci Massimo Olivetti e Massimo Bello, rispettivamente di Ostra e di Ostra Vetere. L’ultimo di questi riguarda la richiesta rivolta al Sindaco di Senigallia e Presidente della Conferenza dei Sindaci, Maurizio Mangialardi, con cui chiedono che la seduta, prevista per giovedì prossimo, 26 agosto alle ore 18, sia puntualmente registrata affinché "tutte le dichiarazioni riportate – hanno scritto i due Sindaci - nel verbale della riunione siano trascritte senza possibilità di smentita da parte di alcuno".
Con una nota stampa i due Sindaci fanno anche sapere di aver convocato un incontro pubblico per discutere di sanità e dell’attuale situazione relativa alla Zona Territoriale n. 4. Una sorta di conferenza degli Stati Generali della Sanità cui sono stati invitati i Sindaci e i Consiglieri dei Comuni della Zona Territoriale n. 4, l’Assessore regionale alla Sanità Almerino Mezzolani e il Dirigente regionale del settore Carmine Ruta, il Direttore dell’Asur 4 Franco Pesaresi, tutti gli Operatori Sanitari che lavorano nelle strutture del comprensorio, la RSU e il Tribunale dei diritti del Malato.
L’appuntamento, previsto per giovedì 2 settembre alle ore 21, si terrà ad Ostra Vetere nel Salone Europa "Altiero Spinelli".
Una mossa quasi obbligata dopo le dichiarazioni del primo cittadino di Senigallia, Maurizio Mangialardi, e degli altri Sindaci della Valmisa intervenuti per ribadire che i tagli dipendevano dalle mancate risorse provenienti dal Governo centrale e che "la salute dei cittadini è un bene talmente prezioso da richiedere grande senso di responsabilità, spirito unitario e la messa al bando di strumentalizzazioni di parte". Le accuse di strumentalizzazioni politiche poi erano state ribadite anche da Bello e Olivetti a causa del silenzio proprio degli esponenti delle giunte di centrosinistra.
“Nulla di nuovo all’orizzonte. I nostri colleghi hanno dimostrato un pavido atteggiamento di obbedienza sacrale al loro partito di provenienza, il PD di Bersani e di Ucchielli, che li ha costretti, prima al silenzio, e poi alla difesa d’ufficio di quello che noi definiamo, senza ombra di dubbio, il “liquidatore” (Franco Pesaresi, Ndr) della sanità locale”.
“E’ irresponsabile e fuori da ogni logica farci credere e far credere a tutti che il disavanzo della nostra ASUR dipenda dai tagli del Fondo sanitario imposti dal Governo Berlusconi. I nostri colleghi si stanno auto convincendo che Berlusconi non abbia a cuore questo territorio perché così hanno detto loro di fare i vertici del PD”.
Infine la replica a quanto dichiarato dal direttore Asur in merito ai tagli ai servizi, paura questa che aleggia in più parti del territorio e che Pesaresi ha tranquillizzato chiarendo come facciano parte di processi di riorganizzazione delle strutture su cui i due Sindaci avrebbero lanciato "denunce prive di fondamento".
“Abbiamo creduto - scrivono Bello e Olivetti - che fosse stato nominato un Direttore di Zona e che si occupasse di gestione della sanità, invece dobbiamo prendere atto, con stupore, che la Regione ha chiamato a ricoprire l’incarico un dirigente di partito, a cui piace uscire dal seminato ed intervenire pubblicamente come se fosse un politico a tutti gli effetti. Con quanto ha fino ad ora dichiarato, e poi ritrattato, Pesaresi ha dato prova di non avere alcun rispetto per la Conferenza dei Sindaci di questo territorio. E, se così è, non gli rimane altro che togliere il disturbo, oppure sia la stessa Regione a revocargli l’incarico per evidente incompatibilità ambientale e territoriale manifestata in queste settimane con la Zona Asur n. 4”.
“Pesaresi non solo soffre di amnesie – concludono Bello e Olivetti - facendo finta di niente, ma nega, ancora, di ammettere quanto da egli stesso affermato ufficialmente in Conferenza dei Sindaci e alla stampa. Da poche settimane si è insediato sulla poltrona di Direttore, ma in così pochissimo tempo è riuscito a fare acrobazie gestionali che nemmeno il conosciutissimo mondo del Circo Orfei ha conseguito in decenni di lavoro e di attività”.

di Carlo Leone